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Ad ogni abito da sposa la sua scollatura: quali sono i modelli che ti stanno meglio? La parola agli esperti

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Giuseppe Papini Sposa

Se siete alle prese con la scelta dell’abito da sposa, avrete notato come l’effetto d’insieme sia in realtà garantito da una proporzione di parti da considerare scrupolosamente da testa a piedi. Per questo è bene non lasciarsi guidare esclusivamente dai propri gusti personali nè dalle mode del momento, anche se cedere alle strepitose collezioni sposa 2015 è davvero più che comprensibile, essendo tutte semplicemente trepitose! Ma bisogna in primis analizzare in modo realistico ed obiettivo cosa sta meglio alla silouhette di ciascuna e quale outfit nuziale descriva al meglio la nostra personalità. Per tutte queste ragioni, abbiamo contattato una selezione dei migliori atelier di abiti da sposa, per concentrarci con questi professionisti su un aspetto tutt’altro che secondario quale la scollatura dell’abito da sposa.

Foto via paperblog.com

Come abbiamo visto, infatti, i tipi di scollo di un vestito nuziale sono numerosissimi e profondamente diversi tra di loro: dalle più romantiche scollature a cuore, ai tagli minimal-chic senza spalline o ai moderni scolli asimmetrici, passando per scollature a barchetta, tondeggianti, abiti con scollo a V e quadrati, fino a varienti più particolari come abiti con collo alto – perfetti per la sposa invernale  come abbiamo visto qui- ed halter o illusion.

Berta Elite Design 2015

Durante la prova dell’abito in atelier, quindi, sarà bene non soffermarci solo sul taglio della gonna e sulla manica, ma considerare il taglio del corpetto, che a sua volta influenzerà una serie di elementi fondamentali del bridal look quali l’acconciatura da sposa e la presenza di un velo nuziale. Senza contare che avere ben in mente il tipo di sposa che volete essere è il primo passo per fare una prima scrematura tra abiti da sposa sexy e romantici, per esempio.

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Alessandro Angelozzi Couture
Max Mara Bridal

Iniziamo quindi con i consigli di Elisa Scarcella, fashion blogger e bridal stylist, editor di Thedress.it. Come è ben spiegato nel dettaglio nell’ebook The Dress – L’abito da sposa perfetto, la scollatura costituisce sicuramente un ruolo chiave, grazie alla sua funzione di ‘biglietto da visita’ della sposa, fin dal momento del suo ingresso alla cerimonia, poiché indirizza l’attenzione sul viso. Per quanto riguarda la scelta di stile, gli abiti da sposa da principessa e quelli a sirena sono quasi sempre abbinati a scollature senza spalline, dritte o a cuore, mentre gli abiti scivolati si abbinano perfettamente a scollature a V.

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Carlo Pignatelli

Splendido e generalmente perfetto per tutte le spose lo scollo a barchetta. Molto in voga nelle ultime collezioni sposa l’abito da sposa monospalla e la scollature velata, anche nei modelli con manica lunga.

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Le Spose di Giò

Per quanto attiene, le caratteristiche fisiche della sposa, chi ha busto piccolo può indossare un abito dallo scollo a cuore o a V (anche profondo) . Per chi ha, invece, busto largo meglio un abito senza spalline con scollo dritto, che fa sembrare le spalle più ampie, mentre si sconsigliano lo scollo a cuore e gli abiti attillati, perché enfatizzano la parte superiore.
Attenzione, infine alle spalle: con spalle strette, meglio scegliere abiti dallo scollo a barchetta o dritto; con spalle larghe, è meglio evitare abiti dallo scollo a canotta o a top.

Un esempio di scollatura omerale - Foto: Elisabetta Delogu

Dal mio punto di vista non ci sono scollature più facili o più difficili da portare – ci spiega la Bridal Designer Elisabetta Delogu - La scollatura viene decisa in base principalmente alla struttura della donna che la dovrà indossare, oltre che ovviamente dal suo gusto personale. Però c’è da dire che nell’ambito matrimonio, nella visione comune delle spose, le scollature che vanno per la maggiore sono le tipologie ‘a cuore’ (quindi le spalle nude sempre in evidenza), quella ‘dritta’ a ‘semicuore’. Inoltre, la scollatura detta ‘omerale’ (off-shoulder) è tra quelle che piacciono di più, ma è anche particolarmente scomoda, in quanto limita i movimenti del braccio. 

Elisabetta Delogu
Elisabetta Delogu

Per quanto riguarda le ‘Americane’ (high-neck e halter) piacciono molto, in quanto allungano la figura del torace, evidenziando le spalle e anche il seno. Lo svantaggio, forse, di questa tipologia, è che potrebbe esaltare troppo i volumi, dando un effetto ‘costume da supereroina Marvel’…! L’asimmetrico o ‘monospalla’, dal mio punto di vista, lo trovo molto sensuale, adatto quindi un po’ a tutte”.

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Domo Adami

“Nel parlare di abiti da sposa – esordisce lo staff Domo Adami –  si rischia di perdersi in una giungla di stili, tendenze, linee o ancor peggio in un campo minato, vista la pericolosità dell’argomento… un’offerta estesissima a livello numerico, un po’ meno a livello qualitativo; se poi parliamo di eccellenze, il campo si restringe notevolmente. Oggi le spose che si accingono a scegliere il loro vestito arrivano preparate, o credono di esserlo solo perché hanno visto un’infinità di programmi televisivi o film sull’argomento. Ma tutti questi show provengono da oltreoceano o se ‘casalinghi’ traggono spunto o son spudoratamente copiati da quelli.

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Domo Adami

A causa della poca capacità media di immaginazione, gli americani hanno la necessità di definire tutto, contrariamente a noi del Bel Paese che nati e cresciuti in un ambiente storico e artistico di altissimo valore, non ci curiamo troppo dei puntini sulle ‘i’. A volte però questa ‘nonchalance’ è anche ignoranza e molte volte la si trova persino nel personale addetto alla vendita che, oltre a non sapere definire certi elementi, sbaglia addirittura i termini. Il punto focale di un abito è la scollatura; la consulente dell’atelier se esperta, saprà consigliare quella più appropriata alla sposa in base al volto, al collo, alle spalle, al seno e all’ incarnato. Solo recentemente qui da noi si è iniziato ad usare il termine “strapless” per definire uno scollo diritto e non sostenuto da alcuna spallina… in realtà questo è un termine generico che letteralmente tradotto significa proprio ‘senza spalline’ ma ciò non basta: la scollatura si deve definire… per cui uno scollo diritto sarà ‘straight across’, uno scollo a cuore sarà un ‘sweetheart’.

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Domo Adami

Per noi uno scollo a cuore è uno scollo a cuore: gli americani creano invece delle sottocategorie, a seconda se è pronunciato o meno: avremo quindi un ‘sweetheart’ se è profondo come nell’abito di Jessica Rabbit e un ‘semi-sweetheart’ se appena accennato.
La nostra scollatura ‘ad omero’ è chiamata ‘portrait’, cioè Ritratto, proprio perché la curva che va da spalla a spalla incornicia in modo raffinato il viso. Il nostro ‘girocollo’ sarà ‘jewel’, perché della stessa rotondità del classico filo di perle tanto caro alle donne statunitensi e che Jackie Kennedy elegantemente sfoggiava. E poi finalmente arriviamo allo scollo all’americana! Solo noi lo chiamiamo così… per loro è ‘halter’… e anche qui si aprono i casi: il termine si riferisce a quello che arriva al collo e lascia solo le spalle scoperte; se invece ci sono delle spalline a delineare il trapezio ma lo scollo davanti è libero sarà ‘halter strap’. Questi son solo alcuni casi e al di la di nomi poetici o creativi, l’importante per una sposa è indossare ciò che maggiormente si addice al proprio fisico e al desiderio personale. La guida di sapienti professionisti saprà fare la differenza…”

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Elisabetta Polignano

“Quello che ogni futura sposa desidera è che l’abito vesta bene le sue forme, la sua fisicità – spiega la stilista Elisabetta Polignano –. Nella ricerca di quello per il giorno più importante, prima cosa da tenere presente è che non esistono difetti, solo caratteristiche del corpo che, come tali, vanno conosciute e rispettate. In particolare, se la futura sposa è magra ed ha poco seno, i modelli da prediligere sono quelli con la scollatura ‘a barchetta’ o ‘dritta’: così, oltre a raccogliere il décolleté, può essere sostenuta anche da un reggiseno performante. Se invece ha un seno abbondante, è più indicata per lei il tipo ‘omerale’ e quello ‘a V’ ma con l’aggiunta del pizzo, che raccoglie e slancia. Il semplice modello ‘a V’, infatti, va bene con un seno medio, quasi perfetto e per le donne molto alte. Anche la scollatura ‘a cuore’ è indicata per un seno non esageratamente grande, bisogna sempre attenersi a buon gusto ed eleganza.

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Elisabetta Polignano
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Elisabetta Polignano

I modelli di abito con il collo alto, ‘all’americana’ e girocollo sono perfetti per le future spose magre e con il collo slanciato. Per concludere, un consiglio preziosissimo: quello di non interpretare nessun ruolo, di non stravolgere la propria personalità”.

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Giuseppe Papini

Lo staff di Giuseppe Papini ci riassume in questo utilissimo elenco le dritte sugli scolli elargite in linea di massima alle loro spose:

a) se la sposa ha una spalla pronunciata / ha un fisico atletico è meglio puntare sullo scollo dritto (‘Straight Across’); in generale lo scollo dritto è adatto a tutti i tipi di corporatura;

b) se la sposa ha un bel seno può puntare sullo scollo a cuore (‘Sweetheart’) attenzione: non deve essere troppo abbondante;

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Giuseppe Papini

c) lo scollo ‘Off-shoulder’ è particolarmente indicato per chi ha delle belle spalle e vuole renderle il focus dell’attenzione;

d) se la sposa non vuole mettere troppo in mostra il decolleté, un’ottima soluzione è lo scollo ‘Illusion’.

“Ci sono veramente molti tipi di scollature e scegliere non è sempre facile – ci racconta la bridal designer Marianna Lanzilli – Per riassumere ed essere d’aiuto alle vostre lettrici parlerò di quello che è assolutamente da evitare e delle scollature che invece sono sempre una sicurezza:

a) vietato il corpetto senza spalline se avete un seno molto prosperoso. Il perché è molto semplice, anche il reggiseno che indosserete sotto il vestito dovrà essere senza spalline, a discapito del comfort e del sostegno. E passare il giorno del vostro matrimonio a sistemarsi il décolleté… proprio no!

b) la scollatura quadrata solo se si ha la vita stretta perché altrimenti potrebbe scattare quello che io chiamo ‘l’effetto colonna’.

Marianna LanzilliScopri di più su “Marianna Lanzilli”
Nelle foto il modello 'Stella' a destra e 'Flora' a sinistra. - Marianna Lanzilli

c) promossissimo lo scollo rotondo che dona a tutte, illumina il volto e alleggerisce la figura. Nel dubbio è la scelta più sicura.

d) un’altra scollatura jolly è lo scollo a cuore che aiuta a dare l’illusione di maggior volume a chi ne ha bisogno, ma riesce a vestire molto bene anche chi le curve le ha di suo.
Perfetto per le romanticone, addolcisce lo stile dell’abito ed è di gran moda.

Foto via /www.elasiromascenko.com

“Scegliere la scollatura è un passo essenziale nel definire il modello dell’abito da indossare nel giorno più importante della vita di una donn – concorda Ela Siromascenko, fashion designer ideatrice del delizioso brand che porta il suo nome  – La scollatura va scelta sia in base allo stile generale dell’abito (che può riflettere un mood sexy, principesco, vintage, eleganza semplice ecc.) sia in base alle particolarità del busto. Per un seno piuttosto ampio opterei per una scollatura ‘sweetheart’ oppure una scollatura ‘off the shoulder’ per valorizzarlo al meglio. Attenzione però alla realizzazione dell’abito: un abito senza spalline con scollatura sweetheart è meglio che vi sia realizzato su misura e con prove durante la costruzione, per assicurarvi che vi calzerà a pennello. Un abito ‘offshoulder’ richiederà anche il reggiseno o il supporto adatto per il seno, per non mettere in mostra spalline.

Foto via www.elasiromascenko.com

Una scollatura a barchetta (‘boatneck‘) sarà adatta ad un busto più piccolo e conferirà anche quel tocco di vintage ispirato agli anni 50 che ci piace tanto! E non dimentichiamo una scollatura posteriore! Se l’abito ha uno scollo alto, si può compensare dietro con una V profonda sul retro,  oppure optare per un abito nuziale a schiena scoperta, perfetto per dare un tocco sexy”. Naturalmente, sarà di fondamentale importanza scegliere l’intimo da sposa adatto perché sia comodo e discreto, senza nulla togliere alla magia della prima notte di nozze. A tal proposito, avete già letto queste 7 cose che nessuno mai vi dirà? Attenzione, dopo la lettura niente sarà più come prima…!

Tornando a noi ed alla nostra carrellata di abiti, che ve ne pare di questi consigli? Speriamo di cuore vi risultino utili per la scelta dell’abito dei vostri sogni!

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