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Come stilare la lista degli invitati per il tuo matrimonio: le domande da porsi

L’anello di fidanzamento splende finalmente al dito? Complimenti, sposarvi è il regalo più bello che possiate fare e farvi! Prima di affrontare la scelta della location, del catering & co., è indispensabile stabilire un elenco di invitati al vostro matrimonio, che può essere perfezionato in seguito. Si tratta della lista più importante di tutte quelle che farete in vista del Big Day (noi avevamo individuato queste 10). Come nel caso della scelta della location, è quindi importante porsi le domande giuste e sapere come rispondere.

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A tal proposito, oggi abbiamo pensato alle 10 domande che tutte le coppie di futuri sposi dovrebbero porsi, al fine di stilare un elenco con serenità, e soprattutto in sintonia rispetto al matrimonio che volete organizzare.

1. Che stile vogliamo per il nostro matrimonio?

Prendetevi il tempo per parlare con il vostro lui sullo stile che desiderate dare al matrimonio. Sicuri di volere le stesse cose? Sognate una location grandiosa, o desiderate qualcosa di più intimo? Quali sono le vostre preferenze? E quali pensate siano le aspettative dei vostri invitati? Questo primissimo step vi permetterà di individuare i desideri di ciascuno, prima di buttarsi a capofitto nei preparativi: non dimenticate che la lista degli invitati è uno dei motivi più frequenti di lite tra i futuri sposi, insieme a questi altri 5

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Minimal, boho-chic, country, romantico… ecco qualche dritta della nostra esperta qui. Vi consigliamo inoltre di non perdervi questo strepitoso shooting grazie alle fantastiche immagini scattate da Matrimoni all’italiana.

2. Quanto vogliamo spendere?

Determinare il budget vi permetterà di prendere in considerazione un matrimonio con un gran numero di ospiti, o se sia invece necessario ridurlo a pochi intimi. Da ciò scaturirà una prima scrematura tra le varie possibili location: una cerimoni all’aperto in un agritusimo, una sontuosa cena in un ristorante, un rinfresco per pochi intimi in una villa storica, … sono infinite le soluzioni per le nozze dei vostri sogni, vagliatele tutte!

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Coloro che hanno un budget limitato, potranno concentrarsi su famiglia ed amici più stretti, tenendo bene a mente che ci sono almeno 6 tipi di persone che non dovete sentirvi in obbligo di invitare: ve le sveliamo qui.

3. Chi voglio invitare?

Una volta definiti wherehow (e how much!), entriamo nel vivo della questione, concentrandoci sugli invitati. In questa fase potreste stilare un elenco ciascuno separatamente, per poi confrontare le due liste e chiacchierare su quei nomi che non coincidono.

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Ciascuna lista dovrà includere essenzialmente tre elenchi di ospiti:

- La famiglia: da concordare con i genitori: nonni, fratelli, zii, zie, cugini con i rispettivi partners…
– Gli amici: spetta a voi decidere, il parere di altri difficilmente può alleviare la tortura derivante dal senso di colpa di dover scegliere! Naturalmente nella Top10 non mancheranno i migliori amici di sempre.
– Amici in comune: in questa fase potrete confrontare i due elenchi decidendo insieme chi confermare e chi escludere, fino a che le due liste collimino in una sola.

4. Chi devo invitare?

Nessuno, è la risposta più logica, sensata e di criterio che ci sentiamo di consigliarvi. Chi voglio vicino? sarebbe la domanda da porsi per spazzare via ogni dubbio e senso di obbligo. Pensate a coloro con i quali desiderate condividere questo giorno: il vostro matrimonio sarà ancora più bello se le persone che ami davvero saranno presenti. Riguardo alla presenza di coloro che non reputate essenziali, non esitate ad eseguire tagli. Colleghi di lavoro, cugini di ottavo grado, gli amici dei genitori, la zia della nipote della sorella di tuo zio… se il legame non esce dalla sfera a cui appartengono (leggasi, se il collega di lavoro è solo colui che vedo ogni giorno per parlare di lavoro), non esitate a depennare questi personaggi dalla lista: farete un favore a voi ed anche a loro, che non si sentiranno in obbligo di prender partee¡ ad un evento così intimo.

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La chiave sta nel dare la precedenza agli affetti, come sostiene Roberta Torresan, Wedding Planner & Designer, nel suo seguitissimo blog :”Invitare solo parenti ed amici più stretti: sarà più facile dire a qualcuno che non è stato invitato, senza imbarazzi per cugini di 2° grado o colleghi di lavoro. Senza contare che nei grandi matrimonio lo stress è tanto, e la paura di scontentare qualche ospite assale puntualmente le spose. Con amici e familiari in un ambiente confortevole , vi sentirete liberi di festeggiare le vostre nozze in perfetto relax”.

5. E’ obbligatorio invitare i partner?

Il galateo impone di estendere l’invito anche ai partner dei vostri ospiti. Così, se volete invitare il capofamiglia e la moglie, potete scrivere sulle partecipazioni di nozze ‘Gentilissimi Marco e Laura Rossi'; nel caso non si conosca il nome della consorte, andrà benissimo la formula ‘Gentilissimo Marco e consorte’. Se la coppia in questione non è sposata, in teoria dovreste consegnare una partecipazione di matrimonio a parte anche al fidanzato o alla fidanzata, ma potrete risparmiare questa fomalità scrivendo anche il suo nome nell’intestazione seguendo la seguente formula-standard: ‘Gentilissimi Marco Rossi e Laura’. Se temete che i vostri invitati ancora single possano annoiarsi, è perché non avete mai riflettuto sui vantaggi di presentarsi ad un matrimonio da soli. E’ d’accordo con noi la wedding planner Barbara di Come nei sogni: “Se non conoscete nessuno, fatevi coraggio, potrebbe essere una bella occasione per fare incontri interessanti”.

6. Devo invitare i figli degli invitati?

Per ciò che riguarda i bambini, potete invitare i figli degli amici e dei familiari più intimi, ed evitare di farlo per quelli più lontani. Tenete conto delle esigene dei piccoli invitati, che difficilmente avranno gli stessi ritmi e interessi degli adulti – come sottolinea giustamente Valeria di La petite Cocò.

Andrea Sampoli Fotografo

“In primis – ci racconta la wedding planner – dovrete pensare ad un menù a misura di bimbo, servito con modalità e tempistiche diverse da quello senior, magari pensando anche ad un tavolo riservato agli under 10 se il numero e la loro autonomia lo consentono”. Oltre a ciò, sarà necessario pensare a come intrattenere i più piccini, grazie ad un animatore professionista e ad un angolo giochi ad hoc. Non perdetevi i consigli delle nostre mamme blogger su come intrattenere i bimbi ad un matrimonio. Ci sono tantissimi consigli utilissimi anche per gli invitati che potranno anche valutare di lasciare i più piccini a casa.  La mitica Elasti di nonsolomamma, crede fermamente che “per il bene loro, dei genitori, ancor più che degli sposi, i bambini andrebbero tenuti lontani dai matrimoni, che tendenzialmente sono una noia mortale per loro e dovrebbero essere un momento di evasione e festa per gli adulti”.

7. Che faccio con l’ex?

Su questo punto tutti i nostri esperti sono d’accordo, e rispondono all’unisono di evitare di invitare l’ex (così come di non partecipare alle sue nozze…). Indubbiamente con gli ex si può rimanere buoni amici, ma attenzione: meglio evitare di scatenare gelosie e tensionicon il futuro marito, che difficlmente rimarrà indifferente alla vostra scelta di estendere l’invito a una eprsona che tanta importanza ha avuto nella vostra vita. Potrebbe essere un gesto davvero indelicato nei suoi confronti, ma anche verso l’ex in questione, che potrebbe sentirsi in imbarazzo ed a disagio tanto nel partecipare come nel declinare l’invito, magari adottando una scusa poco credibile (ecco qui, invece, le motivazioni consigliate dal galateo). La redazione di LadyBlitz sostiene che lo stesso discorso valga anche per i primi amori, anzi “Quelli, ve lo dico, sono i più pericolosi. Potrebbero mettervi in trappola anche con regali fotografici poco raccomandabili che vi raffigurano con brufoli, occhialoni, apparecchio. Insomma. Toglietevi questo pensiero. Eliminateli subito”. Sottoscriviamo a mani basse, senza se e senza ma.

8. Come comunicare ufficialmente l’invito?

Innanzitutto sarà necessario stabilire chi è invitato solo alla celebrazione, sia essa religiosa o civile in comune, e chi anche al ricevimento. In quest’ultimo caso, l’invito dovrà dettagliare orari ed indirizzi, mentre nel vostro sito che potrete creare gratuitamente su Zankyou, sarà semplicissimo comunicare tutti i dettagli pratici, mediante mappe ed indicazioni precise quali parcheggi, itinerari, e tutto quello che vi viene in mente, quali il dress code se previsto, o il menù nuziale.

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Dab Wedding

“Da galateo – spiega la wedding planner Barbara di Fatamadrina – la partecipazione è il cartoncino che fa partecipi gli ospiti delle informazioni relative alla cerimonia di matrimonio, mentre l’invito è il cartoncino su cui compaiono i dettagli del ricevimento”. Per ciò che riguarda cosa scrivere sulle partecipazioni, vi invitiamo a consultare questa nostra praticissima guida, dove esperti del calibro di Cristina Mingolla, lo staff di  Partecipazionipermatrimonio.com e quello di Dab Wedding.

Da parte loro, gli invitati sono chiamati a confermare quanto prima la loro presenza: “E’ buona regola inviare un biglietto in risposta o fare una telefonata agli sposi per ringraziare dell’invito ricevuto – ci spiega la stilista Pinella Passaro dal suo Atelier Passaro Sposa di Salerno  – e per porgere le proprie congratulazioni, ma anche per informarsi riguardo alla lista di nozze”

Daniele Torella Photography

Prima di inviare le partecipazioni ufficiali, sarà buona cosa rileggete la vostra lista più e più volte: alcune amicizie possono evolvere, alcune coppie possono lasciarsi, altre decidere di sposarsi nel vostro stesso periodo… Aspettatevi, in media, circa il 20% di risposte negative: un aggiornamento sarà, quindi, d’obbligo.

Se questa guida vi è parsa utile, correte a leggere come organizzare il vostro matrimonio in 6 mesi qui: vi guideremo passo a passo nella scelta dei fornitori e nella lista delle cose da fare mese per mese… fino ad accorgimenti last minute quali un kit di emergenza per la sposa e 10 tips per non perdere la calma nel giorno de l Sì!

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