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Chi accompagna la sposa all’altare? Tempi moderni, regole nuove!

La tradizione dice: il padre della sposa (lo sanno tutti!). È bellissimo e toccante lo sguardo del papà quando per la prima volta vede sua figlia nell’abito bianco e l’accompagna lungo la strada di una nuova vita. Ma le tradizioni oggi non si seguono alla lettera, soprattutto se si viene da una famiglia allargata, dove dopo divorzi e seconde nozze è difficile scegliere chi si vuole affianco in quel momento, oppure quando il padre della sposa non c’è più o non è in grado di accompagnarla all’altare. Ci siamo posti alcune domande su questo attimo importante e vi diamo le risposte per gestirlo nei tempi moderni, con regole nuove! 

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Chi può accompagnare la sposa all’altare?

Non solo il padre della sposa, anche la madre, i fratelli, le amiche o gli amici dello sposo e persino la sua mascotte sono ottimi accompagnatori. Al posto della versione tradizionale, con la sposa e il papà a braccetto che solcano la navata, immaginatela semplicemente accanto a qualcuno che è in grado di farla sentire calma e a suo agio nel momento più emozionante di tutti.  Attimi come questi sono i più poetici, per questo vi suggeriamo di scegliere il wedding film che li racconti in un modo originale e toccante, come nei video di matrimonio di Blu Video, i registi delle vostre nozze.

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Cosa rappresenta l’accompagnatore?

L’entrata della sposa è il primo momento di una giornata speciale, l’inizio di tutto, il taglio del nastro del matrimonio. È anche il primo attimo in cui gli occhi di tutti gli invitati si posano su di lei e vedono l’abito che indossa, gli accessori, l’acconciatura…C’è grande aspettativa e tutta concentrata su una persona sola in quel preciso istante. La sposa ha bisogno di un ‘nord’, di un punto di riferimento; per questo di solito vuole avere accanto suo padre, ma non è escluso che ci sia qualcun altro capace di farla sentire sicura, tranquilla e calma!

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Le regole

La prima regola quando si tratta di amore è che non ci sono regole, seguite il vostro cuore e fate come vi pare per il vostro matrimonio! Tuttavia in certe situazioni è bene attenersi al galateo; se ad esempio scegliete di sposarvi in chiesa il celebrante vi chiederà di seguire le tradizioni, potrete cambiare qualche dettaglio, ma non stravolgere la cerimonia entrando da sole in sella ad una moto. Sono tempi moderni, ma ci vuole buon senso. Di seguito vi spieghiamo come comportarvi in 6 situazioni diverse che si possono presentare ai giorni nostri.

Foto: Quem Casar Quer

1. I genitori della sposa sono divorziati e risposati

La sposa può decidere di camminare accanto a suo padre, o al suo patrigno a seconda del legame che c’è con uno e l’altro, oppure scegliere una di queste due alternative: farsi accompagnare dal patrigno fino al centro del corridoio, dove l’attende il padre per completare la camminata; se i due sono in buoni rapporti, farsi accompagnare da entrambi!

Foto: Coletivo 3

2. Il padre della sposa non c’è più

La maggior parte delle spose che hanno perso il padre da bambine scelgono di avere accanto la mamma, figura di riferimento nella loro vita fin dalla tenera età. In altri casi invece, quando il padre è mancato da poco, preferiscono avere accanto una figura maschile della famiglia, come il fratello o lo zio. In rarissime occasioni qualche sposa sceglie la suocera e solo se il rapporto è sereno e tranquillo.

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3. La sposa non vuole escludere nessuno

Entrare con entrambi i genitori è un’usanza della tradizione ebraica, in cui la sposa viene accompagnata da mamma e papà verso il futuro marito. È un’ottima soluzione per includerli entrambi in questo momento speciale e serve a condividere con loro l’attenzione degli ospiti, così nessuno dei due si sentirà tagliato fuori.  

Foto: Marcio Monteiro

4. La sposa preferisce entrare da sola

Se alla sposa non piace l’idea di venire ‘consegnata’ da un uomo all’altro, o semplicemente si sente più a suo agio a precorrere la navata da sola, deve fare quello che preferisce. Per non offendere i genitori si può chiedere loro di stare alle spalle della sposa durante l’ingresso o di attenderla a metà della navata. Alcune spose preferiscono avere accanto le loro amiche di sempre, soprattutto in situazioni famigliari ‘complicate’, dove divorzi e famiglie allargate ci mettono lo zampino.

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5. Gli sposi entrano insieme 

Tra le 5 tradizioni di nozze che si possono modificare c’è decisamente questa: l’entrata degli sposi insieme è la preferita dei matrimoni Millenial e mette d’accordo tutti: la sposa che si sente sicura accanto all’uomo della sua vita e i genitori che non avranno nulla da ridire. Inoltre l’ingresso insieme simboleggia la parità tra i sessi che dovrà regnare anche nel matrimonio perché l’amore duri per sempre.

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6. Matrimonio gay

In questo caso le possibilità sono infinite: potete decidere il numero di accompagnatori, l’ordine e persino il percorso che farete verso l’altare. Le unioni omosessuali portano grandi innovazioni, alcune talmente creative che vengono poi copiate dagli sposi eterosessuali di tutto il mondo. Sono state proprio le unioni gay a introdurre l’usanza di entrare a braccetto con lo sposo o la sposa oppure di farsi accompagnare da entrambi i genitori. In questi casi la parità tra i sessi è un dato di fatto e molti scelgono la doppia entrata, nella quale ognuno dei coniugi può scegliere di avere accanto chi preferisce.

Foto: Mari Nunes e Fernanda Nazaré
Foto: Mari Nunes e Fernanda Nazaré

Qualche esempio? Predisporre due ingressi distinti, con percorsi allestiti in due modi diversi ai lati delle sedie, di modo da creare 3 possibili entrate, due laterali e una al centro. Gli sposi in questo modo possono entrare contemporaneamente dai due lati e incontrarsi al termine della camminata sull’altare, oppure possono entrare uno alla volta da un lato, per essere protagonisti dell’ingresso ed avere ognuno il suo momento speciale e infine entrare insieme o uno alla volta per il corridoio centrale.

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Tra tante opzioni e possibilità è difficile orientarsi; chiedete un consiglio al vostro officiante prima di decidere e assicuratevi di fare la scelta giusta, cercando di non ferire i sentimenti di nessuno, soprattutto del papà!

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