Guida alla scelta del floral designer per il tuo matrimonio

Guida alla scelta del floral designer per il tuo matrimonio

Saper scegliere bene un fornitore per il tuo matrimonio è fondamentale per la riuscita del tuo grande giorno.

Guida alla scelta del floral designer per il tuo matrimonio
Floreventi
  • Fiori
  • Guest-blogger

Con questo articolo, ti voglio portare l’attenzione su qualcosa che, apparentemente, potrebbe non interessarti, ma che, invece, è proprio dedicato a te: l’importanza della scelta del fornitore per il tuo matrimonio.

Un esempio personale

Oggi, voglio partire raccontandoti una storia che è successa a me. Anni fa, quando decisi di aprire il mio piccolo show room in un quartiere centrale di Roma, come prima cosa individuai il locale e capii sin da subito che andava trasformato. Lo volevo diverso dal solito negozio di fiori.

Avevo in mente una boutique New York style dalle pareti bianche e luci a led, nella quale il colore dei fiori sarebbe dovuto emergere più di ogni altra cosa. Volevo comunque un parere di un esperto che mi guidasse anche con altre soluzioni.

Capii quindi che avrei avuto bisogno di un architetto per procedere con il mio progetto, non solo per la parte strutturale ed estetica, ma anche per la parte burocratica, visto che il negozio era situato nel Centro storico, avendo quindi un’infinità di regole circoscrizionali da rispettare.

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Show-room Floreventi a Roma

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Il passo successivo, fu quello di cercare sul web una serie di professionisti che potevano aiutarmi a realizzare il risultato tanto desiderato.

Iniziai la ricerca leggendo informazioni su alcuni di loro, basandomi sulle opere svolte e perché no anche da come si presentavano (sono sempre affascinata da chi si presenta con mezzi innovativi). All’inizio navigavo nel vuoto, incapace di darmi dei parametri di scelta, dal punto di vista tecnico e anche di un misterioso budget. Più la ricerca andava avanti, e più capivo che ciò che mi si presentava era più o meno un ventaglio comune e facevo fatica a distinguere e trovare le differenze tra i vari esperti.

Notavo grandi aziende con un portfolio contenente realizzazioni di lavori importanti e prestigiosi. Alcuni mostravano opere contemporanee ed innovative condite da una presentazione all’altezza del prodotto/servizio che stavano presentando.

Alla fine presi la decisione di selezionarne tre (per istinto non perché qualcosa mi avesse spinto a farlo) tutti convincenti e meravigliosi. Andai in consulenza da ognuno di loro.

Tutti mi ricevettero con molta professionalità, studi ipermoderni con segretarie tacco 12 tipo film americano, sale d’attesa arredate con divani di disegn all’avanguardia, insomma nulla da dire. Tutti mi chiesero che tipo di attività si sarebbe svolta all’interno del locale, in che zona era ubicato e che superficie avesse avuto, e tutti chiesero la planimetria e budget che intendevo stanziare.

Uno di loro cominciò ad accennarmi sul come lui avrebbe visto alla parte estetica del mio futuro locale cominciando a parlarmi di pavimenti in ferro, un soppalco progettato con dei pannelli di forma circolare, vetrine realizzate senza uno sfondo ecc ecc…insomma la sua visione della cosa.

Un altro invece, neppure capì l’attività che si sarebbe svolta nel mio show room. Per tutta la consulenza continuava a parlarmi di terra e piante come se le avessi parlato di un vivaio o un negozio di fiori tradizionale. Ti assicuro che nella mia esposizione verbale, fui chiarissima su cosa era specializzata la mia azienda e come volevo presentare il mio show room (non ho mai pensato a un negozio di fiori e piante tradizionale). Molto probabilmente non ascoltò attentamente le mie parole.

Quello che alla fine riscontrai, fu una cosa comune. Erano tutti incentrati su loro stessi. Come se avessero l’ansia da prestazione. Come se volessero a tutti i costi dimostrare a me qualcosa. Volevano vendersi al meglio. Ma io non avevo bisogno solo di questo. Sapete come andò a finire e chi scelsi?

Mi orientai su colui che all’inizio quasi mi incudeva un po’ di paura, moderno, aggiornato, avanzato, con due segretarie e un team a suo fianco proprio come nei film. Avvicinarmi a lui non fu facile, perché ero incatenata ad un giudizio che mi avrebbe fatto scartare la persona che, poi, realizzò al meglio i miei desideri.

A causa di una presentazione così ineccepibile, la mia paura era determinata dall’idea di dover destinare un budget che non avrebbe rispecchiato quello che mi ero prefissata.

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Shooting Floreventi

Motivazioni della scelta

La condizione che mi portò alla scelta di questo professionista fu dettata da una serie di parametri.
Fu l’unico che mostrò un completo interesse ad ascoltare ciò che esponevo, l’unico che capì la mia esigenza e l’unico con una flessibilità mentale mai vista.
Cosi senza esitare scelsi lui seppur investendo più denaro di quello che avrei voluto spendere. Sentivo che ne valeva la pena. Sacrificai delle mie risorse, ma il mio show room doveva essere come lo volevo io. Doveva rappresentarmi. E così fu. Non me ne sono mai pentita e sono felicissima della scelta fatta.

Sicuramente una storia simile sarà capitata anche a te in situazioni differenti.

Ti starai chiedendo “ma dove vuoi arrivare con questa storia?” “Cosa c’entra con il mio matrimonio?”
Rimani connessa e scoprirai che si sta parlando proprio di te.

Vediamo dunque come riportare l’esempio appena fatto con la ricerca del tuo floral designer.

Come scegliere il floral designer perfetto per te

Ogni fornitore ha un modo di comunicare al proprio pubblico. Le modalità che utilizza sono varie. Esse rispecchieranno i propri modi di essere ed i messaggi che si vogliono far passare. Unico comun denominatore per tutti sono le immagini. Ogni floral designer parla attraverso le foto/video perché cerca, attraverso questi mezzi, di trasmettere emozioni. Oggigiorno, però, molti utilizzano anche altri canali comunicativi per emergere:

  • Video di vari generi, che non riguardano nello specifico matrimoni svolti, ma autoproduzioni alla forzata ricerca della creazione/affermazione del personaggio.
  • Shooting fotografici” (mezzo pubblicitario ripreso dai nostri amici americani) che partono da un’idea di progetto tra vari fornitori come wedding planner, venue, floral designer, dress, model, mua, gioielli, stationary ecc ecc.. mostrando uno scorcio di scenografia.
  • Magazine. Servizi a pagamento su riviste e siti importanti del settore wedding.
  • Partecipare alle iniziative ed eventi di settore. Una maniera per far parte di un ipotetico jet-set del wedding.
Salvarefloral designer matrimonio
Shooting-Floreventi

Quello che voglio evidenziare è che tutti questi 4 punti hanno in comune sempre e solo un messaggio: “l’autocelebrazione”.

Il web infatti è saturo di informazioni di ogni genere e potresti fare confusione nel capire cosa davvero vuoi e perché. Quasi tutti i fornitori sono troppo concentrati su loro stessi. Per te così potrebbe essere molto complicato capire a chi rivolgerti proprio per tutti gli input continui che ti arrivano da ogni parte.

Ecco allora che, basando la tua scelta solo sul “personaggio” rischieresti inesorabilmente di compromettere il risultato finale di ciò che effettivamente è importante per te.

Questo perché, avendo ricevuto un vero e proprio bombardamento di informazioni non dirette realmente a te, il tuo cervello sarà confuso da questo sovraccarico e, automaticamente, altri aspetti passeranno momentaneamente in secondo piano per poi emergere solo alla fine, quando nulla potrai fare per porre rimedio.

Ma non preoccuparti, tutto questo non dipende da te! Il fatto è che va cambiato il punto di vista del fornitore.
Rovesciare completamente un atteggiamento “tossico” di fare business trasferendo a te la responsabilità, proponendo invece una forma innovativa di comunicare con te assumendosi la responsabilità del risultato finale.

Sarò ancora più chiara: Non dico che il modo di agire da parte dei fornitori mettendosi in mostra sia sbagliato, ma oggigiorno va ampliata di più la visione della faccenda.
Siamo noi che dobbiamo capire chi sei, capire quali sono i tuoi bisogni, coinvolgerti in qualcosa che a te appare sconosciuto e per raggiungere questo obiettivo dobbiamo parlare di TE e non solo NOI.

La soluzione deriva dalla riflessione su tre punti molto importanti:

Chi davvero si sta rivolgendo a te?

Chi davvero sta cercando di capire quali sono i tuoi bisogni?

Chi davvero ti sta coinvolgendo?

Nessuno o quasi lo fa.

Fare un’identikit della sposa

Ognuna di voi ha una propria personalità, una mappa del mondo con la quale convive e di conseguenza un modo di comportarsi. Bisognerà capire il tuo identikit per aiutarti. Per alleggerirti dalla responsabilità dunque, è necessaria una comprensione profonda. La capacità di ascolto è fondamentale. Questo deve essere il compito del fornitore che sceglierai. Foto, video, shooting, magazine ecc ecc evidenziano solo la personalità dell’autore e ignorano la tua. Può sembrarti assurdo, ma una relazione professionale va coltivata nel tempo, allo stesso modo di una relazione sentimentale.

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Floreventi

Quali sono i tuoi bisogni? Come posso soddisfare le tue esigenze?

Il nodo è proprio qui. Dopo un identikit bisognerà capire quali siano i tuoi bisogni. Tu sai benissimo che qualsiasi cosa acquisti non lo fai per la cosa in se, ma perchè questa cosa è il mezzo per un risultato che stai cercando. Vale per te e per tutte le persone che saranno presenti al tuo matrimonio. Quando acquisti un abito per esempio, non stai acquistando l’abito in sé, ma lo stai acquistando perché hai messo su qualche chilo e compri qualcosa che nasconda un po’ le tue rotondità, oppure perché vuoi sentirti bella e apprezzata, oppure ancora, un abito in lino è il tessuto ideale da indossare per un’estate di fuoco. Qualunque sia il motivo del tuo acquisto non è mai l’abito in sé. Ma il beneficio che tu vuoi ottenere da esso.

Come coinvolgerti?

La terza e ultima considerazione sta nel coinvolgimento. E’ il tuo giorno. Sei tu la protagonista.
Lo hai sempre desiderato sin da piccola. Ti sei sempre immaginata di organizzare tutto con passione nei minimi dettagli, indossare l’abito da sposa dei tuoi sogni, essere bellissima, vedere tua mamma piangere quando entri in chiesa, avere vicino le amiche del cuore che sono felici per te, sposare finalmente l’uomo che ami. La tua favola insomma!
Detto ciò è doveroso coinvolgerti nella scelta del progetto floreale. L’allestimento dovrà avere l’esperienza del professionista, ma anche il tuo sentimento. I fiori sono la vera cornice di un matrimonio. Prova a pensare ad un matrimonio senza fiori… sarebbe come una scatola vuota! Creare la sinergia tra te ed il professionista, scegliere assieme a lui le essenze che danzeranno attorno a te e che doneranno emozioni anche ai tuoi ospiti, creando una vera e propria energia vitale. Perciò non fermarti all’apparenza ma vai alla sostanza!!!!

Concludendo, avrai capito che non devi dare troppa importanza a ciò che ti viene presentato pensando che sia l’unica soluzione possibile. Sia chiaro, ciò non vuol dire di evitare di porre attenzione ai 4 punti da me evidenziati nell’articolo, ma sii concentrata alla ricerca di fornitori che oltre a parlare di sé, siano anche interessati a te. Lasciagli questa responsabiltà, non assumertela tu.