Il racconto del Wedding Club Zankyou a Firenze nella culla del Destination Wedding

Chi ci segue da tempo si sarà reso conto che una tematica costante che puntualmente si presenta ad ogni nostra tavola rotonda è il Destination Wedding: del resto ogni anno un numero sempre maggiore di coppie straniere sceglie l’Italia come luogo per celebrare il suo matrimonio per la sua storia, le bellezze del patrimonio artistico e culturale, il paesaggio, il fascino e il romanticismo dei luoghi, il cibo. Più di 8.000 eventi in un anno per un fatturato di oltre 440 milioni di euro nel solo 2016, come risulta dalla indagine svolta dal Centro di Studi Turistici di Firenze: in attesa dell’aggiornamento che sarà disponibile a febbraio, il fenomeno è in ulteriore crescita e coinvolge circa 52.000 operatori del settore, a cominciare dai wedding planner e dai fotografi. La classifica delle mete scelte da sposi inglesi, americani, australiani e tedeschi (accanto ai ‘nuovi arrivi’ costituiti da sposi canadesi, irlandesi, russi e brasiliani) vede la Toscana in testa, con ben il 32% delle presenze.

Palazzo Pucci Events&Academy, quale miglior cornice per un matrimonio da favola?
Palazzo Pucci Events&Academy, quale miglior cornice per un matrimonio da favola? Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio

Potevamo quindi non chiudere in bellezza questa intensa annata di appuntamenti in giro per l’Italia chiamando a raccolta i migliori professionisti del nostro Paese nella culla del Destination Wedding?

Il perfetto matrimonio Made in Italy che incanta gli stranieri

Questo il sottotitolo del nostro ultimo Wedding Club Zankyou che si è tenuto lo scorso martedì 20 novembre in collaborazione con Palazzo Pucci Events&Academy sotto l’egregia regia della Wedding and Event Planner Anna Frascisco che per l’occasione ha voluto con sè una selezione dei più quotati professionisti del settore wedding. Così nella sontuosa cornice di Palazzo Pucci, a due passi dal Duomo a Firenze, eccoci a parlare di quella interessante fetta di mercato Bridal che vede l’Italia sul podio delle mete scelte.

 The Three Tenors in Florence, un emozionante accompagnamento musical
The Three Tenors in Florence, un emozionante accompagnamento musicale per la nostra mattinata dedicata al Made in Italy

Nel 2016 la regione più richiesta è stata la Toscana, seguita da Lombardia, Campania, Veneto e Lazio, con una crescita significativa negli ultimi anni di Puglia e Sicilia. Per quanto riguarda la tipologia di cerimonie, gli sposi stranieri nel Belpaese paiono prediligere Luxury Hotels (32,4%), ville (28,2%), ristoranti (10%), castelli (8,5%) e agriturismi (6,9%). A partire da questi dati resi noti dal  Centro Studi Turistici di Firenze abbiamo accolto sul palco quattro esperti per fare il punto della situazione.

I quattro interventi: un focus sull’Italia e sul mondo

Davanti a un pubblico costituito da operatori del settore nozze, esperti di moda, istituzioni, giornalisti e futuri sposi (per un totale di ben 120 sedute!), ha aperto le danze il padrone di casa Gianni Stanzani, co-owner e CEO di Palazzo Pucci Events&Academy, una tra le dimore storiche più importanti di Firenze, risalente al XVI secolo. Due le aree principali, destinate ad ospitare convegni, conferenze, eventi, cene, concerti e, non ultimi, matrimoni, immerse nella bellezza di importanti affreschi, tele e sculture: la cornice perfetta per italiani e stranieri che desiderano vivere e far vivere ai propri invitati un’autentica esperienza 100% italiana.

 Gianni Stanzani, co-owner e CEO di Palazzo Pucci Events&Academy
Gianni Stanzani, co-owner e CEO di Palazzo Pucci Events&Academy – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio

Ci ha poi raggiunti sul palco Alessandro Tortelli, Direttore Scientifico del Centro Studi Turistici di Firenze che ci ha permesso di mettere a fuoco al meglio il target con cui abbiamo a che fare al fine di cogliere al meglio le potenzialità della città di Firenze e della Regione Toscana nell’ambito del Destination Wedding a livello nazionale e internazionale.

Alessandro Tortelli, Direttore Scientifico del Centro Studi Turistici di Firenze
Alessandro Tortelli, Direttore Scientifico del Centro Studi Turistici di Firenze – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio

Il microfono è poi passato a Carlotta Ferrari, direttrice Destination Florence CVB, ha presentato la divisione aziendale dedicata ai matrimoni Tuscany for Weddings aperta nel 2015, in partnership con Toscana Promozione Turistica. Nello stesso anno Firenze ospita il Destiantion Wedding Planner Congress, un’occasione di visibilità unica per la destinazione. Da quel momento Tuscany for Weddings è diventato un punto di riferimento per coordinare e aggregare l’offerta del territorio, promuovendo il brand Toscana nel mondo. Proprio recentemente i lettori di Travel + Leisure India & South Asia, edizione indiana dell’omonima rivista americana dedicata ai viaggi di lusso e lifestyle, ad aver scelto la Toscana come “migliore wedding destination al mondo”.

Carlotta Ferrari, direttrice Destination Florence CV
Carlotta Ferrari, direttrice Destination Florence CVB – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio

Ha concluso il momento dedicato agli speech la nostra Paladina Anna Frascisco, che – dall’alto della sua esperienza quasi ventennale – ha sottolineato l’importanza della professionalità e della formazione degli addetti ai lavori, aspetti obbligatori per potenziare al meglio il Made in Italy e dare il giusto risalto alle bellezze in cui abbiamo avuto la fortuna di nascere. Perché sta a noi trasmettere il messaggio corretto per venire incontro alle esigenze degli sposi che sognano per il loro Big Day i nostri paesaggi da sogno, un patrimonio artistico e architettonico senza eguali come lo stesso Palazzo Pucci che ci ha accolto dimostra.

L’Italia, meta prediletta del Destination Wedding secondo l'Event Planner Anna Frascisco
L’Italia, meta prediletta del Destination Wedding secondo l’Event Planner Anna Frascisco – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio

La tavola rotonda: quanto siamo pronti ad accogliere il fenomeno?

Che Wedding Club Zankyou sarebbe senza tavola rotonda? Uno dei momenti più attesi dei nostri eventi, dove è sempre difficile rompere il ghiaccio ma dove poi non c’è modo di porre freno alle mani che si alzano e alle voci che fremono per dire la loro! Tralasciando i punti forti del nostro Belpaese poiché evidenti, chiedo al pubblico quali siano gli aspetti su cui sia invece ancora necessario lavorare. I presenti in sala sono concordi sulla necessità di delineare le esigenze degli sposi stranieri, che si affidano agli operatori senza malizia o diffidenza, per offrire loro il meglio. Come? Grazie al supporto di operatori del settore non improvvisati ma preparati e aggiornati: c’è chi – come Mariangela de Biase di  Donna Marì Wedding Planner & Event Creator che ci ha accolti a settembre nella sua Maratea – propone di creare un ‘albo dei wedding planner’, cosa che di per sè non costituisce comunque alcuna garanzia (“io sono iscritto all’ordine dei giornalisti e degli architetti e questo non fa di me automaticamente un buon giornalista o un buon architetto’ sottolinea Angelo Garini) ma che potrebbe comunque delineare una deontologia della categoria, come puntualizza Emanuela Caglio di White Tulipa scatenando gli applausi dei presenti.

La tavola rotonda, il momento clou di ogni Wedding Club Zankyou
La tavola rotonda, il momento clou di ogni Wedding Club Zankyou – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
Dal pubblico viene aperta una parentesi sui same-sex wedding
Dal pubblico viene aperta una parentesi sui same-sex wedding – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
... e delle difficoltà burocratiche che spesso accompagnano un matrimonio di coppie straniere
… e sulle difficoltà burocratiche che spesso accompagnano i matrimoni delle coppie straniere – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio

Altro tema delicato, la burocrazia. Come rilevato da Virginia Straneo di Love in Portofino che ha organizzato il Wedding Club dello scorso dicembre nella sua splendida terra, una coppia di stranieri che desidera coronare il loro sogno d’amore in Italia deve affrontare un iter molto lento e laborioso, combattendo con persone spesso impreparate, che ignorano quanto e come cambino le procedure a seconda della nazionalità degli sposi e del paese in cui vivono. Rileviamo inoltre come il Destination Wedding non riguardi solo sposi americani o inglesi che sognano il Rinascimento italiano, ma anche milanesi che vanno a sposarsi in Sicilia o expat come me e la collega Amelia Sicari, Sales Manager del nostro portale, che tornano in patria con consorte straniero e famiglia. Vi è chi fa presente anche l’importante fetta di mercato costituita dai same-sex wedding, e l’importanza della formazione è ribadita da Francesca Ragone di Beyouty.me Lookmaker che ha messo a punto un lab di inglese per make up artist pensato per chi desidera lavorare nel dieto le quinte delle sfilate internazionali.

Si parla della professionalità degli addetti ai lavori
Si parla della professionalità degli addetti ai lavori – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
Standing ovation dei presenti in sala quando si parla di deontologia dei wedding planner
Standing ovation dei presenti in sala quando si parla di deontologia dei wedding planner – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
C'è chi propone di creare albo di categoria per gli operatori del settore weding
C’è chi propone di creare albo di categoria per gli operatori del settore wedding – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
E chi sottolinea l'importanza di un ottimo team di professionisti
E chi sottolinea l’importanza di un ottimo team di professionisti – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio

Insomma, tutti vogliono lavorare con gli stranieri, ma siamo preparati per farlo? Sappiamo cogliere i loro desideri? Abbiamo l’apertura mentale per conoscere e riproporre culture diverse dalla nostra o diamo per scontato che chi viene a sposarsi in Italia sogni pizza, pasta e mandolino, alimentando così clichè contro cui vorremmo invece combattere? Una rete di professionisti che sappia rispettare tradizioni lontane e ricrearle in ‘salsa italica’ non è certo un elemento scontato: la mente corre alle celebri nozze indiane da 20 milioni di euro che nel 2015 hanno mobilitato per tre giorni Firenze, ma senza scomodare magnati ed emiri, qual è la nostra preparazione di fronte ai riti simbolici tanto gettonati presso soprattutto le coppie americane?

Per questo è fondamentale la scelta di un team preparato, sensibile, colto e professionale, come sottolinea Elena Renzi che mi da il pretesto per un fuoriscena ad effetto sorpresa, quando chiamo sul palco i fornitori del nostro evento fiorentino per una foto di gruppo!

Segue poi il ‘miracolo di Vincenzo’ come ribattezziamo questo scatto immenso che ha incorniciato tutti i presenti nel magnifico Salone di Apollo, mentre sopra le nostre teste e tutt’intorno ci osserva silenzioso un pezzo di storia.

La foto di gruppo by Vincenzo Santarella, un nome, una garanzia!
La foto di gruppo by Vincenzo Santarella, un nome, una garanzia!

La moda Bridal, orgoglio del made in Italy con Max Mara

In occasione dell’incontro, nella Sala di Paride faceva bella mostra di sè uno special display dedicato alla collezione di abiti da sposa Max Mara Bridal, sinonimo di qualità Made In Italy. Wedding dress romantici, ma moderni allo stesso tempo, da comporre liberamente con accessori studiati – coprispalle, veli e headpieces – o anche capi inediti nel guardaroba della sposa come la tuta o piccole e raffinate giacchine biker style. Una collezione perfetta per la sposa contemporanea, con grande disponibilità di taglie (dalla 36 fino alla 50) e un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Max Mara Bridal nella Sala Paride - Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
Max Mara Bridal nella Sala Paride – Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio

Moda Pret a Porter di altissima qualità per queste collezioni disponibili nei punti vendita Max Mara, dove una responsabile di vendita dedicata guida la sposa nella scelta dell’outfit perfetto. Non solo dell’abito quindi, ma del look intero: scarpe, accessori per capelli, cinture e tutti i tipi di accessori possibili immaginabili, che contribuiscono a definire la personalità della sposa. La prova in negozio, che non ha limiti di tempo, diventa così un’esperienza indimenticabile: la sposa viene coccolata con esperienza, cortesia e con un approccio empatico che permette alla cliente di sentirsi semplicemente se stessa. Max Mara Bridal nasce dall’esperienza del marchio Max Mara e racchiude un universo prezioso fatto di dettagli ricercati e grande savoir faire sartoriale, uniti a linee pratiche, eleganti e attuali.

Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio
Foto: Vincenzo Santarella, Morlotti Studio

Special thanks

“Provare gratitudine e non esprimerla è come incartare un regalo e non darlo”. Queste le parole di William Arthur Ward scelte dalle ragazze di  Letterink – Letterpress & Design Studio per gli ospiti del nostro #WeddingClubZankyou. Doverosi quindi i miei più sentiti ringraziamenti a Anna Frascisco che ha accolto con entusiasmo la sfida al grido di ‘e me lo chiedi anche?’; a Max Mara Bridal per rappresentare il made in Italy nel mondo e per renderci così orgogliosi della nostra italianità nel settore fashion; a Gianni Stanzani, co-owner di Palazzo Pucci Events&Academy per aver spalancato le porte di un luogo magico, immerso nella bellezza e intriso di arte e storia.

Grazie ai partner e fornitori che hanno personalizzato al meglio il nostro Grande Giorno fiorentino: Vincenzo Santarella di  Morlotti Studio e Simone Forti di D-Video per foto e riprese video, Bachini e Bellini Ricevimenti per lo squisito light lunch, Pastiglie Leone – dal 1857 per l’inconfondibile sweet table, Scenografie Floreali per gli allestimenti semplicemente perfetti, Letterink per i gadget e The Three Tenors in Florence per l’emozionante accompagnamento musicale.

I fornitori ufficiali del nostro Wedding Club Zankyou
I fornitori ufficiali del nostro Wedding Club Zankyou
Un grazie ai fornitori che ci hanno aiutato a personalizzare al meglio
Un grazie di cuore ai fornitori che ci hanno aiutato a personalizzare al meglio Palazzo Pucci Events&Academy

Grazie agli esperti che ci hanno permesso di fare il punto della situazione sul complesso fenomeno del Destination Wedding. E grazie, non ultimi, ai professionisti in sala, che hanno condiviso idee, spunti e esperienze per offrire il meglio ai sempre più numerosi sposi provenienti da tutto il mondo che ogni anno scelgono l’Italia per pronunciare il loro sì più importante. O, in questo caso, il loro Yes, I do.

E ora, per chi l’ha visto e per chi non c’era (cit.), ecco il video della mattinata realizzato per noi da Simone Forti di D-Video

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