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Intervista a Enzo Miccio: arbiter elegantiae da Grace Kelly alla pioggia della campagna toscana

Foto via Enzo Miccio Press Office

Oggi sui nostri schermi un’intervista a chi non solo di matrimoni se ne intende parecchio, ma che di nozze è sinonimo: cari lettori, abbiamo contattato in esclusiva il wedding planner più conosciuto d’Italia, per conoscere meglio il suo lavoro e le tendenze più glam legate al matrimonio 2015. A lei la parola, Enzo!

1. Caro Enzo, ci permetta innanzitutto di ringraziarla e di confessarle che siamo felici di averla qui a Zankyou! Mi domando innanzitutto quanto sia difficile conciliare così egregiamente, come fa lei, la direzione artistica dei suoi indimenticabili eventi nuziali alla gestione della sua attuale ed arcinota immagine pubblica da divo della televisione…

Grazie per il divo (…è un complimento?!) ad ogni modo, in primis, mi considero un designer di eventi. La priorità su ogni impegno televisivo e mondano è riservata alle mie spose e ai loro eventi. Sin dal primo colloquio conoscitivo mi dedico a pieno a ciascuna coppia: una volta varcato l’ingresso del mio studio di progettazione, il mio telefono passa sulla modalità offline e mi dedico in toto al loro sogno, senza limiti orari. Certamente per poter realizzare al meglio ogni progetto mi avvalgo di un team che lavora a strettissimo contatto con me e che, dopo anni ed anni di affiancamento, posso dire che sia diventato una mia proiezione. Seguo però personalmente ogni progetto, dalla fase creativa fino a quella di realizzazione spostandomi sul campo diversi giorni prima della data. Ovvio che per poter assicurare un eccellente servizio è fondamentale un valido staff affiatato e competente.

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2. Nel corso degli anni, i media si sono fatti megafono di eventi matrimoniali che hanno catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. Da eccellente arbiter elegantiae, a suo avviso, qual è stato il matrimonio più bello della storia, e quale la sposa più iconica?

Anche a distanza di quasi 60 anni, trovo che le nozze tra Grace Kelly ed il Principe Ranieri III di Monaco siano quelle che da sempre fanno maggiormente sognare e sospirare ogni donna del mondo. Una icona di stile della quale ho sempre subìto il grande fascino tanto da averle dedicato un libro dal titolo “Cercando Grace” edito da Rizzoli.
Una proposta arrivata con tanto di solitario Cartier con un diamante di 10,47 carati taglio smeraldo. Roba da poco insomma…! Lui in alta uniforme e lei in uno splendido abito firmato da Helen Rose‎ che ancora oggi fa sognare ed è fonte d’ispirazione per tante giovani sposine. Grace Kelly vive ancora oggi nel cuore dei monegaschi che le hanno dedicato una rosa unica al mondo ed in tutte le donne che l’hanno eletta una indiscussa e senza eguali icona di stile.

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Un altro matrimonio che ricordo per la forte valenza mediatica è stato quello tra il principe Carlo d’Inghilterra e Diana Spencer. Le nozze vennero seguite in tv da milioni di persone. La romantica storia tra il principe ereditario e la bella e timida Lady D. avvolta in un terribile abito che ricordava un paralume chippendale, il suo sguardo dolce e smarrito è rimasto‎ indelebile nel cuore del mondo intero.

3. E da appassionato esperto di arte, volendo proiettare un evento nuziale all’interno di un’Opera lirica, quale sceglierebbe – per suggestioni, colori, atmosfere?

Bhe, La Traviata si presta con ambientazioni sfarzose ed eleganti, grandi balli e costumi stupendi. Parigi è da sempre la mia città preferita dove corro più spesso per ricaricarmi e prendere ispirazioni.

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4. Un elemento imprescindibile per la sposa, per lo sposo, per la location ed all’interno del banchetto di nozze: quali sceglierebbe?

Per la sposa, il suo beauty. È davvero molto importante scegliere con cura il trucco e parrucco – elementi che davvero possono cambiare i connotati ad una sposa… Spesso purtroppo in peggio. Per le promesse, trucco da giorno con tonalità nude, ma per il wedding party il mio consiglio è quello di azzardare un po’ con un eye liner e sottolineare lo sguardo. Acconciatura raccolta per il Giorno del Sì? Beh, non dovendo più portare il velo durante il wedding party si potrebbe pensare di sciogliere i capelli ed appuntarli in modo naturale. Ma è proprio sul velo che voglio soffermarmi perché è un accessorio che identifica per eccellenza la sposa. Blusher, alle spalle, al gomito oppure “cattedrale”, sono tantissime le lunghezze da decidere in base all’abito scelto, al tema, alla chiesa ed alla location del wedding party.

Per lo sposo, l’abito scuro. Il galateo dell’Eleganza del Maschio prevede come abito diurno per eccellenza il tight con giacca di colore nero -o meglio grigio antracite- da lasciare sbottonata così da fare intravedere il panciotto in raso oppure in panno leggero. Il pantalone da abbinare sarà in questo caso grigio tinta unita oppure a righe leggerissime. Accessori correlati a questo look sono: la cravatta a plastron o anche l’Ascot… concessa anche una cravatta purché sia annodata alla Windsor; le bretelle (assolutamente NO la cintura), i gemelli e l’orologio… purché sia da taschino. Qualora si voglia puntare al massimo si potrà includere anche il cilindro sul capo e guanti in camoscio grigio alle mani. Ai piedi? Oxford nere assolutamente lisce, non lucide benché meno di vernice… giammai un mocassino. Qualora lo sposo avesse una personalità un po’ più smart, parlando sempre di abito da giorno e, dunque, da indossare durante la cerimonia, il mio consiglio è quello di propendere per un abito blu scuro al quale abbinare un panciotto dello stesso tessuto. Cravatta? Libero sfogo al colore! Si può osare anche con una tonalità pastello del giallo, del glicine o del salmone… indole più discreta? Il panna o l’azzurro fanno proprio al caso. Completano il look un orologio da polso -purché sia ultra piatto e con cinturino in pelle- e boutonnière con piccola gardenia o garofano riccio con un tocco di verde. Mi rivolgo agli sposi che stanno valutando lo smoking e il papillon come il bel George Clooney… sappiate che avete il mio DECISAMENTE NO! Non ci si può sposare in smoking, abito ammesso solo ed esclusivamente per i festeggiamenti serali e notturni…quindi se rimane il vostro sogno, pensate di organizzare un bellissimo e glamouroso wedding party!

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Riguardo la location, l’ideale sarebbe sceglierne una con spazi differenti per poter sempre assicurare una dinamicità all’intero evento. Dunque uno spazio per il welcome degli ospiti, un altro per la cena, un terzo per il buffet di dolci con uno spazio speciale dedicato alla wedding cake ed, infine, uno per lasciarsi andare alle danze.

Riguardo il banchetto di nozze, assolutamente da evitare più di 3-4 portate al tavolo. Subito dopo il welcome, l’ideale sarebbe un amuse-bouche, un primo, un secondo e un dessert a cucchiaio. A seguire ricco e scenografico buffet di dolci con wedding cake e open bar… quest’ultimo imprescindibile per una buona riuscita di un meraviglioso wedding party.

5. Infine, un sorriso, consci che gli imprevisti possono essere sempre dietro l’angolo: nella sua brillante carriera di wedding planner, qual è stato il più piccolo grande disastro a cui ha dovuto porre rimedio, e in quale maniera è riuscito ad arginare la catastrofe?

Vi racconto del matrimonio di Anna e Philip, ambientato in Toscana lo scorso giugno 2014. I due sposini mi avevano chiesto di ambientare le proprie nozze in un bosco incantato con tutti i loro amici e le persone care… Ho lavorato mesi al progetto e alla ricerca del posto giusto e la Toscana è da sempre la cornice ideale per uno special wedding, un luogo di fascino sopratutto per gli inglesi.

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Ebbene, tutto è stato accuratamente organizzato, location da sogno, decori sontuosi, musiche e pranzo della migliore tradizione culinaria toscana… con tanto di wedding cake realizzata dalla deliziosa mamma della sposa. Purtroppo le previsioni meteo del fine settimana erano disastrose ed i toscani lo sanno bene, io naturalmente avevo attivato da tempo il piano B, C e anche D, però avevo un velo di tristezza e una grande amarezza nel cuore… la mia foresta incantata? Come avrei potuto realizzare il sogno di Anna che mi guardava con i suoi grandi occhi azzurri e alla quale avevo promesso la messa in scena di una favola? Credo che solo un pizzico di follia avrebbe potuto aiutarmi perché contro il cattivo tempo, nessuno può… Ho preparato un solido e collaudato piano B (senza la foresta ahimè) mi son diretto con ombrello e stivaloni nel boschetto e lì ho deciso: avrei portato avanti anche il progetto originale consapevole che il rischio era davvero altissimo… vi giuro, però, non l’avrei mai fatto se non avessi saputo che i miei sposini erano comunque protetti dalle valide alternative, seppur meno scenografiche…

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Le nubi grigie non mi hanno mai lasciato, ma io non ho perso mai le speranze, fino alle 17 quando è arrivato un temporale che si è abbattuto su di noi e sul mio boschetto fatato con una tale violenza che ci ha lasciato tutti in silenzio con un nodo al cuore. I torchon di fiori, le tende di organza, le sedioline in legno bianco decorate con le coroncine di ulivo ed edera, l’ensemble d’archi, le bridesmaids col loro meraviglioso abito in satin e chiffon nude, il bellissimo bouquet che ho realizzato mescolando alle protee (fiore che Anna ha dedicato a Philip, originario del sud Africa…) le peonie, le rose color sabbia e il pisello odoroso… tutto sembrava essersi rotto, una magia spezzata, un sogno infranto… ci siamo abbracciati tutti, ero col mio preziosissimo staff e con Philip mentre tutto ciò accadeva. In quel momento ancor di più non volevo arrendermi, sembravo un folle. Sono corso da Anna per abbracciarla e rassicurarla, tutto sarebbe andato bene lo stesso, lei avrebbe avuto il suo specialissimo matrimonio, avrebbe solo dovuto attendere ancora un po’ prima di sposare il suo Phil. Una flute di Champagne per farle ritornare il sorriso e poi di corsa nella foresta col mio abito grigio fradicio… ho chiamato a raduno tutti i miei uomini e le mie assistenti sotto una pioggia piu’ debole ma sempre incessante. Allora armati di stracci abbiamo asciugato le sedie, abbiamo realizzato un gazebino di fortuna per proteggere i musicisti, distribuito 200 ombrelli bianchi, sostituito i fiori sciupati e cambiato la passatoia inzuppata quasi inamovibile e con Phil e i suoi 4 best man (una sorta dei nostri testimoni) ci siamo guardati negli occhi e ci siamo capiti subito… GREAT, hanno urlato!
Sono corso da Anne con 2 sacchetti di plastica, ho sigillato le sue meravigliose Valentino bianche in macramè e le ho detto col mio pessimo inglese: avrai il bosco incantato anche con un po’ di pioggia…
Sembrava non crederci, le bridesmaids felici l’hanno abbracciata e insieme ci siamo diretti, con gli ombrelli, verso il suo sogno… la magia e la commozione erano alle stelle… inclusa la mia!

[Foto via Morlotti  Studio & Alfonso Longobardi]

***

Ringraziamo di cuore Enzo ed il suo staff e vi ricordiamo che oltre ad essere una seguitissima rivista di matrimonio che ogni giorno propone ai propri lettori una selezione dei migliori fornitori di matrimonio ed esperti del settore, Zankyou è anche un servizio che permette a tutti i futuri sposi di creare un sito web completamente gratuito per condividere con tutti gli invitati i dettagli del ricevimento. Foto, video, mappe e molto altro in pochi click: basta dare un’occhiata alle nostre DEMO e creare una comodissima lista nozze online accedendo a www.zankyou.com/it: è facile e senza alcun impegno!

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