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Matrimonio civile: ecco tutte le informazioni che cercavi!Matrimonio civile: ecco tutte le informazioni che cercavi!

Matrimonio civile: ecco tutte le informazioni che cercavi!

Dagli aspetti burocratici alla scelta dell'abito, fino alle decorazioni. Tutto quello che c'è da sapere sul matrimonio civile

Matrimonio civile: ecco tutte le informazioni che cercavi!
Morlotti Studio
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Sapevate che digitando in Google ‘sposarsi…‘, il primo risultato che appare nelle ricerche degli utenti è ‘… in comune‘?

Già, il matrimonio civile negli ultimi dieci anni è la scelta più gettonata tra le coppie di sposi italiani: secondo i dati ISTAT, già nel 2012 il rito civile aveva operato un netto sorpasso soprattutto nel Nord Italia, dove prevaleva con il 51,7% rispetto al 48,3% sulle nozze celebrate in chiesa. Nelle regioni meridionali prevaleva il rito religioso con un 76,3% ed al Centro le due cerimonie si contendevano entrambi un emblematico 50%. I dati non operavano alcuna distinzione tra le coppie che optavano per una doppia cerimonia sposandosi prima in comune e poi in chiesa, e chi solo celebrava uno dei due rituali.

L’ultimo annuario statistico dell’Istat ci rivela che nel 2018 i matrimoni celebrati con il solo rito civile sono stati 195.778 un 2,3% in più rispetto all’anno precedente.

Insomma, una tendenza in aumento, come può rilevare ogni giorno anche il nostro staff, che ha a che fare con centinaia di coppie provenienti da tutto il mondo che si rivolgono a Zankyou per creare il sito per il proprio matrimonio e la loro lista nozze online, oltre che per consultare i fornitori della loro zona grazie alla nostra fornitissima directory, dove potrete per esempio contattare le location più belle della vostra città.

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Per queste ragioni oggi vogliamo proporvi la guida definitiva al matrimonio civile: grazie all’aiuto dei nostri rinomati esperti, di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere per chi ha scelto di sposarsi in comune, dagli aspetti burocratici alla scelta dell’abito, passando per il beauty look della sposa e le decorazioni.

  1. Che documenti servono per un matrimonio civile?
  2. Cosa comporta il matrimonio civile?
  3. Quanto tempo ci vuole per sposarsi in Comune?
  4. Dove si può celebrare un matrimonio civile?
  5. Chi può celebrare un matrimonio civile?
  6. Quanti testimoni servono per il matrimonio civile?
  7. L’atto di matrimonio
  8. Il regime patrimoniale
  9. Cerimonia matrimonio civile
  10. Matrimonio civile: come vestirsi?
  11. Decorazione matrimonio civile
  12. Partecipazioni matrimonio civile cosa scrivere?
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1. Che documenti servono per un matrimonio civile?

Un aspetto di importanza fondamentale da considerare qualora abbiate deciso di optare per il rituale civile. Ma qual è l’iter burocratico da intraprendere? Grazie al nuovo Ordinamento dello Stato Civile e all’introduzione delle autocertificazioni, la procedura è notevolmente più snella e le formalità preliminari al matrimonio civile possono essere intraprese circa due mesi prima della data stabilita per il Grande Giorno.

Monia Re, la prima wedding planner certificata d’Italia, titolare dell’agenzia Kairòs, ci riassume di seguito la procedura burocratica per sposarsi in comune in Italia, prendete nota!

– La richiesta di pubblicazione è presentata all’Ufficiale di Stato Civile di uno dei due comuni di residenza dei futuri coniugi. Possono presentare tale richiesta solo gli sposi oppure una persona munita di procura speciale;

– i futuri sposi devono dichiarare: nome, cognome, luogo e data nascita. Residenza e cittadinanza. Libertà di stato, assenza di impedimenti di parentela od affinità. Assenza di interdizione mentale e di non avere una condanna.

– Fatte le dichiarazioni, l’ufficiale redige il processo verbale, che ha sostituito il vecchio registro delle pubblicazioni. E’ quindi necessario verificare che i dati siano esatti, per poi  sottoscrive il tutto insieme agli sposi.

Per la pubblicazione del matrimonio occorre presentarsi con una marca da bollo dell’importo di 16,00 euro, nel caso in cui i futuri sposi siano residenti nello stesso comune, oppure di un importo pari al doppio, nel caso in cui uno di essi sia residente in un altro comune.

– A quel punto, l’ufficiale espone l’atto di pubblicazione (adesso ci sono anche le pubblicazioni online) per 8 giorni interi, poi rilascia certificato di avvenuta pubblicazione. Se uno dei due sposi abita in un altro comune, bisogna chiedere anche la pubblicazione nell’altro comune, che deve affiggere le pubblicazioni sempre per 8 giorni.

– Se si opta per il solo rito civile il matrimonio può essere celebrato dopo soli 4 giorni dall’avvenuta pubblicazione. Il matrimonio civile può  svolgersi in un terzo comune, diverso da quello dove sono state affisse le pubblicazioni. In questo caso tutta la documentazione va trasmessa nel comune che è stato scelto per la celebrazione civile.

2. Cosa comporta il matrimonio civile?

Il matrimonio religioso ha effetti anche civili,ma il matrimonio civile non ha effetti religiosi. Questa è la prima grande differneza. Il matrimonio civile produce effetti unicamente per Stato ed è disciplinato dalla legge statale. Il matrimonio civile è, dunque, un atto pubblico.

Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri, regolati dagli articoli 143, 144 e 147  del Codice Civile.

Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione. (art. 143 Cod. Civile)

Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia. (art. 143 Cod. Civile)

I coniugi concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia, secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. (art. 144 Cod. Civile)

Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni. (art. 147 Cod. Civile)

3. Quanto tempo ci vuole per sposarsi in Comune?

In condizioni normali i tempi per il matrimonio civile sono molto brevi, all’incirca un mese da quando avrete il primo appuntamento per richiedere le pubblicazioni, però occhio! Perchè i tempi per gli appuntamenti variano molto da città a città, quindi cosigliamo sempre di contattare con il Comune vari mesi prima del matrimonio.

4. Dove si può celebrare un matrimonio civile?

Il matrimonio va svolto nelle sale comunali o in una location appartenente al comune. Unica eccezione è l’infermità oppure un altro impedimento che va giustificato preventivamente da uno da entrambi gli sposi.

Sempre riguardo alla scelta della location, Stefania Guastini consiglia di considerare quelle che abbiano uno spazio adibito a questo scopo, e riconosciuto legalmente. ‘Questo costituisce una grande comodità – continua la wedding planner milanese – dato che una location che faccia anche da casa comunale permette agli sposi e soprattutto ai loro ospiti di trovarsi giá sia nel luogo della cerimonia che in quella del ricevimento”. E noi sappiamo bene che la comodità della location scelta per il matrimonio è al centro delle aspettative che ogni invitato ha quando prende parte a dei festeggiamenti nuziali!

Spesso in comune sposano la mattina, quindi dimenticatevi il tramonto…! Se ci si vuole sposare in mezzo al lago, nel giardino dei sogni o sotto ad un albero centenario si può, ma se questi luoghi non sono riconosciuti come casa comunale potete andare in comune al mattino e di pomeriggio sposavi in maniera simbolica.

Che matrimonio civile venga celebrato nella piccola stanza del Municipio o in una location preposta al rito – ricordate che per avere valore legale deve necessariamente essere definita ‘casa comunale’-  l’importante è che non rivesta assolutamente un ruolo marginale ma che sia considerata solenne un tutto e per tutto così come lo è quella religiosa”.

Se ci si sposa all’aperto valutare bene l’inclinazione del sole – suggerisce Stefania  per evitare che il vostro sì si traduca in un accecante sole a picco per 40 minuti sugli ospiti a mezzogiorno, con conseguenti foto con occhi chiusi. Sarebbe un vero peccato!Del resto non considerare le condizioni metereologiche è una delle cose che le spose più spesso dimenticano durante i preparativi, insieme a queste altre 20

Se non vi è la possibilità di sposarsi in un’aula comunale allestita a dovere, Daniele consiglia di scegliere una spiaggia, un giardino, una vista mozzafiato, un chiostro o un qualunque posto dove si possa creare un’ atmosfera magica. In questa tipologia di rito credo che comunque si renda necessario avere degli allestimenti di carattere, magari rivolgendosi ad un wedding planner con esperienza, per rendere quel momento unico creando il mood che più sia di vostro gradimento e che si sposi ad hoc con la location da voi scelta.

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Daniele Vertelli photographer

5. Chi può celebrare un matrimonio civile?

Il matrimonio civile viene celebrato dall’ufficiale dello stato civile che può essere il Sindaco, il vicesindaco, un assessore o un consigliere comunale o, anche, un cittadino italiano che abbia i requisiti per l’elezione a consigliere.

Per ciò che concerne la richiesta di avere come celebrante un familiare o un amico, è necessario che costui sia in primis maggiorenne, ovviamente, e che non abbia perso i diritti civili, in quanto eleggibile come consigliere comunale. L’unico limite imposto dalla legge è quello delle parentele verticali: nonni, genitori o figli. Mentre se scegliete un fratello o un cugino non ci sarà alcun problema.

Il celebrante, in presenza di due testimoni, legge gli articoli 143, 144 e 147 del Codice Civile, riceve la volontà degli sposi di volersi prendere in marito e moglie e li dichiara uniti in matrimonio.

Come abbiamo visto il rito civile è di per sé un po’ più essenziale rispetto a quello religioso, ecco perché una personalizzazione è assolutamente necessaria. Oltre alla celebrazione vera e propria dal valore civile esiste la possibilità di concedere ad alcuni amici o parenti di leggere o recitare un pensiero dedicato agli sposi. Fate in modo che questi siano il più possibile personali. Concordate con il celebrante la scaletta della cerimonia, definite insieme una posizione specifica per i lettori che sia ben visibile a tutti e, se possibile, richiedere l’ausilio di un microfono (il meno invasivo possibile) perché con l’emozione le voci risultano spesso flebilissime. Infine preparate un cartoncino ben scritto con la scaletta e i nomi dei lettori in ordine di apparizione, il celebrante non dimenticherà nulla e tutto sembrerà assolutamente perfetto!

6. Quanti testimoni servono per un matrimonio civile?

Riguardo ai testimoni di nozze, il numero legale è di due, uno ciascuno, ma spesso gli sposi ne scelgono di più, anche se solo uno potrà firmare. Di solito si opta per fratelli o sorelle, ma anche le migliori amiche di sempre possono essere un’ottima scelta.

7. L’atto di matrimonio

L’atto di matrimonio viene compilato immediatamente dopo la celebrazione e contiene le generalità degli sposi e dei testimoni, la data dell’eseguita pubblicazione,  il luogo della celebrazione e la dichiarazione dell’ufficiale di stato civile che li unisce in matrimonio.

8. Il regime patrimoniale

I coniugi possono scegliere tra due regimi patrimoniali: la comunione dei beni e la separazione dei beni
Il regime di comunione è quello che viene adottato automaticamente, se non esiste una diversa manifestazione di volontà da parte dei coniugi.
La separazione dei beni deve essere invece espressamente richiesta dai coniugi e prevede che ciascun coniuge rimanga titolare esclusivo di ciò che acquistarà dopo il matrimonio. La separazione dei beni viene annotata sull’atto di matrimonio e riportata negli estratti di matrimonio.

9.Cerimonia matrimonio civile

Negli ultimi anni i matrimoni civili aumentano a vista d’occhio e gli sposi sia italiani che stranieri scelgono la soluzione della cerimonia civile con l’integrazione della promessa di nozze. È importante che la cerimonia abbia oltre che un valore legale un forte impatto emotivo, perchè purtroppo, così come si presentano, le letture degli articoli del codice civile sono ben lontane dal suscitare grandi emozioni. Per questa ragione molte wedding planner consigliano dove è possibile di creare una piccola introduzione alla cerimonia e integrare la forma classica con le promesse che gli sposi decidono di scambiarsi, per rendere ancora più’ personale e unico questo momento. Non servono discorsi lunghi e complessi, basta far parlare il cuore e condividere le emozioni con parenti e amici.

Dello stesso avviso Benedetta Terzaghi, wedding and event planner di White Dreams “Molte spose mi hanno confidato che per loro il rito civile dura troppo poco e l’emozione è meno palpabile rispetto a una cerimonia in chiesa – ci racconta  – per questo io consiglio loro di puntare tanto sulla personalizzazione, sul rendere quel momento davvero speciale”.

“Si può proporre ai propri invitati  di leggere  delle poesie, dei racconti oppure possono essere gli sposi stessi a scambiarsi delle tenere promesse ricordando episodi importanti della loro vita insieme” -aggiunge Benedetta- “Cercare di inserire dei piccoli discorsi di amici, parenti, o chiunque in quel momento voglia esprimere un pensiero sul vostro amore che si consoliderà in quella giornata è un momento fondamentale perchè il rito civile ha una durata brevissima” concorda Daniele fotografo di Morlotti Studio. Immancabile, naturalmente, la musica di sottofondo, perfetta per ricreare quella commozione solita delle cerimonie nei luoghi di culto: l’intrattenimento musicale durante e dopo il rito è uno strumento necessarioa e rendela celebrazione più suggestiva, intima e romantica.

La musica può essere un esempio, essendoci più libertà di scelta rispetto al rito religioso, e la sposa può fare il suo ingresso sulle note di una canzone che avrà per lei e il futuro marito un significato importante, come ricordare il loro primo bacio o il loro primo incontro.

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Andrea Sampoli Fotografo

Per concludere, non liquidare la cerimonia come una mera formalità ma cerca di renderla il più possibile coinvolgente. Il vantaggio della cerimonia civile è proprio quello che è caratterizzata da una minore formalità e che permette un ampio margine di personalizzazione dell’intero evento. Davvero vorreste una celebrazione dove vi vengono letti ad alta voce gli articoli legali, come se steste andando da un notaio per acquistare un immobile? No, vero? Allora, che sia celebrato con rito religioso o civile il matrimonio è l’evento più importante della vostra vita di coppia e come tale va celebrato.

Non dovendo rispettare le regole del rito religioso, potete sbizzarrirvi e creare qualcosa di davvero speciale! Curate gli allestimenti, scambiatevi le promesse, selezionate con cura le letture e fate in modo che parlino di voi. Non rinunciate mai all’accompagnamento musicale, che siano archi o una chitarra elettrica non importa: la giusta colonna sonora cambia tutto, in meglio!

Scegliere il vostro brano del cuore per il vostro ingresso e non private del lancio del riso

10. Matrimonio civile: come vestirsi?

Al contrario di quello che si potrebbe pensare in comune è concesso l’abito corto: Enzo Miccio consiglia: ” per il colore del wedding dress di spaziare dalle tonalità dell’off white fino ad arrivare al color crema, ma per una cerimonia civile nulla vi vieta di optare per altri colori, purchè pastello. Inoltre se si ha la possibilità di cambiare look durante la giornata consiglio di aggiungere degli accessori come ad esempio un bel gioiello. Siete un tipo un pratico? Sì ai tailleur eleganti e raffinati e a sofisticate jumpsuit! Avete una personalità sensuale o eccentrica? Sì ad una spallina scoperta e sì ad un tocco di colore, tessuti e forme dell’abito unconventional!
Insomma (quasi) tutto quello che in chiesa non è indicato, in comune è concesso! Vi ho stupite vero? Infine non può mancare il mio “mai con”, che in questo caso lo riservo al velo, accessorio dalla valenza puramente ed esclusivamente religiosa: personalmente adoro molto aggiungere un velo (blusher, romantico e così via) a un wedding dress, ma solo se la cerimonia è tenuta in chiesa. In comune optate per un fashinator o un hair bijou che vi renderà sofisticate ed uniche.”

La scelta dell’abito da sposa

Enzo Miccio accennava alla scelta dell’abito da sposa, ma vogliamo tornare sul tema lasciando la parola a uno dei professionisti più speciali della nostra directory. Molto più che un brand ed un wedding designer, Domo Adami è il binomio perfetto di creatività e professionalità, nonché orgoglio del made in Italy riconosciuto nel settore ormai in tutto il mondo.

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Domo Adami

Stiamo vivendo ora un momento storico di cruciali cambiamenti in ambito sociale e politico – esordisce Mauro Adami. Quelle che fino a un decennio fa erano delle certezze o dei tabù talvolta, escono in questi giorni con la potenza di un torrente in piena… il progresso culturale è inarrestabile e così le tradizioni vengono travolte da ventate di novità che in epoca di globalizzazione si mescolano con le proprie abitudini e generano un nuovo costume e un rinnovato galateo cerimoniale. Tutti gli eventi che costellano la vita di un essere umano son dunque soggetti a questi rinnovamenti ed il matrimonio in primis. Oramai è l’unione di due persone che si amano ad essere al centro dell’attenzione… il rito, la funzione e il ricevimento rientrano in un disegno globale, un’unica festa per celebrare l’Amore. Tuttavia non vorrei correre troppo e mi soffermo a quanto richiesto dal tema di questa rubrica: il matrimonio civile.

Esiste ancora, ma in maniera sempre più ridotta, il concetto che le nozze celebrate civilmente siano un po’ di serie B… certo, lo squallore della sala consiliare di certi municipi potrebbe provocare quel senso di depressione e ansia quasi si stesse celebrando qualcosa di clandestino; ma fortunatamente, proprio rifacendomi a quanto espresso in apertura di questo pezzo qualcosa è cambiato e sta cambiando fortemente. Tra le varie merci, mode e ispirazioni che importiamo da oltreoceano ecco che la celebrazione del matrimonio non in un luogo di culto, sta assumendo connotazioni ben lontane dalla semplice apposizione di firme davanti al delegato comunale. Son sempre più le location abilitate a celebrare e che quindi si strutturano e decorano di conseguenza. Le sedie bianche sul prato e l’archetto di fiori non son più solo immagini di film americani ma stanno diventando, definiamola così “una moda” anche qui da noi.

Di conseguenza anche l’abito da sposa si declina al concept generale. Se un tempo sposarsi “in comune” richiedeva il buon gusto di non eccedere nella foggia del vestito che seppur in tinte chiare era per la maggior parte dei casi corto e non troppo vistoso, ora non ci son limiti e l’abito da sposa comunque si esprime al meglio e rappresenta quel sogno nel cassetto che le donne conservano da quando sono bambine… E non manca molto spesso il velo, lungo, con strascico, dimenticando che fosse un accessorio strettamente legato ai luoghi sacri. Il matrimonio come simbolo ha in qualche modo sovvertito i simboli stessi ed ora dev’essere “soltanto” una grande festa, a volte un set cinematografico perché tutti vorremmo che la nostra vita fosse un film a lieto fine….

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Domo Adami

Per quanto riguarda i gioielli per la sposa, la tradizione vuole che la sposa non porti nessun gioiello all’altare perché il suo unico gioiello sarà la fede nuziale. Si può sicuramente chiudere un occhio per dei punti luce per orecchini o per indossare bellissimi fermagli gioiello. Riguardo invece alle scarpe da sposa, non devono essere per forza bianche o comunque legate al mondo wedding: potrete scegliere una scarpa che reindosserete, un classico, uno stiletto in vernice, pastello o color nude è l’ideale sotto ogni abito, e sopratutto i giorni dopo nessuno vi vieta di non indossarli sotto un paio di jeans.

Il beauty look della sposa

Come già abbiamo visto in più occasioni, il look nuziale perfetto non è garantito dal solo abito, ma dalla scelta armonica delle varie parti. Perché una sposa appaia al top è quindi necessario che venga studiato con cura ogni singolo aspetto, da testa a piedi. Riguardo al trucco sposa abbiamo quindi pensato di interpellare due dei massimi esperti d’Italia.

Iniziamo col dare la parola a Giorgio Forgani, Global Make-up Artist di  Pupa Milano, che ci aveva già dato qualche preziosissimo consiglio in passato. Mentre in Chiesa è d’obbligo optare per un trucco dai toni più neutri – ci racconta Giorgio – un matrimonio civile permette alla sposa di optare per un look più originale: via libera, infatti, a tailleur ed abiti colorati, ma anche a linee meno scenografiche rispetto al classico abito bianco con ampia gonna ad A che si esibisce durante il rito religioso. La sposa che decide di sposarsi in comune potrà optare per un look sobrio ma ricco di personalità, giocando in particolare sui colori di labbra ed unghie, laddove l’abito lo consenta. Un accorgimento da tenere a mente è quello di optare per una base opaca dato che i luoghi in cui viene celebrato il rito civile sono di solito piuttosto bui: in questo modo, il flash del fotografo non genera sul volto della sposa effetti luce troppo brillanti. Da non dimenticare di dare all’amica di fiducia un kit d’emergenza contenente cipria, blush e gloss e rossetto, per un ritocco velce del make up, sempre aportata di mano!

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Giorgio Forgani Make Up Artist

Che ne pensa invece una delle migliori truccatrici di Napoli? “Secondo me bisogna innanzitutto sfatare il mito del ‘trucco da sposa’ – esordisce Luisa Festa–  nel senso che per me il trucco della sposa è comunque un trucco adeguato alla persona stessa, quindi strettamente legato alla sua personalità.  Perché diciamocelo pure: la bellezza viene soprattutto dal sentirsi bene con sé stessi, e non è necessariamente legata ad aspetti fisicii ed estetici, anzi.  Lo stesso discorso vale dunque per chi decide di sposarsi in chiesa, o per chi sceglie il Municipio. Insomma, il giusto ‘bridal look’ è secondo me sempre molto personalizzato. I colori che più si addicono ad una sposa, a prescindere dal luogo, sono sempre i colori naturali, e quindi la scelta può cadere sui toni del marrone caldo o freddo, sul castagna, sul miele e sul color cioccolato, ed ancora il melanzana, il bronzo, l’arancio, i toni ramati tutti declinati in varie nuances e abbinati ad un punto luce shimmer che dia luce e risalto alla sfumatura, alle guance, alle labbra delineate e poi sfumate con tutti i toni del rosa da quello opaco a quello lucido o brillantinato.

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Luisa Festa

Fondamentale è badare che tutti i colori usati siano in perfetta sintonia fra loro, poiché è il risultato quello che conta, e quello vincente è sempre unico! Tutti gli sguardi dei presenti non potranno che restare affascinati da tanta incommensurabile bellezza sprigionata da una sposa che punti sui propri pregi e sulla propria personalità!”

11. Decorazione matrimonio civile

Iniziamo con questi tre consigli della wedding planner Giorgia Fantin Borghi​:Identificate tre punti focali e decorateli in modo ricco e scenografico ma anche facilmente removibile. Normalmente questi sono: l’entrata, il tavolo delle firme e le sedie degli sposi. A volte è presente anche un appoggio alle spalle del celebrante: una balausta (specie all’esterno), un mobile o un caminetto. Addobbare per bene questi punti vi consentirà di incorniciare superbamente il vostro Sí, ritrovandovi foto piene zeppe di fiori, e di riutilizzare le decorazioni per successive fasi della giornata. Una ghirlanda di fiori ad esempio potrà diventare parte integrante dell’addobbo per il tavolo della torta mentre le composizioni da appoggio potranno essere riproposte per il tavolo del buffet dei dolci o per la confettata. Ricordatevi che i fiori si modificano nelle forme e nei colori di sera, complice l’avvolgente buio della notte e la luce soffusa delle candele. Sfido chiunque ad accorgersene!”

Riguardo alla personalizzazione dell’ambiente circostante, interviene anche Benedetta Terzaghi con qualche idea tutta da copiare: “per esempio se gli sposi scelgono di sposarsi in campagna, perché non utilizzare delle sedute di fieno al posto delle sedie? Oppure se il matrimonio sarà di mattina e all’aperto si potrebbero  distribuire dei ventagli di cartoncino sui quali far stampare le promesse che si scambieranno gli sposi“.

Se, come spesso accade, deciderete di utilizzare come sottofondo della musica riprodotta da un i-Pod dovrete selezionare i brani più adatti ad ogni singolo momento della cerimonia. Questo però non basta! Sarà fondamentale incaricare qualcuno che possa fungere da “regista del suono” perché si occupi di modulare l’intensità della musica nella maniera più adeguata. L’entrata degli sposi ad esempio necessita di un volume assai più sostenuto rispetto a quello moderato della lettura dei codici, così come il momento dell’applauso (che scatta sempre, gradito e inevitabile) dovrà essere ben sottolineato regolando il suono su livelli piuttosto decisi!

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Giorgia Fantin Borghi​

12. Partecipazioni matrimonio civile cosa scrivere?

Riguardo a cosa scrivere sulle partecipazioni di matrimonio, Sara di Nozzeggiando ci regla qualche dritta: “Che il matrimonio sia religioso o civile, le partecipazioni sono il biglietto da visita delle proprie nozze. Sempre più spesso chi sceglie il rito civile decide di sposarsi e festeggiare nella stessa location. In questo caso sarà possibile omettere il classico cartoncino di invito allegato alla partecipazione. Nella partecipazione, in cui si annunciano le nozze, si potrà inserire la frase “I festeggiamenti preseguiranno dopo la cerimonia”. Se si vuole aggiungere qualche informazione in più potremo scrivere: “I festeggiamenti preseguiranno sulla spiaggia” / “Seguirà rinfresco a bordo piscina” / “Dopo la cerimonia i festeggiamenti preseguiranno nella Sala delle Rose”. Indipendentemente dal tipo di matrimonio, ricordatevi di scegliere un invito di nozze in linea con lo stile generale che vorrete per il vostro giorno più bello!

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Alessandro Mari

Speriamo di aver fatto chiarezza su quelli che sono ipunti fondamentali di un matrimonio civile! Mi raccomando non dimenticare la lista nozze, per tenere sotto controllo tutti i regali e poter così goderti a pieno il giorno del tuo matrimonio in totale relax! Viva gli sposi!

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