Matrimonio simbolico: cos'è e come funziona

Perché sposarsi con un rito simbolico, quali sono i vantaggi, a chi affidarsi e quali sono i riti più conosciuti. Tutto sul matrimonio simbolico!

Matrimonio simbolico: cos'è e come funziona
Fotografa Giui
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Avete già deciso che la vostra cerimonia sarà civile ma ancora siete indecisi se optare per un rito simbolico? Niente paura! Siamo qui per fare chiarezza ed aiutarvi a prendere la migliore decisione.

  1. Il matrimonio simbolico: un po’ di storia
  2. Che cos’è il matrimonio simbolico 
  3. I punti di forza di un matrimonio simbolico 
  4. Come funziona il matrimonio simbolico 
  5. Scegliere un celebrante giusto 
  6. I riti simbolici più conosciuti
  7. Letture per matrimonio simbolico 

1.Il matrimonio simbolico: un po di storia

Cos’è un matrimonio se non l’unione simbolica di due persone che si amano davanti a coloro che fanno parte della loro vita? Un tempo l’unione di due persone era un rito di passaggio a cui partecipava la tribù, per festeggiare insieme e vivere la condivisione del momento. 

Con l’arrivo del cristianesimo, la cerimonia passò da simbolica a religiosa, con dogmi definiti e poca possibilità di personalizzazione. In Italia la cerimonia religiosa cristiana, anche se in decremento, rimane ancora la più frequente e spesso questo non è dovuto alla fede degli sposi, ma a scelte ben più pratiche, alla paura del cambiamento ed alla paura del giudizio degli altri.

Con gli anni, il numero di chi non voleva una cerimonia religiosa cattolica e non aveva paura di dirlo ad alta voce è cresciuto e piano piano il matrimonio civile in comune è diventato normale ed accettato anche dal giudizio collettivo.

C’è un problema però in queste due forme di matrimonio: se quello cristiano è ricco di dogmi, riti e simboli che se non condividiamo possiamo non voler utilizzare, quello in comune è completamente spersonalizzato, poco più di 5 minuti di articoli del codice civile che vengono letti da un assessore comunale.

Possiamo quindi avere un matrimonio che ci rappresenti davvero?

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Foto Valeria Forno

2.Che cos’è il matrimonio simbolico

Nell’antichità la cerimonia del matrimonio serviva come contratto ed era il modo con cui la coppia si faceva riconoscere come tale da chi faceva parte della comunità. Il suo scopo oggi rimane esattamente lo stesso. 

Il matrimonio simbolico è una cerimonia che unisce le due persone che vogliono unirsi in matrimonio. Questo tipo di cerimonia non ha un rito fisso, si basa sulla sacralità di una promessa che ripercorre la storia e la personalità degli sposi, fatta di ricordi e simboli importanti. È per questo motivo che è diversa per ogni coppia. 

La cerimonia simbolica non appartiene a nessuna religione, non ha valore legale (dovrete recarvi in comune a firmare se volete che lo abbia) ma è ricca di significato per le due persone che decidono di legarsi per la vita. Dona una grande flessibilità: nella scelta del luogo, negli allestimenti ma soprattutto nel contenuto, che può includere le idee, i valori e la spiritualità degli sposi, se lo desiderano. 

La cerimonia simbolica è entrata nei matrimoni italiani relativamente da poco tempo, soprattutto a causa della tradizione cristiana del nostro paese, ma inizia ad essere molto in aumento proprio grazie al fatto che è personale e non si basa su dogmi e regole.

Questa è la cerimonia perfetta per mettere tutti sé stessi all’interno del proprio matrimonio: la propria spiritualità, le proprie convinzioni, il proprio modo di vedere il mondo e la condivisione con gli altri, ma soprattutto il proprio modo di amare, che non è uguale per tutti ed è bello che nel giorno in cui questo amore viene celebrato sia presente ed espresso.

Il matrimonio simbolico è un mezzo. È lo strumento attraverso il quale le persone che vi amano assistono alla vostra nascita come coppia.

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Foto Giui

3.I punti di forza di un matrimonio simbolico

Una cerimonia solo vostra

Non esisterà mai un’altra cerimonia, di un’altra coppia, che sia uguale alla vostra. Così come non esistono altre due persone identiche a voi. Questo lo trovo bellissimo ed è ciò che renderà emozionante, bello e unico il vostro matrimonio. 

In un luogo che vi è caro

La chiesa potrà anche essere una struttura bellissima, ma vogliamo mettere un bosco ceduo in autunno con le montagne già innevate come sfondo? 

Potrete scegliere il luogo dove siete andati in campeggio la prima volta, oppure la spiaggia dove vi siete dati il primo bacio, il parco del castello che amate o il lago delle vostre prime vacanze insieme. Un luogo che vi sia caro e, se trasmette qualcosa a voi, vedrete che lo trasmetterà anche ai vostri ospiti.

Con le persone che amate

Un matrimonio si fonda su due cose: amore e condivisione. Perché invitare le persone che più amate, se non per condividere con loro il vostro amore? Credo che condividere sia fondamentale e le persone che amate saranno felici se lo farete: se condividerete la vostra storia, le vostre emozioni ed il vostro amore.

Una cerimonia che si basa su questo concetto renderà partecipi gli invitati, felici di essere lì con voi e desiderosi di capire questo vostro rito!

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Foto Valeria Forno

4.Come funziona il matrimonio simbolico

Ora che ti ho spiegato cos’è forse ti starai chiedendo come funziona, come fare per creare la vostra. La premessa che ti faccio è che per avere una bella cerimonia credo sia necessario un celebrante che sappia quello che sta facendo. Non significa che debba per forza fare questo di lavoro, ma deve essere una persona che sappia gestire molte persone, sappia intrattenerle e convogliare l’attenzione e che non svenga nel parlare in pubblico.

Ci sono due opzioni per creare la vostra cerimonia: scegliere un celebrante professionista oppure scegliere un amico, a patto però che rispetti le caratteristiche che ti ho detto sopra.

In ogni caso per creare la vostra cerimonia simbolica si parte da una scaletta base, composta da tre momenti principali: 

  • un’introduzione, dove il celebrante, dopo l’ingresso degli ospiti e degli sposi, spiega perché siete tutti riuniti e parla un po’ di voi, del tipo di cerimonia che avete scelto e dei simboli importanti. Qui può essere inserito anche un momento per una poesia o una canzone che vi piace.
  • il corpo della cerimonia con il rito di unione. In questo momento potrete scegliere un rito che rappresenti come simbolo la vostra unione ed utilizzarlo proprio a rappresentanza del vostro matrimonio. Di solito questo momento comprende anche le promesse e lo scambio degli anelli. Esistono tantissimi riti di unione e se cerchi online ne trovi davvero tanti, dopo ti racconto dei miei preferiti. Ti consiglio però di leggere bene e di informarti su quello che ti piace di più, perché molti di questi riti provengono da culture antiche ed è giusto utilizzarli conoscendone la storia. Se non trovi il rito adatto a te puoi anche pensare di inventarlo insieme alla tua metà.
  • il momento finale, perfetto per la condivisione con gli ospiti. I parenti e gli amici possono parlare, oppure potete leggere delle poesie o farle leggere al celebrante. Di solito mi piace far finire le cerimonie con un brindisi beneagurante dove tutti gli ospiti gridano al cielo una parola d’amore per gli sposi, oltre naturalmente al classico lancio dei petali/foglie secche/riso

Questa naturalmente è una scaletta base che deve essere personalizzata. Potete aggiungere i simboli, le musiche, i vostri sentimenti, la vostra storia e la vostra spiritualità se lo desiderate. Se sceglierete di affidarvi ad un celebrante questo saprà certamente guidarvi nella sua creazione.

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Foto Valeria Forno

5.Scegliere il celebrante giusto per voi 

Esistono tantissime tipologie di celebranti diverse, poiché infinite possono essere le cerimonie ed infiniti i modi di amare. Ci sono i celebranti più spirituali, io ad esempio mi affido ad uno di questi quando organizzo matrimoni spirituali nella natura. Ci sono poi i celebranti umanisti, che danno maggiore enfasi alla storia della coppia, oppure i celebranti laici, che sono più formali. 

Qualsiasi voi scegliate, sappiate che una cerimonia simbolica non deve e non ha senso di essere un finto rito civile. Non valutate neanche persone che si offrono di vestirsi con la fascia tricolore e farvi firmare un finto registro perché, oltre ad essere illegale, è anche un’occasione mancata per avere una cerimonia che vi rappresenti davvero.

Se voleste che a celebrare fosse un vostro amico, ma questo non è particolarmente avvezzo a questo genere di cose, potreste anche pensare di affidarvi ad un celebrante professionista, che crei la cerimonia con voi e che istruisca il vostro amico, affinché possa celebrare, tutta o parte della cerimonia, sentendosi tranquillo.

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Foto Valeria Forno

6.I riti simbolici più conosciuti 

Come dicevo prima, nel corpo della cerimonia la parte più importante è il rito che vi unirà come coppia. Un rito è un insieme di atti che vengono svolti con valore simbolico. I riti sono strettamente connessi alla sfera del sacro e al mito. Attraverso il rituale, soprattutto all’interno di una celebrazione, i vari elementi e simboli assumono un valore reale oltre che simbolico.

Esistono tantissimi riti di unione che potete utilizzare. Molti derivano da culture antiche e quindi ti invito davvero ad informarti, una volta scelto quello che vi piace di più, su quale sia la sua origine, poiché non è bello utilizzare qualcosa come proprio senza sapere il suo vero significato.

Ora ti elencherò alcuni dei riti più conosciuti ma ricordati che ne esistono tantissimi altri e moltissimi potete inventarne perché vi rappresentino appieno.

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Foto Valeria Forno

6.1 Il rito dei nastri, l’handfasting

L’handfasting è una cerimonia di tradizione antica. Al contrario di quanto puoi leggere online in molti siti che parlano di matrimonio, l’handfasting non è di origine celtica, ma nasce durante il cristianesimo celtico in Irlanda e Scozia, come rito di unione sia svolto in chiesa che fuori. Capitava infatti che le persone vivessero lontane dalla prima comunità o chiesa e quindi utilizzassero l’handfasting nella propria casa, per dichiararsi sposati. A volte veniva anche utilizzata la formula del matrimonio temporaneo di un anno e un giorno (questa davvero di origine celtica). Dove gli sposi rimanevano insieme per un anno e un giorno e, passato questo tempo, decidevano se continuare la propria vita insieme o separarsi. 

L’handfasting prevede la legatura delle mani degli sposi con un pezzo di stoffa o di corda. Nasce sotto il cristianesimo celtico, ma, anche se spesso veniva svolto in chiesa, aveva poco a che fare con la religione cristiana e molto di più con quella antica. Simboleggia infatti l’unione dei corpi degli sposi, ma soprattutto delle loro anime tra di loro e con la terra, all’interno di un cerchio (il nemeton, il bosco sacro).

6.2 Il rito della luce

Questo rito sembra essere di origine pagana o, per chi lo colloca in un periodo più moderno, ne affida i natali alla New Age e alla tradizione Wicca. In realtà però il fuoco è sempre stato un elemento importantissimo per tutti i popoli. Non so quale di questi abbia iniziato ad utilizzare candele proprio nel matrimonio, ma i celti per esempio usavano accendere fuochi sacri durante le quattro feste del fuoco e durante Beltane facevano passare i greggi attraverso due pire in modo da purificarle.

Il fuoco ha un significato importantissimo, è purificazione ma anche rinascita e forza. Nel matrimonio al giorno d’oggi simboleggia l’unione di due anime e il loro intento in comune di alimentare una vita insieme. I due sposi, ognuno con la propria candela, ne accendono una terza. Questa sarà conservata nella casa coniugale.

Questo rito, come tutti, può però anche essere modificato, introducendo gli ospiti per esempio. Un’idea è quella di far accendere una candela ai nonni degli sposi, che accendono quella dei genitori degli sposi, i quali accendono ognuno quella del proprio figlio. Solo a questo punto gli sposi accenderanno la propria candela insieme. Altrimenti una delle cose che propongo a volte ai miei sposi quando gli ospiti non sono molti, è quella di dare una candela ad ognuno e far accendere ad ogni persona la candela di quella successiva, creando una catena di persone che proteggono il proprio fuoco per donarlo agli altri.

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Foto Valeria Forno

6.3 Il rito della sabbia

Si pensa che questo rito abbia origine tra i popoli nativo-americani o tra le popolazioni hawaiane e simboleggia l’unione di due vite in una sola pur mantenendo ognuno la propria identità individuale. Durante la cerimonia i due sposi mischiano la sabbia contenuta nel proprio contenitore dentro ad un terzo. Questo rito è molto adeguato se hai una cerimonia simbolica sulla spiaggia, lo è molto meno in altre occasioni a meno che non spieghi davvero bene la simbologia che lo caratterizza e lo rende importante per voi. Un accorgimento che ti prego di tenere a mente, è quello che la sabbia in natura non è né fucsia né azzurra. Evita di usare sabbie colorate chimicamente e, se vuoi utilizzare questo rito, vai a raccogliere il tuo barattolo di sabbia sulla spiaggia che ami, sul fiume dove vai ogni estate o al lago che porti nel cuore. Rispettare la natura e la naturalità delle cose secondo me è uno dei valori più alti che possiamo avere.

6.4 La preghiera di protezione

Questo rito è molto antico, deriva dalla tradizione (anche celtica) di tracciare un cerchio di protezione per creare una dimensione sacra e mentre viene tracciato si recita un “caim” (una preghiera), che può essere una cantilena per invocare la protezione degli elementi oppure un canto.

Il cerchio ha una simbologia importantissima, ancora oggi l’infinito è un cerchio, simboleggia l’armonia, la mancanza di opposizioni, la ciclicità della vita. È il simbolo dello spirito e dell’immaterialità dell’anima. Presso i popoli primitivi la circonferenza era la raffigurazione del Sole, il cui calore è associato all’amore, alla luce, alla bellezza e alla verità. E’ un simbolo della comunità e viene tracciato come protezione, con pietre, fiori o semplicemente con un legnetto nella sabbia o nella terra. 

All’interno del cerchio la coppia si promette qualcosa e facendolo unisce la propria vita a quello dell’altro.

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Foto Valeria Forno

7. Letture matrimonio simbolico

C’è questa convinzione, data sicuramente dal retaggio cristiano che l’Italia si porta dietro, che un matrimonio, anche se simbolico, necessiti di letture civili da leggere davanti a tutti da parte del celebrante o dagli sposi stessi.

Ti dico una cosa: ho organizzato tanti matrimoni, ma mai nessuno di questi prevedeva delle letture così intese.

All’interno di una cerimonia simbolica viene inserito ciò che è ritenuto importante dagli sposi, ciò che parla di loro: i loro simboli, le loro canzoni, le loro poesie. Va bene se avete una canzone che amate e il cui ritornello vorreste davvero fosse inserito nel matrimonio, va bene anche se avete un libro a cui siete particolarmente legati e volete leggerne un pezzo, ma non è obbligatorio! 

Non cercare su internet letture per il tuo matrimonio simbolico, perché se le stai cercando vuol dire che non vi rappresentano. Prendere una frase a caso trovata online e inserirla nel matrimonio, non è personalizzare una cerimonia. Cerca piuttosto tra i libri che hai letto, tra le orecchie che hai fatto e le frasi sottolineate, prendi quella poesia che il tuo lui o la tua lei ti ha scritto tanti anni prima, scrivila in bella calligrafia e appendila all’albero che sarà dietro al vostro altare. Leggigliela appena dopo che siete arrivati alla cerimonia, oppure prima di scambiarvi gli anelli. Prendi questo momento di creazione della cerimonia anche per ripercorrere il passato, riascoltare le canzoni di quando vi siete conosciuti o dei momenti importanti della vostra storia insieme, segnati le frasi che ti colpiscono e leggile durante il matrimonio. 

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Foto Valeria Forno

Se non hai niente di tutto questo non ti affannare a cercare qualcosa da aggiungere perché non ce n’è bisogno. La cerimonia simbolica non è una copia delle cerimonie religiose, non ci sono letture obbligate, né riti da seguire. Segui il tuo cuore e trova ciò che vi rappresenti davvero.

Spero che questa piccola guida al matrimonio simbolico ti sia utile e ti aiuti a creare un’unione civile che vi rappresenti davvero.

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