Il matrimonio celtico, tra storia riti e simboli

Ecco un'esauriente guida per scoprire il matrimonio celtico, la sua storia, i suoi simboli i suoi riti e tante curiosità.

Il matrimonio celtico, tra storia riti e simboli
Foto: Aroha Photographers and Luno Films | Wedding planner Federica Cosentino
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Un tempo, fino alla fine dell’epoca celtica, che varia da paese a paese a seconda dell’invasione romana e della successiva cristianizzazione, ma sicuramente anche dopo, tra i contadini e la gente che aveva un contatto diretto con la natura, il sacro e il quotidiano si fondevano. Le persone avevano fede nella natura, sapevano che è lei a comandare la nostra vita e sapevano anche di farne completamente parte. Le donne poi, avevano un ruolo di spicco nella società. Erano Dee, regine, sacerdotesse ed erano coloro che portavano avanti l’eredità di un popolo, il collante di una società.

I riti erano sacri e servivano a festeggiare e celebrare i passaggi della vita. Era normale ritrovarsi intorno al fuoco e vivere insieme il passaggio nella ruota dell’anno, vivere le stagioni, celebrare le festività, il matrimonio, la vecchiaia. Questo è il nostro retaggio, sono i riti dei nostri antenati, che andrebbero protetti e preservati per vivere in continuità, all’interno del cerchio.

INDICE

  1. Chi erano i Celti 
  2. Il matrimonio per i Celti, ieri e oggi
  3. I riti celtici più conosciuti 
    1.  L’ handfasting
    2.  Il rito della luce
    3.  La pregiera di protezione
    4.  La pietra del giuramento
  4. I simboli celtici per il tuo matrimonio
    1.  Le festivitá celtiche
    2.  I fiori
    3.  I nodi
    4.  La spirale
    5. Gli alberi e gli Ogham
    6. La luna
  5. Gli allestimenti 
  6. L’abbigliamento 

1. Chi erano i Celti

I celti erano una popolazione indoeuropea che visse in Irlanda, Gran Bretagna e in parte dell’Europa circa dal 700 a.c. fino alle progressive conquiste di Roma e poi del cristianesimo. I celti invasero quella che era l’Europa dei popoli naturali, che da circa il 5000 a.C. era a stampo matriarcale. Si fusero con questa popolazione e creano quella che oggi conosciamo come popolazione celtica.

L’Italia del Nord era chiamata Gallia Cisalpina, era celtica e comprendeva diversi clan. Il Canavese, per esempio, che è la zona in cui vivo, era dominata dal clan dei Salassi, mentre la zona di Torino dal clan dei Taurini. 

I celti vivevano in accordo con la natura e la loro società era fondata sulla “grande famiglia”, quello che oggi chiamiamo clan e che includeva non solo la famiglia in senso stretto, ma anche antenati e discendenti, comprendendo moltissime persone. Più clan formavano una tribù, a capo della quale vi era un re. La società si divideva in tre funzioni: quella sacrale giuridica, quella guerriera e quella produttiva. I druidi (sia uomini che donne, i celti non facevano distinzione) svolgevano la prima funzione, quella sacerdotale, ma non erano solo questo. Essi erano i guardiani del “sacro ordine naturale”, oltre che filosofi, scienziati, astronomi, maestri, giudici e consiglieri del re.

Il rapporto uomo-donna in questo complesso sistema sociale era paritario. La donna celtica aveva il diritto di scegliere il proprio marito e non poteva essere presa in sposa senza il suo consenso. Una volta sposata non entrava a far parte della famiglia del marito, ma rimaneva proprietaria dei propri beni e poteva amministrarli.

Con la conquista romana, germanica e poi del cristianesimo, i celti scomparvero quasi totalmente dal mondo. Le loro usanze e parte della loro cultura si adattò agli invasori e sopravvisse sotto altre forme, ma abbiamo perso tantissimo di quanto avrebbero potuto insegnarci. Essi, infatti, non usavano tramandare i propri insegnamenti attraverso la scrittura e non possedevano una scrittura propria, se non quella rituale. Per questo a volte prendevano a prestito le lingue straniere, come il greco, per redigere documenti che lo richiedessero, ma la loro cultura era orale e tale rimase fino alla fine.

Fu solo durante l’Umanesimo, il rinascimento e l’illuminismo, che in Europa si iniziò a voler far riemergere le proprie radici e così si iniziò a studiare il poco che era sopravvissuto riguardante i celti, scritto dai monaci cristiani o dai romani, come Giulio Cesare. L’Inghilterra rappresentò uno dei più importanti epicentri della rinascita pagana, con la comparsa dei primi gruppi druidisti. Nacque così il Neopaganesimo.

Il Neopaganesimo raggruppa un insieme di religioni, tradizioni e movimenti spirituali eterogenei che cercano di far rivivere le antiche religioni politeistiche dell’Europa adattandole ai tempi moderni. Fu così che il neopaganesimo celtico raggruppò le conoscenze che si avevano sui celti, ma ne introdusse di nuove, tra cui, per esempio, l’handfasting.

Salvarematrimonio celtico
Foto: Aroha Photographers and Luno Films

2. Il matrimonio per i Celti, ieri e oggi

Il matrimonio al tempo dei celti era un contratto che testimoniava la libera unione di due persone, che potevano anche decidere di separarsi in qualsiasi momento. Esistevano infatti contratti che concordavano il concubinaggio ma anche il divorzio. Il matrimonio garantiva alle parti diritti e doveri per salvaguardare la famiglia. Non vi erano, quindi, grandi cerimonie ed essendo un contratto sociale, si pensa non venissero fatte celebrazioni religiose o almeno non ce ne resta traccia nelle fonti.

Il matrimonio era comunque un momento importante, soprattutto i matrimoni altolocati, poiché permettevano la riunione dei clan, lo stringersi di alleanze e amicizie. Venivano infatti organizzati enormi banchetti nei quali si consumava moltissimo cibo, birra e idromele.

Una tradizione molto antica è il corteggiamento tramite la risoluzione degli indovinelli. Devi sapere, infatti, che i druidi ed i celti in generale, amavano parlare per metafore, indovinelli e giochi di parole per esprimere così la complessità del mondo. Quindi gli indovinelli sono ostacoli da superare per riuscire a conquistare la donna o l’uomo desiderati. Le gare di indovinelli rappresentavano la forma suprema di saggezza ed erano anche prove iniziatiche.

Al contrario quindi di quanto si pensi oggi, il matrimonio per i celti era una pura formalità contrattuale e non prevedeva celebrazioni religiose, o almeno non ci sono pervenute. I celti, infatti, non praticavano l’handfasting ed il loro non era un matrimonio spirituale. Sicuramente c’erano dei riti per i giovani sposi per l’iniziazione sessuale, per la crescita e per l’inizio di un nuovo momento della loro vita, ma questi riti probabilmente non erano legati al matrimonio in sé quanto più al sesso e al momento di crescita sia personale che spirituale. In pratica quindi non sappiamo da quando in poi il matrimonio nel mondo celtico abbia assunto anche una connotazione spirituale e/o religiosa.

Oggi chiamiamo matrimonio celtico quel matrimonio che inserisce una spiritualità che si rifà alla tradizione celtica e che utilizza simboli antichi. Poiché non si conoscono riti religiosi di matrimonio di epoca celtica, il matrimonio celtico oggi è formato da riti ricostruiti, che si rifanno a riti celtici conosciuti che si svolgevano, per esempio, durante le festività, oppure a riti trovati nei vari libri di cultura celtica scritti durante il medioevo e ai vari miti. 

Per i celti sacro e profano si mischiavano, non erano due sfere divise della vita, come oggi, ma l’una permeava l’altra. Il sacro era legato alla natura ed al rapporto che l’uomo ha con essa. Per questo motivo anche il matrimonio celtico oggi è legato al luogo naturale, al nemeton, la radura sacra.

3. I riti più conosciuti

Esistono tantissimi riti di unione, di cultura celtica, di rimando celtico, oppure riti che sono stati trovati tra fonti di cultura celtica, di solito di epoca medioevale, non riguardanti il matrimonio, ma che possono essere utilizzati nell’unione per il loro significato importante.

Sotto trovi una selezione di alcuni dei più conosciuti.

3.1 L’ handfasting 

L’handfasting, la cerimonia di legatura delle mani con un nastro (tradizionalmente due corde, una rossa ed una bianca, ma io preferisco utilizzare i nastri) come unione della coppia, vede la sua origine in Irlanda e Scozia in tempi antichi. Con il cristianesimo, il matrimonio divenne un affare religioso e fu così che nacque l’handfasting. Un connubio tra le antiche tradizioni e la religione cristiana. 

Nel medioevo In Irlanda e in Scozia, l’handfasting era utilizzato come fidanzamento, soprattutto per le coppie più agiate. Per legge in realtà non era necessaria una vera e propria cerimonia, bastava che la coppia sostenesse di essere sposata, oppure avesse una relazione sessuale per essere considerati sposati. L’handfasting nasce, quindi, sotto il cristianesimo celtico, ma, anche se spesso veniva svolto in chiesa, aveva poco a che fare con la religione cristiana e molto di più con quella antica. Simboleggia infatti l’unione dei corpi degli sposi, ma soprattutto delle loro anime tra di loro e con la terra.

Salvarematrimonio celtico handfasting
Foto @valeriafornophoto

La tradizione del matrimonio di prova che l’handfasting ha assunto risale ad un periodo successivo per quanto riguarda il matrimonio in epoca cristiana, ma questa tradizione proviene davvero dall’epoca celtica. Questa usanza era, infatti, già praticata dai celti, che durante Beltane o Lughnasadh stipulavano dei matrimoni temporanei di un anno ed un giorno (fino alla festività successiva), ma essi non utilizzavano la legatura delle mani. Con questa tradizione una volta suggellata l’unione legando le mani degli innamorati, essi venivano considerati sposati per 1 anno ed 1 giorno, al termine del quale avrebbero dovuto decidere se sposarsi con una cerimonia permanente oppure prendere strade diverse.

Generalmente nell’antichità il matrimonio veniva celebrato con il rinascere della terra, quindi da Ostara in poi. Beltane e Lughnasadh erano le feste perfette per i matrimoni ed ancora oggi molte coppie decidono di unirsi durante queste festività. Oggi però, non avendo problemi di mancanza di cibo e di freddo, possiamo decidere di sposarci in qualsiasi stagione, non solo in quelle calde.

3.2 Il rito della luce 

Il fuoco è sempre stato un elemento importantissimo per tutti i popoli. Non so quale di questi abbia iniziato ad utilizzare candele proprio nel matrimonio, ma i celti per esempio usavano accendere fuochi sacri durante le quattro feste del fuoco e durante Beltane facevano passare i greggi attraverso due pire in modo da purificarle. Per questo motivo il rito della luce, che può essere ricreato in modi diversi, con candele o con falò, è uno dei più conosciuti.

Il fuoco ha un significato importantissimo, è purificazione ma anche rinascita e forza. Nel matrimonio al giorno d’oggi simboleggia l’unione di due anime e il loro intento in comune di alimentare una vita insieme. I due sposi, ognuno con la propria candela, ne accendono una terza. Questa sarà conservata nella casa coniugale. Questo rito, come tutti, può però anche essere modificato, introducendo gli ospiti per esempio. Un’idea è quella di far accendere una candela ai nonni degli sposi, che accendono quella dei genitori degli sposi, i quali accendono ognuno quella del proprio figlio. Solo a questo punto gli sposi accenderanno la propria candela insieme. Altrimenti una delle cose che propongo a volte ai miei sposi quando gli ospiti non sono molti, è quella di dare una candela ad ognuno e far accendere ad ogni persona la candela di quella successiva, creando una catena di persone che proteggono il proprio fuoco per donarlo agli altri. Se possiedi uno spazio che lo permette, puoi ricreare il rito del fuoco con un falò, facendo accendere la pira agli sposi.

Salvarematrimonio celtico
Foto @valeriafornophoto | Wedding planner Federica Cosentino

3.3 La preghiera di protezione 

Questo rito è molto antico, deriva dalla tradizione di tracciare un cerchio di protezione per creare una dimensione sacra e mentre viene tracciato si recita un “caim” (una preghiera), che può essere una cantilena per invocare la protezione degli elementi oppure un canto.

Questo rito si ritrova nelle leggende di Artù, dove Viviana traccia un cerchio intorno a Merlino. Sulle leggende arturiane non mi dilungo perché ci sarebbe un grande lavoro di purificazione delle fonti, scritte da un monaco cristiano, da fare. Molti dei simboli che nelle leggende hanno un significato negativo, come per esempio il cerchio (che invece di proteggere imprigiona), in realtà sono simboli beneaguranti da sempre. 

Il cerchio ha una simbologia importantissima, ancora oggi l’infinito è un cerchio, simboleggia l’armonia, la mancanza di opposizioni, la ciclicità della vita. È il simbolo dello spirito e dell’immaterialità dell’anima. È anche il Sole, il cui calore è associato all’amore, alla luce, alla bellezza e alla verità. E’ un simbolo della comunità e viene tracciato come protezione, con pietre, fiori o semplicemente con un legnetto nella sabbia o nella terra. All’interno del cerchio la coppia si promette qualcosa e facendolo unisce la propria vita a quello dell’altro.

Salvarematrimonio celtico cerchio di pietre
Photo: Aroha Photographers & Luno Films

3.4 La pietra del giuramento 

Questa è una tradizione scozzese. Il rito con la pietra del giuramento è legato agli antenati e al luogo naturale nel quale si svolge. La pietra rappresenta le ossa della terra, il passato e la struttura su cui poggerà il futuro. Gli sposi rappresentano il presente e chiedono agli elementi e alla terra di benedirli. Gli sposi tengono in mano la pietra insieme durante le promesse e una volta finita la cerimonia, anticamente i nomi venivano incisi sulla pietra. La pietra poi veniva gettata nel fiume o nella fonte d’acqua presente nel luogo della cerimonia, oppure poteva venire conservata nel giardino degli sposi.

4. I simboli celtici per il tuo matrimonio

Per i celti la simbologia aveva un enorme potere ed influiva sulla loro vita. Attraverso i simboli si chiedevano protezione, sapienza e saggezza, ma venivano anche narrate storie e miti che spiegavano la natura, il comportamento umano, la religione. I simboli dipendono tantissimo dal periodo dell’anno in cui desiderate sposarvi. Fiori, colori, profumi, sono tutti legati alla naturalità. Qui ti farò conoscere brevemente alcuni dei simboli che puoi utilizzare.

4.1 Le festività celtiche

I matrimoni nell’antichità si celebravano, per ovvi motivi, da Ostara in poi, quando il clima diventata più mite e la terra rinasceva. Le due feste più utilizzate per le unioni erano Beltane e Lughnasadh, nelle quali si svolgevano anche i matrimoni temporanei. Non è sconsigliato però celebrare il proprio matrimonio in un momento diverso, ormai abbiamo i modi per poterlo fare.

Sotto ti elenco brevemente le festività sia celtiche (le quattro feste del fuoco: Samhain, Imbolc, Beltane e Lughnasadh), sia solari (solstizi ed equinozi). Ognuna di loro ha un significato importante, che accenno sotto ma che non posso scriverti esaustivamente qui per limiti di spazio, ma che puoi scoprire facilmente online.

Salvarematrimonio celtico
Imbolc Wedding | Foto: Giui | Wedding planner Federica Cosentino

SAMHAIN si pronuncia “souin” in gaelico irlandese, “sauin”in gaelico scozzese | 1° novembre, la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo per i celti. Segnava l’inizio della parte oscura dell’anno. Samhain è la festività più importante di tutta la ruota dell’anno e rappresenta molti aspetti di quella che una volta era la vita legata alla natura: la fine del raccolto agricolo, la fine del periodo di caccia, gli animali che vanno in letargo e quindi l’ultima caccia per raccogliere provviste prima dell’inverno, la transizione nella stagione oscura (per i celti esistevano solo 2 stagioni, quella luminosa che iniziava a Beltane e quella oscura che iniziava a Samhain) e la commemorazione dei morti e degli antenati.

YULE si pronuncia “iul” | Il solstizio d’inverno, 21/22 dicembre. Per i celti si chiama Alban Arthuan. Il periodo di Yule è chiamato Yuletide e va dal 21 dicembre al 1° gennaio. Non era una delle feste principali dei celti e per loro non è l’inizio dell’anno nuovo come per noi.

IMBOLC si pronuncia “immol” | 1° febbraio. L’inizio della primavera per i celti. Imbolc celebra le prime avvisaglie della Primavera. Imbolc, rappresentando la purificazione e il rinnovamento della luce, ci ricorda l’importanza del nostro rinnovamento personale.

OSTARA | 20/21 marzo. Per i celti si chiama Alban Eiler. Non era una delle feste principali dei celti e per loro non è l’inizio della primavera come per noi. Ostara è la festa della rinascita della vita, del calore, della terra e delle idee che vedono finalmente la luce.

BELTANE in inglese è “beltein”, in gaelico si pronuncia “bioltana”, da noi è stata italianizzata in “Beltane”| 1° maggio. L’inizio dell’estate per i celti. Beltane, anche chiamata festa di Primomaggio è il giorno in cui incomincia la fase estiva delle attività agricole. Per i celti, infatti, la primavera iniziava ad Imbolc e l’estate a Beltane ed è in questo giorno che inizia la parte luminosa dell’anno. Durante Beltane si celebra l’amore, il corteggiamento, l’unione tra la parte femminile e quella maschile del mondo, attraverso le quali rinasce la vita.

LITHA | 20/21 giugno. Per i celti si chiama Alban Hefin. Non era una delle feste principali dei celti e per loro non è l’inizio dell’estate come per noi. È il momento del divertimento, della festa, della musica e delle danze per celebrare il giorno più lungo dell’anno. 

LUGHNASADH si pronuncia “lùnasa” | 1° agosto, ma le celebrazioni duravano anche tutto il mese lunare nel quale cadeva la festività. È l’inizio dell’autunno per i celti. Lughnasadh è la festa del raccolto. 

MABON | 22/23 settembre. Per i celti si chiama Alban Elfed. Non era una delle feste principali dei celti e per loro non è l’inizio dell’autunno come per noi. Nella tradizione celtica Mabon viene anche chiamato Alban Elfed, luce dell’Acqua. Si credeva infatti che il Sole si tuffasse nell’oceano cosmico per discendere nelle profondità oscure, come le giornate che verranno. In Inghilterra invece, il suo nome è Harvest (raccolto). Mabon segna la fine del raccolto, al contrario di Lughnasadh, che ne segna l’inizio. In questo giorno luce e tenebra si eguagliano, ma dal giorno successivo inizierà il tempo della discesa nell’oscurità.

4.2 I fiori 

La sposa generalmente indossa fiori tra i capelli. In generale i fiori sono un elemento importantissimo in un matrimonio celtico ed anche loro, come gli alberi, hanno significati importanti che la sposa può sfruttare per raccontare una storia. È davvero importante quindi che rispecchino la naturalità del momento dell’anno. Molti dei significati dei fiori si perdono nella tradizione folcloristica e antica ma non per forza celtica. Nelle ballate popolari più antiche si trovano fiori ed erbe come linguaggio magico codificato e ricco di significati. Nel tempo, quello che oggi conosciamo come significato dei fiori, è stato molto banalizzato e ridotto ad un semplice metodo per comunicare i sentimenti attraverso il dono di un fiore. In realtà ancora oggi le erbe vengono utilizzate da coloro che conoscono l’antica via sia per il loro aspetto medicale che per quello considerato “magico” oppure simbolico. 

Salvarematrimonio celtico
Foto: Aroha Photographers and Luno Films | Wedding planner Federica Cosentino

4.3 I nodi 

Intrecci e nodi rappresentano la continuità della Vita, che non ha un inizio e non ha una fine. I celti, infatti, non credevano nella morte come fine della vita, ma come passaggio ad un’altra. Tutto è un cerchio.

I nodi creano legami, per questo vengono utilizzati anche nei matrimoni. L’handfasting basa il rito sul nodo che unisce le braccia degli amati e quindi le loro anime, ma non solo tra di loro. Il nodo crea unione anche con tutti gli esseri, con la terra. Unirsi con un nodo significa anche collaborare, unire le proprie energie vitali per creare qualcosa insieme. In un matrimonio i nodi possono essere usati nell’handfasting ma anche nei capelli della sposa. La tradizione vuole infatti che i capelli della sposa siano intrecciati e spesso in modi particolari da creare simboli celtici.

Salvarematrimonio celtico
Foto: Aroha Photographers and Luno Films

4.4 La spirale  

Un altro simbolo molto importante è la spirale. Nella tradizione Celtica i reperti ritrovati dove veniva fatto uso della spirale sono moltissimi. La spirale rappresentava l’evoluzione e il percorso che conduce alla conoscenza. Gli anelli concentrici rappresentano l’evoluzione umana e la connessione dell’uomo con la natura. Veniva utilizzata in moltissimi modi, da sola ma anche all’interno di nodi ed intrecci. Il suo utilizzo più famoso è il Triskell. 

La tripla spirale, chiamata anche Triskell o Triskele (dal greco “tre gambe”) è un simbolo molto utilizzato. Formato da tre spirali uguali, unite tra di loro con una estremità in comune. Rappresenta il numero 3, che per i celti significava tantissime cose: le forze della natura (creatrice, distruttrice e conservatrice), gli elementi tangibili (fuoco, acqua e terra) uniti all’aria (il cerchio) in costante movimento e cambiamento, l’aspetto femminile del Divino come triplice divinità femminile di fanciulla, madre e anziana, le 3 fasi della luna (crescente, piena e calante) dove spesso la fase della luna nera non viene rappresentata poichè non visibile agli occhi.

4.5 Gli alberi e gli Ogham 

I celti trasmettevano la propria cultura solo oralmente. I detentori della cultura del popolo erano i druidi, sacerdoti, ma anche consiglieri del re, guaritori, conoscitori dei movimenti cosmici e poeti. Essi si dividevano in tre categorie in base alla loro specializzazione e i bardi erano coloro che mantenevano nel tempo la conoscenza poetica. I celti avevano anche una forma di scrittura, chiamata Ogham (si legge Oam). 

L’ogham è un alfabeto arboreo perché ogni lettera è collegata ad un albero dal quale prende il nome (anche oggi nell’alfabeto irlandese moderno, le lettere hanno i nomi degli alberi) ed è proprio questo l’aspetto più interessante perché ancora oggi le sue lettere vengono utilizzate come simbolo per l’albero e soprattutto per il significato che quell’albero ha.

Trovo che quello del collegamento di ogni lettera a vari aspetti sia un tratto interessante ed utilizzabile all’interno della simbologia del proprio matrimonio, pertanto se desideri conoscere maggiormente la scrittura rituale celtica e vuoi conoscere i significati di ogni albero ti rimando al mio articolo del blog che ti spiega ogni albero e il suo significato.

4.6 La luna 

Da sempre, nella cultura popolare, soprattutto legata alle donne, ma anche all’agricoltura e all’allevamento, la Luna ha un’importanza fondamentale. Essa determina il ciclo delle donne, delle maree e delle acque. Per questo motivo, ancora oggi, la Luna, in ogni sua fase, ha un significato ed un effetto che l’ha resa personificata in molte Dee. Inoltre, la donna e le fasi del suo ciclo sono legate alla Luna. 

Voglio quindi darti qualche spunto nel caso in cui ti piaccia l’idea di scegliere la data del tuo matrimonio in base alle fasi lunari. Infatti, ogni fase lunare ha delle energie diverse ed è da sempre dedicata ad un aspetto piuttosto che ad un altro.

La Luna crescente: Questa Luna è legata alla crescita, all’ispirazione, all’abbondanza, all’energia che è necessaria per costruire nuove basi. Durante la Luna crescente diamo vita ai progetti, creiamo nuove idee. 

La Luna piena: Questa è la Luna della raccolta, della massima energia vitale e forza, della protezione, della guarigione, della passione e della divinazione. La Luna piena è una visione magica, è la perfezione del cerchio, che è il simbolo più importante per tutte le popolazioni antiche. Il cerchio, infatti, rappresenta la completezza del ciclo, quel movimento costante che è proprio della vita e del mondo.

La Luna calante: Questa Luna è legata alle energie volte ad eliminare dalla nostra vita gli elementi negativi, al ritrovare l’equilibrio. La Luna calante lascia discendere la sua luce per poter poi rinascere di nuovo. È una fase che discende nell’oscurità, in noi stesse e quindi è legata alla nostra parte più oscura, più antica.

La Luna nera: Questa è la Luna dei nuovi inizi, delle speranze, dei sogni, dei desideri, della crescita e della cura. Questa è la fase del rinnovamento, del matrimonio sacro di Luna, il principio femminile, e Sole, il principio maschile.

Salvarematrimonio celtico
Foto: Aroha Photographers and Luno Films | Wedding planner Federica Cosentino

5. Gli allestimenti

Naturalmente, come detto sopra, non sappiamo se i celti avessero una cerimonia religiosa/spirituale per questo rito di passaggio che è il matrimonio e non sappiamo quindi neanche quali decorazioni utilizzassero. Sicuramente i fiori hanno una grande importanza e possono venire utilizzati per allestire l’altare, per spargere un certo fiore o seme o bacca a terra a formare un cerchio intorno a sposi ed ospiti. Un mio consiglio è quello di utilizzare i simboli che sentite più vostri in vari modi all’interno della cerimonia.
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SalvareAbiti da sposa Isabel Sanchís 2021
Foto @valeriafornophoto | Wedding planner Federica Cosentino
Un triskel può diventare un telaio da utilizzare sull’altare, ho avuto sposi che sono arrivati al matrimonio accompagnati dall’animale che per loro aveva il significato più importante: un cane, una capra, un cavallo, sono tutti animali che nella cultura celtica hanno un significato importantissimo. Nel complesso però secondo me una cerimonia celtica deve rimanere abbastanza sobria, più legata alla natura ed alla sua bellezza naturale che all’operato dell’uomo.
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6. L’abbigliamento

Non esiste un abbigliamento tipico celtico uguale per tutti i clan che componevano questa popolazione. Il tartan è di solito associato alla cultura celtica, ma in realtà è relativo solo alla zona di Irlanda e Scozia. In effetti questo tipo di tessuto è nato in Irlanda (per chi non lo sapeva e credeva fosse nato in Scozia, la fonte è Robert Graves, nel suo libro La Dea Bianca).
Gli irlandesi avevano infatti inventato un tessuto formato da righe orizzontali e verticali e colori diversi, ognuna con un significato diverso che permetteva immediatamente di riconoscere a che famiglia apparteneva la persona che portava una certa unione di colori e righe (una specie di linguaggio ogamico ma con la stoffa). Questo tessuto è poi arrivato in Scozia, dove con esso si creava il féileadh mor (si legge Philamore), un grande ritaglio di stoffa lungo dalle 5 alle 8 iarde, che veniva posto per terra, venivano ricreate le tipiche pieghe del kilt e successivamente l’uomo si sdraiava su di esso e, con una serie di pieghe, veniva posizionato con una cintura ed uno sporran (il borsello scozzese) in modo che non cadesse, avesse delle tasche, e potesse all’evenienza coprire anche la testa o fare da coperta se si dormiva all’adiaccio. Questo tipo di “kilt” è quello che puoi vedere in queste foto:
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Salvarematrimonio celtico
Foto: Aroha Photographers and Luno Films | Wedding planner Federica Cosentino

Il kilt che conosciamo oggi, già cucito e solo da indossare, è molto successivo e non è il vero kilt utilizzato nella storia.

Se lo sposo vuole utilizzare il kilt per il suo matrimonio ricordo solo che agli italiani è concesso utilizzare il tartan della famiglia Steward, poiché l’Italia ha dato aiuto al principe Bonnie Prince Charlie (Il principe di Scozia Charles Edward Steward) durante il suo esilio. Il tartan è tipico di ogni famiglia ed è una grande mancanza di rispetto utilizzarne uno se non se ne fa parte. Piuttosto, esistono tante stoffe tartan che non si riferiscono ad alcuna famiglia, si possono quindi utilizzare per sé.
Per quanto riguarda la Gallia (Cisalpina, cioè la zona dell’italia del Nord, e transalpina, cioè la Francia e i territori non insulari), gli storici sia romani che delle poleis greche, contemporanei ai celti, dicevano che essi fossero sempre puliti, indossassero le bracae (i pantaloni, ancora oggi le braghe indicano i pantaloni), tuniche dai colori più disparati e mantelli a strisce, legati da una fibbia alla spalla.
Inoltre, una cosa che accomuna tutti i celti è l’utilizzo del torque, il collare aperto sul davanti che indicava l’onore, il valore e soprattutto la libertà di un uomo o di una donna, il valore massimo per i celti.
Per un matrimonio celtico oggi, molte spose scelgono un vestito storico, ma io non lo ritengo necessario. Secondo me un vestito semplice, che scenda fino ai piedi è molto carino e adatto alla situazione. Magari se si vuole qualcosa di più personalizzato lo si può fare confezionare da una sarta, ma non ritengo indispensabile ricercare l’accuratezza storica a meno che non si faccia parte di un gruppo di rievocazione.
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Salvarematrimonio celtico
Foto: Aroha Photographers and Luno Films | Wedding planner Federica Cosentino
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Questo vuole essere un articolo più completo possibile sul matrimonio celtico oggi, un’alternativa suggestiva al matrimonio classico. Ma naturalmente possono esistere tantissimi altri simboli di origine celtica che puoi utilizzare nel tuo matrimonio. Assicurati sempre, però, quando utilizzi un simbolo, di conoscere da dove proviene e qual è il suo significato.

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