Matrimoni in Valle d'Aosta: ecco il nostro press tour per Wedding Planner alla scoperta delle 'perle dei monti'

E’ stato un anno intenso, intensissimo per Zankyou, che dopo aver triplicato traffico (il magazine sfiora i 55 milioni di visite al mese), utenti (150.000 coppie hanno creato il loro sito con noi nel solo 2016) e richieste per gli iscritti alla nostra directory (grazie all’esclusivo servizio di consulenza gratuita virtuale, che mette in contatto senza impegno i nostri sposi con i migliori professionisti d’Italia), ha percorso lo stivale in lungo e in largo, grazie a una serie di eventi esclusivi.

Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia
Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia

Il nostro Wedding Club ci ha infatti permesso di riunire in alcune delle location d’Italia le eccellenze del wedding, per confrontarci attorno a tematiche di enorme interesse per gli addetti ai lavori: blogger, giornalisti e professionisti ci hanno accompagnato dal Lago di Como a Napoli, passando per Milano, Roma, StresaBologna, per questo esclusivo appuntamento, ormai diventato un’istituzione. E a brevissimo torniamo carichi in Puglia, come vi abbiamo svelato qui di recente.
Insomma, dopo una stagione davvero stimolante si ragionava sui progetti post-estate, quando a fine luglio un inaspettato e graditissimo invito: Stefania Arrigoni, dal 2007 Presidente e Fondatore di AWP Associazione Wedding Planners, mi convoca per un Farm Tour alla scoperta della Valle d’Aosta. Potevo forse perdere l’opportunità di trascorrere tre giorni all’insegna della scoperta di una terra magica, che ha tantissimo da offrire alle coppie di futuri sposi in cerca di una cornice speciale per il loro sì più importante? Così, grazie a Stefania e a Valle d’Aosta Visitors Center & Bureau ho partecipato al viaggio informativo per wedding planner dedicato ai matrimoni in uno degli angoli più suggestivi della nostra bella Italia.

L’afa insopportabile di un pomeriggio milanese di fine luglio non era che un ricordo lontano un paio di ore dopo, quando un bus privato ci ha portato all’Hotel QC Terme Monte Bianco di Courmayeur.

Foto via Facebook.com/Termedipre
Foto via Facebook.com/Termedipre

Gradevolissimo il viaggio dove ho potuto conoscere Irina, la simpaticissima guida turistica di Aosta Welcome che avrebbe allietato le nostre giornate grazie alla sua profonda conoscenza del territorio, tra storia, aneddoti e risate, e le mie compagne di avventura con cui ho avuto la fortuna di condividere un’esperienza così bella. Da Monica Billi, delegata AWP Emilia Romagna e docente di bon ton e galateo, oltre che Wedding planner dal 2005 a Elena Pasini, decoratrice d iinterni e organizzatrice di feste a tema e Elena Renzi, da oltre vent’anni Destination Wedding Planner sul Lago di Como, fino a Michela Maccaferri, commerciale presso T’a Milano, Catering della storica famiglia milanese Alemagna; dalla Russia Natalia Kulikova, esperta di bridal style e Editor-in-Chief presso JM Just Married; sarda di nascita ma toscana d’adozione, Emilia Ala, titolare di LoveIdeas WeddingEvents, Wedding Planner, agente di viaggi da anni nel settore Travel/Wedding e delegata regione Toscana AWP; last but not least, Patrizia Zannoni, founder di Omnia Eventi, specializzata nell’organizzazione di eventi, privati ed aziendali dal 1998, e Martina Rovatti, associata A.W.P. e titolare dell’agenzia di Wedding and event Planner Somnium l’evento dei tuoi sogni, con sede a Pavia.

Il gruppo al gran completo. Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia
Il gruppo al gran completo. Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia

In hotel ci aspetta un rinfresco in giardino, che ci fa pregustare con tutti e 5 i sensi la bellezza di un matrimonio celebrato in questa cornice da sogno, ai piedi del Monte Bianco. Questo Mountain resort a 4 stelle con spa a due passi da Courmayeur è la location ideale per un ricevimento elegante ed intimo, grazie allo staff attento e scrupoloso, una cucina notevole e la possibilità di concedersi momenti di benessere nella spa interna o alle famose Terme di Pré Saint Didier. Quale miglior modo per regalarsi un po’ di relax dopo lo stress dei preparativi e l’emozione del Big Day?

Foto: Gaetano Madonia
Foto: Gaetano Madonia
Foto: Gaetano Madonia
Foto: Gaetano Madonia
La prima cena tutte insieme presso l'Hotel QC Terme Monte Bianco
La prima cena tutte insieme presso l’Hotel QC Terme Monte Bianco

La serata prosegue nella sala interna, dove abbiamo l’opportunità di degustare alcune specialità locali rivisitate in chiave glam: tra fiori di zucca ripieni di verdure fresche di stagione e paccheri alle ortiche e spuma di Fontina d’Alpeggio, abbiamo l’opportunità di ammirare da vicino le sensazionali creazioni dell’artista valdostana Chicco Margaroli, che interpreta la tradizione anche per futuri sposi grazie alla sua sensibilità artistica che coniuga natura, arte, creatività e sperimentazione. Uno sweet table da favola conclude la nostra cena, mentre si raccolgono le idee su quale sarà l’hashtag del tour: l’indomani ci attende una giornata intensa, ci auguriamo la buonanotte per poi raggiungere le nostre stupende camere affacciate sulla piscina con una montagna rigogliosa all’orizzonte.

Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia
Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia

Mentre l’Italia è stretta dalla morsa di Caronte, il nostro primo agosto ci vede armate di berretto di lana e piumino sulla cima del Monte Bianco.
Lo SkyWay, ‘sfida ingegneristica estrema’ come lo definisce giustamente il sito, è una location nuziale originale e romantica, sospesa a 3500 m fra i ghiacci perenni del Monte Bianco. La cabina rotante a 360° conducono a 3 stazioni avveniristiche dotate di spazi eventi davvero unici e, udite udite, il matrimonio civile celebrato a Punta Helbronner ha validità ad effetto di legge, in virtù dell’accordo siglato con il Comune di Courmayeur.

Foto via Facebook.com Skywaymontebianco
Foto via Facebook.com Skywaymontebianco
8 gradi il primo d'agosto, ci piace!
8 gradi il primo d’agosto, ci piace!

Salutiamo il paesaggio montano e le sue fresche vette per tornare a valle, dirette verso il Castello di Introd; dalla natura alla storia, la Valle d’Aosta è una continua scoperta che affascina e innamora. Il castello, risalente al XII secolo e restaurato a inizio del 900, sorge su un promontorio Ci aspettano sotto la facciata arrotondata dove ricade una cascata di edera il sindaco di Introd Vittorio Anglesio ed i Conti Caracciolo di Brienza, proprietari della struttura. Concesso in comodato al Comune di Introd, la gestione del Castello stata affidata alla Fondation Grand Paradis che ne garantisce la fruizione, ed ospita cerimonie speciali grazie al suo ampio giardino ed ai suoi splendidi spazi interni.

Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia
Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia
Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia
Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia

Uno staff nei costumi tipici valdostani ci prende per la gola con un ghiotto menù preceduto da un aperitivo di benvenuto; deliziosi gli allestimenti almeno quanto le portate, il che è tutto dire!
Per noi ai fornelli nientepopodimeno che uno chef stellato che ha realizzato un menù perfetto per un banchetto di nozze a chilometro zero.

Qui ci viziano, signori!
Qui ci viziano, signori!

Vellutata di zucchine dell’orto, insalate di fiori ed erbe amare, yogurt del Monte Bianco, spuma di crema di Cogne e la tipica breusà ai lamponi e mirtilli deliziano queste ore all’insegna della scoperta di un luogo magico, dove dal prossimo anno si potranno usare la stanza di giustizia e la sala ottagonale per banchetti, rinfreschi e buffet.

Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia
Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia
Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia
Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia
Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia
Foto via Assessorato Turismo Regione VDA_ Ph Gaetano Madonia

Il pomeriggio trascorre in un’altra location di straordinaria bellezza; dopo un breve tragitto tra pascoli, castelli medievali e monti, eccoci al Castello Reale di Sarre, ubicato sulla cima di un promontorio che domina la piana aostana. Costruito nel 1710 da Giovanni Francesco Ferrod di Arvier sui resti di una casa forte del 1242, dopo vari passaggi di proprietà fu acquistato nel 1869 da Vittorio Emanuele II, che lo ristrutturò e lo utilizzò come residenza durante le sue battute di caccia in Valle d’Aosta. Nel 1989 è stato acquistato dalla Regione Valle d´Aosta che lo mette a disposizione per eventi privati; se state sognando una location in cui respirare storia ed eleganza,
quella che fu la residenza di caccia del primo re d’Italia è un’opzione assolutamente da considerare, grazie alle sue sale decorate con arredi, dipinti ed oggetti d’epoca.

Benvnuti al bellissimo Castello di Sarre
Benvnuti al bellissimo Castello di Sarre
Uno degli interni più celebri
Uno degli interni più celebri

La giornata si conclude con la visita di un luogo speciale e unico, che mi rimarrà nel cuore per molto, molto tempo: Au Coeur des Neiges non è semplicemente un Chalet Resort dotato di ogni comfort, ma un’autentico pezzetto d’eden immerso nella bellezza più autentica. Concepito come isola di pace nel cuore della neve, non potrete che rimanere a bocca aperta varcando il cancello: il parco circostante, gli chalet dotati di ogni comfort, un’atmosfera calda e accogliente ne fanno la scelta perfetta per tutti coloro che sognano un ricevimento intimo in compagnia dei propri cari, coccolati dall’estrema cura di ogni minimo dettaglio.

Amore a prima vista per Au Coeur des Neiges
Amore a prima vista per Au Coeur des Neiges
L'entrata all'Au Coeur des Neiges
L’entrata all’Au Coeur des Neiges

Così, discorrendo sulle potenzialità del Wedding tourism, la serata è trascorsa piacevolmente, tra il camino scoppiettante, quattro chiacchiere con Diego Bovard, produttore di zafferano a Morgex e portate sfiziose per occhi e palato, preparate per noi dallo staff della struttura.

Au Coeur des Neiges
Una gioia per occhi e palato all’Au Coeur des Neiges

L’ultima mattinata del nostro Farm Tour ci riserva due sorprese non indifferenti: dapprima ci rechiamo al Castello di Issogne, una dimora signorile rinascimentale affacciata sulla Dora Baltea, dove suo cortile interno, con la fontana del melograno e il coloratissimo porticato, ci permette di scoprire uno scorcio di storia grazie agli affreschi di scene di vita quotidiana del tardo Medioevo.

Castello di Issogne
Dettagli del bellissimo porticato del Castello di Issogne

In tarda mattinata ci aspetta invece il Forte di Bard, uno dei migliori esempi di fortezza risalente al primo Ottocento, perfettamente conservato. La sommità della rocca è facilmente raggiungibile grazie ad avveniristici ascensori panoramici che dal Borgo di Bard, un vivace centro storico ai piedi del Forte, consentono l’accesso all’Opera Carlo Alberto e da lì alle prigioni, al Museo delle Alpi, alle sale dedicate alle mostre temporanee, alla caffetteria, al ristorante e al Bookshop. Al centro, un ampio patio in grado di ospitare ricevimenti nel cortile dell’Opera di Gola: Paola Finetto, responsabile di Marketing ed Eventi della struttura, ci spiega che una tensostruttura trasparente può proteggere dalle intemperie del tempo, senza nascondere la bellezza di questa location minimal-chic, interamente personalizzabile. Tra cortile e placèe, sono oltre 800 i posti che il Forte di Bard può accogliere: quale migliore opzione per chi sogna una grande festa con parenti ed amici?

Il Forte di Bard, celebre per la marcia napoleonica inscenata ogni anno nel borgo storico. Foto via Facebook.com Fortedibard
Il Forte di Bard, celebre per la marcia napoleonica inscenata ogni anno nel borgo storico. Foto via Facebook.com/Fortedibard

Salutiamo questo pezzetto di storia per raggiungere l’autobus, percorrendo l’itinerario panoramico affacciato sulla valle principale modellata dal ghiacciaio balteo, sul percorso della Dora Baltea, sulle cascate e gli affluenti laterali. Il momento dei saluti si avvicina: ultime chiacchiere degustando le specialità del Ristorante Dinus di Arnad prima del rientro.

Non possiamo che sentirci delle privilegiate nell’aver preso parte a questa magnifica esperienza, per la quale torno a ringraziare Stefania Arrigoni, le stupende location che ci hanno accolto e coccolato, Aosta Welcome, Valle d’aosta Convention Bureau e Gabriella Ghidi di Meeting Consultant. Non ultime, le mie compagne di viaggio, con cui abbiamo condiviso esperienze, programmi e punti di vista, sicure che la prossima stagione Bridal non potrà che essere ancora più stimolante e divertente.

Un paio di ore di relax alle Terme dell'Hotel QC Terme Monte Bianco
Un paio di ore di relax alle Terme dell’Hotel QC Terme Monte Bianco

Tra i numerosi progetti che ho avuto modo di conoscere da vicino segnalo Food for Good curato da Gabriella Ghigi di Meeting Consultants: un progetto che mi sta particolarmente a cuore,  edicato al recupero del cibo in eccesso durante gli eventi. Un programma 100% anti-spreco a cura di Federcongressi&eventi in collaborazione con le Onlus Banco Alimentare ed Equoevento,  che mette in contatto i responsabili delle società di catering con la Onlus del territorio dove si svolge l’evento, affinché questa provveda al recupero del cibo in eccesso al termine del pranzo o della cena, con l’obiettivo di consegnarlo ad enti caritatevoli, quali case famiglia, mense per poveri e centri per rifugiati.

Perche il matrimonio possa davvero essere un atto d’amore, e non solo nei confronti di chi abbiamo scelto come partner per la vita.

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