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Bonus matrimonio 2022: chi può ottenerlo e come fare domanda

Scoprite di cosa si tratta e quali sono state le ultime modifiche del Governo in materia di fondi e contributi al settore del wedding.

Bonus matrimonio 2022: chi può ottenerlo e come fare domanda
Credit : Unsplash - Analise Benevides
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Se siete pratici di burocrazia e leggi e relativamente informati probabilmente saprete che lo Stato, già da diversi anni, mette a disposizione dei fondi per far fronte alle spese legate all’organizzazione del matrimonio. Questi fondi, che hanno cambiato nome nel corso degli anni, all’origine erano contributi pensati per alleggerire gli sposi dal carico delle spese legate all’organizzazione del matrimonio. L’anno scorso però gli questi fondi furono destinati alle aziende del settore del wedding perché profondamente colpite dalla crisi del 2020 e non più agli sposi. Quest’anno, analogamente, sono state seguite le stesse orme e si è voluto pensare alla salvaguardia dell’economia Italiana. Qualche giorno fa infatti il Ministero dello Sviluppo economico e il ministero dell’Economia hanno approvato il decreto congiunto che sblocca i fondi a favore dagli operatori del comparto matrimoni ed eventi. Vediamo più precisamente cosa prevede il Bonus Matrimonio 2022 e di cosa si tratta.

INDICE

  1. Bonus matrimonio 2022 a sostegno delle imprese
  2. Bonus matrimonio 2022: come verrà erogato?
  3. Addio al Bonus Sposi
  4. Cos’è l’assegno congedo matrimoniale?

1. Bonus matrimonio 2022 a sostegno delle imprese

L’agevolazione economica che il Governo ha deciso di stanziare per la stagione entrante è stata pensata, anche quest’anno, per le imprese del settore degli eventi, del wedding e dell’intera filiera. Il settore del wedding e degli eventi è stato uno dei più colpiti dalla crisi (si è stimate perdite del 90% nell’ultimo biennio) e per il 2022 si è voluto aiutarlo con dei fondi pari a 60 milioni di euro. Il fondo è pensato per tutte le categorie Ateco che rientrano nella filiera e anche per coloro che operano nell’intrattenimento e nella ristorazione. 

2. Bonus matrimonio 2022: come verrà erogato?

Regolamentato dal decreto Sostegni bis, il Bonus Matrimonio funziona in molto simile al decreto Ristori e per potervi accedere è necessario per le aziende di dimostrare di aver subito, tra il 2019 e il 2021, un calo di fatturato che verrà poi rimborsato nella misura del 30%. Nel caso invece in cui l’azienda fosse stata avviata nel 2020 e non abbia dati specifici per calcolare il calo di fatturato lo Stato potrà corrispondere un contributo, sempre a fondo perduto, di 5.000 euro. La domanda per il bonus matrimonio dovrà essere fatta in via telematica direttamente sul sito dell’Agenzia delle entrate. Attualmente il processo di richiesta non è ancora attivo quindi non si puà acedere all’iter burocratico. La discriminanate per la richiesta sarà la perdita del fatturato, come già accennato, e il codice Ateco.

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Credit : Unsplash – Bantersnaps

3. Addio al Bonus Sposi

Dovete sapere che prima delle modifiche di quest’anno e nella sua accezione più generale il bonus matrimonio era un contributo destinato agli sposi che intendevano convolare a nozze per aiutarli a coprire le spese legate all’organizzazione del matrimonio. Si è poi cominciato ad utilizzare un termine più congruo, Bonus Sposi. Questo contributo Bonus Sposi è stato sempre uno dei più chiacchierati dalle coppie di sposi e fino a quest’estate la sua approvazione sembrava imminente, negli ultimi mesi invece è sembrate sfumare e adesso sembra sempre più un’illusione. Per curiosità vediamo cosa prevedeva questo bonus e perché è stato bocciato. Doveva trattarsi di una detrazione d’imposta spalmata su cinque anni di un importo pari al 25% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 25000 €. La detrazione massima sarebbe stata quindi di 6250€, una spesa sicuramente non trascurabile, soprattutto per le coppie di giovani sposi. Il bonus, per questo motivo chiacchieratissimo, avrebbe potuto comprire praticamente tutte le tipologie di spesa considerate per il matrimonio: catering, fotografo, fiorista, acquisto dei vestiti da sposo e/o sposa, parrucchiere ecc, quindi sarebbe stato veramente un aiuto prezioso per gli sposi.

Rispetto al Bonus Sposi si era pronunciata Debora Cavalieri, professionista del settore wedding che l’anno scorso ci faceva sapere la sua opinione in merito: “Personalmente credo sia un ottimo incentivo per le coppie che coraggiosamente si apprestano a sposarsi dopo gli anni che ci lasciamo alle spalle”. Già da qualche mese la proposta è sul tavolo del governo, attendiamo davvero che possa diventare realtà nel nuovo decreto bilancio. Le modalità per richiedere il bonus, dovrebbero far sì che buona parte delle coppie vi possano rientrare e sarebbe per loro un “aiuto reale”, per noi del settore Wedding un modo per ripartire finalmente, sapendo che gli sposi siano rassicurati e supportati dal punto di vista economico, dopo anni che hanno segnato tutti noi. “Noi fornitori che fatturiamo con regolarità, siamo stati vicini ai nostri sposi nei mesi scorsi e lo saremo ancora di più se possiamo fare in modo che ottengano il bonus! Attendiamo insieme a loro le novità in merito!”

Della stessa opinione era Marco Piovani, fondatore e wedding planner di Dab Wedding Events che ci diceva: “Ci auguriamo vivamente che il bonus diventi realtà a breve. Sarebbe un segnale positivo e un incentivo importante per le coppie che hanno avuto il coraggio di sposarsi e per quelle che stanno decidendo di farlo in questa stagione. Di conseguenza anche le aziende che lavorano per questo settore avrebbero una leva per ripartire.”

Purtroppo però questo Bonus Sposi non ha visto la luce, quindi attualmente l’unico contributo che gli sposi possono richiedere è il vecchio assegno per congedo matrimoniale dell’INPS, che vi spiegheremo nel prossimo paragrafo.

Perché la sua approvazione è scemata allora? Se è vero che per le aziende il Bonus matrimonio è stato approvato, sul Bonus sposi non ci si potrà contare. Banalmente il motivo è che i fondi per il Bonus Matrimonio erano già stati stanziati dall’anno scorso e quindi arriverà!

4. Cos’è l’assegno congedo matrimoniale?

Diverso dal Bonus Sposi, ma sempre a vantaggio degli sposi che intendano convolare a nozze è un contributo erogato dall’INPS e fruibile dai lavoratori e conosciuto con il nome di assegno per congedo matrimoniale. L’assegno per congedo matrimoniale è un aiuto economico messo a disposizione di lavoratori in possesso di specifici requisiti, che celebrano le proprie nozze con rito civile o concordatario o unione civile. Viene concesso, infatti, in occasione di un congedo straordinario per matrimonio, fruito entro entro 30 giorni dalle nozze. Leggi il nostro articolo sul congedo matrimoniale per sapere bene di cosa si tratta e quali sono i requisiti per richiederlo.

Sposi, per voi ci saranno forse più sacrifici da fare per arrivare a vostro “sì” ma per la ripartenza del settore e del Paese questa ultima tabella di marcia ci sembra quello di cui tutti avevamo bisogno!

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