Congedo matrimoniale: la guida definitiva per saperne di più

Cos'è, chi ne ha diritto, quanto dura, come richiederlo e come viene corrisposto, rispondiamo a tutti i vostri dubbi sul congedo matrimoniale

Congedo matrimoniale: la guida definitiva per saperne di più
congedo matrimoniale
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Avete deciso di sposarvi, state organizzando le vostre nozze o ci state pensando? Sapevate che oltre alla straordinaria emozione di celebrare un matrimonio avete la possibilità di concedervi un periodo di ferie? Questo interessante beneficio prende il nome di congedo matrimoniale. Permesso o licenza matrimoniale è il nome con cui è erroneamente più conosciuto ed è stato introdotto in Italia nel lontano 1937, prima per gli impiegati e poi esteso agli operai nel 1941. In questo articolo troverete tutte le informazioni per capire meglio di cosa si tratta, chi può beneficiarne e come richiederlo nel modo più veloce e semplice possibile.

INDICE:

  1. Congedo matrimoniale: che cos’è e come funziona
  2. Come e quando richiedere il congedo matrimoniale 
  3. Chi paga il congedo matrimoniale
  4. Da quando decorre e per quanti giorni
  5. Congedo matrimoniale a chi spetta
  6. Altre curiosità sul congedo matrimoniale 

1.Congedo matrimoniale che cos’è e come funziona

Prima domanda, la più semplice, in che consiste il congedo matrimoniale? Ebbene parliamo di un periodo di astensione dal lavoro, retribuito, che viene concesso a tutti i lavoratori dipendenti che abbiano deciso di sposarsi e il cui matrimonio abbia validità civile. Si tratta quindi della possibilità di assentarsi dal proprio posto di lavoro senza perdere la propria retribuzione.

Il congedo matrimoniale viene corrisposto sotto forma di retribuzione dal datore di lavoro o dall’Inps. La retribuzione è coperta tramite assegno matrimoniale ed è calcolata rispetto alla categoria di riferimento del lavoratore. Per maggiori informazioni su questo punto potete leggere il nostro articolo sul Bonus Matrimonio.

2.Come e quando richiedere il congedo matrimoniale

Il congedo matrimoniale deve essere preso in prossimità del matrimonio, quindi il suo inizio coincide di solito con il giorno delle nozze. Per richiedere il congedo matrimoniale, è necessario inviare la richiesta di congedo al proprio datore di lavoro con l’indicazione dei giorni con sufficiente anticipo.

Ora, vista questa bella opportunità, attenzione ad aggiungere nella “To do list” dell’organizzazione del matrimonio i termini entro i quali richiederlo! È molto semplice, sappiate che è sufficiente inviare tale domanda al datore di lavoro fino a 6 giorni prima la data del matrimonio, salvo per alcune categorie professionali a cui è richiesto 10 o 15 giorni prima. Nella pratica è consigliabile tuttavia richiederlo con largo anticipo.

Salvarecongedo matrimoniale
Romain Dancre | Unsplash

3.Congedo matrimoniale chi paga

Per i lavoratori occupati l’assegno viene pagato per conto dell’Inps dal datore di lavoro, per i lavoratori disoccupati o richiamati alle armi l’assegno viene corrisposto direttamente dall’Inps.

4.Congedo matrimoniale da quando decorre e per quanti giorni

Il congedo matrimoniale decorre dal giorno del matrimonio e generalmente ha una durata di 15 giorni di calendario, giusto il tempo di una luna di miele! Attenzione però, i giorni di congedo vanno usufruiti consecutivamente, non è possibile frazionarli. L’inizio del periodo del congedo normalmente coincide con la data del matrimonio, se le nozze cadono di  sabato o di domenica può essere richiesto a partire dal lunedì. È possibile comunque usufruire del congedo in modo più flessibile, entro e non oltre 30 giorni dalla celebrazione, per esigenze aziendali e/o produttive.

Debora Cavalieri, affermata wedding planner, ci da questo consiglio: “Ai miei sposi , quando è possibile, consiglio di valutare il periodo del matrimonio , anche in funzione del congedo matrimoniale.  Solitamente viene utilizzato per poter fare il viaggio di nozze, quindi , dovendo chiedere per essere valido , dopo la data del matrimonio ed entro i 30 giorni da essa, di scegliere una data che poi gli permetta di potersi assentare dal lavoro con serenità. Magari aggiungendovi qualche giorno giorno di ferie, per poter fare un viaggio più lungo o più lontano. Molte aziende italiane, preferiscono sempre dedicare questi “permessi” nel periodo estivo, dove è più facile la gestione della rotazione dei propri dipendenti. Per chi è libero professionista, deve fare attenzione ai periodi per lui più consoni per mettere in standby qualche giorno la propria attività o la propria presenza nella attività. Non sottovalutate mai l’aspetto del congedo matrimoniale, essendo un vostro diritto, fatene buon uso!”  
Salvarecongedo matrimoniale
Anna Vi | Unsplash

5.Congedo matrimoniale a chi spetta

Come anticipavamo prima il congedo matrimoniale spetta a qualsiasi lavoratore dipendente, agli operai, agli apprendisti, ai lavoratori a domicilio, ai marittimi di bassa forza dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative, nel rispetto di alcune condizioni imposte dalla legge. Una delle condizioni principali è che il rapporto di lavoro duri da più di una settimana o che il lavoratore dipendente abbia superato il periodo di prova. Il congedo matrimoniale non può essere computato né durante il periodo di ferie annuali né durante il periodo di preavviso. Il congedo matrimoniale spetta anche ai lavoratori disoccupati, che siano in grado di provare che nei 90 giorni precedenti al matrimonio abbiano prestato, per almeno 15 giorni, la propria opera alle dipendenze di un’azienda. Forse sembra scontato ma vogliamo chiarificarlo, hanno diritto di richiedere il permesso matrimoniale entrambi i coniugi, specificando la data del matrimonio e il periodo in cui intendono usufruire dei 15 giorni di vacanza.

6.Altre curiosità sul congedo matrimoniale

  • L’assegno per congedo matrimoniale non spetta ai dipendenti di aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco con qualifica di: impiegati, apprendisti impiegati, dirigenti, aziende agricole, commercio, credito, assicurazioni, enti locali, enti statali, aziende che non versano il relativo contributo alla CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari)
  • Se il contratto di lavoro è tra un cittadino italiano e un’azienda estera la regolamentazione sarà differente da quella italiana e in questo caso, le regole relative al congedo saranno disciplinate dalle politiche interne aziendali
  • Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato può presentare ricorso, in carta libera al Comitato provinciale dell’INPS, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica la reiezione
  • L’assegno è utile ai fini del calcolo del TFR ed è prevista la maturazione regolare delle ferie e della tredicesima mensilità
  • Il congedo matrimoniale spetta di diritto a tutti i lavoratori che contraggono matrimonio civile o concordatario

Una volta approvata la richiesta siete pronti per dirvi ‘Sì, lo voglio’, fare le valigie e partire per un indimenticabile viaggio di nozze. Al vostro ritorno non dimenticate che avete 60 giorni di tempo per presentare al datore di lavoro una copia del certificato di matrimonio. 

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