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La festa di fidanzamento, tra tradizione e modernità

Un'idea vintage ispirata all' Art deco. foto via www.fioridarancioevents.com

Fino a qualche anno fa la festa di fidanzamento  era l’occasione per  il fidanzato di donare l’anello alla sua fidanzata e chiederla così ufficialmente in moglie. Da quel momento i futuri sposi erano da considerarsi “fidanzati ufficalmente”.

La festa veniva organizzata dalla famiglia della sposa, mentre l’annuncio vero e proprio veniva enunciato, agli ospiti dal padre della sposa. Oggi questa festa, purtroppo è un po’ trascurata, ma c’è ancora qualcuno che, anche se in maniera più soft, rispetta le tradizioni.

Personalmente trovo ancora bello e romantico che il fidanzato si rechi a casa della futura sposa e “chieda la sua mano” al futuro suocero: è un gesto piacevole che sigla l’inizio di un rapporto basato su stima, fiducia e coinvolgimento delle famiglie.

Questo passaggio era prima una vera e propria formalità ,indispensabile e obbligatoria, in quanto le ragazze vivevano “relegate” in casa fino al giorno del matrimonio sotto il controllo del padre capofamiglia, che con il fidanzamento ufficiale prima, e con il matrimonio dopo, passava in custodia la figlia nelle mani del marito.

Oggi che le donne., fortunatamente, hanno conquistato la totale indipendenza ed autonomia, questo gesto è solo una romanticheria vintage più che una formalità!

Se volete rispettare questa tradizione ricordate però,che prima della festa  di fidanzamento con amici e parenti per l’annuncio ufficiale  e dopo la richiesta della mano da parte del fidanzato al padre della sposa, è bene che ci sia un pranzo con gli sposi e i rispettivi genitori.

Se i genitori del fidanzato o della fidanzata sono divorziati, la formula della presentazione varia a seconda dei rapporti tra gli ex coniugi. Nel caso in cui questi abbiano mantenuto un rapporto sereno e di amicizia, potranno anche trovarsi insieme per l’occasione.

In caso contrario, sarà meglio invitarli separatamente ripetendo l’incontro. Se i genitori divorziati hanno nel frattempo in corso altri rapporti consolidati e accettati a tutti gli effetti dai figli, il pranzo potrà includere l’attuale compagno o compagna. In generale, poiché si ha a che fare con la sfera delle emozioni, l’importante è sempre mantenere in ogni scelta delicatezza e tatto, rispettando pienamente sentimenti e sensibilità di tutte le persone coinvolte.

Tradizione vuole che il pranzo, a differenza della festa,  sia tenuto dalla famiglia dello sposo, e solitamente a casa a ora di pranzo.

La mattina del pranzo è bello che il fidanzato invii alla promessa sposa un mazzo di fiori bianchi. A tavola il posto d’onore spetta ai fidanzati, che avranno di fronte a loro i genitori di lei, che a loro volta avranno rispettivamente alla loro destra e sinistra i genitori del futuro sposo.

E’ in questa occasione che il fidanzato dovrebbe donare l’anello di fidanzamento alla futura sposa.La tradizione vorrebbe che si tratti di un anello di famiglia che la mamma del futuro sposo dona al figlio per omaggiare la futura sposa. In mancanza di gioielli vintage…ci accontentiamo tranquillamente di un diamante nuovo di zecca…! Vi pare???



Guest blogger: Stefania di Fori d’arancio

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