Zankyou ricorda il maestro Elio Fiorucci

Zankyou ricorda il maestro Elio Fiorucci

Zankyou ricorda un grande della moda italiana che ci ha lasciato: Elio Fiorucci. Un artista eclettico e futurista che ha lasciato una traccia indelebile nei nostri cuori.

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Un genio, un creativo, un artista: questo e molto altro era Elio Fiorucci. Dire addio a qualcuno è sempre un momento duro, ma quando si tratta di un personaggio tanto amato dal pubblico, lo è forse anche di più. Aveva rivoluzionato la moda nei lontani anni ’70, rendendola pop, alla portata di tutti e soprattutto dei giovani: ieri a 80 anni si è spento nell’intimità della sua casa. E noi di Zankyou non potevamo non ricordare la sua “opera”, la sua mission e la sua vision nel variegato mondo della moda internazionale.

Futurista, eclettico, sempre pronto al cambiamento riuscì in poco tempo a creare un brand forte, con un’identità ben precisa che riuscì come un puctum barthesiano a colpire un pubblico specifico, quello giovane e  rivoluzionario degli anni ’70 che si sarebbe trasformato in quello edonista e scanzonato degli anni ’80.

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Elio Fiorucci. Credits: Gtres Online

Nel 1970 inaugurò il suo primo store a Milano, l’allora e attuale capitale della moda europea se non mondiale. Molti volti noti del piccolo e grande schermo scelsero il brand Fiorucci in quei meravigliosi anni della “Milano da bere”, fatti di glamour e divertimento. Ma il marchio Fiorucci non si fermò solo ai confini italiani: indimenticabili resteranno gli store di Londra, ma anche quelli statunitensi e soprattutto quello in Giappone.

Resteranno indelebili nella nostra memoria i famosi angeli del suo logo: Fiorucci adattò in chiave post-moderna i famosi cupidi delle opere d’arte rinascimentali, per renderli fruibili ad ogni tipo di pubblico. Innovazione pura!

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Fiourcci. Credits: Fiorucci Facebook

Il nostro non è un addio caro Elio: chi lascia una traccia così forte nelle menti del pubblico, non muore mai.

Ciao Elio