Woman Power: 5 serie tv con una marcia in più!

Gli Emmy non sono solo un tappeto rosso con artisti eleganti con look bellissimi. Anche se le riviste di moda si riempiono di queste notizie, la realtà è molto diversa. In questa serata di gala, si distribuiscono i premi più importanti della televisione e, quest’anno, i principali vincitori sono state donne e le serie che hanno partecipato, tutte avevano un importante messaggio femminista. Se non lo ricordassi, il femminismo è uguaglianza, per cui vedere questi prodotti è più che necessario.

Handmaid’s Tale 

Premi: Miglior serie drammatica, Miglior attrice (Elisabeth Moss), Miglior regia, Miglior copione, Miglior attrice (Ann Dowd) e Miglior attrice secondaria (Alexis Bledel).

La serie: in un mondo atopico, una società dittatoriale con il puritanesimo come bandiera  istaura un regime oppressivo dove si seppelliscono i valori della società che tutti conosciamo. In suddetto regime, le donne fertili si limitano a lavorare e ad essere usate dai loro padroni per donare al regime i semi per far prosperare la specie. Mentre si impianta il fondamentalismo nella nuova Repubblica di Gilead (conosciuta come Stati Uniti prima dell’assassinio del Presidente), le donne soffrivano manipolazioni, maltratti, mutilazioni, violazioni e assassinii.

Messaggio: L’Emmy non è solo riconoscere che si tratti di una serie superba, ma anche che dietro ci sia una filosofia e una presa di coscienza sociale incredibile. Le donne di questa fiction non lottano solo per scappare da una società che le ha prigioniere, ma mostra anche le orribili conseguenze del patriarcato, terribile per decenni posteriori e del quale rimangono numerose fessure nella società odierna. Nella serie, le donne non solo si sottomettono ai desideri del loro padrone, ma servono unicamente da elemento riproduttore e di servizio per l’uomo. In un anno in cui si è imposta l’estrema destra, una serie come questa mostra la società che non vogliamo per il nostro futuro.

The Handmaid's Tale
Foto: The Handmaid’s Tale

Big Little Lies

Premi: Miglior attrice protagonista in un Telefilm (Nicole Kidman), Miglior attore secondario in un Telefilm (Alexander Skarsgård), Miglior attrice secondaria in un telefilm (Laura Dern) e Miglior regia in un Telefilm.

La serie: HBO ha regalato una delle grandi serie dell’anno con protagoniste le donne. Due di esse hanno vinto il premio, ma altre due erano state nominate. Nella trama, una serie di donne dell’alta società convivono in un quartiere dove si svolge un omicidio. Durante la risoluzione della trama, analizziamo le vite di tre madri, Madeline, Celeste e Jane, che affrontano vite più complicate rispetto a ciò che sembra in apparenza. Madeline, per esempio, sarà maltrattata dal marito in un modo che non abbiamo mai visto prima in televisione.

Messaggio: l’orrore prodotto dalla violenza domestica e dalla solidarietà con le vittime attraverso la serie sono due messaggi che hanno sconvolto le fondamenta dell’industria. Sempre più, le fiction mostrano senza scrupoli una realtà terribile che deve essere eliminata seguendo l’esempio di coloro che ne sono coinvolti, anche se questi provengono dal mondo della televisione. Forse è una svolta, come ha dimostrato Nicole Kidman dopo aver ricevuto il premio:

Big Little Lies
Foto: Big Little Lies

Black Mirror: ‘San Junípero’

Premi: Miglior telefilm e miglior regia in un telefilm. E’ anche stato considerato il miglior capitolo dell”anno.

La serie: se non conosci Black Mirror, questo telefilm di diversi capitoli, con tre stagioni emesse fino ad oggi, è una critica alla società tecnologica che ci circonda da anni. Tuttavia, la serie si porta avanti di alcuni anni e propone trame da fantascienza con storie inquietanti alla pari che sono perfettamente plausibili in un futuro prossimo, sempre con ipotetiche anticipazioni tecnologiche come epicentro. In ‘San Junipero’, la città vacanza dal nome omonimo, ambientata negli anni 80 e catturata dalla tecnologia, perpetua la vita delle persone in un ambiente festivo costante, con l’inconveniente di tornare alle loro vite a partire dalle ore 12 e tornando al loro destino dopo una immersione programmata. Nella storia, due donne si divertono insieme fino al punto di sentire qualcosa di più.

Messaggio: in questo capitolo si difendono i diritti della comunità LGBT+ grazie alla naturalezza con cui si tratta  la relazione tra due donne omosessuali. Inoltre, la stessa relazione è interrazziale, per cui il capitolo rompe con diversi pregiudizi in un solo colpo. Ma oltre a questo fantastico allegato su una realtà evidente, il capitolo parla anche dell’amore e della libertà di scelta in tutti i sensi.

Black Mirror: San Junípero
Foto: Black Mirror: San Junipero

Veep

Premi: Miglior Serie Comica, Miglior Attrice (Julia Louis-Dreyfus).

La serie: dopo un ascenso inaspettato, la senatrice Selina Meyer arriva ad essere vicepresidente degli Stati Uniti senza avere troppa idea di come funziona il posto. Stagione dopo stagione, la donna, con il miglior supporto possibile, impara ad affrontare questa vita fino a raggiungere una posizione privilegiata. Tutto in chiave comica, che rende tutto più leggero.

Messaggio: in un mondo dove le donne sono sempre passate in secondo piano, la logica detta che il futuro presenti un panorama di uguaglianza in cui gli uomini e le donne abbiamo le stesse opportunità in tutti gli ambiti della vita. L’esempio perfetto lo vediamo nella senatrice Selina Meyer, che riesce a farsi spazio nella politica degli Stati Uniti nonostante i precedenti della storia. Allo stesso modo, Julia Louis-Dreyfus è stata nominata al suo ottavo Emmy, il sesto nei panni di Selina Meyer, che la fa diventare la prima persona ad aver ripetuto lo stesso premio con lo stesso personaggio.

Veep
Foto: Veep

C’è ancora molto da fare, ma l’industria televisiva sta scommettendo sulle donne attraverso serie rivendicative con personaggi femminili chiave nella storia del piccolo schermo e di Internet. Il passo successivo è che gli stipendi siano uguali. Non vediamo l’ora di vedere tutto ciò che verrà!

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