Un'intervista a Roberto Cipullo, il produttore de I Compromessi sposi

Un'intervista a Roberto Cipullo, il produttore de I Compromessi sposi

Abbiamo intervistato in esclusiva Roberto Cipullo, il produttore del film I Compromessi sposi di cui Zankyou è media partner: a lui la parola

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Come vi anticipavamo, Zankyou è approdato al cinema nientedimeno che con alcuni dei nomi più noti del Grande schermo! Siamo infatti tra i partner de I Compromessi sposi, l’ultima fatica cinematografica di Francesco Miccichè con Vincenzo Salemme e Diego Abatantuono, in sala dal 24 gennaio.

SalvareZankyou tra i partner de I Compromessi sposi
Zankyou tra i partner de I Compromessi sposi

Ispirato alla mitica pellicola di Mattioli “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi”, I Compromesi sposi portano al cinema il matrimonio, vero protagonista di una commedia moderna tra peripezie, cliché e spunti di riflessioni.

In primo piano i due sposi e le loro famiglie, con un Vincenzo Salemme napoletano dentro e un Diego Abatantuono della generazione di comici e di attori milanesi.  Vicino ai protagonisti c’è un gruppo di attori fondamentali per la credibilità del racconto. Dino Abbrescia e Susy Laude con la loro generosità e talento comico, Valeria Bilello che calza perfettamente un personaggio con molte ombre, Rosita Celentano ed Elda Alvigini che sono state al gioco del clima messo in piedi dai “mariti”. E naturalmente i due promessi sposi: Lorenzo Zurzolo (ormai mito delle teenagers non solo nostrane che lo hanno conosciuto nella serie-tv Baby di Netflix) e Grace Ambrose scelta dopo numerosi provini a cui si è sottoposta con serietà e dedizione.

Abbiamo intervistato in esclusiva Roberto Cipullo, il produttore del film: a lui la parola!

1) L’amore ostacolato dalle famiglie è ancora una tematica attuale nel 2019?

Di base direi non più; certamente l’idea che due ragazzi di 20 anni, diversi per estrazione culturale, regione, e ceto che si sposano all’improvviso credo sia ancora un elemento che può provocare qualche problema; a maggior ragione se i genitori sono diametralmente opposti e portati, per così dire, a essere naturalmente contrari a diventare parenti…

2) Sud contro Nord è sempre un classico del grande schermo. In che modo è stata presentata nel film la ‘diatriba’?

Diciamo che accanto all’aspetto meramente geografico, abbiamo voluto dare anche una caratterizzazione leggermente politica con il sindaco grillino e l’imprenditore del nord, oltre a una connotazione fisica, giocando sulla fisiognomica dei nostri protagonisti, che ricordano come fisicità i mai dimenticati Totò e Aldo Fabrizi.

SalvareFoto via Facebook/roberto.cipullo
Foto via Facebook/roberto.cipullo

3) La protagonista è una fashion blogger: come viene presentata la professione più cool del momento?

Certamente è un’attività in cima ai desideri di quasi tutte le ragazze di oggi: un tempo tutte volevano fare le attrici, poi le modelle, ora le fashion blogger!

4) Vincenzo Salemme e Diego Abatantuono: questo matrimonio s’ha da fare?

Diciamo che faranno di tutto per impedirlo, se poi ci riusciranno lo si dovrà scoprire al cinema…

5) Comicità e denuncia, tra “sindaci del cambiamento” e atteggiamento ancora xenofobo nei confronti degli immigrati. Qual è il messaggio del film a tal proposito?

Chiaramente la nostra è una commedia che vuole essere volontariamente leggera: la politica, come è giusto, rimane sullo sfondo. Almeno al cinema, per favore, concedeteci un’ora e mezza di pausa dalle brutture che viviamo quotidianamente. ​

Un film leggero e divertente che però ha anche una chiave realistica e sentimentale, perfetto per il pubblico che vuole sorridere ed emozionarsi, seguendo le vicende di queste due famiglie così distanti, ma alla fine così profondamente italiane.