Settore wedding in ginocchio, le proposte di Federmep

Settore wedding in ginocchio, le proposte di Federmep

L'associazione chiede misure concrete: detraibilità matrimoni, fondo perduto, anno bianco fiscale.

Settore wedding in ginocchio, le proposte di Federmep
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  • Attualità
  • 2020

Il comparto degli eventi privati e dei matrimoni produce un indotto primario annuo di circa 15 miliardi di euro, a cui si aggiunge un consistente indotto secondario.

Sono circa 50mila imprese e partite IVA, 250mila impiegati stabili e 150mila lavoratori stagionali, a formare questo universo eterogeneo di soggetti imprenditoriali, dalle location ai catering, dal settore “bellezza” ai servizi video-fotografici, dall’animazione musicale alla coreografia degli ambienti, dall’abbigliamento agli accessori.

Questo comparto a causa del Covid-19 si è visto costretto ad annullare il 100 per cento degli eventi in programma almeno sino all’autunno, e una perdita di fatturato tra l’85 e il 95 per cento

“Salvo alcuni eventi last minute la nostra attività richiede tempi di programmazione piuttosto lunghi: di conseguenza, nella migliore delle ipotesi, fino a settembre saremo fermi o quasi”, spiega Serena Ranieri, presidente di Federmep, associazione nazionale di categoria che rappresenta tutti i professionisti e le aziende del settore. 

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“Un crollo che il comparto non è in grado di assorbire e che provocherà chiusure e fallimenti, con conseguenti perdite di posti di lavoro e un impatto devastante anche per le aziende della filiera a cui viene a mancare gran parte dei clienti”, prosegue Ranieri, avanzando alcune proposte al governo per sostenere il settore nel presente e nel futuro: 

  • Detraibilità dei matrimoni e degli eventi privati per incentivare la domanda; 
  • Modifica dei parametri di riferimento per ottenere i contributi a fondo perduto, estendendo l’arco temporale utilizzato per calcolare la differenza di fatturato dal mese di aprile al trimestre aprile-giugno; 
  • Moratoria fiscale fino al 31 dicembre per le aziende che nei mesi primaverili hanno registrato un calo del fatturato superiore al 50%; 
  • Estensione della cassa integrazione e del fondo d’integrazione salariale. 

“Le nostre attività si concentrano in primavera ed estate: tra marzo e aprile sono circa 65mila i matrimoni rinviati. Nella migliore delle ipotesi qualche evento si terrà in autunno, ma la gran parte è spostato al 2021, peraltro creando un ingolfamento nel calendario. Non è difficile immagine l’impatto devastante per il nostro settore. Per questa ragione sollecitiamo interventi mirati che permettano alle centinaia di migliaia di persone che lavorano nel comparto di reggere l’urto di questa crisi e creare le condizioni per una ripartenza che permetta di recuperare parte delle perdite. Ripartenza che purtroppo per le nostre aziende non avverrà che tra circa un anno”, conclude Ranieri. 

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“Il settore matrimoni ed eventi privati è tra i più colpiti dalla crisi economica, con un calo del fatturato per il 2020 che nella migliore delle ipotesi si attesterà intorno all’85 per cento. Un comparto che per le sue specificità necessita di interventi mirati nell’immediato e in vista di un progressivo ritorno alla normalità. Nei prossimi giorni il decreto Rilancio inizierà il suo iter in commissione Bilancio della Camera: Federmep auspica che possano essere apportati correttivi per salvare migliaia di imprese del settore e si rende disponibile ad essere audita per sottoporre all’attenzione dei commissari alcune proposte elaborate”. 

Così Serena Ranieri, presidente di Federmep, associazione nazionale di categoria che rappresenta tutti i professionisti e le aziende del settore “matrimoni ad eventi privati”.