Inviti di nozze: un occhio al galateo, riguardo al come e quando

Inviti di nozze: un occhio al galateo, riguardo al come e quando

Siete in dubbio su come scrivere gli inviti e come indirizzarli? un breve decalogo per aiutarvi a rendere l'organizzazione piú semplice!

  • Partecipazioni e cartoleria
SalvareInviti di nozze: come scriverli e quando inviarli
Inviti di nozze: come inviarli e quando inviarli

Una volta stabilita la data delle nozze, inizia il processo della pianificazione!

Una delle prime cose a cui pensare, dopo aver deciso chi volere con sè nel giorno che vi vedrà uniti, sono gli inviti. Vi abbiamo dato idee per creare inviti facili ed economici, o alcune, piú bizzarre, come quelle riguardanti gli inviti per sposi viaggiatori o puzzle (riguardo a questi ultimi, avete dato un’occhiata alle splendide partecipazioni di nozze create da Ferdinando Famà?), ed inoltre abbiamo accennato al tema del galateo.

Oggi vogliamo aiutare a sciogliere i dubbi su come scrivere gli inviti – o meglio, su come indirizzarli, e su quando inviarli.

É che dopo aver scelto il testo per annunciare il matrimonio, informale  o meno, le situazioni in cui ci si imbatte, ed i dubbi conseguenti, sono tante. E sarebbe opportuno ricorrere alle regole ufficiali del galateo. Eccovi allora tutte (o quasi tutte…!), le possibili situazioni, corredate di soluzione appropriata:

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1. Partecipazione classica per un matrimonio religioso:
sono i genitori ad annunciare il matrimonio dei rispettivi figli, e le signore fanno seguire al cognome da coniugate quello da nubili.

2. Partecipazione classica per un matrimonio civile:
si mettono a  sinistra i genitori della sposa, a destra quelli dello sposo. Segue la data e la sede del matrimonio.

3. Partecipazione con uno dei genitori degli sposi vedovo:
il coniuge rimasto/a vedovo/a partecipa al matrimonio del figlio/a; formula classica per i genitori della findanzata/o con tutti e due i genitori.

4. Partecipazione con madre vedova risposata:
la madre annuncia il matrimonio con il secondo marito, affiancando il cognome da nubile a quello del secondo marito; la/il figlia/o avrà il cognome paterno.

5. Partecipazione con genitori divorziati amichevolmente:
qualora i genitori divorziati siano in rapporti civili, entrambi annunciano il matrimonio – la madre, solo con il cognome da nubile. Se, al contrario, i rapporti tra i genitori sono difficili, annuncerà il matrimonio solo il genitore al quale è stato affidato legalmente il figlio.

SalvareA chi indirizzare gli inviti?
A chi indirizzare gli inviti?

6. Partecipazione con uno dei due sposi senza genitori:
se la sposa è orfana, saranno il fratello o gli zii ad annunciare il matrimonio. Lo stesso vale per lo sposo, con la differenza che – per lui – annuncerà le nozze la sorella o la zia. Nell’annuncio con gli zii, la sposa o lo sposo porteranno il cognome paterno.

7. Quando è meglio che annuncino solo gli sposi:
quando sono al secondo matrimonio, quando hanno una certa età, quando hanno i genitori divorziati che non si frequentano più, quando non vogliono rendere nota la propria situazione familiare. Il futuro sposo a sinistra, la futura sposa a destra.

8. Partecipazione per matrimonio celebrato da alto prelato:
i genitori della sposa a sinistra, i genitori dello sposo a destra, data e luogo della cerimonia e: “La benedizione nuziale verrà impartita a (città) da S.E.R. Monsignor (nome e cognome dell’officiante), (titolo) di (città)”.

9. Partecipazione a matrimonio avvenuto:
marito e moglie annunciano il loro avvenuto matrimonio, indicando quando e dove si è tenuta la cerimonia.

A chi indirizzare gli inviti?

Il nome e il cognome del destinatario non devono mai essere preceduti da titoli di studio, onorifici o professionali (unica eccezione, i gradi dei militari di carriera) e si deve riportare l’indirizzo completo (via e numero civico, codice di avviamento postale e città).

Se indirizzata a una sola persona: Gentilissima Signora Maria Bianchi.

Se ad una coppia: Gentilissimi Signori Paolo e Maria Verdi.

Se sono invitati anche i figli, inviarne una a nome loro: Gentilissimi Marco e Silvia Verdi, oppure Gentilissimi Paolo, Anna, Marco e Silvia Verdi.

Se non si conosce il nome della consorte: Gentilissimo Signor Paolo Rossi e Signora, oppure Gentilissimi Signori Rossi.

Gli inviti devono essere recapitati almeno 45-60 giorni prima delle nozze, e spediti per posta, tramite corriere o consegnati a mano direttamente dagli sposi ai parenti più stretti e ai testimoni.

Generalmente non esistono regole fisse per i tempi di invio, peró é bene tenere presente che orientativamente servono:

– 45 giorni prima della cerimonia se indirizzate all’estero,
– 30 giorni per le città lontane,
– 20-30 giorni se sono complete di invito,
– mentre per quelle senza invito è sufficiente un anticipo di 15 giorni.

Se la cerimonia avviene in forma privata, gli inviti possono essere inviati il giorno stesso delle nozze.

Vi abbiamo proposto un semplice vademecum, per aiutarvi a sciogliere piccoli dubbi che a volte, nello stress della preparazione, possono diventare enormi problemi!

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