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I giochi proibiti che ci hanno fatto innamorare da ragazzini

I giochi proibiti che ci hanno fatto innamorare da ragazzini

Pronti per un viaggio nel tempo? Vi riportiamo alla vostra adolescenza ricordandovi i giochi proibiti che ci hanno fatto innamorare!

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Era bella l’adolescenza, quando ogni emozione era nuova e i brividi correvano a fior di pelle, quando bastava uno sguardo o un sorriso accennato a farci innamorare, quando anche un bacio innocente sembrava un gioco proibito. Ci si ritrovava nella taverna del compagno di scuola, con la stanza libera e le sedie accostate al muro e dopo qualche ballo della mattonella, inevitabilmente, scattava il momento del “gioco” che ci costringeva a superare l’imbarazzo e ci faceva sentire liberi di fare cose che altrimenti non avremmo mai avuto il coraggio di fare. Avrete sicuramente rivissuto questa scena nella vostra mente e vi sarete ritrovati a sorridere ripensando a quei giochi proibiti che ci piacevano tanto: ma qual era il vostro preferito?

SalvareIl Baccello di Vaniglia
Il Baccello di Vaniglia

1. Gioco della bottiglia

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Il più famoso di tutti, il gioco grazie a cui in molti abbiamo dato il nostro primo bacio e quasi sicuramente alla persona che ci piaceva di meno! Sapete bene in cosa consiste: ci si arma di una bottiglia vuota e ci si siede tutti intorno ad un tavolo, si fa roteare la bottiglia su se stessa fino a che non si fermi indicando una persona tra le presenti. Questa deve scegliere un’azione qualsiasi, almeno in teoria, visto che poi alla fine si sceglie sempre per il bacio a stampo o quello alla francese e far girare di nuovo la bottiglia che, fermandosi, indicherà la persona che dovrà “subire” l’azione scelta. Carino, no?!

SalvareSara D'Ambra
Sara D’Ambra

2. Verità, conseguenze o confronti

Un gioco “cattivello” questo, che costringeva le persone a dire la verità, nient’altro che la verità! Sempre intorno a un tavolo, il “conduttore” del gioco, che verrà cambiato a turno, interrogherà i presenti con la domanda: “Verità, conseguenze o confronti?”. Decisa l’azione, a caso tra i presenti viene scelto colui che la subirà: nel caso della “verità”, il primo dovrà rispondere sinceramente ad una domanda, per le “conseguenze” dovrà fare ciò che il conduttore gli ordina con o insieme alla seconda persona, mentre per i “confronti” dovrà dichiarare chi preferisce tra due persone presenti. Come logico, questo gioco ha fatto finire tante amicizie!

SalvareAgnese Spina
Agnese Spina

3. Io non ho mai…

Ultimo ma non per importanza, ma perché adatto ad un pubblico un po’ più adulto, magari di universitari, “Io non ho mai…” è un gioco che può diventare pericoloso! Solo per i maggiori di 18 anni, questo gioco prevede una discreta quantità di alcolici da ingerire come in una sorta di penitenza; in realtà giocare è molto semplice: a turno ognuno dichiara una cosa che non ha mai fatto e chi tra i presenti al contrario ha gia fatto quest’esperienza è costretto a bere, dichiarandosi quindi “colpevole”. Non ci sarebbe niente di male se, inevitabilmente, vuoi per l’ubriachezza che cresce, vuoi per la malizia insita in ognuno di noi, si degenera su temi HOT e ci si trascina ognuno con l’altro in situazioni a dir poco imbarazzanti!

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SalvareSimone Primo
Simone Primo

Questi sono solo alcuni dei giochi che da ragazzini ci hanno fatto imbarazzare, emozionare e, soprattutto, innamorare! Voi ne conoscete altri? Fatecelo sapere nei commenti!

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Agnese Spina Imagery Fotografia e video
Sara D'Ambra Photography Fotografia e video
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