Fase 3, arriva il sì ufficiale alla ripresa dei matrimoni. Come sarà ora sposarsi?

Fase 3, arriva il sì ufficiale alla ripresa dei matrimoni. Come sarà ora sposarsi?

Dal 15 giugno riprendono i matrimoni in quasi tutta Italia, anche se con le dovute restrizioni. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Fase 3, arriva il sì ufficiale alla ripresa dei matrimoni. Come sarà ora sposarsi?
Foto: Victor Lafuente
  • Attualità
  • 2020

Dopo tre mesi di lockdown dove praticamente tutto si è fermato (tranne i servizi essenziali), finalmente, sembra che stiamo vedendo la luce e stiamo gradualmente tornando a una certa normalità. Da lunedì scorso, 15 di giugno si possono finalmente tornare a celebrare i matrimoni in Italia, non in tutte le regioni però, e con le dovute restrizioni, sempre seguendo le “Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” approvato dalla Conferenza delle Regioni lo scorso 9 giugno.

Vediamo insieme come saranno i nuovi matrimoni in questa fase 3.

In quali regioni si può celebrare il matrimonio?

Le regioni che hanno detto “sì” alla celebrazione delle nozze sono: Campania ( che ha già ripreso dall’8), Sicilia, PugliaLombardia, Piemonte, ToscanaLazio, Emilia RomagnaUmbria, Liguria, Veneto, Calabria, Valle d’Aosta Firuli Venezia Giulia, Molise, Abruzzo.

Ancora in sospeso Sardegna, Basilicata, Marche e Trentino Alto Adige.

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Foto: Lara Cos

Sì ai matrimoni, ma con delle regole

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Naturalmente i festeggiamenti e i banchetti sono concessi solamente se si rispettano le regole e le restrizioni previste nelle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative”, come ad esempio l’obbigo di mascherina, la distanza di almeno un metro tra gli ospiti seduti, obbligo di somministrare il cibo solo ed esclusivamente dal personale incaricato (no al self-service dunque).

Abbiamo chiesto ad Elisa Mocci, rinomata wedding planner e titolare di Elisa Mocci Events, quali fossero gli aspetti da considerare per organizzare un matrimonio in questo momento e quali consigli darebbe alle spose che hanno rimandato il loro matrimonio per questo autunno/inverno. “A mio avviso chi desidera sposarsi in questa stagione deve farlo perchè lo sente non come un ripiego, ma è a suo agio anche in mesi più unconventional. Io stessa mi sono sposata in pieno autunno qualche anno fa e ne sono stata felicissima: non c’era il caldo asfissiante, colori della natura incredibili, tante pashmine e copertine come gift per gli ospiti. L’autunno e l’inverno sono incredibilmente romantici, se vissuti con il cuore e i giusti accorgimenti. E poi è indubbiamente originale! Siamo ancora in attesa di maggiori specifiche per tutto il settore, ma chi ha deciso di sposarci comunque quest’anno deve essere consapevole e cosciente delle limitazioni, che sono prima di tutto una tutela per sè e per i proprio ospiti.

Ma quali sono queste regole? Vediamole insieme punto per punto.

Mascherine, guanti e gel

Se c’è qualcosa di certo è che la mascherina rimarrà tra le nostre abitudini per molto tempo ancora. E i matrimoni non saranno un’eccezione, specialmente quelli che hanno molto ospiti, dove è più difficile mantenere la distanza di sicurezza.

Lo stesso vale per il gel igienizzante, che dovrebbe essere un altro accessorio che portiamo sempre nella nostra borsa, anche ai matrimoni. La cosa più importante è l’igiene delle mani, quindi un lavaggio costante è d’obbligo.

Nei matrimoni le mascherine sono obbligatorie per tutto il personale di servizio, mentre gli ospiti dovranno indossarla solo quando si trovano in un luogo chiuso, potendo toglierla a tavola. I guanti non sono obbligatori, però è obbligatorio l’uso di gel igienizzante o lavarsi spesso le mani.

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Foto Arte Carlos Felipe

Come garantire la distanza tra tavoli

Una delle parole più utilizzate in questa pandemia è stata la distanza di sicurezza, e sarà così anche ai matrimoni.

È fondamentale evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di distanza tra i vari tavoli.

Un’altra cosa più che provata è che il virus si diffonde meno negli spazi aperti, quindi se possibile, sarebbe meglio privilegiare l’uso di spazi esterni, in modo che tutti si sentano più sicuri e a proprio agio.

Gli spazi aperti, i famosi “outdoor weddings” divengono ora incredibilmente popolari! Fortunatamente siamo specializzati in questo tipo di eventi da più di 10 anni, essendo nata in Sardegna e avendo in questa terra meravigliosa spiagge, boschi e aree incontaminate. In tutta Italia non sarà difficile trovare nella natura il luogo ideale. ” Continua Elisa Mocci.

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Foto: El Marco Rojo

Buffet, sì, ma con le dovute misure

Il buffet è consentito solo se verrà servito dallo staff dell’eventoIl self service è permesso solo se realizzato in confezioni di cibo monodose. Anche nella fila per l’accesso al buffet bisogna garantire la distanza di minimo un metro.

Bisognerà anche garantire la pulizia e la disinfezione degli ambienti interni e delle eventuali attrezzature prima di ogni utilizzo.

Si può ballare?

Cè il via libera per le esibizioni musicali dal vivo, sempre che i componenti della band mantengano la distanza di sicurezza, invece ancora non c’è l’ok per i balli, perchè appunto non si può garatire la distanza minima, quindi per ora il ballo non è permesso purtroppo.

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Foto: FotoClip Studio

Matrimoni in chiesa con gli invitati

Dallo scorso 18 maggio, è consentito celebrare le nozze in chiesa alla presenza di amici e parenti, ma anche qui ci sono delle regole da seguire, ricapitoliamo insieme quali.

Tutti i partecipanti, compreso il prete, devono obbligatoriamente indossare la mascherina e rispettare le distanze di sicurezza.

Non si potrà scambiare il segno di pace e non è consentita la presenza del coro.

Rispetto al lancio del riso al termine della messa, nel decreto non è specificato, ma alcune diocesi lo hanno vietato, per evitare assembramenti.

Ogni parroco dovrà indicare il numero massimo di partecipanti e appenderlo fuori dalla chiesa, calcolando la capienza nel rispetto della distanza di sicurezza. In ogni caso il numero massimo consentito è 200, solo per le chiese molto grandi.

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Antony Argentieri

Il matrimonio intimo

Elisa Mocci ci racconta la sua esperienza su questo argomento: “Sicuramente tante coppie verteranno sull’idea di un matrimonio più intimo. Adoro il dettaglio che si può raggiungere in eventi così piccoli. Si possono osare location irraggiungibili con tanti invitati: noi abbiamo raggiunto scogliere a picco sul mare, siti archeologici, piccole barchette di legno in mezzo al mare… luoghi e scenari incredibili che sono ovviamente accessibili per poche persone.
Anche qui, un matrimonio intimo non deve essere un ripiego, se sognate il gran festone da 200 persone, pazientate un pò per realizzare il sogno. Ma se invece avete sempre sperato di tagliare un pò di ospiti… beh, quest’anno avete la scusa giusta!”
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Foto @janastening⁠with @frame25studio | Wedding Planner: @elisa-mocci-events

È evidente che anche i matrimoni, come le nostre vite, hanno subito una trasformazione che, purtroppo, sembra destinata a durare per molto tempo. Ma quello che questo virus non ci toglierà mai, è il desiderio di godere dell’amore, di sposarsi e di celebrare la vita con i nostri cari. E se c’è una cosa, su cui tutti noi che lavoriamo nel settore dei matrimoni siamo d’accordo, è che questi matrimoni saranno più belli ed emozionanti che mai!