Come scegliere l'abito da sposo in 5 passi

foto via shutterstock

Sei lo sposo e sei consapevole che le attenzioni non saranno per te. La tradizione infatti, vuole che sia la sposa l’unica vera protagonista, mentre il ruolo dello sposo è relegato a quello di semplice accompagnatore. Ma qualcosa è cambiato…

Con il passare del tempo gli uomini hanno dimostrato un certo impegno nello scegliere il proprio abbigliamento e ormai lo stereotipo dell’uomo trascurato e senza personalità non esiste più. Il ragazzo del XXI secolo è appasionato di moda e sa cosa scegliere, ma soprattutto può diventare il protagonista del proprio matrimonio, deve solo seguire questi 5 passi.

Passo 1: La personalità dello sposo

Che tipo sei? Questa è la prima domanda che devi farti prima di cimentarti nella scelta dell’abito da sposo. Ti conosci, quindi identificati in uno stile senza cadere nei cliché, convenzionalismi e imposizioni. Questo implica la scelta di un abito che rispecchi la tua personalità e quella del partner, dal momento che i due look dovranno essere abbinati. Quindi, per prima cosa, decidi se vuoi indossare un abito classico o una delle varianti disponibili oggigiorno: come i pantaloni con le bretelle, l’assenza della giacca, il papillon o la cravatta (o una di queste), i blazer indipendenti dai pantaloni, etc.

È importante considerare lo stile del matrimonio in quanto caratterizzerà l’intero evento: anche la sposa dovrà adattarsi allo scenario scelto. Solitamente il tema è legato alla personalità, se optate per un matrimonio tradizionale, celebrato in chiesa e organizzato in un hotel del centro, la sposa probabilmente indosserà un vestito sofisticato magari con scollo bardot o a V, mentre lo sposo sceglierà un abito formale. Se il matrimonio invece, segue uno stile vintage o country-chic, la sposa preferirà un tessuto leggero con pizzi e dettagli hippies, pertanto lo sposo farà lo stesso scegliendo un look più informale, magari senza giacca o con un blazer molto più originale. Questi due esempi sono la dimostrazione dell’importanza della personalità nella scelta dell’abbigliamento.

Maria Bryzhko

Passo 2: Il tipo di abito

Tra gli abiti da sposo ci sono 3 opzioni che continuano a generare dubbi tra coloro che si trovano davanti alla scelta: il tight, lo smoking e il frac.

Il tight: è il capo più utilizzato dagli sposi, eredità dei gentelman inglesi che lo utilizzavano per andare a caballo, è soggetto a regole abbastanza severe. In primo luogo, è preferibile indossarlo per matrimoni che si celebrano al mattino o nel primo pomeriggio. Ma questa non è l’unica regola: la giacca redingote ha un unico bottone e lembi a punta semicircolari sul retro, la camicia bianca con bottoni e doppio polsino (per i gemelli), la cravatta generalmente con nodo Windsor; il gilet dritto o incrociato abbottonato completamente. I pantaloni neri, grigi o gessati; le scarpe di cuoio. Il cappello a cilindro e i guanti bianchi sono opzionali.

Lo smoking: è l’abito da cerimonia per eccellenza, presente nei migliori eventi e serate di gala come la notte degli Oscar. Viene utilizzato nel tardo pomeriggio o di sera, in concomitanza con lo svolgimento di questi tipi di evento appunto, omaggio a quello che era il suo uso originale: la sua giacca veniva utilizzata dai signori per andare a fumare (in inglese la parola smoking è relazionata all’atto del fumare) durante le serate di gala nelle grandi case dell’aristocrazia dell’epoca.

La giacca nera o blu è a taglio dritto e senza coda, la camicia bianca e con colletto diplomatico, il gilet nero, il papillon nero (meglio che la cravatta), pantaloni neri, fascia, scarpe nere e i guanti bianchi o grigi che sono comunque opzionali.

Il frac: il frac è il capo top in quanto ad eleganza, utilizzato negli eventi privati più formali per i quali ne viene richiesto l’uso direttamente sugli inviti (dovrebbe essere segnalato anche negli inviti nuziali se è il caso).

La giacca monopetto si distingue per i revers in seta, corta sul davati e con lembi a punta sul retro viene abbinata a vari elementi obbligatori: gilet in piqué avorio, papillon bianco, pantaloni neri e scarpe nere con lacci.

Ovviamente, al giorno d’oggi c’è una nuova concezione di stile che, come già spiegato precedentemente, si distacca dal protocollo. Quindi, se la tua idea è quella di utilizzare un abito dallo stile casual, tieni in considerazione il colore (nero, grigio, blu in tutte le sue varianti, comprese le stravaganze cromatiche),
la presenza o meno di dettagli brillanti, il tessuto e il taglio, così come la camicia e i complementi che meglio si abbinano tra di loro.

Gaetano Clemente Photographer

Passo 3: Noleggiare o comprare

Un noleggio implica la libera scelta dell’affitto solo dell’abito, degli accessori o di entrambi, pertanto il prezzo può variare ed essere molto più basso di un eventuale acquisto.
In questo caso conviene affidarsi ad un team di professionisti che si dedichino esclusivamente alle tue necessità, tanto per gli abbinamenti come per la risoluzione di qualsiasi imprevisto dell’ultim’ora.
Con l’affitto gli sposi si assicurano una determinata qualità. Se decidono di comprare, molti di loro, per mancanza di budget, finiscono per acquistare abiti di bassa qualità. Con l’affitto invece, si può aspirare a esibire un look di classe, di alta qualità, senza spendere una fortuna.

Nel caso tu abbia deciso di lanciarti nell’acquisto dell’abito, considera che, come per gli altri aspetti del matrimonio, questo è intimamente legato al budget disponibile. Nel caso che questo non sia un problema, l’opzione migliore è quella di puntare alla massima qualità, sul design esclusivo o che faccia parte delle migliori collezioni. Inoltre è molto importante il fattore sentimentale perché sarà un ricordo del tuo grande giorno, così come il fattore pratico visto che alcuni abiti potranno essere riutilizzati in altre occasioni.
Per quanto riguarda la scelta, le possibilità spaziano tra gli abiti da collezione a quelli sartoriali su misura fino a quelli confezionati.
Le collezioni appartengono a grandi disegnatori che, adattandosi alle stagioni e dando sfogo alla loro creatività personale, creano capi che seguono una tematica o una filosofia. Sono gli abiti che vediamo nelle sfilate.

Un abito su misura è un capo totalmente personalizzato del quale si sceglie ogni particolare: dal colore al taglio, tutto questo con l’aiuto di un buon sarto a disposizione. È un abito unico, solo per te, che rispecchia il tuo stile e quello del professionista che ti avrà consigliato al meglio tra le varie giacche, gilet, pantaloni e altri elementi che hanno bisogno di una riflessione congiunta.
Quindi se cerchi un abito per le grandi occasioni e disponi di un buon budget (ricorda che un vestito sartoriale costa intorno ai 1000 euro) questa è l’opzione che fa per te.

Infine, l’abito confezionato, solitamente indossato dagli invitati, è un’altra opzione da prendere in considerazione se non sei troppo interessato alla moda o se non puoi contare su budget alto. Stiamo parlando degli abiti prodotti in massa senza troppa personalità, a differenza di quelli da collezione e sartoriali, però adatti a qualsiasi tipo di evento e spesso firmati da grandi marchi.

Atelier Gatti

Passo 4: Accessori

Gli accessori per lo sposo sono più svariati di quanto possa sembrare.
Per esempio la camicia, disponibile in molteplici colori e a seconda dell’abito scelto. Inoltre, in base al tipo di abito, il papillon, la cravatta o l’assenza di entrambi.
Anche il gilet può formar parte dell’abito diventandone un pezzo fondamentale; generalmente disponibile in vari colori, molti seguono il protocollo, altri invece strizzano l’occhio all’avanguardia e si prestano ad una totale personalizzazione.
Le bretelle hanno ripreso piede con forza adattandosi però ad uno stile più vintage e colorato. Molti sposi usano portare un fazzoletto nel tascino o un fiore nell’occhiello, mai insieme però se si vuole seguire l’etichetta che al giorno d’oggi è comunque meno ristretta.

I gemelli sono accessori che, agganciati ai polsini della camicia, solitamente impreziosiscono l’outfit degli uomini più importanti del matrimonio ovvero lo sposo e i testimoni, spesso però vengono indossati anche dagli invitati. Il loro uso comunque non è obbligatorio, nemmeno per gli sposi, spesso anzi, risultano eccesivamente seriosi. Tutto dipende dallo stile dello sposo.

Infine le scarpe, generalmente con i lacci, ma anche in questo caso tutto dipende dalla personalità dello sposo. Sono solitamente nere, blu o marroni, anche se ci sono delle eccezioni che dipendono dal colore dell’abito.

Lanieri Roma

Passo 5: Provalo e fallo tuo

Nel giorno del matrimonio, il tuo abito deve avere un unico propietario: tu.
Quando parliamo di propietario parliamo anche del fatto che l’abito deve avere una personalità: la tua. Deve essere esclusivamente tuo e mantenere la tua essenza dal suo concepimento fino al momento della sua restituzione o sistemazione nell’armadio. Per questo devi essere sicuro della taglia, del colore, dello stile in modo da sentirlo realmente tuo.

Il consiglio che ti diamo è quello di provarlo varie volte, tanto nel negozio o sartoria come in casa, insieme agli accessori. Sei veramente contento del risultato? Ed è qui che entra il fattore chiave: la comodità. Cammina, muoviti, balla, devi sentirti bene e non improgionato, proprio come succede a molti sposi, che si sentono dei manichini durante il loro matrimonio. L’abito deve adattarsi ai tuoi gusti ma anche alla forma del tuo corpo in qualsiasi circostanza, beh… durante un matrimonio può succedere di tutto.

Non dimenticate che qualsiasi abito scegliate anche lo sposo deve apparire al massimo della bellezza il giorno del matrimonio; ponderate quindi la decisione prendendo in considerazioni tutte le variabili: età, forma fisica, stagione e location e, grazie ai nostri consigli, non potrete sbagliare!

 

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