Civile, simbolico o religioso? Tutti i modi per dire “Sì”

Civile, simbolico o religioso? Tutti i modi per dire “Sì”

  • Prima del matrimonio

Alzi la mano chi non ha mai immaginato il suo fatidico momento “sì”, quello in cui tutte le orecchie curiose degli invitati aspettano di sentire la voce dello sposo ma soprattutto quella emozionata della sposa. Che sia in una chiesetta di montagna, in una sala comunale, su una nave o in chiesa ipermoderna poco importa, perché da quel momento in poi, parafrasando Jovanotti, due ombre diventano una sopra l’asfalto e sopra tutti i muri.

Se ci si sposa in Chiesa, con rito religioso cattolico, sarà premura del Parroco passare i documenti al Comune, mentre se si sceglie un rito civile, la registrazione degli atti avviene al momento grazie alla presenza dei funzionari comunali.

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Per gli osservanti la Messa Nuziale si conclude con la Comunione seguendo il suo normale corso. Poi, prima di pronunciare la frase “Vi dichiaro marito e moglie”, il Sacerdote legge gli articoli 143, 144 e 147 del Codice Civile; questa formula, frutto di un antico patto tra Stato e Chiesa, dà valore e riconoscimento civile al rito religioso. Il celebrante richiederà la trascrizione dell’atto in sede Civile entro 5 giorni dal matrimonio includendo clausole concordate con gli sposi( separazione del beni, riconoscimento dei figli etc.)

Il rito civile, invece, è molto breve: dura all’incirca 20 minuti e la celebrazione prevede la lettura da parte dell’Ufficiale di Stato Civile degli articoli 143,144 e 147 del Codice Civile; seguono poi le domande di rito, le risposte degli sposi con lo scambio degli anelli, la firma dei registri ed un breve discorso di augurio da parte dell’Autorità Comunale. Da qualche anno, la legge italiana prevede che un amico caro di famiglia può assumere il ruolo del Celebrante.

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Sono molte le coppie italiane e straniere che negli ultimi anni, dopo un rito religioso ma,
soprattutto, dopo un rito civile si dimenano nel cosiddetto rito simbolico, un rito “finto” che non ha valore legale ma che può far sbizzarrire la fantasia degli sposi e dei Wedding Planner a seguito.

E via così ai matrimoni subacquei, in spiaggia, all’americana, in aereo, nel deserto, su un atollo. Fra un po’ sentiremo parlare del fitto di Marte, ne sono sicura…

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Foto rivieraoggi.it


Guest blogger: Federica di Nuages Eventi

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