17 donne che rappresentano un esempio di lotta per i diritti femminili

Cos’è il femminismo? Per coloro che ancora non lo sanno, il femminismo non implica la supremazia della donna sull’uomo. No, niente di simile. Quest’idea è del Paleolitico e per i cervelli più antiquati. Il femminismo è l’uguaglianza tra donne e uomini. Il concetto viene da una sorta di vendetta per la disuguaglianza che regnava nel passato, un fatto che ha motivato la lotta delle donne per raggiungere l’equilibrio, ancora incompleto. In questo senso, non parliamo di femministe, ma di donne che hanno fatto di tutto per raggiungere questo equilibrio e rompere i tabù. C’è ancora molta strada da fare, e la recente Women’s March  (con personaggi famosi come Madonna, Scarlett Johansson, Emma Watson, Alicia Keys e molte molte altre, uomini inclusi) tra le strade degli Stati Uniti ne è una buona prova.

Emma Watson

La nostra Hermione di Harry Potter, personaggio che l’ha introdotta nel mondo della fama come attrice, è Ambasciatrice di Buona Volontà –Goodwill Ambassador– della ONU per le Donne e voce del movimento HerforShe. Il suo emotivo discorso del 2014 all’ONU sull’ uguaglianza politica, economica e sociale tra uomini e donne l’ha resa un punto di riferimento per il sesso femminile. E’ stata anche promotrice di un’iniziativa che consisteva nel lasciare libri di contenuto femminista per la metro di Londra per far prendere coscienza alla popolazione.

Kathleen Hanna

L’importante movimento femminista e culturale conosciuto come Riot Grrrl deve parte del suo successo a questa musicista statunitense. Durante gli anni 90, questo gruppo ha cambiato il corso della difesa del femminismo e, oltre a lasciare un messaggio ben chiaro, ha fatto nascere uno spirito culturale dove la musica, lo stile underground, il DIY e l’attivismo politico hanno creato una forte comunità. Dentro la musica, Hanna ha creato un progetto di crowfunding per denunciare il sessismo nell’industria musicale.

Lena Dunham

La creatrice e protagonista di Girls (due Golden Globe) è riuscita a controllare tutte le sfaccettature artistiche di una grande produzione audiovisiva in una industria di uomini. Nella serie, le ragazze, allontanate dallo stereotipo holliwoodiano, si mostrano al naturale, senza complessi, con i loro difetti e virtù e il proposito di volersi bene per quello che sono. Lenny Letter è la pubblicazione femminista condivisa con Jennifer Konner.

Gloria Steinem e Betty Friedan

Entrambe si possono considerare come le rappresentanti della “seconda ondata del femminismo” e il suo messaggio continua anche nella società attuale. Steinem, scrittrice, giornalista e attivista dei diritti delle donne, ha commosso il mondo intero con il suo articolo del 1969 After Black Power, Women’s Liberation (Dopo il potere nero, la liberazione delle donne). Friedan, teorica femminista, ha vinto il premio Pulitzer nel 1964 con La mistica della femminilità. Due leader indiscutibili.

Alicia Keys

La superlativa cantante newyorkese ha lottato contro l’abitudine sociale che afferma che le donne devono essere sempre perfette grazie a vari artefatti. “Non voglio più nascondermi”, ha scritto la cantante nella sua lettera pubblicata nel Lenny Letter, il giornale femminista in cui spiega perchè ha smesso di truccarsi. Keys, che assicura di aver fatto uso in passato di questi prodotti per tappare le sue insicurezze, adesso si mostra al naturale e, veramente più bella che mai.

Pussy Riot

Il gruppo punk femminista russo è un punto di riferimento del movimento per il suo coraggio e impegno. Il suo concerto improvvisato contro Vladimir Putin nella Cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca ha comportato l’incarcerazione di tre di loro, anche se Amnesty International le ha considerate prigioniere di coscienza per “la severità della risposta delle autorità russe”, oltre ad aver giudicato la condanno “un colpo amaro contro la libertà d’espressione”. Il loro comportamento e il discorso in difesa dei diritti delle donne hanno risvegliato la simpatia di una buona fetta del mondo.

Michelle Obama

Un esempio in tutto e per tutto, la ex First Lady ha difeso i diritti delle donne prima e durante la sua permanenza alla Casa Bianca, usando la sua enorme capacità di influenzare. Oltre a riempire i suoi discorsi con frasi e idee che rivendicano il ruolo della donna nella società, Obama ha introdotto la State of Women, campagna che difende questi diritti e tratta tematiche come l’ingiustizia nel mondo del lavoro o la violenza di genere. Meryl Streep, Oprah Winfrey e Kerry Washington hanno anche preso parte all’iniziativa.

Lisa Simpson

Nonostante sia un personaggio dei cartoni animati, il suo cervello brillante, l’apertura mentale, la tolleranza e la difesa del ruolo della donna nella società l’hanno resa celebre per la collettività. In una serie che critica il cosiddetto “sogno americano”, Lisa rappresenta la ragione, la bontà e la moralità. Il capitolo “Lisa Vs. Stacy Malibù”, in cui la bambina crea una bambola che compete con un gioco sessista, è un esempio della sua crociata contro il machismo e della sua posizione rivendicativa a favore della donna. 

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Hillary Clinton

Nel 1995, Hillary Clinton sorprese il mondo intero con il suo “Women’s Rights are Human Rights“, un discorso in cui le donne e i suoi diritti ostentavano ruoli da protagoniste. Sebbene non sia riuscita a diventare la prima presidentessa degli Stati Uniti, la sua missione è stata lodevole ed è servita come esempio a milioni di donne. Dal suo ruolo come politica, Clinton ha sempre esaltato i diritti delle donne.

Tavi Gevinson

Riferimento attuale del movimento femminista, questa giovane di 20 anni ha iniziato il suo discorso di difesa dei diritti delle donne quando ne aveva solo 15. Oggi, già come attrice, scrittrice ed editrice, è responsabile del Rookie Magazine, una rivista culturale e ispiratrice che pretende consapevolizzare le adolescenti e allontanarle dagli stereotipi sociali.

Frida Kahlo

Anche se ormai morta da più di 50 anni, l’opera di Kahlo continua ad essere presente come un motore per l’arte contemporanea. I suoi quadri sono espressione del suo essere più profondo, come una rivolta contro i canoni di bellezza della donna. I suoi baffi e le sue sopracciglia non erano per caso, ma rappresentavano un’esagerazione che lottava contro le imposizioni sociali.

Wendy Davis

Wendy Davis fu l’incaricata di scagliarsi contro il Senato per abolire il Progetto di Legge 5 riguardo l’aborto in Texas. Eroina da allora, questa avvocatessa, lottatrice dai suoi primi inizi, si pronunciò anche su materie come i diritti della riproduzione, la comunità LGBT e il controllo delle armi.

Ellen Page

La attrice di Juno ha dimostrato il suo impegno con la causa femminista in ogni luogo pubblico, dai social network fino in strada. La uguaglianza tra generi è il suo principale obiettivo, così come la difesa dei diritti degli omosessuali, dove gioca un ruolo di responsabilità sociale come parte della collettività.

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Patricia Arquette

E’ stata una delle prime attrici a chiedere la uguaglianza di stipendi a Hollywood tra uomini e donne. E’ successo durante il suo discorso di ringraziamento agli Oscar del 2015. Da allora, le colleghe del settore come Jennifer Lawrence, Jessica Chastain, Charlize Theron, Amanda Seyfried o Meryl Streep si sono unite alla sua richiesta.

Daenerys Targaryen (Khaleesi)

Un altro personaggio di fantasia che ha superato le barriere dell’oppressione machista. Durante la serie Trono di Spade, il suo personaggio si è ribellato alle offese degli uomini e ha lottato per ciò che è suo. Di fronte ad altri potenti, Daenerys Targaryen ha dimostrato umanità, logica e giustizia. Un esempio per tutte e per tutti.

Game of Thrones hbo dragon emilia clarke daenerys targaryen

Yoko Ono

Anche se il suo lato vendicativo ed eccentrico ha da sempre marcato la sua carriera come artista, Yoko Ono ha abbattuto le barriere con Cut Pieceuno spettacolo nel quale il pubblico le tagliava i vestiti per parlare della mancanza di elementi in un mondo solo per gli uomini. Nonostante questo spettacolo sia del 1965, il suo spirito femminista e il suo messaggio è stato mantenuto durante gli anni.

performance

Invitati speciali: Quentin Tarantino e Pedro Almodóvar

Si imbucano in questa privilegiata lista per il ruolo che hanno dato alle donne nei loro film. Quasi tutti i copioni che hanno scritto sono stati interpretati da donne con le unghie e con coraggio. Uma Thurman (Pulp Fiction, Kill Bill) è la principale musa di Tarantino, anche se altre hanno poi preso le redini delle sue opere e con la stessa forza e dedicazione. Nel caso dello spagnolo, le donne sono sempre state il foco centrale delle sue storie, da Penélope Cruz a Carmen Maura, mostrandosi sempre naturali e lottatrici.

MIRAMAX bill kill bill the bride 5 point palm

Ne hai dimenticata qualcuna? Ci sono tante altre donne forti che risaltano per il loro impegno nella difesa  dei diritti delle donne, ma questa selezione serve per farti iniziare a prendere consapevolezza. Prendi esempio!

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