Abiti da sposa economici: 6 trucchi per trovare il tuo

6 trucchi per acquistare l'abito dei tui sogni senza spendere una follia
6 trucchi per acquistare l'abito dei tui sogni senza spendere una follia

Tempo di crisi economica = sacrifici e rinunce. Questo non significa, però, che dobbiamo rinunciare a vivere il Grande Giorno che ci siamo sempre sognate. Basta seguire alcuni piccoli accorgimenti, ed il risultato può essere comunque più che soddisfacente. Iniziando proprio con il vestito… Se non potete/volete spendere una fortuna per le ultimissime proposte di abiti da sposa 2012 delle grandi firme, non siete le uniche. Nel film Se scappi ti sposo una venditrice di abiti nuziali esorta Julia Roberts, al quarto tentativo di matrimonio, a non spendere troppo per il suo abito: perché spendere tanto per dieci minuti di gloria?

Non permettere che la crisi rovini il tuo Giorno più bello -Abiti da sposa Marchesa
Non permettere che la crisi rovini il tuo Giorno più bello -Abiti da sposa Marchesa

Ci sono collezioni e proposte che ci fanno sognare, ma spesso i prezzi sono inavvicinabili. No panic! Il magazine Zankyou è qui per darvi alcune dritte. Potreste infatti non optare per un abito nuovo fresco di atleier, ma contemplare alcune alternative:

1. Outlet di vestiti da sposa

Molti sono i punti vendita dove acquistare capi ad accessori con sconti molto alti. In Italia il fenomeno è esploso nel 2000, e da allora in molte città ci sono tantissime vere e proprie “cittadine dello shopping” in cui le case produttrici allestiscono punti vendita per smaltire la produzione delle passate stagioni o i capi di seconda scelta che vengono venduti a prezzi dimezzati rispetto a quello indicato in cartellino. A tal proposito, Zankyou vi segnala Marsil a Roma e Abiti sposa Milano Love.

2. Vestiti da sposa usati

Prima era un tabù, oggi una vera riscoperta, anche grazie al boom del fenomeno vintage, che sta contagiando propio tutte. Un vestito di seconda mano può racchiudere molti significati, che vanno ben oltre il mero risparmio economico: pensate a come può essere emozionante indossare l’abito da sposa della nonna! Mentre se optate per comprare un abito di seconda mano in un negozio vintage o da un privato, state attente che eventuali imperfezioni o difetti siano proprio incorreggibii, mentre via libera alla fantasia per ritocchi, tagli e aggiunte, per rendere l’abito vostro al 100%

3. Noleggiare un vestito da sposa

Non rinunciate al modello che volete: potrete anzi concedervi il lusso di scegliere le grandi marche, evitando di comprare l’abito. Potrete infatti noleggiare l’abito dei vostri sogni per indossarlo nel Giorno più importante, evitando in questo modo che vi ingombri l’armadio per il resto della vostra vita, e soprattutto, evitando di spendere un patrimonio. Date un occhio ai magnifici modelli di Centro Noleggio a Milano.

Scopri con Zankyou vestito dei tuoi sogni
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4. Comprare un vestito di collezioni precedenti

Via libera ai grandi nomi: anche un famosissimo stilista può essere accessibile…a patto di frugare tra i capi rimasti della collezione precedente. I modelli rimasti invenduti hanno prezzi molto ribassati, e si possono fare davvero affari da urlo!

5. Sconti e pacchetti all inclusive

Tenete d’occhio le varie promozioni ed i vari sconti, proposti molto spesso per lanciare una nuova collezione, o per pubblicizzare l’apertura di un nuovo punto vendita. Molti negozi, inoltre, vi propongono dei pacchetti all-inclusive, grazie ai quali voi comprate l’abito, ma alcuni accessori -quali guanti, velo, cappello, etc- vi vengono regalati.

Internet, la salvezza della sposa che vuole risparmiare senza rinunciare alla qualità
Internet, la salvezza della sposa che vuole risparmiare senza rinunciare alla qualità

6. Acquistare l’abito online

Affidandovi a un rivenditore serio, sarà garantito un prodotto di alta qualitá a prezzi convenienti, grazie all’abolizione dei costi di intermediazione che ci sono nei negozi o atelier da sposa. Sposae è uno dei maggiori rivenditori di abiti da sposa online in Italia, gestendo una vendita che avviene direttamente tra produttore e consumatore.

Che ve na pare? Diteci la vostra!