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Unconventional Happening 2014: viva l’Italia che ci crede!

Fare network: creare e governare le relazioni ed i rapporti d’interazione e di scambio con altri soggetti in modo organizzato e consapevole.

Gianluigi Zarantonello, Consulente Marketing & Comunicazione

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Chi lavora in Internet sa bene che in epoca 2.0 non essere presente nei motori di ricerca equivale a non esistere. Questo è uno dei motivi principali che ci spinge a ‘fare rete’ come si dice in gergo, anche se in realtà i vantaggi di sviluppare una rete di collaboratori con cui scambiare idee vanno ben oltre le benedette SERP (leggasi gli elenchi di indirizzi che il motore di ricerca restituisce in base alla rilevanza delle keywords. A tal proposito, se andate su google.it e digitate lista nozze online, Zankyou comparirà per primo giusto? Ecco, stiamo parlando esattamente di questo).

Mentre stai facendo network stai lavorando – sostiene uno dei siti italiani di riferimento del settore web 4writingit – Stai lavorando a un progetto futuro, a collaborazioni presenti oppure stai rafforzando una conoscenza professionale nata sul web con la quale potrebbero instaurarsi interessanti sinergie.

Sinergie: questa secondo me la parola chiave. Perché se è vero che fare rete incrementa la produttività e la competitività, porta a conquistare nuovi mercati ed a internazionalizzarsi, razionalizza costi di gestione e rafforza il valore dell’azienda per cui si lavora – come elenca la Camera di Commercio di Milano nel suo sito, è fuori dubbio che permette in primis di condividere conoscenze, idee e competenze con professionisti ed esperti di uno o più settori.

Quando poi la possibilità di fare rete esce dagli schemi e dagli schermi del www e c’è la possibilità di incontrarsi dal vivo e mettere un volto a blogger e fornitori con cui magari virtual-parlavi da mesi, non c’è paragone. Così, dopo aver preso parte al blogger  tour Write my wedding organizzato sul Lago di Garda dalla Wedding planner Valeria de La petite coco, e aver partecipato  alla due giorni milanese The Love Affair ideato da Cristina, wedding designer di Le Jour du Oui, eccoci lo scorso sabato 22 novembre all’evento organizzato da Officina non convenzionale ad Alessandria.

22 novembre, Zankyou c'era!

Presso quest’associazione di donne ‘impegnate a diventare il punto di riferimento del non convenzionale in Italia’ come recita la presentazione, ho potuto conoscere persone brillanti e progetti incredibili, confrontare esperienze variegate e punti di vista, concretizzare passioni e porre le basi per nuovi progetti.

L’evento si è aperto con un’interessante tavola rotonda incentrata sul patrimonio culturale italiano, con un focus diretto alla promozione del territorio attraverso i social media. Fashion e food blogger, wedding planner ed esperti di turismo di differente provenienza e background, eppure tutti concordi sul fatto che quel Con la cultura non si mangia sia il pregiudizio più rischioso diffuso in Italia: e tutti rapiti dalle parole di Maurizio Vellano, titolare dell’Agriturismo ‘Cà San Sebastiano Wine Resort SPA‘ ed esperto di Social Web Marketing, che ha condiviso con i presenti la sua interessante esperienza di business man giramondo.

Raffaella FerrariScopri di più su “Raffaella Ferrari”
Raffaella Ferrari

La wedding planner Valeria, che poco fa ci ha proposto un’interessante selezione delle location per matrimoni del Lago di Garda, ha raccontato le potenzialità di una zona stupenda che esce dal classico itinerario dello straniero in Italia – leggasi il tour da cartolina Venezia-Roma-Firenze -, ricordando l’urgenza di come ripartire dal bello, come diceva Heidi Busetti, sia la condicio sine qua non per poter ripartire.

Moderava la conversazione Valeria Viola, anima e cuore del seguitissimo Spose non convenzionali, che ha fatto del moto segui il tuo stile un karma da estendere nella vita come nel lavoro, oltre all’universo wedding, come ci ha illustrato in questo intenso guest post dedicato ai matrimoni alternativi.

Lo staff - Foto via Facebook / Unconventional Happening. Fiera del tuo stile

Unconventional Happening è stata una giornata di incontri, scambi, esperienzeUna festa non solo rivolta agli sposi non convenzionali, ma per tutti quelli che non si sottomettono agli stereotipi – spiegano le organizzatrici nel loro manifesto. Business, comunicazione e divertimento per chi si occupa di eventi reali e digitali, attraverso laboratori, tavole rotonde, esposizioni e altre forme non convenzionali di presentazione.

L&V PphotographyScopri di più su “L&V Pphotography”
Marilou La Pelagallina e Sara Cattaneo Lab - Foto via L&V Pphotography

“Bisogna innamorarsi e poi bisogna crederci. Noi lo abbiamo fatto, ora tocca a voi” è lo slogan che ci rapisce. E la passione e la voglia di fare che abbiamo respirato durante la seconda edizione di Unconventional Happening non possono che confermare queste good vibes: tanti gli spunti e le idee messe a confronto, chiacchierando con appassionate di moda come Margherita e Francesca di The Glossy Mood e le ragazze di Made For Change che hanno tenuto lo strepitoso workshop Upcycling Bride dedicato al riuso creativo di oggetti dismessi; scambiando idee Marilou, Monica di That Day, Chiara de Sunday Events Boutique, Raffaella Ferrari; sbirciando tra le proposte del laboratorio creativo di Sara Cattaneo specializzata in allestimenti floreali, le decorazioni ed i table-setting di Simona Leoni, ma anche conversando con l’avvocato Simona Fontana che mette a disposizione di chi si sta per sposare  la sua consulenza legale.

EnneFoto - Foto via Facebook
That Day Wedding planningScopri di più su “That Day Wedding planning”
That Day Wedding planning
Sara Cattaneo LabScopri di più su “Sara Cattaneo Lab”
Sara Cattaneo Lab

Fantastici i progetti dei fotografi di EnneFoto ed il photocontest indetto da InScatola: rimanendo nell’abito media, da segnalare  le produzioni di Videare. Wedding designer Caterina de L’Idea Grafica.

Durante l’intensa giornata di sabato abbiamo pure potuto leccarci i baffi con le prelibatezze di La commedia della pentola, tra i ristoranti piemontesi più in voga, i dolci sfiziosi preparati dalla cuoca a domicilio LaCatering.it, le idee golose dei food blogger Pepite per tutti. Un posto speciale occupa il magazine The Friday Project dedicato a tutto il bello della creatività, come dichiarano all’unisono le founder, tra cui Laura de La Weddy, Eleonora di Nana&Nana Cakes e la fashion designer Nadia Manzato.

L'Idea GraficaScopri di più su “L'Idea Grafica”
L'Idea Grafica
Pepite per Tutti
La WeddyScopri di più su “La Weddy”
La Weddy

Non sono mancati i workshop, aperti a tutti e suddivisi per area tematica, dal craft & DIY al blogging e branding (anch’io ho tenuto un corso di Digital PR & SEO come vi segnalavamo qui!)

Foto ©Unconventional Happening
Foto ©Unconventional Happening
Foto ©Unconventional Happening
Foto ©Unconventional Happening
Foto ©Unconventional Happening
Foto ©Unconventional Happening

 

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Il giorno dopo, abbiamo chiesto alle organizzatrici qualche commento a caldo sull’evento: lascerei quindi a loro la parola poiché i loro spunti di riflessione non hanno davvero bisogno di alcun commento.

La metafora “marinaresca” è ormai consolidata. L’abbiamo sdoganata con lo stupendo video che Valeria Conte di Videare, in collaborazione con Monica di That Day, ha realizzato per noi di Officina non Convenzionale. Quando ci siamo messe a scrivere la nostra storia non convenzionale, a sistematizzare il nostro pensiero, a raccontare chi siamo e perché siamo qui è stato naturale iniziare a parlare come vecchie lupe di mare. Chissà perché… E allora continuiamo su questa rotta.

Foto via Facebook

Questo messaggio in bottiglia è per voi, voi tutte, care pescioline nella nostra rete, che da sabato scorso siete ancora di più. Siamo fiere di voi, dello stile che avete messo in mostra durante la seconda edizione di Unconventional Happening. Siamo commosse dall’impegno e dalla forza tutta femminile che avete dimostrato di avere e che avete utilizzato per partecipare anima e corpo a questo grande progetto.
Ma siamo fiere anche di noi, perché nonostante il viaggio intrapreso un anno fa sia a volte faticoso e attraversi tempeste di tutti i tipi – ormonali, prima di tutto, per il semplice fatto che siamo un gruppo di ben 6 donne, e burocratiche, perché tempo, soldi e attrezzatura non sono mai abbastanza o come li vorremmo – nonostante questo la rotta è chiara nelle nostre intenzioni.

A volte viene da chiedersi perché lo facciamo, molto più spesso ce lo chiedono mariti, genitori, figli… Per noi stesse, per l’entusiasmo e la carica positiva che ci trasmettiamo a vicenda, ma soprattutto per l’entusiasmo e la positività che voi ci date, per l’energia che ricevete, per i contatti che stabilite, le relazioni, i rapporti, le opportunità. Pescioline e fari al tempo stesso, costruiamo una rete per non naufragare e per guidarci reciprocamente nelle tempeste, ci sosteniamo con il vento fresco e continuo, sempre in poppa, ci salutiamo dal molo prima di salire a bordo.

Foto via Instagram.com/unconventionalhappening

Siamo così: pronte a tutto, vigili, reattive, ricettive. Marinaie e passeggere, cambusiere e polene, capitani e vogatrici. Tutte fanno tutto, tutte si mettono a disposizione dell’altra, una continua autoformazione e condivisione, in un’orizzontalità praticata, non solo proclamata. Lo facciamo per vivere giornate come quelle di sabato, con la loro onda lunga che accompagnerà tutte per tanto tempo.

Sara Cattaneo LabScopri di più su “Sara Cattaneo Lab”
Sara Cattaneo Lab - Foto via Facebook
Foto via Facebook / The Friday Project
Foto via Facebook / The Friday Project
Foto via Facebook / Gaiadì

L’evento di sabato scorso è stato a mio parere una bellissima dimostrazione di un’Italia che ci crede: di forze, conoscenze, idee ed entusiasmi che decidono di mettersi insieme per migliorare e migliorarsi.  ‘Donne che non si fermano alle parole – proseguono le organizzatrici – ma fanno, agiscono, pronte a levare l’ancora per veleggiare senza più scuse e con tante nuove compagne di viaggio verso nuovi mondi e nuovi progetti’. 

Zankyou in prima fila tra workshop, tavole rotonde e chiacchierate con sposi e fornitori

Perché agire è bene, interagire è meglio!

Grazie di cuore alle organizzatrici e a tutti coloro che hanno preso parte a questa indimenticabile giornata!

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