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“Trash the dress”: l’ultima tendenza nel campo dei reportage di nozze

"Trash the dress" l'ultima tendenza nal campo dei reportage di nozze - Foto: studioboda.com

Nel campo della fotografia matrimoniale, Trash the dress è una nuova tendenza artistica che si sta rapidamente diffondendo, specialmente in  America e nel Regno Unito.

Letteralmente significa “Distruggi il vestito” e si tratta di una sessione fotografica realizzata in esterni alcuni giorni dopo le nozze. Tra i pionieri in questo campo possiamo nominare lo studio Del Sol Photography, che offre i suoi servizi nella Riviera Maya, in Messico. Questi fotografi realizzano spettacolari foto degli sposi in luoghi sorprendenti, come ad esempio una grotta in riva al mare. Per comprendere meglio come si sviluppa questo nuovo stile, abbiamo posto alcune domande ad uno specialista del settore: Martino Buzzi, fotografo italiano che da anni lavora nel campo dei reportage di matrimonio.

Martino, cos’è un reportage “Trash the dress”?

“E’ un tipo di reportage contemporaneo che prevede una sessione fotografica nei giorni successivi alle nozze, in luoghi ove il vestito da sposa puó esser simbolicamente distrutto. Si tratta di decontestualizzare il vestito portandolo su una spiaggia, in un bosco o in qualsiasi altro luogo suggestivo. Il risultato son foto spettacolari, realizzate con tecnica e creativitá comparabili ad un servizio di moda”.

Foto: studioboda.com

Da quanti anni proponi questo tipo di reportage, e perchè?

“Lo propongo da 4 anni circa. Il primo fu in spiaggia con gli sposi ed i loro animali da compagnia. Ho capito che era una buona occasione per realizzare ritratti originali e differenti, anche perchè ogni sessione di questo genere è unica. Queste immagini spesso rappresentano gli sposi in modo autentico, svelando il lato gioioso e avventuroso dei soggetti”.

 Il vestito si distrugge davvero?

“Diciamo che il vestito è esposto a dei rischi: si può sporcare, bagnare o strappare… ma è tutto rimediabile”

 Come reagiscono gli sposi durante il reportage?

“Chi decide di fare questo tipo di reportage è giá consapevole dell’esperienza che lo attende, pertanto si divertono e sono decisamente piú rilassati rispetto al giorno delle nozze”.

Foto: studioboda.com
Foto: studioboda.com

Chi seleziona la location?

“La scelta viene fatta insieme agli sposi. Di solito suggerisco luoghi atipici, che permettono di ottenere fotografie fuori dall’ordinario. Sono sempre alla ricerca di nuove location suggestive da suggerire… ma la scelta finale tocca agli sposi”.

Chi sono i tuoi clienti?

“Coppie giovani, ma non solo. Riceviamo molte richieste in Spagna, ma realizziamo reportage in tutta Europa. Sono disponibile a viaggiare, soprattutto quando il reportage richiesto mi pare interessante”.

Foto: studioboda.com
Foto: studioboda.com

A chi consiglieresti questo tipo di reportage?

“A chi vuol provare un’esperienza diversa ed a chi desidera delle foto uniche, per ricordare in modo originale il periodo delle nozze”.

Il prossimo “trash the dress” che vorresti realizzare?

“In questo momento mi interessa molto realizzare questo tipo di reportage sott’acqua, trovo che sia stimolante sia a livello professionale che tecnico”.

Abiti in Toscana, e ti piacerebbe sapere se esiste un fotografo di matrimoni a Firenze che realizza questo tipo di reportage? Consulta la nostra directory, professionisti quali – tra gli altri – Emiliano Cribari, Altreluci Fotografia o Michele Monasta potrebbero fare al caso tuo!

In questo video: 

Il backstage di un reportage “trash the dress” realizzato da Martino Buzzi ed il suo Team di Studio Boda

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Commenti (5)

PaolaMattei
21 June 2011

ma che bello, non li realizzate anche il location ‘urbane’? tipo nelle grandi città? sarebbe originale un trash the dress metropolitano !

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Giannina
21 June 2011

oddio non so mica se lo farei! però di sicuro a livello fotografico ed artistico è un lavoro interessantissimo

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7246
22 June 2011

Ma che pazzia, io non lo farei mai!! Con quello che mi è costato l’abito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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GiovannaR
23 June 2011

Ho letto da qualche parte che viene vissuto da chi l’ha fatto come un addio simbolico all’abito da sposa, con tutta la carica di emozioni e aspettative che si porta dietro. E’ un modo per lasciarsi alle spalle l’intenso periodo di organizzazione delle nozze e passare ad altro, a momenti ancora più belli. Sarà, ma io il mio vestito da sposa me lo tengo benstretto nell’armadio per poterlo guardare quando voglio e chissà un giorno farlo indossare da mia figlia Sofia, che ora ha 2 anni!

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Giovanna
26 June 2011

Io dico ma perchè no? Mi piace molto il simbolismo del gesto, certo per un lato puo dispiacere per l’abito, ma meglio dargli un significato cosi profondo che lasciarlo a ammuffire nell’armadio….

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