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Torte Nuziali da Museo, ed Arte Contemporanea in pasta di zucchero. Zankyou intervista l’eccellenza del Cake Design: ecco a voi Renato Ardovino!

Foto credits: Marco Giraldi, via Le Torte di Renato su Facebook

Il fatto è questo: lui è semplicemente l’eccellenza. E se quello del Cake Design italiano fosse un reame, la corona del sovrano splenderebbe rilucente sulla sua testa. Magari una corona ispirata a quelle che plasma per i piccoli, deliziosi protagonisti fiabeschi delle sue creazioni mozzafiato – magari anche meno bella, rispetto a quelle mozzafiato che plasma lui.

Parliamo di Renato Ardovino, studi alla Scuola d’Arte ed un’eleganza che riverbera non solo dalla sua gradevolissima figura, ma soprattutto dalla cura estrema, impeccabile, di ognuna delle sue creazioni in pasta di zucchero.

Foto credits: Gianfranco Marotta per Cake Design Fashion (ed. Azzurra Press), via Le Torte di Renato su Facebook

Venti anni di esperienza gli hanno consentito di padroneggiare glassa, ghiaccia e pan di spagna, come un Maestro di una bottega rinascimentale descritto dal Vasari padroneggiava bronzi, argille e terracotta: stessa passione, stessa brillante competenza, stessa assoluta, impareggiabile supremazia, che l’ha portato ad esporre due delle sue creazioni anche in quello che è il gotha dell’arte contemporanea: la 54esima edizione da poco conclusasi della Biennale di Venezia.

Foto credits: Gianfranco Marotta per Cake Design Compleanni (ed. Azzurra Press), via Le Torte di Renato su Facebook

La sua “bottega” reale, tappezzata in moiré bordeaux a ricordare le eleganti sale da tè viennesi, si chiama Gran Caffè e Torteria, a Battipaglia (SA), ed accoglie clienti da ogni parte dell’Italia; allo stesso modo, quella virtuale è invece su Real Time, emittente televisiva che ospita già da 4 stagioni il seguitissimo Torte in corso con Renato.

Foto via Le Torte di Renato su Facebook

Abbiamo incontrato Renato Ardovino durante la prima edizione del CSC International, fiera internazionale dedicata all’arte del cake design, prossima al lancio della seconda edizione e visitata da oltre 80.000 ospiti, di cui Zankyou era media partner e Renato presidente per la competitionI want you”. Un’occasione perfetta per rivolgere qualche domanda ad un professionista che rappresenta il non plus ultra all’interno del suo campo, oltre che ad una persona deliziosamente cordiale ed affabile.

Foto via Le Torte di Renato su Facebook

Zankyou: È un grandissimo piacere averti con noi, Renato!

Wedding cake classica, wedding cake pops, torta di macarons, mini-wedding cakes; all’interno della stupefacente gallery presente sul tuo sito, ce n’è praticamente per tutti i gusti, e per ogni tipo di matrimonio.

Ti senti di suggerire ai nostri utenti una tendenza, nella creazione di torte nuziali, per il 2014?

Foto via Le Torte di Renato su Facebook

Renato: Io credo che una torta nuziale debba essere cucita, al pari dell’abito, addosso alla sposa ed alle sue emozioni.

Per me è importante creare un leitmotiv tra la torta e il resto degli allestimenti (i fiori, l’abito, la mise en place, etc.). La wedding cake, al pari del vestito della sposa, è diventata la protagonista assoluta della cerimonia e, a mio avviso, può splendere di luce propria: sempre più spesso vedo ambientate le mie composizioni in scenari costruiti su misura per la torta.

Per quanto mi riguarda, la tendenza per il 2014 è, per la parte decorativa, verso una semplificazione sempre più spinta, associata all’elaborazione di dettagli sempre più curati, elaborati e preziosi.

I colori pastello, l’argento e il bianco assoluto predomineranno.

Foto credits: Gianfranco Marotta per Cake Design Wedding (ed. Azzurra Press), via Le Torte di Renato su Facebook

Zankyou: Invece, al di là delle tendenze legate all’anno in corso ed a partire dalla tua ventennale esperienza, quale tipologia di torte nuziali presenta la maggiore richiesta da parte degli sposi che ricorrono all’eccellenza del cake design italiano – dunque, a te?

Renato: La maggior parte degli sposi, forse per evitare di sbagliare, spesso si orienta su composizioni classiche. Per i matrimoni si opta per torte alte, che siano almeno a cinque piani.

Sempre più diffusa, tuttavia, è la richiesta di realizzare, invece della torta scenografica, singole mini-wedding cakes forgiate, come fossero piccoli gioielli, con la stessa dovizia e cura nelle decorazioni e farciture delle torte più grandi.

Spesso, in accordo con gli sposi, cerco di introdurre degli elementi di novità che permettano ad essi di avere composizioni originali e uniche e, a me, di sperimentare nuove tecniche e design.

Anche per le basi, le bagne e le farciture, partendo dai gusti degli sposi, si scelgono insieme i possibili abbinamenti, così da realizzare delle torte che diventino dei pezzi unici ed irripetibili.

Foto credits: Marco Giraldi, via Le Torte di Renato su Facebook

Zankyou: A tal proposito, quanto contano l’empatia e la psicologia, nel soddisfacimento di un progetto affidato alla tua pasticceria nuziale?

Trovi veritiera la leggenda metropolitana secondo la quale le future spose sono ingestibili, dal punto di vista caratteriale? Hai qualche aneddoto che ti va di raccontarci a tal proposito?

Renato: Empatia e psicologia sono fondamentali. Prima di parlare della torta, io faccio lunghe chiacchierate con le spose che vengono a trovarmi – anche per ore intere, e per più giorni. Per capirne il carattere, la sensibilità, le aspettative. Dopo un confronto di questo tipo, sono più che sicuro della torta che andrò a progettare e realizzare; con un approccio del genere cade anche la leggenda dell’ingestibilità della futura sposa, e tutto diventa più semplice e naturale.

In un’occasione, su ingiustificata insistenza della sposa, sono stato quasi costretto a realizzare una composizione secondo precise indicazioni, che non condividevo. Come volevasi dimostrare la sposa rimase scontenta, ma io avevo il mio asso nella manica… avevo già pronta la wedding cake di riservasecondo Renato”: e fu subito un successo!

Foto credits: Gianfranco Marotta, via letortedirenato.it

Zankyou: È esattamente questo, il motivo per cui a Zankyou consigliamo sempre di affidarsi ad un professionista (come quelli presenti nella nostra directory, suddivisi per campo di competenza e regione di provenienza): per l’impagabile tranquillità di avere al proprio fianco una persona che sappia fronteggiare ogni tipo di difficoltà.

Renato, ancora sul filo dorato dei ricordi, la curiosità è donna: qual è, se c’è, il progetto di torta nuziale da te realizzato che ti è rimasto particolarmente nel cuore?

Renato: Una torta a tema Alice in Wonderland per un wedding day in cui tutto – dagli abiti degli sposi e degli ospiti, agli allestimenti – era ispirato alle scene del classico di Lewis Carroll, rivisto nel film di Tim Burton. La torta era particolarmente bella…

Tant’è che ho voluto duplicarla per esporla in una mostra a Milano!

Foto credits: Gianfranco Marotta, via Le Torte di Renato su Facebook

Zankyou: E come immagina Renato Ardovino, re indiscusso delle torte, la sua personale torta nuziale?

Renato: Una composizione nuda: una charlotte al mascarpone e frutti di bosco su sei piani, aggiustata su una tavola di campagna, addobbata con fiori colorati appena raccolti…

Come puoi intuire, io sono sempre più orientato – almeno per me stesso – verso la valorizzazione del bakery, e la semplificazione assoluta.

Zankyou: Sul filone del minimalismo chic di Van der Rohe, giusto?

Renato: Giustissimo!

La charlotte al mascarpone e frutti di bosco di Renato - la sua torta preferita! Foto via Le Torte di Renato su Facebook

Zankyou: Continuando a parlare di arti visive, dunque, visti i tuoi eccellenti trascorsi formativi, ti immagino a metà strada tra un ideale di armonia preraffaellita ed il funzionalismo Bauhaus

Renato: Il modello assoluto su cui si basa tutta la mia ricerca è certamente quello dell’armonia e dell’equilibrio, dell’eleganza, della ricercatezza, della cura dei dettagli, dell’attenta selezione delle materie prime e degli abbinamenti preziosi. Concetti atemporali, influenzati da più modelli e da più passioni. Trovo ispirazione in qualsiasi cosa: nella natura, nella musica, nei profumi, nelle persone… anche nelle cose apparentemente brutte o eccessive si riesce a percepire, spesso, una nota romantica, che può diventare l’impulso per idee di grande effetto.

Zankyou: C’è del buono anche nel kitsch, dunque?

Renato: C’è del buono in tutto… l’importante è saperlo cogliere!

Foto credits: Gianfranco Marotta per Cake Design Fashion (ed. Azzurra Press), via Le Torte di Renato su Facebook

Zankyou: Renato e la televisione.

Il 6 Gennaio scorso hai tagliato il nastro della quarta stagione della seguitissima striscia quotidiana “Torte in corso con Renato” – sempre su Real Time, sempre mentore di tuo nipote Angelo (peraltro, sempre più bravo)!

Il raggiungimento della popolarità via cavo è percepito da te come un mezzo, per diffondere l’arte del cake design, o un fine, un obiettivo in sé che ti proponevi di raggiungere?

Renato: Di sicuro non è un fine… Più probabilmente, è un punto di partenza per spronarsi a fare sempre meglio, a sperimentare sempre cose nuove.

Io, innanzitutto, sono un pasticcere: faccio questo mestiere da 20 anni e sarebbe difficile, alla mia età, immaginarmi in una veste diversa. La popolarità e la televisione sono un aspetto collaterale della mia professione: sono contento di avere avuto questa opportunità, per poter diffondere un nuovo modo di fare pasticceria.

Sul set di "Torte in Corso con Renato", su Real Time, con il fido nipote Angelo. Foto via Le Torte di Renato su Facebook

Zankyou: Ti propongo una situazione-tipo, come quelle da Torte in Corso con Renato: il logo di Zankyou è una gerbera fuxia, siamo praticamente onnivori e vorremmo festeggiare i 6 anni di attività come sito leader in Europa, per quanto riguarda la creazione di liste nozze online.

Che capolavoro del cake design creeresti per noi?

Renato: Come ti dicevo, io amo  l’estro e il romanticismo, inquadrati in un senso di armonia ed equilibrio: ho dunque immediatamente pensato ad una composizione su tre piani quadrati, tappezzati di gerbere fuxia.

Per la farcitura, proporrei una base leggera, con crema chantilly e lamponi freschi.

Una torta ispirata a criteri di semplicità, ma di grande effetto scenico!

Torte in corso con Renato, il manuale scritto da Renato ed edito da Rizzoli (2013). Foto via Le Torte di Renato su Facebook

Zankyou: Meravigliosa! Renato, una domanda scontata ma doverosa per quanti ti seguono: prossimi progetti televisivi?

Renato: Dal 4 Marzo, ogni martedì alle 21.00, sempre su Real Time, andrà in onda un nuovo programma TV, dal titolo My Cake Design.

In ogni puntata, due aspiranti cake designers si sfideranno nella preparazione di una torta per una persona a loro cara, che deve festeggiare un avvenimento speciale.

Io sarò il giudice supremo ed inflessibile, al quale è affidata la sentenza finale!

Foto via Le Torte di Renato su Facebook

Zankyou: Un’ultima domanda prima di lasciarti: se non fossi stato lo splendido maestro del cake design che sei, quale altra professione avresti svolto?

Renato: Grazie per le belle parole… sei troppo gentile! Sono nato artista, poi diventato chef, poi pasticcere… Probabilmente, sarei ritornato a fare l’artista!

… In realtà, Renato, non hai mai smesso di esserlo.

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