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Sposi in pista: è il momento del Lindy Hop

Ballo sì ballo no…io sono assolutamente per il sì, purchè sia fatto bene. Bellissimo vedere le coppie di sposi esibirsi in una coreografia swing da lasciare tutti a bocca aperta. Immaginate la scena: a un certo punto della festa gli sposi non si vedono più, tutti si chiedono che fine abbiamo fatto. Un gioco di luci preannuncia qualcosa di particolare, tutti gli occhi sulla pista: parte una musica…

Adoro l’atmosfera degli anni compresi tra il ’20 e il ’30: wow! Avete presente il film di Woody Allen- Midnight in Paris, quando Gil, da solo, nella notte parigina accetta un  passaggio su una bellissima auto d’epoca? Ecco vorrei che una cosa così capitasse a me. D’un tratto ti trovi catapultato negli anni della “generazione perduta” e fai gli incontri più interessanti della tua vita: lo scrittore Francis Scott Fitzgerald con la moglie Zelda, il compositore Cole Porter che prova la sua Let’s Do It al pianoforte, Ernest Hemingway che gli offre lezioni di scrittura e di vita; e poi Salvador Dalí, Pablo Picasso e molti altri. E poi chi non conosce  “Il Grande Gatsby” o ancora “The Artist”?

Photography: Campbell Photography

I matrimoni di oggi, vestono le passioni degli sposi, c’è chi sceglie un colore, chi un fiore…tutti vogliono dare personalità al proprio matrimonio. Piccola parentesi – siate sempre voi stessi, il matrimonio non è una festa di carnevale – chiusa parentesi.

Discorso a parte per chi, al proprio matrimonio, sceglie di ballare una coreografia di Lindy Hop. Quando gli sposi si preparano a ballare il Lindy non ci troviamo di fronte a un tema scelto per caso. Lo swing o ce l’hai dentro oppure no. Come ogni ballo, è uno stile di vita.  E questo è quello che a mio avviso mescola bene ritmo, forza, divertimento e passione.

Ma come organizzare un matrimonio in stile Lindy Hop?

Location: avete presente il Savoy ballroom di Harlem? Ecco io penserei a cercare una vecchia sala da ballo, magari ci sarà da rimboccarsi le maniche, ma vuoi mettere l’originalità del risultato? Profumo di legno che scricchiola sotto i piedi….

Dress Code: le vostre amiche impazziranno, lo stile che va dagli anni 20 agli anni 30 è stupendo: lustrini, paillettes, acconciature “ondose”…Come accessori scegliete, fermagli (se fossero davvero di quell’epoca sarebbe meglio) i cappellini o le velette.

Vestito della sposa: dimenticatevi code chilometriche ed effetti meringa…a un certo punto si balla e quindi opterei per un vestito corto molto glamour

Musica: non si può rinunciare a una band che suoni Lindy Hop e che faccia vibrare il pavimento, proprio come succedeva al Savoy.

Buoni preparativi e mi raccomando ballate ballate.

Photography: Mauro Sebregondio

‘E quando gli uomini di Teddy Hill cominciano a suonare l’ultimo ritornello di un loro cavallo di battaglia intitolato Christopher Columbus, con quelle trascinanti figure disegnate dagli ottoni e coi sassofoni a dargli corpo, i ballerini si scordano di ballare e si affollano attorno al podio, e lì registrano il ritmo soltanto nei muscoli e nelle ossa, restando fermi e lasciandoselo rovesciare sulle facce rivolte all’insù, come se fosse acqua (e che il valzer sia maledetto). Il pavimento sussulta, e il locale sembra una dinamo, e l’aria fumosa si innalza a onde….. È una musica che anche i sordi riuscirebbero a sentire’.

(Otis Ferguson, pubblicato su The New Republic nel 1936)

Guest blogger:

Giovanna Calà di Lo voglio, non lo voglio

Esperta di matrimoni… con un tocco in più! 

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