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Sposarsi in chiesa: tutto quello che dovete sapere sul matrimonio religioso in 10 punti

Secondo l’ultimo report Istat, nel 2014 sono stati celebrati 189.765 matrimoni, e benché i matrimoni civili siano in vertiginoso aumento, oltre la metà gli italiani continua a pronunciare il Sì più importante davanti ad un prete piuttosto che dinnanzi a un ufficiale.

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Paolo Soave Photography

La tradizione resiste soprattutto al Sud, dove i matrimoni celebrati sull’altare sono ancora prevalenti, con valori che oscillano tra l’86% della Basilicata e il 53% della Sardegna, mentre nelle città del nord e del centro i matrimoni civili sono ormai in netta maggioranza, raggiungendo punte superiore all’83% a Siena e Bolzano e con altre tredici grandi città oltre il 70 per cento, compresi capoluoghi di regione come Milano, Firenze e Bologna.

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“Del resto, se si è credenti è meraviglioso potersi sposare in chiesa e coronare sotto tutti gli aspetti il proprio sogno d’amore anche davanti al Signore” – come ci racconta Stefania Guastini, una delle wedding planner di Milano più note.

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Rosenvoile Wedding Party Style – Foto: L&V Photography

Per questo oggi vogliamo proporre la guida più completa a tutti gli sposi che stanno per compiere il grande passo mediante rito religioso.

1. Gli aspetti burocratici

Innanzitutto, per potersi sposare in chiesa, gli sposi sono tenuti a partecipare al corso prematrimoniale che consiste in una preparazione spirituale alla futura vita di coppia: qui potrete consultare tutti i dettagli su questa tappa necessaria, la cui durata è solitamente di due mesi, per un totale di una diecina di incontri. Capisco che per la maggior parte delle persone possa sembrare una perdita di tempo – racconta  Sabrina Gambato Events & Wedding Planner di Ti amo Ti sposo – ma in fondo sapete che è un piccolo sacrifico se voi o il vostro consorte è credente. In alcuni casi può essere persino utile affrontare alcuni argomenti e approfondirli poi a casa con il fidanzato, se chi affianca la gestione del corso è uno psicologo o ha molta esperienza nelle relazioni umane potreste avere dei consigli utili per il futuro”.

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Slow Picture Studio

Venendo alla questione burocratica, i documenti necessari sono i seguenti:
– il  certificato di Battesimo
– il certificato di Cresima
– in alcuni casi anche il certificato di stato libero ecclesiastico
– l’attestato di partecipazione al corso prematrimoniale.

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Facibeni Fotografia – Location: Borgo San Felice

Una volta ottenuto il consenso alle nozze, Stefania  ci spiega che vengono affisse le pubblicazioni religiose per 8 giorni, comprendenti 2 domeniche. Concluse le due settimane, il parroco rilascerà il certificato di avvenuta pubblicazione con cui presentarsi in comune per avviare le pratiche civili. Il matrimonio celebrato in Chiesa – puntualizza Barbara di Come nei sogni – si chiama, matrimonio concordatario, ad esso, lo Stato Italiano, riconosce gli effetti civili.

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Thelma&Louise

La wedding planner Barbara Pederzini di Fatamadrina ci offre qualche utilissimadritta: la burocrazia di una cerimonia religiosa secondo il rito cattolico romano o ambrosiano è regolata da regole generali disposte dalla Curia romana e da circolari di indirizzo che possono essere recepite e interpretate diversamente a seconda della Diocesi. Insomma, ci sono tante regole, molte sono discrezionali, e spesso nel tentativo di aggirarle rischiate di inimicarvi la parrocchia col rischio di rovinare tutto. La soluzione dovrebbe essere semplice: scegliete questo tipo di cerimonia solo quando credete davvero nel suo valore.

2. Le tempistiche

“Una sposa serena è destinata ad essere una sposa felice: questo è il mio motto!” – esordisce Sara di Oui Darling Studio Creativo. Il consiglio della wedding planner di Mantova è quindi quello di provvedere al disbrigo delle pratiche matrimoniali con largo anticipo: questo vi darà molta tranquillità e vi solleverà da ulteriori impegni ‘sotto data’, e vi metterà al sicuro da contrattempi che possono rovinare il vostro Giorno più bello (a volte basta un minuto, come abbiamo visto qui, non fatevi cogliere impreparate!).

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Nadia Di Falco Photographer

E anche se è possibile organizzare un matrimonio express anche in 6 mesi o addirittura in soli 3 mesi, è sempre il caso di muoversi con anticipo. Il primo passo è scegliere la parrocchia, consiglia la wedding planner milanese Stefania Guastini, che potrà essere quella di lei, quella di lui o quella legata alla nuova residenza dei futuri sposi. “Incontrate il parroco che avete scelto, accordatevi anche per iniziare il corso prematrimoniale, visitate la chiesa in cui vi sposerete… Considerate che i tempi indicativi sono di un totale di 85 giorni per la formazione religiosa” conclude Sara di Oui Darling Studio Creativo. A proposito di chiesa, avete dato un’occhiata a queste nostre selezioni di Roma e Napoli?

3. La liturgia del matrimonio

Durante la celebrazione della Santa Messa, Barbara di Come nei sogni sottolinea che due in particolare saranno i momenti dedicati alla celebrazione delle nozze: il rinnovo delle promesse battesimali, all’inizio della funzione religiosa, ed il rito vero e proprio del matrimonio, con lo scambio degli anelli e delle promesse nuziali: si svolge dopo l’omelia e si conclude con la benedizione agli sposi. Salvo deroghe, non ci si può sposare durante la Quaresima e l’Avvento.

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Infraordinario Wedding

All’interno del rito, Barbara ci parla poi di due momenti particolari, come l’incoronazione degli sposi e la velazione. Il primo si celebra dopo la consegna degli anelli come segno della loro partecipazione alla regalità di Cristo. L’incoronazione evoca anche il dono dell’uno all’altro con cui Dio incorona l’esistenza degli sposi, mentre la velazione viene eseguita prima della benedizione nuziale, i testimoni ed i genitori porranno sulla testa degli sposi un velo. Segno della comunione di vita che lo Spirito, avvolgendoli con la sua ombra, dona loro di vivere. Richiama la casa, la Chiesa domestica che gli sposi costituiscono e il dono dello Spirito Santo che rende feconda l’unione degli sposi.

4. Come personalizzare il rito

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Studio d’Essai

Tra i trend più in voga in fatto di matrimonio 2016, abbiamo visto come scegliere il fil rouge perfetto per le proprie nozze. Barbara ci fa poi notare come sia possibile personalizzare il rito cattolico, attraverso la scelta delle letture tra quelle fornite dal parroco; inoltre, potrete chiedere ai vostri invitati di preparare delle intenzioni da leggere durante la funzione religiosa, e naturalmente potrete leggere voi stessi le vostre intenzioni. Durante il momento dell’offertorio, potete presentare degli oggetti che hanno rappresentato la vostra storia d’amore, leggendo una breve spiegazione mentre questi vengono portati all’altare.

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AZETA Studio Fotografico

Il valore più grande della cerimonia sacra è l’aspetto spirituale: “curatelo quanto, anzi più, di ogni altro – raccomanda Sara di Oui Darling Studio Creativo – non c’è nulla di più bello di due sposi commossi ed emozionati!”. Quante volte abbiamo ripetuto che sposarvi è il regalo più bello che potrete fare all’altro e a voi stesse? Ecco qui 10 motivi che vi convinceranno. Barbara Pederzini di Fatamadrina consiglia inoltre di attenersi a tre semplici principi per assicurarvi un rito sentito e coinvolgente; accettate e rispettate le regole e i costumi della chiesa in cui vi sposate – anche se queste impediscono per esempio lancio di riso o petali fuori dalla chiesa, allestimenti complessi, canti Gospel, foto durante il momento centrale del rito (da notare che queste sono tutte regole legate a circolari di indirizzo); coltivate un relazione onesta e rispettosa con il prete che vi sposerà, approfittando del percorso del corso fidanzati ma anche coinvolgendolo se ne ha voglia in una creazione collaborativa del libretto della cerimonia e non costringete i vostri ospiti a partecipare a momenti della cerimonia se sapete che non ci credono e che si troverebbero a disagio. Insomma, al di là di tradizioni, regole e galateo, amore e rispetto sono la risposta ad ogni situazione!”.

5. Gli allestimenti della Chiesa

Veniamo ora alle decorazioni: mentre per la location avrete una certa flessibilità per ciò che riguarda gli allestimenti floreali della chiesa, Giorgia Fantin Borghi ci fa notare come spesso i sacerdoti impongano alcune linee guida per la decorazione indicando i ‘punti sì’ e i ‘punti no’ per gli addobbi. “Parlatene con chi si occuperà della questione ma tenete bene a mente che non è mai una buona idea trasgredire alle regole della chiesa che vi ospita. Piuttosto cercate di focalizzare l’attenzione sulla tipologia di addobbo coordinandolo sia allo stile della chiesa che alla tipo di cerimonia che avete in mente”.

Federica Cavicchi Photography – Abito: Marianna Lanzilli

Inoltre, prosegue Giorgia, ricordate che gli sguardi saranno focalizzati principalmente su di voi, i punti di maggior impatto saranno quindi: il portale della chiesa all’entrata e all’uscita, la zona antistante l’altare, dove sosterete più a lungo, e le vostre sedute. Pensate quindi a come evidenziare questi tre punti particolarmente significativi per questa nuova fase di voi come coppia e avrete foto meravigliose! Evitate di far allestire nicchie laterali poco visibili o punti troppo bassi per essere notati, sì invece al decoro delle balaustre. Ultimo consiglio: non sovraccaricare una cattedrale già riccamente decorata (come ad esempio quelle barocche) e utilizzare fiori e verdi dai toni chiari per illuminare una cappella romanica. E se il sacerdote dice no al riso all’uscita dalla chiesa? Pazienza! Ripiegate su capocchiette di camomilla: deliziosamente tenere!  

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Il baccello di vaniglia

Anche Barbara di Come nei sogni ci fa notare come alcuni Parroci pongano limitazioni alla decorazione della Chiesa, sia per quanto riguarda la quantità di addobbi sia i colori da usare. “Per questo vi consiglio di organizzare un incontro a con il vostro Florist, per evitare equivoci e problemi il giorno delle nozze”. Sara di Oui Darling Studio Creativo consiglia di fissare un appuntamento con la vostra wedding planner, insieme tornate a vedere la chiesa e con molta gentilezza informatevi, chiedendo al parroco, se ciò che desiderate per la cerimonia è fattibile (fiori, musica, orario,..etc), cercate di avere il suo benestare, in modo da non trovarvelo il giorno delle nozze a placcare fioriste o quartetto d’archi sul sagrato. Non in tutte le chiese sono consentite le stesse cose, non tutti i parroci sono disposti ad assecondare gli sposi in ogni cosa.

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“Ricordate la sacralità della cerimonia, non ammorbate il parroco con esosità fuori luogo – conclude Sara – Buon gusto e misura devono essere i vostri capisaldi!”

6. La scelta dell’abito da sposa

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Sicurella & Co

Se si prende la decisione di scegliere il matrimonio religioso bisogna sicuramente tenere presente che si dovrà sottostare alle regole che questa scelta implica, sostiene Sabrina Gambato. Trattandosi di un luogo sacro – prosegue Sabrina – bisogna essere rispettosi delle tradizioni del luogo che ci ospita: l’abito della sposa dovrà avere le spalle coperte da una stola o dal velo, e – nel caso di matrimoni autunnali o celebrati in inverno (avete mai valutato i pro e contro di questa scelta?), l’outfit potrà essere completato da un coprispalle, che poi verrà tolto durante il ricevimento. Per quanto possa essere irresistibile un abito da sposa sexy, meglio rispettare la sacralità del luogo, onde evitare inutili imbarazzi.

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Ateleba di Elena Barba

Sara di Oui Darling Studio Creativo raccomanda di riservare solo per il ricevimento un abito particolarmente scollato o ad effetto nudeBarbara di Come nei sogni raccomanda alla sposa un certo ‘decoro’, sconsigliando a trasparenze esagerate, minigonne, scollature vertiginose. “Se proprio non potete adeguare il vostro abito procuratevi una stola/bolerino da tenere solo durante la funzione religiosa”. Grande attenzione, quindi, alla scelta dell’abito se le vostre preferenze ricadono su modelli da sposa corti: meglio considerare altre linee per la cerimonia in chiesa.

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Galvan Sposa

Date un’occhiata aquesta nostra selezione dei 99 abiti da sposa più belli per il 2016: non avrete che l’imbarazzo della scelta, tra i brand evergreen dell’Haute Couture nuziale, quali Pronovias 2016Rosa Clará 2016St.Patrick 2016 e le sartorie italiane specializzate nella realizzazione di abiti su misura, quali Cristina PaciniSpose & Stile, Galvan Sposa e MiamaStore.

7. L’outfit degli invitati

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Morlotti Studio

Ma veniamo agli invitati di nozze, e soprattutto alle loro signore. Già, perché, mentre la scelta del look per l’uomo è sempre più semplice, o quanto meno – passatemi il termine -codificata, noi miladies entriamo in area minata, e basta davvero un passo falso per rovinare un outfit, o – orror degli orrori!- togliere il protagonismo alla sposa.  Non dovremmo, vero, ripetere per la millesima volta che il bianco è assolutamente bandito? E se questo vale sempre come consigliavano le nostre esperte in questo maxi manuale per l’invitata di nozze, a maggior ragione dovrete considerare un abbigliamento appropriato in vista di un matrimonio in chiesa. Per gli ospiti, Barbara di Come nei sogni  dice NO ai look total black o total white, NO alle spalle scoperte e NO agli abiti troppo corti. “Vorrei che non ci fosse più bisogno di dirlo ma evidentemente molte ragazze stentano ad assimilare questo concetto: non ci si veste di bianco ai matrimoni altrui!” insiste giustamente Valeria de La petite coco wedding planner, che raccomanda di valutare attentamente evenutali indicazioni contenute nelle partecipazioni, oltre alla tipologia di queste ultime: già in sé, infatti, forniscono molte indicazioni sullo stile e sul livello di formalità dell’evento.

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Qualcosa di Blu – wedding photography

Non potremmo essere più d’accordo dato che per un’invitata non c’è di peggio che sentirsi a disagio: per questo raccomandiamo di scegliere attentamente l’outfit tenendo conto del dress code  qualora imposto dagli sposi, dell’ età, del  fisico, del luogo e del momento dell’evento. Un paio di tacchi vertiginosi esibiti ad un ricevimento a piedi nudi in spiaggia sono altrettanto di cattivo gusto di una mini fuxia in una chiesetta raccolta. Per togliere ogni dubbio del caso, corri a leggere questi 10 consigli di bon-ton per fare un figurone.

8. L’intrattenimento musicale

“Parlare di nozze in Chiesa vuol dire anche musica, sostiene Serena ObertL’intrattenimento musicale fa infatti parte della liturgia ed è uno degli aspetti più importanti per la sua capacità di toccare uno degli aspetti più importanti, ovvero l’emozione”.

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Gli Archimisti – Foto di Diego Taroni

Siamo d’accordissimo con la wedding planner di Torino, e con Sabrina di Ti amo Ti sposo che ci fa notare come la musica faccia parte della cerimonia religiosa, e come – se gestita in maniera adeguata – riesca a sottolineare e a conferire“pathos” ai momenti importanti della celebrazione. La musica dal vivo è sicuramente la scelta migliore, un organista, un violino, l’arpa, la chitarra classica o una cantante che canta ‘a cappella’, scegliete la soluzione che più si addice ai vostri desideri, ma non lasciate al caso questo importante dettaglio.

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Cappella Musicale Costantina

Attenzione però agli spazi: “Ci sono chiese ampie ed altre più intime e raccolte – ci fa giustamente notare Stefania Guastini – in entrambi i casi è utile valutare gli spazi necessari ai musicisti: inutile desiderare un quartetto d’archi se lo spazio non lo consente. Suggerisco alle mie spose di destinare parte del budget all’ intrattenimento musicale, poiché ritengo faccia parte del rito, scandendone i  tempi e rendendo tutto molto più emozionante”.

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Riccardo Cigno Wedding Photography

Barbara di Come nei sogni ci fa notare come la scelta sia davvero molto vasta a partire dagli strumenti che accompagneranno la vostra funzione, alle voci soliste o al coro.Esistono brani religiosi, dedicati proprio alle nozze. Scegliete quelli che sono più affini al vostro stile e alle letture che avete scelto.

9. La scelta del fotografo

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Gianfranco Valdi Photography

Una piccola parentesi va aperta per il fotografo in chiesa: secondo Sabrina Gambato, la wedding planner milanese che ci è stata molto preziosa nel redigere questa maxi guida,  è importantissimo cogliere gli attimi più importanti della cerimonia, ma è fondamentale essere rispettosi anche della funzione stessa. Del resto, come abbiamo visto qui, la scelta del fotografo è uno dei momenti più importanti dell’intera organizzazione, nonché uno degli aspetti su cui è meglio non risparmiare: del resto, affidarsi a un fotografo professionista è una garanzia per chi non vuole lasciare nulla proprio in occasione del suo giorno più bello.

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Riccardo Pieri Photography02

Sarebbe l”ideale che il fotografo conoscesse qualche ora prima il parroco, ed avesse cura di evitare di trasformare chiesa e location in un set cinematografico con carrelli e flash diretti: l’elemento chave di un buon professionista sta proprio nella sua capacità di essere attento e onnipresente, pur senza lasciar trasparire la propria presenza. Invisibile ed attento nel cogliere ogni attimo con discrezione, quindi. Stefania Guastini consiglia di prendere visione delle fotografie che ritraggono l’entrata della sposa in chiesa: è soprattutto in questo particolare momento che si può comprendere come il professionista che stiamo per contrattare riesce a gestire la luce.

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Simone Gavana photographer

Considerate anche quanti saranno i fotografi presenti in chiesa: “Impensabile avere un solo fotografo per un matrimonio oltre le 50 persone se si desisera un servizio davvero completo!” – puntualizza Stefania. Sara di Oui Darling Studio Creativo predilige atmosfere raccolte, o luoghi significativi per gli sposi, che verranno valorizzati al meglio da fotografi emozionanti e discreti. NO, invece, a infiniti servizi dopo la cerimonia. “Se volete un servizio di questo tipo, accordatevi per farlo in una data differente dopo le nozze, prenotando una After Session in cui potrete sbizzarrirvi!”

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Rosario Borzacchiello

Barbara di Come nei sogni  concorda su come le fotografie siano importantissime in ogni matrimonio, eppure il professionista, non può e non deve intralciare il naturale svolgersi della cerimonia. “Non siete su un set cinematografico e le scene… non si posono ripetere!”.

10. Pillole di galateo

Concludiamo il decalogo con qualche accorgimento furbo che farà davvero la differenza. Sara di Oui Darling Studio Creativo mette in guardia con dei DONTs di cui fare tesoro: NO, quindi, ai ritardi spaventosi, ad accompagnamenti musicali invadenti, a smartphone in mano di amici e parenti. “Lasciate alla vostra wedding planner il compito di valorizzare il vostro stile anche nella cerimonia, che saprà, con gusto, sensibilità e discrezione, far sentire coccolati voi e i vostri ospiti già dalla funzione religiosa”. A proposito di smartphone&co, Valeria de La petite coco wedding planner ci ricorda che per il servizio di solito viene pagato dagli sposi un fotografo che se ne occupi, quindi scatti aggiuntivi da parte di iPhone selvaggi o amici aspiranti artisti non sono necessari.

Albert Pamies Fotografía

“Ho visto zii e cugini intralciare seriamente il lavoro dei professionisti, quindi se possibile sarebbe meglio avvertire con anticipo gli ospiti di non muoversi dai banchi durante la cerimonia e, se proprio non possono resistere alla tentazione dello scatto, di non usare il flash!” – avverte. Ricordate quando parlavamo di come utilizzare i social durante l’organizzazione di un matrimonio? Questi consigli valgono anche e soprattutto durante la cerimonia, quindi attenzione a flash, tag e hashtag!. Ed infine, uno dei punti forse più importanti: la sposa si aspetta in chiesa, con gli ospiti seduti e lo sposo sull’altare! “Non sono fissata con le regole perché penso che ognuno debba costruirsi il matrimonio a propria immagine e somiglianza – conclude Valeria – ma insisto su questo punto: non c’è niente di peggio per una sposa che entrare in un chiesa vuota! Senza contare, poi, che i fotografi odiano il caos che si crea quando gli invitati corrono a sedersi mentre la sposa cerca di raggiungere il suo sposo. E’ un momento importante e solenne, che gli ospiti devono rispettare e che gli sposi meritano di vivere nel modo più romantico possibile”.

E voi, per quale rito opterete? Vi sposerete in chiesa secondo la tradizione, o mediante rituale civile? Ditecila vostra qui sotto e non perdetevi il nostro speciale sul matrimonio simbolico: un vero viaggio tra le culture più lintane in nome dell’Amore!

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