IT Login
IT

Sposa curvy? Guida semiseria per trovare l’abito dei sogni senza perdere il sorriso

Carohutchingsphotography http://carohutchingsphotography.blogspot.it/2011/12/adam-bernie-get-married-lains-barn.html

La prima cosa da dire è che le spose in carne non sono assolutamente diverse dalle spose magre. Le ansie, lo stress, la voglia di essere bellissime nel proprio grande giorno, tutta l’emozione, tutte queste cose sono identiche, sia che si indossi una taglia 40, sia che si indossi una 56.

Esistono però alcune differenze e riguardano tutte la mise della sposa. Oggi vi parlo da over sized sposata, una che ci è passata e sa di cosa parla, e che, per questo, vuole parlare con chiarezza e anche un po’ di fierezza.

Essere grasse non è una scelta, checché ne dicano i magri. Se fosse una scelta, non saremmo tutte in lotta con la bilancia, sempre e costantemente. Per una persona grassa dimagrire non è facile, altrimenti lo avrebbe già fatto.

Comunque, nonostante la mia mole, mi sono innamorata e ho avuto anche l’onore di essere ricambiata da un uomo che, per nulla intimorito dalla mia stazza, mi ha chiesto di diventare sua moglie.

Tysontrish http://www.tysontrish.com/

Cosa succede ad una ragazza in carne quando trova l’amore e decide di metter su famiglia? Succede che la paura di non essere bellissime è enorme.

Per capirci, prendete l’ansia di una qualsiasi sposa normopeso e moltiplicatela per tutti i chili in più della sposa in carne e avrete, più o meno, una stima dell’ansia di quest’ultima sposa.

Una magra sta bene con qualsiasi abito le si metta addosso, quindi la scelta è solo personale. C’è chi ama lo stile a principessa, chi un modello aderente e a sirena, chi uno sbarazzino abito corto anni 50 e chi un modello classico a linea A.

Una sposa in carne non può semplicemente scegliere quello che preferisce, deve innanzitutto scartare quegli stili che “proprio no” e iniziare subito a pensare al modello che minimizza in qualche modo il problema. Tutto dipende dalla propria conformazione fisica, ma anche dalla confidenza che si ha con i propri chili di troppo.

Mimq.de http://www.mimq.de/

Insomma, io che non sto bene nella mia pelle, mai avrei voluto un abito senza maniche o con maniche di pizzo, ma ci sono tante donne in carne che invece non vedono l’ora di indossare un abito senza spalline.

Il vero problema è che una sposa oversize non può semplicemente andare per atelier a provare abiti da sposa come se non ci fosse un domani, alla ricerca del modello giusto, perché le taglie dei modelli sono troppo piccole per noi e capita che in atelier non ci sia nulla di indossabile, neanche per prova, neanche lasciando aperto l’abito sul retro.

Pinxitphotography.blaquepen http://pinxitphotography.blaquepen.com/
Pinxitphotography.blaquepen http://pinxitphotography.blaquepen.com/

Vi racconto la mia unica e terrificante prova abito. Mi avevano consigliato l’atelier più grande della zona, anche se distava 60 km da casa, perché li avevo qualche speranza di trovare dei modelli da provare. Entro titubante e mi accoglie il tizio, vagamente effeminato, che si presenta come lo stilista dell’atelier, pronto a realizzare ogni mio desiderio. Gli chiedo qualcosa di sobrio, di scivolato, possibilmente con pantaloni. Specifico: niente gonne ampie effetto “tendone da Circo”, niente maniche di pizzo effetto “lonza retata” e niente velo. Lui si mette li tutto compiaciuto e mi fa uno schizzo dell’abito dei miei sogni, una rivisitazione di un modello allora in catalogo di Le spose di Giò.

Soddisfattissima, gli dico che si, aveva capito cosa desideravo. Allora lui mi dice che poteva farmi la cosa su misura, ma intanto potevamo provare qualche modello presente in atelier. Badate bene: qualche.

Mi porta in un camerino tutte tende e niente specchi. Mi presenta la signora che mi avrebbe aiutata a vestirmi e porta mia madre in un camerino attiguo, esattamente al di la della tenda, dove c’erano gli specchi. Poi torna la signora con un solo abito, che rabbrividisco ancora al ricordo. Tulle, gonna ampia modello circense e lunghe maniche di pizzo.

 

Allibita, dico che non ci siamo, che ho chiesto qualcosa di assolutamente diverso e la signora candidamente mi dice che prima vale la pena provare tutto, per capire cosa mi sta bene e cosa no. Insisto che non è il tipo d’abito che voglio e lei è costretta ad ammettere che è l’unico modello che hanno di taglia grande e nel quale ho qualche speranza di entrare. E nel frattempo mi stava spogliando per buttarmi addosso il Circo di Moira Orfei con tutti gli elefanti.

Riemergo dall’abito annaspando, inserisco le braccia nelle maniche urticanti e mi sento affranta mentre lei armeggia dietro per cercare di chiudere l’abito, mentre non la smette di raccontarmi in quanti modi è possibile modificare l’abito quando lo faranno su misura per me.

Poi insiste per mettermi il velo. Le dico che no, il velo non lo voglio, e lei, con quell’aria di chi la sa lunga e si trova ad aver a che fare con una mentecatta, mi dice “Tesoro, devi vedertelo addosso, prima di scartarlo” e mi trafigge con la forcina.

Come se non bastasse, mi butta in braccio un mazzo di calle finte, mi aggiusta il velo e mi dice “Sta qui e non muoverti finchè non torno” e se ne va. Me ne stavo come una deficiente, incapace di articolare un pensiero uno, quando mi ricordo che dall’altro lato della tenda c’era mia madre che stava per vedermi in quello stato pietoso. La chiamo, per accertarmi che ci fosse. “Mà, ora che mi vedi non ti mettere a ridere, io così non mi ci sposo neanche morta”.

E, come per magia, parte la musica. La marcia nuziale di Wagner. Da prendere e fuggire via in stile “Se scappi ti sposo”. La signora torna trafelata, una ultima aggiustatina al velo, tutta emozionata, e apre la tenda con orgoglio, come per dire “Guarda come sei bella”. E io vedo il mio riflesso nello specchio e mi sono sentita come CarrieBradshaw quando prova un abito da sposa in una puntata della quarta serie e ha una violenta reazione allergica e cerca di strapparsi l’abito di dosso. Solo che io ero li, imbambolata, muta e mortificata, senza possibilità di scampo. Mi guardavo allo specchio e pensavo “Avrò bisogno di un bravo psicologo e di anni di terapia per riuscire a cancellare dalla mia mente questa immagine riflessa”.

La gentile signora si è sentita un po’ sconfitta, mi ha aiutata ad uscire dall’abito, abbiamo salutato e non abbiamo mai più messo piede in quell’atelier.

Ecco Sandra, bellissima nel suo abito su misura

Alla fine ho trovato una sarta che aveva lavorato 15 anni presso Le spose di Giò e mi sono fatta fare l’abito su misura, scegliendo la stoffa, il modello e tutto. Il risultato è stato superiore alle mie aspettative, ma durante tutti i mesi in cui facevo prove e cercavo di prendere decisioni sulla lunghezza delle maniche, sulla lunghezza dello spolverino, sul top, ecc., non sapevo mai come sarebbe stato il risultato finale e pensavo “E se poi non mi piace?” “E se poi non mi dona?” “E se questa sarta non è capace?

Immaginate l’ansia di non sapere come sarà l’effetto finale e di scoprirlo solo la settimana prima del matrimonio, con la consapevolezza che poi non avrete più il tempo di cambiare idea. Immaginate.

Personalmente cercavo di farmi coraggio pensando che, nel caso, sarei andata in chiesa con i jeans.

Plus-magazine http://issuu.com/plusmodelmag/docs/plus-model-magazine-plus-size-bridal-issue-may-201/11

Ecco perché oggi apprezzo che sia stata creata una rivista solo per spose in carne, piena di abiti e modelle, tra le quali scegliere quella con la conformazione fisica più simile alla propria e per scoprire, in anticipo, l’effetto che fa.

Mi piacerebbe che questa rivista fosse anche in italiano e che gli atelier si dotassero di diversi modelli di taglia conformata, per dare alle spose in carne qualche possibilità in più.

Infine voglio rivolgermi direttamente alle sposine in carne.

Il tuo uomo ti ha chiesto di sposarlo con tutti i tuoi kg, all inclusive. Pensare di perdere qualche chilo in vista del matrimonio va bene, ma se realisticamente sai che non puoi perderli tutti e che, anche perdendo una taglia, dovrai indossare comunque un abito conformato, pensa solo a sentirti bella.

Non è importante il modello che scegli, ma come ti sentirai con quello addosso.

C’è chi dice: “no alle braccia scoperte”, e poi vedi foto di una sposa in carne con le braccia scoperte e pensi “E’ bellissima”.

C’è chi dice: “no all’abito corto, e poi vedi una sposa over in abito al ginocchio e pensi “E’ bellissima”.

C’è chi dice: “no a colori, e poi vedi una sposa cicciottella con un abito colorato e pensi “E’ bellissima”.

C’è chi dice: “no ad un modello aderente” e poi vedi una sposa con un abito fasciato e pensi “E’ bellissima”.

Perché quello che conta è come ti senti tu in quell’abito, non quello che penserà la gente di te. Chi ti ama ti conosce e non si aspetta di vedere Kate Moss percorrere l’altare.

Si aspetta te e tu sarai bellissima.



Guest blogger: Sandra di Nozze Furbe
Esperta in nozze low cost & eco sostenibili
Anche tu lavori nel wedding e vuoi scrivere per Zankyou? Contattaci

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Maggiori informazioni

Commenti (3)

a.bartolini
6 August 2012

Io la ADORO questa donna!!!

Lasciare un commento
ionescuion750
10 August 2012

Sono belle donne… Gli abiti lo stesso…

Lasciare un commento
angela.alfuso
30 September 2013

Purtroppo nonostante il progresso, dobbiamo ammettere che siamo tanto indietro se nel 2014 ancora una donna tg 50 ha difficolta a trovare un abito, o addirittura a trovare un professionista del settore serio e preparato.
Per tutte le spose con il loro sogno , sono contenta di fare il mio lavoro di stilista, perché questo mi permette di far continuare un sogno eliminando glibostacoli della taglia.
Angela Alfuso
Stilista e wedding design
Daisy&Co.

Lasciare un commento

Lascia un commento

Crea un fantastico sito web gratuito per il tuo matrimonio in soli due click

100% personalizzabile con centinaia di grafiche tra cui scegliere Vedere altre grafiche >

Lavori nel settore matrimoni?
Se hai un'azienda o sei un professionista del settore wedding, Zankyou ti dà l'opportunità di far conoscere la tua attività a migliaia di coppie che scelgono noi per organizzare il loro matrimonio in più di 19 Paesi Maggiori informazioni