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Ristrutturiamo casa! Il nostro esperto consiglia

Foto via Fotolia

Cari sposini di Zankyou, prepararsi al grande passo, significa anche essere pronti a districarsi nei meandri della ristrutturazione, che può comprendere ampliamenti interni ed esterni, che il più delle volte presuppongono delle autorizzazioni. Spesso non se ne ha conoscenza e, quando si eseguono i lavori con mezzi di fortuna, l’aspetto tecnico viene trascurato. Per non rischiare che qualche invidioso, faccia la spia alle autorità competenti e quindi, non essendo a norma, vi costringa a buttare giù tutto, ecco un vademecum che non vi farà cogliere impreparati.

Le modifiche di grande portata che coinvolgono l’aspetto esterno della casa, oppure che ne ingrandiscono in modo notevole la superficie o il volume, richiedono con ogni probabilità un’autorizzazione. Prima che gli operai mettano piede in casa, le bozze del progetto devono essere sottoposte alle autorità per un esame. I vicini hanno il diritto di fare obiezioni e bloccare il progetto, in particolare se possono dimostrare che questo comporterebbe una riduzione della luce naturale nella loro proprietà. Anche se la vostra casa non si trova in una zona protetta, le autorità possono pretendere che il progetto di modifica sia strutturato in modo da uniformarsi al carattere e all’altezza delle proprietà circostanti.

Foto via Fotolia

La concessione edilizia è richiesta generalmente:

- Se intendete dividere la vostra casa in due abitazioni separate.

- Se volete cambiare la forma del tetto.

- Se volete installare un abbaino.

- Se volete aggiungere un piano extra, sopra la casa e sopra un ampliamento esistente.

- Se volete ampliare la casa a piano terra oltre una data estensione o una data altezza, oppure in modo da aumentare la volumetria della casa di oltre il 10%.

- Se volete costruire su muri divisori condivisi con dei vicini.

- Se intendete convertire un edificio o una porzione di un edificio da uso industriale o commerciale in residenziale. Molti comuni sono disponibili ad accettare un “cambiamento di uso”, in modo particolare al fine di recuperare aree urbane degradate; in altre zone invece può essere difficile ottenere il permesso.

- Le limitazioni più rigorose riguardano le modifiche a edifici storici o a quelli situati in una zona posta sotto tutela. Potrebbe essere necessario contattare gli enti responsabili per avere indicazioni relativamente ai materiali, alle finiture e ai dettagli architettonici permessi.

Foto tratta da Fotolia

ALTRE NORME

La licenza per il progetto non è l’unico ostacolo da superare. Eventuali cambiamenti che implichino modifiche strutturali devono essere approvati da un ispettore edile, sia che la concessione edilizia sia necessaria o meno. Ci sono infatti norme riguardanti la salute e la sicurezza, gli scarichi e la protezione dagli incendi, che possono influire sui diversi aspetti del progetto, dalla dimensione e posizione delle finestre e delle porte ai particolari delle scale, o alla scelta dei materiali di costruzione.

Qualsiasi intervento deve rispettare tutte queste norme per essere in regola con la legge. È importante tenere presenti i seguenti requisiti edilizi:

- Tutte le stanze “abitabili” devono avere almeno una finestra. In questo contesto le cucine, i bagni e gli spazi distributivi come i corridoi e i pianerottoli non sono considerati stanze abitabili.

- Gli scarichi nuovi devono essere ispezionati e approvati prima di essere coperti.

- Le colonne di scarico dei gabinetti devono essere estese lontano dalle nuove finestre.

- Le prese devono essere installate ad una certa altezza dal pavimento per evitare il rischio che l’acqua entri in contatto con l’impianto elettrico.

- Le scale devono avere dei corrimano.

Le norme antincendio sono particolarmente severe. Nelle case che hanno più di tre piani le scale devono essere protette, il che significa che ci deve essere una separazione fra le scale e gli spazi che queste collegano per consentire una via di fuga in caso di incendio.

Infine, non lasciatevi scoraggiare dalla burocrazia. Anche se probabilmente nel corso dei lavori arriverà un momento in cui vorreste non avere mai iniziato, alla fine ne sarà valsa la pena per vivere il vostro futuro insieme, in una casa che vi rispecchi.


Guest blogger: Gianmarco Toscano di Gilia Italia

Gianmarco al primo vagito ha detto design. Lui respira, si nutre di tutto ciò che è design. Adora l’arredamento e qualunque cosa si possa racchiudere nel concetto di casa. Quando progetta le sue mani danno vita a piccole opere d’arte. Attraverso la china e l’acquarello imprime i desideri di ognuno, dando forma a sogni, attese, speranze.

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