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Quando i dettagli fanno la differenza: 6 preziosi consigli per la scelta dell’abito da sposa. Ma non solo

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L&V Photography

Se hai appena ricevuto la proposta di matrimonio (e hai detto sì), sicuramente hai già iniziato a fare quello che facciamo noi ogni giorno per popolare questo Magazine con le ultime novità dal mondo del Wedding: hai iniziato a frequentare le fiere di settore, i siti internet di riferimento, i blog e le blogger, a sfogliare le riviste, a raccogliere i pareri delle “esperte” per trovare una guida alla scelta dell’abito da sposa giusto per te. Di consigli per la scelta per l’abito da sposa, in effetti, è pieno il mondo (e il world wide web) e, ora che sei in fibrillazione fra preparativi, sogni, ansie, desideri tuoi e quelli di mamma, sorelle, nonne, amiche, zie… siamo sicure che i nostri articoli ti aiuteranno a districarti fra le tendenze di abiti da sposa per il 2015: gli abiti colorati magari nelle loro varianti color pastello, e quelli più sexy, le scollature e le schiene nude, originali idee glam come il mantello per la sposa e gli atelier più gettonati del momento (peraltro contattabili grazie alla nostra directory con un solo click qui senza alcun impegno).

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Nadia Manzato

Sai già da chi farti accompagnare in atelier nella scelta del tuo abito? Bene. Ma vorremmo esserci anche noi, con i nostri consigli, perché è importante non tralasciare nessun dettaglio in questo momento, sempre carico di aspettative ed emozioni e che ricorderai per sempre, non fosse altro perché ogni tanto, nella tua vita, ti fermerai a guardare le fotografie nuziali del momento in cui avete detto sì.

I dettagli fanno la differenza, ti permetteranno di sentirti perfetta, a tuo agio, di sorridere e far girare la testa a tutti, lo sposo, i tuoi genitori, i tuoi testimoni e tutti gli invitati, anche le bambine che sogneranno per anni di essere come te, come la sposa! Rimarranno tutti incantati quando arriverai, avvolta in una nuvola di tulle/seta/pizzo/taffetà/raso (non importa il tessuto che sceglierai) e sarà il momento in cui inizierà tutto. Ecco perché quel momento va preparato bene, particolarmente bene. E proprio per questo, abbiamo chiesto alle nostre consulenti di raccontarci perché è così importante e come andrebbe affrontato.

  • 1. Vivi la fiaba che hai sognato da bambina. Ma con i piedi per terra

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Elisabetta Polignano

Tutte prima o poi sogniamo il nostro abito da sposa. Anche le più alternative lo hanno fatto (anche se a volte non lo confessano) e anche quando il matrimonio non segue gli stereotipi e le regole convenzionali (no alla Chiesa, no ai parenti, no ai regali e magari, al posto degli inviti, il sito del matrimonio!), chissà perché, l’abito da sposa resiste e mantiene saldo il suo potere. “Perché è il vestito che si attende d’indossare per tutta la vita – spiegano Daniela Prandi, la coach specializzata in stile e abbigliamento che ha dato vita a PersonAtelier, Elena Pignata, stilista e fashion consultant del marchio Ombra di Foglia che realizza anche una linea di abiti da sposa e da cerimonia e Anna Piccitto, esperta di comunicazione – e che riattiva la dimensione fiabesca e sognante sospirata da bambine”.

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Ma attenzione, perché si potrebbe cedere alla tentazione di perseguire quell’utopica aria di perfezione che si respira nelle fiabe. Come sottolineano Daniela, Elena e Anna, “la perfezione non esiste e dimenticarlo ci fa perdere di vista noi stesse. Bisogna, inoltre, cercare di non cadere in alcuni errori molto comuni”. Quali? Daniela, Elena e Anna ne elencano due. Ma tranquille, subito dopo, ti indicheranno anche le contromisure che puoi prendere per minimizzarne gli effetti e la pericolosità: “Cercare di assomigliare a qualcun altro, rincorrere “quel” modello di “quel” famoso stilista, perdendo così la possibilità di capire quello che davvero dona di più al tuo fisico, e portare alle prove dell’abito troppe amiche (magari tante non ancora sposate): il pericolo è che finiscano per consigliarti sulla base di quello che vorrebbero per loro stesse, mettendoti in crisi”. La soluzione? Prima di tutto, cerca di essere sincera con te stessa, nel bene e nel male.

Il coaching in questo è un ottimo alleato: spinge a porsi domande, che, in questo caso, potranno tirare fuori il significato che quell’abito deve racchiudere nel vostro giorno più bello. Quale significato ha per te questo giorno? Quando sarà, dove ti troverai e con chi? Come ti percepisci come sposa? Cosa vuoi trasmettere? Qual è l’abito, dal tuo punto di vista, ideale a questo scopo? Ritieni si adatti alle tue forme e al tuo stile? Se no cosa gli manca? In cosa puoi modificarlo per raggiungere il risultato che desideri?”. Insomma, più che andare alla ricerca dell’abito perfetto, insegui l’abito giusto: rispondi alle domande qui sopra e ti renderai conto che l’abito avrà iniziato a prendere una forma che potrà dare il via alla tua ricerca o alla sua creazione grazie all’aiuto di una stilista o di un atelier!

  • 2. Segui il cuore, ma fidati dell’esperienza

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Questo è il consiglio di Laura di Ricevere con Stile: “le parole chiave da tener presente per scegliere un abito perfetto sono: naturalezza e sartorialità”. Solo tu potrai giudicare la naturalezza, con il tuo cuore, l’emozione, le sensazioni che provi indossando l’abito e sentendolo “tuo”. Ma poi affidati all’occhio esperto delle stiliste che ti seguiranno per le misure, la scelta dei tessuti, le modifiche da apportare. “L’abito perfetto non deve stravolgerti e “trasformarti” in sposa – continua Laura – ma accompagnarti all’altare rispecchiando il tuo stile, deve essere fatto su misura per te, poiché non esiste al mondo un abito che stia bene a tutte così com’è!”. Dal punto di vista pratico, questo si traduce in un no deciso a “gli abiti-meringa, a pizzi e a corsetti a tutti i costi, se solitamente hai uno stile asciutto o acqua e sapone e non ti senti a tuo agio nelle vesti della principessa classica” ma anche a “scollature e a spacchi vistosi, perché l’altare non è un palcoscenico”. Sì, invece, a “linee fluide e adatte alla tua silhouette, per valorizzare il corpo senza costringerlo. Perché non provare, ad esempio, un abito semplice, dalle linee pulite, ma con un punto di forza, una manica importante, un collo particolare – magari studiati a tavolino, appositamente per te, proprio con la stilista o la sarta – per essere chic e unica, ma non appariscente”.

  • 3. Ogni carnagione ha il suo bianco e ogni curva ha la sua forma

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Francesco Spighi

Puoi scegliere l’abito da sposa pensando che sia una cosa talmente speciale che lo indosserai solo per quel giorno e poi lo riporrai nell’armadio, per contemplarlo periodicamente (spoiler: se lo riproverai fra qualche tempo potrebbe anche non andarti più bene… lo sai che il matrimonio può far ingrassare?), oppure puoi acquistarlo immaginando già a come lo potrai modificare/adattare per indossarlo di nuovo. Ma, in ogni caso, anche se non sarà proprio da sposa, ma deciderai di optare per un elegante abito da sera, dovrà ugualmente farti (e far) sognare, trasportandoti istantaneamente, come abbiamo visto poco fa, nella dimensione magica del nostro giorno più bello. Lo stile del tuo abito dipenderà dalla tua personalità, dalla formalità del matrimonio o dal tema che avete scelto. Ma cosa succede quando il modello che ti piace tanto non ti dona nella forma o nel colore? Beh, questo non dovrebbe succedere… come abbiamo visto prima, è importante restare con i piedi per terra, scegliere guidate dal cuore, ma anche da una visione obiettiva di sé e seguendo i consigli degli esperti a cui hai deciso di affidarti e delle persone che hai voluto avere vicino e di cui ti fidi.

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Francesco Spighi Photography – Foto via Facebook.com/weddingwonderlandblog

In ogni caso, no panic: la consulente di immagine e personal shopper Angela, di VirgoImage e la Wedding blogger neo-stilista e Chiara Besana (che abbiamo incontrato poche settimane fa in occasione del lancio della sua capsule collection di abiti da sposa Oggi Sposi – se ti sei persa l’articolo puoi trovarlo qui) si sono prodigate per fornirti alcuni consigli pratici che ti garantiranno di non avere ripensamenti. “Se opti per il bianco, devi sapere che ne esistono diversi tipi (più caldo e brillante o più freddo e opaco) – inizia Angela e che ogni carnagione ha quello più adatto: l’abito non deve solo stare bene con le tue forme (e parleremo fra poco di forma), ma anche con la tua pelle, deve renderti luminosa e per questo bisogna scegliere il colore giusto”. Per scegliere la forma dell’abito migliore per te, il consiglio di Angela è, quindi, quello di “guardarti allo specchio e decidere quali sono i tuoi punti di forza: i fianchi, le gambe, le spalle, il seno? Ricorda che l’abito giusto valorizzerà i tuoi aspetti migliori rendendoti più alta e più slanciata e assolutamente radiosa!”. Chiara è della stessa idea e aggiunge che: “per tutte le spose, siano esse magre, formose, alte, basse, l’abito del giorno del sì deve prima di tutto rispecchiare il proprio modo di essere, la personalità, esaltandone la bellezza e le peculiarità, evitando di mascherarle da qualcosa d’altro, qualcosa che nella vita di tutti i giorni non le rappresenta”.

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Per quanto riguarda lo stile dell’abito, posto che è importante che sia adatto al tipo di cerimonia che avete scelto (per un matrimonio sulla spiaggia un abito con velo e uno strascico chilometrici potrebbe essere scomodo), Chiara ha provato a schematizzare, per guidarti nella scelta:

- Se ti sei sempre immaginata nei panni di una principessa, opta per abiti importanti, dalle gonne ampie, magari realizzate con strati e strati di impalpabile tulle, come nell’immaginario delle favole che appartiene a tutte noi. Sì a bustini e corsetti (il consiglio numero 4 è dedicato proprio a questo indumento), purché non si perda di vista il buon gusto (attenzione ai diversi tipi di scollatura, in particolare a quelle troppo generose e poco adatte ad un giorno come questo e a trasparenze che sarebbe sempre meglio riservare alla prima notte di nozze).

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- Se, invece, hai gusti più semplici e raffinati, il tuo stile potrebbe essere il peplo, dalle antiche memorie greche, capace di donarti un’allure sofisticata. Ma occhio alla tonalità del bianco che qui sarebbe meglio addolcire con sfumature più calde.

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- Se hai un carattere forte e vuoi stupire i tuoi invitati, perché non scegliere un modello che reinterpreti le linee retrò, magari con un lungo abito semplicissimo a tubino reso speciale da ampie maniche decisamente importanti di ispirazione anni ’60? Se l’idea ti tenta, non perderti la nostra selezione di abiti da sposa vintage per il 2015!

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- Se proprio non ti vedi con lunghe gonne vaporose ecco allora la soluzione: un minidress con gonna a palloncino impreziosito da un pizzo delicato e ricercato, in perfetto stile ballerina di Degas. La nostra Top dei 101 abiti da sposa corti più belli del 2015 può davvero fare al caso tuo.

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- Il modello a sirena ti permetterà, invece, di esibire un fisico mozzafiato (sempre senza strafare): ok a linee sinuose, ma alleggerite da tessuti eleganti, pizzi macramè leggeri che aderiscono al corpo esaltandolo.

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- Se sei una sposa curvy, esalta la tua femminilità senza contenere le tue forme in modelli castigati: scegli un abito da sposa con scollo a V per esaltare il decolletè e una gonna ampia ma realizzata in tessuti leggeri per un look elegante e femminile.

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A questi consigli che sono relativi più alla tua personalità e allo stile dell’abito, Angela ne aggiunge alcuni che ti aiuteranno a valorizzare, scegliendo i dettagli adatti, i tuoi punti di forza, minimizzando, i piccoli difetti che vorresti non far notare:

- Se sei minuta dimentica lo strascico e un velo troppo lungo – opta, invece, per corpetti lavorati e scollature eleganti ma particolari che porteranno l’attenzione al viso.

- Se sei molto alta via libera allo strascico e considera, per quanto possibile, l’altezza del tuo futuro marito quando scegli le scarpe.

- Se hai fianchi e addome pronunciati, ricorda che una scollatura ampia sulle spalle li renderà più stretti grazie ad un effetto ottico, ma dimenticati fiocchi, arricciature e fasce!

Abiti della Capsule Collection Oggi Sposi – Photo credit Diego Taroni

- Per chi ha un seno florido e generoso, meglio evitare scollature troppo profonde o abiti accollati o monospalla. Ricordati che la scollatura perfetta segue le proporzioni del tuo viso: prendi la misura dall’attaccatura dei capelli al mento e riportala, tenendo la testa dritta, dal mento al petto. Quello è il punto della vostra scollatura perfetta!

- Se vuoi rendere più femminile il tuo fisico androgino scegli abiti che disegnino il punto vita con fasce colorate e che valorizzino il seno con scollature a cuore.

- Infine, se hai le spalle larghe e la schiena tonica, alleggerisci il busto con pizzi e trasparenze e opta per un abito con dettagli, applicazioni, arricciature sui fianchi per ritrovarti un bel fisico a clessidra.

  • 4. E poi, per un fisico perfetto, puoi provare il corsetto!

Elisa Saponaro – via facebook.com/ArtemisCorsetti

Secondo Elisa Saponaro fashion designer e stilista di Il corsetto di Artemis, una linea di corsetti fatti su misura, pezzi unici internamente personalizzati e Made in Italy, “se si vuole sottolineare ed enfatizzare il punto vita, dando alla figura del corpo la tipica forma a clessidra, non c’è scampo, ci vuole un corsetto”. Il corsetto, che affonda le sue radici nella storia (basti pensare alle corti francesi del ‘700, con le dame dal vitino di vespa), ancora oggi evoca una femminilità senza tempo e viene utilizzato, non tanto nella quotidianità, ma abbinato ad abiti da cerimonia o da sera. Se ti piace l’idea di modellare il tuo corpo per esaltarne armoniosamente le forme quando indosserai l’abito da sposa, tieni presente due regole fondamentali: per poter ottenere il risultato desiderato, il corsetto deve essere realizzato su misura perché, come ci spiega Elisa, “alcune misure e proporzioni del corpo cambiano molto da donna a donna”, e per poter indossare un corsetto per diverse ore al giorno, come nel caso di un matrimonio, bisogna essere allenate. Il consiglio di Elisa è quindi quello di affidarsi a mani esperte e “di acquistarne uno per fare training e abituare il corpo e i movimenti, per non arrivare a essere esasperate in pochissimo tempo, proprio nel fatidico giorno: quante volte avrai visto spose lamentarsi di non sopportare la costrizione della parte alta dell’abito, già a metà del ricevimento? Io che indosso il corsetto per gran parte della giornata e quotidianamente, ti posso assicurare che è fattibile, ma non senza una preparazione preventiva”.

Elisa Saponaro – foto via facebook.com/ArtemisCorsetti

Elisa ha fatto di una passione il suo lavoro e per lei l’attenzione alla costruzione interna del corsetto è fondamentale: “le stecche vanno rigorosamente di acciaio, a spirale. Quasi sempre vengono usate le stecche di plastica, con l’idea che siano meno impegnative, ma in realtà, anche se l’effetto strutturale è lo stesso, la plastica a contatto con il corpo si scalda e non appena si sta un po’ sedute, si conficca letteralmente nelle pieghe del corpo, con conseguente fastidio o, addirittura, dolore, cosa che non succede assolutamente con le stecche a spirale, che non si deformano, ma si adattano al corpo e ne accompagnano i movimenti”. Ma come utilizzare il corsetto? Prima di tutto, è importante che l’aspetto estetico sia adatto e adeguato alla tua idea di abito e, dal momento che è composto da diversi strati, “quello esterno si può realizzare come si vuole, non ci sono limiti alla fantasia, ai dettagli e ai capricci”. Poi, lo si può abbinare praticamente a qualsiasi cosa: “solitamente viene accostato a gonne molto ampie e importanti, per enfatizzare la differenza tra una vita sottile e le curve piene dei fianchi e del seno. Usando un esempio attualissimo, nel nuovo film Disney “Cenerentola” l’abito del ballo è il prototipo della sua applicazione più classica. Passando invece a qualcosa di più contemporaneo, si presta a tutti quegli outfit che accompagnano le forme femminili, quindi gonne a tubino o a sirena, oppure a look più “eterei” con gonne di tulle, o ancora look anni ’50 con gonne a ruota”. Il tocco in più? Dopo il matrimonio lo potrai anche riutilizzare abbinato a jeans skinny o leggins!

  • 5. L’equazione della sposa felice

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Se la ricerca dell’abito è un’impresa (che, speriamo, i nostri consigli renderanno più semplice), una volta che avrai individuato quello giusto, dovrai cercare di restare in sintonia con “lui”, l’abito che hai scelto, almeno dalle prove al giorno in cui verrà effettivamente utilizzato (un po’ come con il tuo futuro marito, ora che gli hai detto sì, cerca di restare innamorata di lui). Sappiamo che potrebbe non essere così semplice: il periodo dei preparativi è, infatti, notoriamente stressante, ricco di dubbi, ansie, impegni e cose da fare e decidere insieme (magari anche con le rispettive famiglie). Nonostante i tanti buoni motivi per cui avete deciso di sposarvi siano sotto i vostri occhi (noi ne abbiamo trovati almeno 10, quanti ne condividi?) il tuo fisico, la forma del corpo, la tua pelle e i lineamenti del viso potrebbero risentire delle tensioni accumulate, andando a inficiare tutti gli sforzi fatti nel tentativo di apparire radiosa nel giorno del sì. “Dimagrire, ingrassare, gonfiarsi…  ecco che il circolo vizioso dell’insoddisfazione si innesta – ci racconta Manuela Imperiali, che gestisce il centro estetico Reluna, a Milano e che propone un programma specifico e multidisciplinare proprio per le spose, per accompagnarle passo dopo passo, dalla scelta dell’abito al giorno del matrimonio. Sappiamo benissimo che anche solo per provare un abito, noi donne, dobbiamo sentirci a nostro agio, belle, in forma, o davanti a quello specchio non troveremo altro che difetti; e questo è ancora più vero se l’abito che stiamo provando è così ricco di connotazioni emotive… in fondo non stiamo scegliendo l’ennesimo paio di jeans dell’armadio, ma l’abito dei nostri sogni!

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Quindi, come arrivare all’altare fasciata in armonia e serena, nel tuo abito da favola? “Forse dovresti inserire nei TO DOs dei preparativi, un programma completo di bellezza e benessere – continua Manuela – su misura, proprio come l’abito”. Dal Color Test che ti aiuterà a individuare i colori e le fragranze del tuo “umore”, alla pulizia del viso, vero rituale di bellezza che ti aiuterà a far risaltare maggiormente la tonalità della tua pelle, in modo da scegliere quella più adatta per il tuo abito (ricordi i consigli di Angela a questo proposito, in questo stesso articolo?); dai trattamenti e i prodotti più indicati per modellare, snellire, tonificare le parti del corpo che vorresti mettere maggiormente in risalto, a quelli per la cura di mani (che saranno soggetto principale di molte foto, durante lo scambio degli anelli) e piedi; il tutto per valorizzare pienamente l’abito dei tuoi sogni: “si tratta di dettagli importanti – conclude Manuela – di quelli che fanno davvero la differenza, e che ti permetteranno di risolvere l’equazione ‘sposa felice = abito + perfetta silhouette + profumi + bellezza + colori’”.

  • 6. Accessori e scarpe: nulla va lasciato al caso

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Siamo quasi alla fine di questo “esalogo” e non vogliamo lasciarvi andare via senza parlarvi di accessori. Per questo abbiamo chiesto a Maria Vittoria, una giovane stilista italiana ma trasferita a Londra che ha lanciato il suo coloratissimo brand emmevi, di darci il suo parere su questo tema: “gli accessori in una donna fanno da cornice e quindi possono valorizzare al massimo – ma anche sminuire, quindi attenzione a non cedere all’effetto addobbo (ndr) – Scegliere i giusti accessori anche per il tuo matrimonio è sicuramente importantissimo per sentirti bella, sicura di te e a tuo agio: se il vestito è bianco puoi, magari, optare per qualcosa di colorato, seguendo la palette che hai scelto per il matrimonio; se, invece, è il vestito ad essere colorato, opta per un bianco classico almeno per l’accessorio da mettere tra i capelli. Le scarpe da sposa devono essere fini e io sconsiglio quelle propriamente da sposa, hanno dei tagli così antichi… in un negozio di scarpe di qualità troverai sicuramente la scarpa giusta, da riutilizzare anche in altre occasioni.

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La pochette (che puoi affidare alla tua testimone per la durata della cerimonia) conterrà un fazzoletto, il rossetto e lo smartphone – oggetti indispensabili! E per un tocco sbarazzino e fashion non può mancare una bride cover per il cellulare”.

Tutti i temi che abbiamo affrontato in questo articolo, si dovrebbero applicare alla scelta dell’abito da sposa, ma dal nostro punto di vista possono diventare una guida utile per la scelta di qualsiasi abito. È giusto cercare di soddisfare i propri desideri, anche in fatto di outfit, seguendo le mode e lasciandosi ispirare da riviste e passerelle, sempre senza essere troppo spietate con noi stesse, ma anche evitando di cadere nell’errore di scegliere qualcosa che non può valorizzarci, perché per ogni forma del corpo o del viso, per ogni carnagione, ci sono l’abito o il colore adatto. Studiarsi, conoscersi e affidarsi a mani esperte e ai consigli di persone fidate sono la ricetta migliore per essere sempre al massimo della nostra forma, e camminare (lungo la navata o per le strade della città) a testa alta, leggere e con un bel sorriso contagioso!

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