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Guida tragi-comica agli scherzi da matrimonio più gettonati

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Emanuele Scicolone

Quando si tratta del matrimonio di una giovane coppia, l’evento tende spesso ad assumere una pericolosa inclinazione goliardica. Soprattutto per gli amici. Molti di loro, infatti, avranno quale preciso obiettivo della giornata il raggiungimento di uno stato di sobrietà alternativa e la devastazione dell’immagine degli sposi agli occhi di parenti e genitori. Quello e, ovviamente, impedire alla coppia l’unica cosa che davvero vorrà fare al termine della giornata, ovvero DORMIRE. Quindi, perché non aiutarli con una breve guida agli scherzi più riusciti, casomai si ritrovassero in uno stato di aridità creativa? D’altro canto, se siete voi la futura coppia di sposi, in questo modo avrete il tempo per prepararvi e passare al contrattacco …

  • 1. LA CACCIA AL TESORO

Il più classico degli scherzi. Declinabile in versione ‘soft’, per epatici amici dalla coscienza sensibile, fino alla versione più estrema per ‘immaturi amici dalle discutibili capacità intellettive’. Se siete amici empatici e discreti, potrete limitarvi a nascondere le chiavi di casa o della camera da letto, consegnando agli sposi una serie di indizi per recuperarle. Se la natura vi ha fornito anche di di buon cuore eviterete di nasconderle nella grondaia.

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Nel caso foste invece quel genere di amico che ispira frasi tipo: “cosa posso farci, lo conosco dall’asilo, ho provato ad abbandonarlo in autostrada ma mi ha seguito e oramai mi ci sono affezionato” potreste optare per soluzioni più drastiche come nascondere la chiave in un contenitore, riempirlo d’acqua e metterlo a congelare in frigo. Se proprio siete certi che nulla di ciò che farete potrà alienarvi l’amicizia degli sposi, potreste anche fare in modo (versando dell’acqua) che suddetta chiave/i si fonda/no irrimediabilmente al piano del freezer. Se verrete perdonati, non vi meritate amici così!

  • 2. IL TAPPETO DI BICCHIERI

Anche questo è uno scherzo piuttosto gettonato (oppure sono curiosamente circondata da esemplari meticci di razza umana). E’ possibile che questo scherzo vi assicuri l’imperituro odio da parte degli sposi. Quantomeno, io vi odierei. Occorrente: bicchierini di carta sufficienti a ricoprire la superficie della camera da letto, secchi o bottiglie per riempire i bicchieri. Sarà necessario lavorare in gruppo e organizzarsi a più livelli. Innanzitutto serve la complicità di un parente, o di qualsiasi altro infido doppiogiochista in possesso delle chiavi di casa degli sposi. Che rompergli una finestra non sta bene. Una volta entrati, sceglierete una stanza (solitamente quella da letto) e qui potrete procederete (possibilmente in gruppo, così non tirate notte) riempiendo i bicchieri e posandoli pian piano sul pavimento. Il vostro grado di bontà d’animo sarà direttamente proporzionale alla distanza tra i bicchieri.

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Quando gli sposi, esausti e spossati procederanno per inerzia verso il letto si troveranno ostacolati da una potenzialmente catastrofica distesa di acqua. Così, dopo aver speso qualche attimo per maledirvi lanciandovi l’anatema di Zos, non gli resterà altro da fare che svuotare tutto. Se davvero decidete di fare uno scherzo simile mi sento in dovere di spiegarvi che non dovete PRIMA posizionare i bicchieri e POI riempirli, ma riempirli e di volta in volta posizionarli. Che sennò poi rimanete incastrati.

  • 3. IL MENÙ

Uno scherzo assai più benevolo dei precedenti. Per filantropici amici burloni.
Si tratta di sostituire tutti i menù del ricevimento con portate alternative, avendo cura di trovarsi al ristorante un po’ prima degli altri. Potete spaziare da una semplice variazione, giusto per incrinare eternamente i rapporti tra gli sposi e la direzione del ristorante, a menù più ridicolmente elaborati. Dopodiché potrete godervi l’espressione confusa sul viso dei commensali, i meno scaltri dei quali si cimenteranno nella lettura con aria impegnata e perplessa pensando che forse una puntata in più di Master Chef non avrebbe fatto male.
Esempio:
ANTIPASTI: Voul-au-vent ai grumi di polpa di riccio marino albino in via di estinzione. Bruschette ‘alito importante’ con aglio, cipolla, scalogno con spruzzata di impepata di cozze, su pane raffermo
PRIMI PIATTI: Zuppa di latte e sedanorapa. Sei spaghetti ‘intorcinati’ in salsa di crauto sintetico
SECONDI PIATTI: Cefalo lessato, carpaccio di mufflone e filetto di asina rintracciabile con microscopio a scansione
FRUTTA: Da raccogliere nel frutteto
VINO: Tavernello cartonato
SPUMANTE: Eurospin
CAFFE’ ED AMARI: Ve li pagate voi
Ecco, una cosa così. Poi, vedete voi.

  • 4. BEATA INNOCENZA o L’AMANTE INCINTA

Scherzo dalla sconfinata perfidia, per il quale si necessita di una buona dose di cinica impudenza e totale sprezzo delle conseguenze.  Non avendo mai realmente conosciuto qualcuno che l’abbia messo in pratica rimane, per me, avvolto da un alone di mito e leggenda. Ma per assistervi, sarei disposta a pagare il biglietto.

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Ciò di cui avrete bisogno è uno bimbo spontaneo, abbastanza grande da essere in grado di tenere a mente la sua parte ma abbastanza piccolo da farlo con totale, innocente, inconsapevolezza. Suddetto bambino dovrà, in un momento particolarmente silenzioso della cerimonia, avvicinarsi allo sposo e dire con voce sufficientemente chiara, tirandogli la giacca ‘Papà, papà, la mamma vuole sapere se ti decidi a venire a casa perché è quasi pronto’. Lo scherzo prevede anche la variante ‘amante incinta’, per la quale si necessita l’aiuto di una complice adulta, ma davvero non riesco ad immaginare chi possa avere la faccia tosta di farlo. Se la conoscete, ditemelo! Pur avendo più di una riserva sul buongusto di questo scherzo, di certo NESSUNO potrà più dimenticarsi della cerimonia.

  • 5. LA GIARRETTIERA

Infine, per amore di par condicio, ecco uno scherzo che saranno gli sposi a fare ai loro invitati. Durante il pranzo un fedele seguace della coppia raccoglierà le carte di identità degli invitati celibi, che metterà poi in un cappello o un altro recipiente adatto allo scopo e da qui verrà sorteggiato il fortunato. Ovviamente il sorteggio può essere pilotato, anzi, se avete in mente una vittima sacrificale designata, particolarmente adatta allo scopo (meglio se senza barba), vi consiglio di barare. Il sorteggiato verrà quindi bendato e gli verrà spiegato che dovrà togliere la giarrettiera alla sposa usando solo la bocca e senza aiutarsi con le mani. A questo punto l’infida sposa si siederà sulle gambe delle sposo il quale dovrà rimboccare i pantaloni il più possibile ed infilarsi la giarrettiera.

Foto via Shutterstock

Cercate di far toccare al prescelto il vestito della sposa o la sposa stessa, in modo che non sospetti nulla, quindi lasciate che lui faccia il resto. Lo scherzo riesce particolarmente bene in caso di sposo non esageratamente peloso. Che se la gamba in questione sfoggia la stessa folta peluria di un orso polare artico è possibile (forse, eh) che il sorteggiato si avveda dell’inganno. In caso di sposo moderatamente peloso (e sorteggiato sobrio) è assai probabile che quest’ultimo cominci a fare delle facce particolarmente disgustate, e voi sarete lì, pronti, con la macchina fotografica…

Foto via Shutterstock

In conclusione, se avete intenzione di mettere in pratica un qualsiasi scherzo agli sposi, valutate bene chi avete davanti e quale tipo di rapporto avete con loro. Sono a conoscenza di almeno un caso in cui gli sposi hanno tolto il saluto ai propri amici burloni per ben 2 anni! In fondo si posso ideare infinite varietà di scherzi e non devono tutti per forza essere così cattivi. E voi, sposi, se sospettate di poter esser vittime designate, giocate d’anticipo e studiate delle contromosse.

Certo così sembrerà più una guerriglia che una festa di matrimonio, ma volete mettere il divertimento?

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