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New York International Bridal Week 2014: con Sicily Fashion Project, va in scena il “Made in Italy”

La locandina di 'Made in Italy', l'evento tutto siciliano per la New York Bridal Week appena terminata. Foto via glamgerous.com

C’è un video. C’è una splendida donna, l’attrice Barbara Tabita, che recide i fili che la tengono prigioniera nel teatrino di pupi siciliani di cui fa parte. Attraverso bellissime creazioni couture, da seducenti modelli di lingerie a sapienti abiti da sposa, la donna si libera nella moda, e grazie alla moda diventa essa stessa colei che regge le fila dello spettacolo dal quale, un attimo prima, era detenuta.

Un salto nel tempo, dall’altra parte del mondo.

Stavolta non c’è più un video, c’è un evento.

Non c’è più un sogno, c’è la realtà.

C’è Times Square al centro di Manhattan, c’è un meraviglioso attico che domina lo skyline di New York, e ci sono nove stilisti italiani emergenti, famosi nella loro regione di provenienza – ancora una volta, la Sicilia – grazie al loro talento, nella creazione di preziosi abiti ed accessori da sposa.

Gemelle Donato SposaScopri di più su “Gemelle Donato Sposa”
Made in Italy, lo shooting a New York: una creazione delle Gemelle Donato. Foto via SfilaNYC su Facebook, credits Alexey Wind

Questi gli ingredienti principali di Made in Italy, lodevole iniziativa di respiro cosmopolita che ha portato la rinomata qualità italiana al centro di uno degli eventi più attesi e prestigiosi, all’interno del caleidoscopico mondo wedding internazionale: quello della New York International Bridal Week 2014, tenutasi negli appena trascorsi 12, 13 e 14 Ottobre.

Roberta LojaconoScopri di più su “Roberta Lojacono”
Made in Italy, lo shooting a New York: una creazione di Roberta Lojacono. Foto via SfilaNYC su Facebook, credits Alexey Wind
Made in Italy, lo shooting a New York: una creazione di Ignazio Bissoli. Foto via SfilaNYC su Facebook, credits Alexey Wind

La collettiva è stata curata da SfilaNYC, società di organizzazione e produzione di eventi New York-based, che promuove le realtà di moda meno conosciute e più meritevoli, aiutandole nell’organizzazione e nella messa in scena di sfilate memorabili.

Made in Italy, lo shooting a New York: una creazione di Marco Cucinotta. Foto via SfilaNYC su Facebook, credits Alexey Wind

Come dire: dall’atelier, realtà spesso immeritatamente sottobosco, al clamore delle passerelle più prestigiose.

L’evento è stato patrocinato, oltre che dall’Unione Europea, anche e soprattutto dalla Regione Sicilia, nell’ambito del suo recente progetto Sicily Fashion (la cui direttrice creativa è la stessa Barbara Tabita, protagonista del video in apertura) – progetto che ha portato l’Isola anche sulle passerelle di un altro rinomato evento bridal, quale quello dello scorso Sì Sposa Italia.

Made in Sicily Lab, starring Barbara Tabita. Foto via sicilyfashionproject.com, credits Giorgio Scola

Un progetto che presenta la Sicilia con il proprio bagaglio di valori culturali ed estetici; un nuovo punto di vista sulla moda – del quale splendidi ambasciatori internazionali sono Dolce & Gabbana, ma non solo – che si arricchisce di simboli e tradizioni profonde, e si rivela nell’originalità dei suoi contenuti creativi: abiti, accessori, gioielli che, nati in Sicilia, dalla Sicilia prendono ispirazione, ed una nuova Sicilia raccontano, pur rivolgendo la propria attenzione ad un proscenio mondiale.

Made in Sicily Lab, starring Barbara Tabita. Foto via sicilyfashionproject.com, credits Giorgio Scola

Una Sicilia fuori dai clichés, dove l’eccellenza nei dettagli, le tradizioni di manualità e le lavorazioni pregiate – come quelle antiche del tombolo e del macramè – si sposano ad ispirazioni, simboli e tradizioni profondamente radicate nel territorio.

XVI Rooftop Lounge dell'Hilton Garden Times Square. Foto via xvinyc.com

Così, alle 19.00 del 12 ottobre scorso, al XVI Rooftop Lounge – attico del prestigioso Hilton Garden Times Square, al centro di Hell’s Kitchen – è andato in scena Made in Italy: tra grattacieli, drinks, calici di champagne, esibizioni live di performers ed un parterre di tutto rispetto, gli indiscussi protagonisti sono stati gli abiti e gli accessori da sposa di Ignazio Bissoli, Daniela Cocco, Marco Cucinotta, le Gemelle Donato, Ejé Collection, Loredana Roccasalva, Roberta Lojacono, Mariella Gennarino per Vico dei Fiori Chiari e Francesca Paternò per La Via della Seta.

Made in Italy: due creazioni di Francesca Paternò per 'La Via della Seta'. Foto via SfilaNYC su Facebook
Made in Italy: due creazioni di Mariella Gennarino per 'Vico dei Fiori Chiari'. Foto via SfilaNYC su Facebook

Made in Italy è stato il primo di una serie di eventi internazionali che ha portato la Sicilia sulla ribalta mondiale. Un progetto grazie al quale la sapienza sartoriale, italiana e siciliana, è resa protagonista, unica ed inimitabile, all’interno di una scena sempre più omologante, e sempre meno accurata.

Made in Italy: una creazione di Loredana Roccasalva, personalizzata con la tipica coppola siciliana. Foto via SfilaNYC su Facebook

Un progetto la cui missione, apertamente dichiarata, è quella “di preservare e valorizzare il più possibile l’autenticità del ‘made by hand’, la tradizione dell’alta sartoria italiana legata al nostro patrimonio storico-artistico”.

Lo slow fashion, in uno scenario fin troppo fast. Ecco come rendere un progetto di moda, pura poesia.

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