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Matrimonio Bon Ton? La Wedding Planner Giorgia Fantin Borghi svela a Zankyou i suoi segreti!

La copertina di “Matrimonio da sogno 100 consigli da Wedding Planner per sposarsi con un tocco di bon ton” di Giorgia Fantin Borghi. Valentina Edizioni

Chiunque, quando si appresta ad organizzare un matrimonio, si immagina che riesca perfetto in ogni minimo dettaglio. I Wedding Planner mettono a disposizione la loro esperienza e competenza per permettere a tutti gli sposi di realizzare questo sogno. Noi di Zankyou siamo andati ad intervistare una delle Wedding Planner più famose d’Italia, Giorgia Fantin Borghi. Wedding Planner ed esperta di Bon Ton.

Giorgia tiene corsi di Bon Ton sia in aula che su un programma TV (in onda su Sky), ha un blog seguitissimo che si chiama La quinta fetta di torta, organizza da anni matrimonio eccezionali con la sua azienda Bianco Rubino Wedding… o forse è meglio dire che realizza sogni! Ora che è anche in libreria con  il suo libro “Matrimonio da sogno 100 consigli da Wedding Planner per sposarsi con un tocco di bon ton” perfetto come regalo di Natale per tutte le prossime sposine, non potevamo lasciarcela sfuggire per chiederle qualche prezioso consiglio su come organizzare un matrimonio Bon Ton in ogn dettaglio.

1) Ciao Giorgia, parlaci un po’ del tuo libro “Matrimonio da sogno: 100 consigli da Wedding Planner per sposarsi con un tocco di bon ton”. Che cosa rende un matrimonio “Bon ton” secondo te?

Se l’eleganza non è ciò che si nota ma ciò che si ricorda, il bon ton è quel tocco che rende un matrimonio “da ricordare” pur senza riuscire a capire per cosa in particolare. Le parole d’ordine sono: tradizione senza rigidità e creatività senza eccessi. Capisco che sia senz’altro un equilibrio difficile da trovare, ma fa parte di quella sorta di pozioncina magica che rende il matrimonio unico fin dal momento in cui prende forma. Nel suggerire alle spose un moderno bon ton, nel mio libro “Matrimonio da sogno” edito da Valentina edizioni, l’intento è quello di cercare di aggiornare antiche tradizioni mantenendone vivo lo spirito di base ma attualizzandole, adeguandole per quanto possibile ai nostri tempi, per rendere un matrimonio elegante e raffinato a prescindere dallo stile di ogni fanciulla e dal budget di ogni festa di nozze. Per “sposare” il bon ton ci vuole cura, grazia, attenzione e delicatezza verso gli altri ma anche verso se stessi. Realizzare un matrimonio bon ton significa renderlo garbato ma mai, assolutamente mai banale.

2) E’ davvero possibile in questi tempi di ristrettezze economiche realizzare comunque un “matrimonio da sogno” come dici nel titolo del tuo libro?

Certo che è possibile! Qualsiasi sia il matrimonio che si sogna non c’è bisogno di spendere e spandere per realizzare qualcosa di straordinario. Anzi, l’inizio di una nuova vita insieme significa anche iniziare a compiere scelte (anche di spesa) commisurate con le proprie possibilità. Sarà importante quindi iniziare proprio dall’organizzazione del giorno delle nozze ed adottare tante piccole strategie taglia-costi che partendo da una ricerca del “vintage” nel baule della nonna approdino a piccoli grandi trucchi creativi che strizzano l’occhio alla modernità del web e alla furbizia di certe scelte ben ponderate. L’organizzazione, pratica e mentale, è alla base del matrimonio da sogno di ogni moderna principessa che voglia contenere i costi senza rinunciare alla fiaba.

Giorgia Fantin Borghi, wedding planner ed esperta di bon ton.

3) Ci puoi spiegare, dall’alto della tua esperienza nel settore, in quali casi è meglio affidare l’organizzazione del proprio matrimonio ad un Wedding Planner?

Moltissime sono le donne che desidererebbero avere un professionista del matrimonio accanto a sé per aiutarle nell’organizzazione di un giorno così particolare. Perché in alcuni casi le mamme mettono ansia e sembra che le amiche vogliano solo compiacerci. Affidarsi ad un wedding planner è un po’ come avere la bacchetta magica chiusa in borsetta: basta un tocco e tutto diviene più semplice, come per magia. I motivi per affidarsi ad un professionista sono molteplici: mancanza di tempo, ricerca efficace di quella qualità che ci sta a cuore, la scarsa conoscenza del settore ma soprattutto per il fattore serenità. Sì, perché nel giorno delle proprie nozze sia gli sposi che tutti i loro ospiti devono solo pensare alla gioia di quel momento, senza occuparsi di quisquilie organizzative. Del resto sarebbe come salire per la prima volta in barca a vela senza uno skipper!

4) Nel tuo blog “La quinta fetta di torta” affronti la tematica del Bon Ton nei vari settori della vita. Che cos’è per te il Bon Ton al giorno d’oggi? E soprattutto…esiste ancora il Bon Ton nel terzo millennio?

Se esista o meno a volte me lo chiedo anch’io, ma poi la risposta è sempre la stessa: esiste, senz’altro, ma si è evoluto negli anni. Si è modificato, cambiato e adattato ai tempi moderni. Del resto io che sono cresciuta con gli insegnamenti di una nonna che insegnava bon ton alle signorine da marito ma che vivo ed amo l’era di Internet e della comunicazione a “banda larga” non potrei che pensarla in questo modo. Credo che il bon ton sia però qualcosa di leggermente diverso dalla sola buona educazione: penso che sia comportarsi un po’ meglio di quanto non sia strettamente, necessario. Le buone maniere, affidandoci alcune regole da rispettare, non solo ci tranquillizzano e ci calmano ma hanno da sempre anche una valenza sociale. Aver cura ed attenzione per gli altri significa averla verso se stessi e quindi vivere meglio, che si tratti di gestire la temperatura dell’aria condizionata in ufficio o di accogliere amici a cena.

Giorgia Fantin Borghi

5) Se dovessi immaginare il tuo matrimonio, absolutely Bon Ton ovviamente, come sarebbe?

Il mio matrimonio?  Devo dire che ha ormai quasi tre lustri ma se dovessi riorganizzarlo non farei nulla di diverso: i familiari più stretti, pochi amici sinceri e soprattutto la mia nonna accanto a me, tutti a festeggiare con un sorriso complice e delicato l’inizio di una storia meravigliosa (anche se non sempre facile, devo confessarlo!). La mia scelta era caduta su di un tè pomeridiano all’ombra di alte piante di quercia e faggio in un assolato pomeriggio milanese. Un luogo cittadino conosciuto ma inconsueto per una “merenda di nozze”, trasformato per l’occasione nel nostro personalissimo angolo di paradiso. L’importante è trovare il proprio!

Ringraziamo Giorgia per i suoi numerosi e utilissimi consigli per realizzare un matrimonio da favola, sia che decidiamo di affidarci ad un Wedding Planner esperto come lei oppure che decidiamo di fare tutto quanto da sole. E voi cose ne pensate future spose: è davvero possibile realizzare un matrimonio bon ton? Dateci le vostre opinioni sul nostro Forum!

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Commenti (2)

yuppiter
25 November 2011

complimenti Giorgia!

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Sophie84
28 November 2011

Andrò ad acquistare sicuramente il suo libro!

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