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La prova dell’abito: entriamo in atelier con una sposa

Non mi definirei indecisa, ma decisamente eclettica: mi piacciono moltissime cose e tutte diverse tra loro, a volte anzi in netto contrasto. Per questo temo che il giorno in cui dovrò scegliere un abito da sposa l’allarme panico sarà molto alto. Come scegliere non un vestito, ma IL vestito per eccellenza? Come riconoscere quello che mi sta meglio? Come essere sicura che non cambierò idea appena effettuato l’acquisto?

Non penso di essere la sola: la scelta dell’abito da sposa è una delle fasi più importanti che compongono l’organizzazione di un matrimonio, e che chiama in causa moltissimi elementi molto eterogenei: budget, gusti, mode, caratteristiche fisiche, personalità… Per questo, quando mi ha contattato Cristina, titolare di Spose & Stile, uno fra i più importanti Atelier di abiti da sposa in Lombardia per propormi una nuova rubrica dedicata alle prove di abiti da parte di spose reali, ho pensato fosse un’idea grandiosa.

Dimenticate quello che vedete in TV: con questa rubrica vogliamo raccontarvi cosa accade veramente all’interno di un Atelier e cosa significa realmente scegliere un abito da sposa. A lei la parola, dunque, con il primo resoconto.

***

Martedì, ore 9.30

Una nuova settimana di apertura dell’atelier è agli inizi. Si sollevano le serrande, si accendono le luci e finalmente si apre l’agenda dell’atelier. Guardo la pagina del giorno e mi preparo ad accogliere Alessia, che celebrerà le nozze il prossimo settembre.

Arriva puntuale, già mi piace, è una donna bellissima di 31 anni, alta, bionda, una brillante ricercatrice scientifica rientrata in Italia dopo un lungo periodo di lavoro negli Stati Uniti. Le spose di oggi infatti sono molto diverse da come appaiono le donne in televisione. Quasi tutte laureate, professionalmente talentuose ed indipendenti, nel pieno di un’attività lavorativa che farebbe impallidire dall’imbarazzo i produttori di “la pupa e il secchione”.

Entra in Atelier accompagnata da mamma e sorella, estremamente solari e gioiose. D’altro canto le capisco, come non essere felici ed euforiche in occasione della scelta dell’abito nuziale! Io non ho mai compreso, ripensando ad alcune circoscritte prove alle quali ho assistito nella mia carriera, come sia possibile in un momento così importante, presentarsi in atelier per accompagnare una propria parente o amica con musi lunghi, gli occhi densi di invidia e uno spirito critico a livelli tossici.

Comincia la chiacchierata volta ad entrare in sintonia con la personalità della sposa, che inizia a descrivere l’abito dei propri sogni. Incrociate rapidamente le richieste di gusto estetico, con le necessità legate alla struttura fisica, passo in rassegna i capi candidati a diventare “l’abito perfetto”.

I 4 modelli provati da Alessia, ma poi scartati

Alessia li guarda attentamente e ascolta con grande interesse la loro descrizione e in men che non si dica è in sala prove, pronta ad indossare il primo fortunato modello, un monospalla in chiffon di seta pura avorio. Oggi si conferma una regola: davanti allo specchio dell’atelier tutte le certezze di una donna crollano… E’ normale!

Alessia in atelier

Il primo abito è perfetto e la donna indipendente, che nella vita affronta decisioni e responsabilità con grande sicurezza, di colpo si commuove. La prima lacrima inizia a scendere quando sto ancora finendo di alzare la lampo. Ci raggiungono mamma e sorella, che capiscono subito che le lacrime di Alessia derivano dalla medesima intesa emozione che anche loro provarono in passato. Gloria e Valentina iniziano a scrutare attentamente l’abito, che con grazia scende fluido sui fianchi, fino a terra. Bellissimo! Esclamano contemporaneamente, ma immediatamente, per rispetto nei confronti della sposa, si scusano per aver espresso la loro opinione ad alta voce per prime. Che donne intelligenti! Affermo nei miei pensieri. Perché a mio avviso, il miglior supporto che una ragazza in cerca dell’abito può avere, è quello che arriva da chi ha la sensibilità di capire che l’unica opinione che veramente conta è quella della sposa.

Il bozzetto di Spose&Stile

Alessia mi guarda dolcemente e singhiozzando, mentre le appoggio una stola in chiffon di seta sulle spalle, dice: “non credevo che potesse veramente esistere l’abito che avevo immaginato”.

Sorrido e la invito a provare comunque gli altri due abiti selezionati all’interno della collezione per compiere una scelta consapevole. Ogni donna è differente e ha dei tempi di maturazione della propria scelta diversi, ma questa sposa è veloce e subito dopo aver visto e scartato gli altri contendenti, la aiuto ad indossare nuovamente il primo modello.

La magia si ripete, il monospalla surclassa la sensuale sirena in pizzo e la tradizionale redingotte in mikado. E’ dunque certamente lui, è deciso. Si prendono le misure, si redige l’ordine e queste tre meravigliose donne riunitesi dopo un periodo di vite a distanza, sono pronte per festeggiare insieme questo particolare momento, una vera conquista, meravigliosa nella sua unicità ed irreplicabilità.

Le congedo con un abbraccio e ritorno in sala prove per riordinare rapidamente i capi sulle appenderie, fra una manciata di minuti arriverà un’altra futura sposa alla quale dovrò dedicare tutte le mie attenzioni. Chiamo subito Lucia, la guru della produzione, per darle notizia della scelta e comunicarle le misure di Alessia, perché in questo mondo tutto al femminile non bisogna perdere nemmeno un istante, nonostante i mesi a disposizione, è già ora di mettersi all’opera per creare il capo su misura scelto. E questo è solo l’inizio di una nuova solita giornata….

Cristina

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Commenti (3)

laurar80
28 December 2013

Che bella ragazza e che abito chic, semplice ma davvero elegante! Finalmente qualcosa di real che non arriva dall’America.

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laurar80
28 December 2013

Che bella ragazza e che abito chic, semplice ma davvero elegante! Finalmente qualcosa di real che non arriva dall’America.

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zanchielena
1 January 2014

Anche io ho preso il mio abito in questo atelier! Che bello!

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