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Il matrimonio delle wedding bloggers italiane più influenti, parte 3: oggi con noi Daniela (Il Matrimonio Alternativo) e Chiara (Chiara consiglia)

Foto via mypreciousconfessions.blogspot.com

Eccoci arrivati alla terza tappa del nostro percorso – sulla scia delle suggestioni, delle emozioni e dei reali consigli da esperte – riguardante i matrimoni delle wedding bloggers italiane più seguite nella Rete (qui e qui trovate il nostro primo, ed il secondo articolo dedicato).

Oggi abbiamo con noi Daniela, di Il Matrimonio Alternativo, e Chiara, di Chiara consiglia, pronte a sfogliare assieme a voi il loro album nuziale, ed a condividere – sulla base della stessa batteria di domande sottoposta a ciascuna wedding blogger intervistata – le sensazioni irripetibili di uno dei giorni più importanti della propria vita.

La parola alle esperte, dunque!

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L’esigenza di Daniela Scarpa di creare Il Matrimonio Alternativo nasce dalla constatazione dei mutamenti sociali ai quali l’epoca contemporanea, globalizzante e in costante cambiamento, ci sottopone quotidianamente. Vere e proprie sfide, tra le quali non manca quella di una necessaria ottimizzazione del budget legato al proprio matrimonio; sfide che Daniela cerca di colmare attraverso il suo blog, ed i suoi preziosi consigli per la sposa 2.0!

Zankyou: Bentornata a Zankyou, Daniela, e grazie per avere accettato il nostro invito! Quando e dove ti sei sposata?

Daniela: Mi sono sposata il 22 gennaio 2011 a Napoli, mia città di nascita, dove ho vissuto fino all’età di 26 anni. Mio figlio Simone aveva 10 mesi, e da circa 7 anni vivevo a Milano col mio sposo. Un vero matrimonio alternativo: post-convivenza, e in tre!

Daniela, assieme a suo marito e al loro piccolo, nel giorno del suo matrimonio

Il rito civile si è tenuto in una sala del Maschio Angioino, bellissimo e antichissimo castello napoletano,  sede che il Comune di Napoli mette a disposizione gratuitamente per le celebrazioni dei matrimoni civili… e a noi andava più che bene!

Il ricevimento, invece, si è tenuto in una villa privata, chiamata informalmente Salotto Grifeo perché è localizzata nel Parco Grifeo – spazio privato immerso nel verde, che si arrampica sulla collina del Vomero.

Zankyou: Se chiudi gli occhi e ripensi a quel giorno, qual è la prima cosa che ti viene in mente?

Daniela: Ricordo come se fosse ieri lo sguardo felice ed emozionato di Francesco – amico d’infanzia, persona cara e speciale per noi. Indossava con orgoglio la fascia tricolore, mentre pronunciava un semplice ma sentito discorso ai presenti.

Un momento dell'emozionante rito civile di Daniela

È stato lui ad unirci in matrimonio. Un momento bellissimo.

Zankyou: Com’era il tuo abito?

Daniela: Indossavo un vestito marrone testa di moro, molto lungo e scollato, con accessori bronzati. Un bolerino coprispalle ed una stola in seta completavano l’abito, per renderlo adeguato alla stagione invernale ed alla giornata – particolarmente fredda e piovosa.

Ne approfitto sempre per ringraziare i cari amici che, lavorando nel campo della moda, mi hanno proposto di accettare l’abito come proprio dono di nozze. È stato bello e divertente fare shopping con loro, scegliere, comporre, rifinire. Un regalo utile e gradito (ho riutilizzato il tutto diverse volte!).

Marina MansantaScopri di più su “Marina Mansanta”
Una splendida creazione, sui toni del nocciola, di Marina Mansanta

Zankyou: Qualche imprevisto che si sarebbe potuto evitare?

Daniela: Ho organizzato il mio matrimonio in circa un mese. È stata una giornata semplice, condivisa con pochi invitati: una breve ma bellissima cerimonia civile; un pranzo in una location familiare, ma molto suggestiva, nella mia bella città.

Di imprevisti ce ne sono stati tanti: basti pensare che abbiamo dovuto gestire tutto con un bimbo di 10 mesi! Io credo, tuttavia, che il vero matrimonio perfetto non sia una giornata senza imprevisti, bensì un evento organizzato serenamente dagli sposi, senza pressioni e condizionamenti, ricordando sempre che quel giorno sarà il proprio giorno speciale, qualunque cosa accada.

Oggi ricordo con allegria il diluvio universale scatenatosi appena sono uscita di casa: l’ombrellino insufficiente, i capelli arruffati, la paura di inciampare nelle pozzanghere con le scarpe alte, che avevo pur voluto a tutti i costi. E il freddo pazzesco alle spalle, praticamente nude – perché, dopo 15 giorni di sole, ero assolutamente convinta che stesse arrivando la primavera a gennaio…

Imprevisti? Può darsi.

Ma, ripensandoci ora, era il mio giorno… Ed è stato bellissimo così!

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Mamma di due bambini , moglie e maestra di scuola elementare, con la passione per l’handmade a 360°: creatività, cucina, casa, arredamento e giardinaggio”.

Ecco come si racconta dalle pagine del suo blog la nostra Chiara: uno spazio online che contempla al suo interno la sezione wedding, con mille preziose idee per dare luce e sfogo alla creatività – la sua, e quella di tante altre artiste italiane, compendiata attraverso la prima Guida Creativa di Chiara Consiglia: un libro in cui Chiara raccoglie la creatività shabby-chic di dieci creative connazionali.

Chiara, assieme a suo marito, nel giorno del suo matrimonio

Zankyou: Benvenuta a Zankyou, Chiara, e grazie per avere accettato il nostro invito! Quando e dove ti sei sposata?

Chiara: Mi sono sposata l’8 luglio 2006 in una piccola Chiesa, a Meda di Velo d’Astico, in provincia di Vicenza. La location scelta per il pranzo nuziale, invece, è stata lo splendido ristorante Alla Pergola, in un paese poco distante dalla chiesa.

Villa Godi MaliverniScopri di più su “Villa Godi Maliverni”
Sempre in provincia di Vicenza, un'ulteriore splendida location per matrimoni è Villa Godi Maliverni, già patrimonio dell'UNESCO

Zankyou: Se chiudi gli occhi e ripensi a quel giorno, qual è la prima cosa che ti viene in mente?

Chiara: Non ce n’è una in particolare, ma la cerimonia nella sua interezza… in una parola, perfetta!

Zankyou: Com’era il tuo abito?

Chiara: Rigorosamente bianco. Scendeva libero, pieno di strass.

Atelier DieleScopri di più su “Atelier Diele”
Bianco, scivolato e ricco di strass per Chiara, come questo modello di Atelier Diele

Zankyou: Qualche imprevisto che si sarebbe potuto evitare?

Chiara: Beh, ti dirò… qualche amico troppo rumoroso, che ha disturbato il pranzo degli invitati ;-)

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Mille grazie a Daniela e a Chiara, altre due brillanti wedding bloggers che si servono della creatività pura per fronteggiare l’una sfide sociali, l’altra più prettamente estetiche, al fine di essere di aiuto e di ispirazione per mille altre future spose… e, dal canto nostro, vi rinnoviamo l’appuntamento alla nostra prossima intervista doppia!

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