IT Login
IT

Cosa indossare a un matrimonio: ecco i DOs & DON’Ts della perfetta invitata di nozze

Nabis Studio FotograficoScopri di più su “Nabis Studio Fotografico”
Nabis Studio Fotografico

Questo è il periodo in cui si iniziano a ricevere le partecipazioni per i matrimoni che si svolgeranno da maggio in poi… Sappiamo bene che, non appena aperta la busta, la neo invitata di nozze inizia a chiedersi: cosa mi metto? E proprio perché lo sappiamo, abbiamo intervistato fashion blogger, personal shopper, stylist, esperte di stile e bon ton e professioniste del settore dei matrimoni (che sanno per esperienza che i consigli per le invitate non sono mai abbastanza) per realizzare il più completo manuale della perfetta invitata di nozze che potrete trovare in rete.

Luca Vieri FotografoScopri di più su “Luca Vieri Fotografo”
Luca Vieri Fotografo

Che tu sia il tipo di donna che si fa prendere dal panico alla sola idea di dover trovare l’abito giusto o quella che non vede l’ora di comprare un vestito nuovo, o di sfoggiare quello rimasto nell’armadio in attesa della giusta occasione, abbiamo pensato a te: segui i consigli di stile e regole di bon ton che ti aiuteranno a fare bella figura. Ma prima di tutto, una raccomandazione, che Daniela Prandi, psicologa, formatrice e coach di PersonAtelier, che insegna alle donne a prendersi cura di sé e a rinnovare il proprio look, vuole fare a tutte: “Prima ancora di prepararsi e scegliere l’outfit giusto – magari scegliendo in base ai trend per le invitate di nozze 2015 – ci guardiamo in modo amorevole? Riconosciamo i punti forti da valorizzare? Prima di decidere che cosa mettere, guardiamoci con gioia e amore e diamoci l’occasione di scegliere l’abito adatto, con questi nuovi occhi! Un abito che rappresenti noi! Dentro e fuori!”.

  • Regola numero 1

Simone Addis PhotographerScopri di più su “Simone Addis Photographer”
Simone Addis Photographer

Non c’è cosa peggiore che sentirsi fuori luogo, soprattutto a un matrimonio. Ma come ci raccontano Silvia e Chiara, Wedding & Event planners di Sunday Events Boutique, ci sono delle semplici regole che ti aiuteranno a scegliere cosa mettere: “scegli l’outfit tenendo conto del dress code, della tua età, del tuo fisico, del luogo e del momento dell’evento. Ma per apparire favolosa dovrai, prima di tutto, sentirti a tuo agio; nel dubbio scegli un abito dalle linee semplici, puntando sugli accessori. Ma non dimenticare la regola numero 1, è la sposa la vera protagonista della giornata!”.

  • Il bianco no! E nemmeno il total black. Ma neppure il rosso

Vincenzo Errico Wedding PhotographerScopri di più su “Vincenzo Errico Wedding Photographer”
Vincenzo Errico Wedding Photographer

Sulla seconda regola di questo manuale non ci piove (e se piove sulla sposa, no panic con questi nostri consigli infallibili). Nessuno si può vestire di bianco, eccetto la sposa: se non lo chiede espressamente lei, è un’opzione da scartare a priori! Angela Bianchi, founder di VirgoImage, consulente di immagine e personal shopper che offre anche un servizio specifico per la scelta dell’abito da sposa, si spinge anche oltre: “scarta subito abiti bianchi, beige, avorio, panna, cipria… che rischierebbero di essere troppo simili a quello della sposa”.  Divieto assoluto per il bianco in tutte le sue sfumature e declinazioni, perché come spiega Miriam Lepore, blogger di La Cynique Romantique, writer del wedding magazine online Say Yep, ma anche wedding writer e social media wedding reporter (in pratica scrive i vostri messaggi d’amore e racconta ogni momento del vostro matrimonio sulle reti sociali) non va bene “neanche bianco corto, neanche pantaloni bianchi. Il bianco se sei invitata è un’incredibile mancanza di rispetto nei confronti dell’unica persona che si vestirà di bianco. (Quindi bianco sì solo se stai andando al matrimonio della tua peggior nemica)”.

Enzo Borzacchiello fotografoScopri di più su “Enzo Borzacchiello fotografo”
Enzo Borzacchiello fotografo

Il nero è controverso. Tradizionalmente è il colore associato al lutto e, come dice Jessica Di Giacomo – che ha da poco inaugurato a Modena Olivia Brusca, il suo concept store floreale – “non stai andando a un funerale, anche se hai 30anni e sei l’unica single tra le amiche della sposa!”, ma ultimamente è stato riabilitato anche in caso di matrimonio, probabilmente perché, come suggerisce Francesca Peruzzini di Fantasia Romantica, agenzia di pianificazione e gestione eventi di Firenze, il nero è un colore coprente, snellente e quotidiano: “se proprio non puoi farne a meno, ricorda di colorarti con uno scialle, scarpe, spille, collane e bracciali”. E il rosso? Serena Obert, Wedding planner torinese, ci spiega che è proibito perché “significa guerra, passione, tradimento e inoltre è troppo appariscente un’ospite vestita di rosso”.

  • Via libera a tutti gli altri colori

Alan Venzi FotografiaScopri di più su “Alan Venzi Fotografia”
Alan Venzi Fotografia

In tema di colori, più che regole ci sono correnti di pensiero, anche per ciò che concerne gli abiti da sposa colorati, in realtà. Che ne dici dei colori pastello? Beh, sappi che fra le nostre esperte si è aperto un dibattito molto acceso su questo tema. C’è chi, come Jessica, li consiglia e chi, invece, come Giorgia Fantin Borghi, Wedding planner con una vera e propria vocazione per il bon ton e l’arte del galateo (la nonna era “maestra di buone maniere” nella Padova di fine anni ‘50 e insegnava bon ton alle “signorine da marito”), tanto da diventare per lei una vera e propria professione, cerca di metterti in salvo da quei “colorini pastello che, se usati senza controllo, fanno tanto candy-girl. – ricordando, però che – Il bon ton è qualcosa di variabile nel tempo: i colori sgargianti e allegri, per esempio, vietatissimi solo qualche decennio fa, oggi sono concessi, a patto di non esagerare dandosi al fluo o a fantasie hippy”.

Nabis Studio FotograficoScopri di più su “Nabis Studio Fotografico”
Nabis Studio Fotografico

Anche Margherita e Francesca, fashion e lifestyle blogger di The Glossy Mood, dicono sì ai colori pastello e aggiungono che “gli unici colori scuri accettati sono il blu cobalto e il blu navy”, mentre Ilaria di Non si dice piacere, blog di moda e di modi (come lo definisce lei stessa) che ha rispolverato i concetti di galateo e bon ton, consiglia di optare per “colori allegri e vivaci, perché il matrimonio è un momento di gioia e festa e anche i nostri vestiti devono testimoniarlo​”, ma sconsiglia il viola, perché pare porti male.

  • Parola d’ordine: sobrietá (AKA “Less is more”)

Nabis Studio FotograficoScopri di più su “Nabis Studio Fotografico”
Nabis Studio Fotografico

Qualsiasi sia il colore scelto, ricorda la quarta regola fondamentale: sobrietà, o, come preferisce dire Amalia Roseti, Wedding consultant e blogger di Wedding Mission: “less is more! Ovvero, niente esagerazione”. Questo si traduce in alcuni semplici consigli. Iniziamo da Erica, della Bottega delle Fandonie, laboratorio di fotografia, grafica illustrazione e “cosette fatte a mano”: “non vestirti come moira la tigra del ribaltabile: al contrario di quanto affermano gli Afterhours siamo usciti vivi dagli anni ottanta, quindi lascia perdere la cotonatura ai capelli e opta per una mise sobria ed elegante”. Erica non è l’unica a pensarla così: per Francesca “è meglio non vestirsi come se fosse la sagra della minigonna e del seno in bella vista”. E se sobrietà significa giusta misura, “attenta all’over-dress ma soprattutto al sottotono! – continua Giorgia – Se la sposa fossi tu, e magari avessi optato per un bridal look minimal, preferiresti vedere nelle foto un parterre di invitate eleganti e ricercate o sciatte e noiosone?”, mentre Angela consiglia di “evitare paillettes, boa, perline e tutto ciò che può sembrare anche solo lontanamente kitsch (a meno che non sia un matrimonio a tema). E nel dubbio, consulta la tua consulente di immagine per trovare l’abito giusto nello stile, nel colore e nella vestibilità!”.

Catino FotoScopri di più su “Catino Foto”
Catino Foto

Della stessa opinione Elisa Bellino, fashion blogger con una buona dose di humor che trovate su The Ladycracy: “non è la notte degli Oscar o una sfilata di moda. Non è il caso di sfoggiare i nostri più perversi impulsi da fashioniste incallite. Anche i cappellini e le velette, che personalmente adoro, per una volta lasciamoli nell’armadio, non siamo ad una cerimonia britannica. Voliamo basso, puntando sull’eleganza più soft. Un tailleur composto da blazer e pantalone cipria, per esempio, sarebbe l’outfit perfetto, sobrio e chic. Ideale per il giorno e la sera. Un girocollo di perle (anche sintetiche), ai piedi un sandalo silver o gold e alla mano una pochette semplice, ma non banale, faranno di te una perfetta invitata”.

Nabis Studio FotograficoScopri di più su “Nabis Studio Fotografico”
Nabis Studio Fotografico

Anche sul fronte del trucco e parrucco si applica questa regola: “No a makeup eccessivi e acconciature troppo elaborate – suggeriscono Lisa e Chiara, frizzanti Event planners e designers di Fresh Pepper – riguardando l’album della tua amica tra qualche anno non sarà carino chiedersi “ma come mi ero conciata?!”. A proposito di trucco e parrucco, Miriam ci tiene a sottolineare una cosa che sembra scontata, ma non lo è: “Vai sempre dal parrucchiere prima della cerimonia. Quel finto scompigliato che sei convinta di saper fare benissimo in realtà nelle foto ti farà sembrare appena scese dal letto”. Bene, ora che abbiamo bandito vestiti appariscenti, scollature vertiginose, lunghezze troppo mini, intimo a vista e trasparenze inappropriate, Angela ci suggerisce di “scollare la schiena… fino a metà (un ottimo trucco anche per chi tende ad avere una postura un po’ incurvata)” per un risultato di sicuro effetto e un tocco di civetteria!

  • Il dress code alla fine ti semplifica le cose…

Simone Addis photographerScopri di più su “Simone Addis photographer”
Simone Addis photographer

Se gli sposi indicano espressamente un dress code… si deve rispettare. Ne va della buona riuscita dell’evento stesso. E poi, non vorrai mica essere l’unica vestita “normale” nelle foto di un matrimonio a tema “Guerre Stellari”? Fai, allora, come suggerisce Jessica: “Ricevuto l’invito, controlla se è richiesto un dress code specifico. In tal caso, bisogna seguirlo anche se gli sposi ti chiedono di arrivare alle nozze vestita da Luke Skywalker con tanto di spada luminosa”. Della stessa idea, Giulia Torelli del blog di moda di Grazia.it Rock and fiocc: “se si sa che il matrimonio sarà elegante ed esclusivo, bisogna vestirsi di conseguenza: per gli sposi non c’è niente di peggio che avere invitati troppo casual, quando si è fatto uno sforzo (e si è investito) per creare un matrimonio elegante e raffinato”. In tema di dress code, ricordatevi che c’è differenza tra giorno e sera, ma anche tra città e campagna.

Catino FotoScopri di più su “Catino Foto”
Catino Foto

Chiara Piccinetti, mamma, moglie, blogger, Wedding planner e cool hunter, di Le Frufru, uno spazio dedicato alle idee, alle tendenze e alle piccole cose semplici che rendono la vita più rosa, la pensa così: “Per non incappare in errori, bisogna leggere bene la partecipazione. Cerimonia di mattina, di pomeriggio, in campagna o in una location metropolitana? Il dress code si modula in base alla location e al tono della cerimonia. Sì agli abiti da cocktail per le cerimonie di mattina a cui si potrà abbinare anche un cappello o un fascinator ma solo se lo indosserà anche la madre della sposa. Sì agli abiti lunghi, ma solo per i matrimoni che prevedono party serali”. E poi diciamocelo, avere una “guida”, un tema da seguire, semplificherà la scelta dell’outfit perfetto e renderà i preparativi più divertenti… e probabilmente quando arriverai alla fine di questo manuale inizierai a pensare che “sarebbe stato tutto molto più semplice con il vestito a noleggio di Luke!” (Cit. Jessica).

  • Lascia a casa il casual

Alan Venzi FotografiaScopri di più su “Alan Venzi Fotografia”
Alan Venzi Fotografia

Sempre più spesso il matrimonio è dichiaratamente informale o non convenzionale: gli sposi optano per una festa, un ricevimento semplice, una cosa tra pochi intimi, solo amici… Ma non puoi certo lasciare che un evento casual si trasformi in non curato! Giuseppina Sansone, consulente di immagine, personal shopper torinese e blogger fashion di Fashion And The City ci parla proprio di questo argomento: “Un matrimonio casual può spaziare da un rito sulla spiaggia a uno in campagna, uno etnico o vintage, shabby chic… Sull’invito troverai i dettagli necessari alla costruzione di un look adeguato. In ogni caso, anche se si tratta di un matrimonio casual, dovrai sempre essere assolutamente chic. Per questo suggerisco comunque di scegliere un abito, un tubino basic da riutilizzare per più occasioni, trasformandolo ogni volta con gli accessori, sfoggiando una diversa acconciatura: ad ogni evento cambierai scarpe, pochette, bijoux e giacca”. Sembrerà anche scontato, ma se uno dei primi consigli di Alice Cerea, fashion blogger di Baby, What’s up, riguarda i jeans è perché qualcuno ci prova ancora… “Forse andavano negli anni ’90 (ricordo zie con improbabili jeans a zampa ballare per la sala), ma oggi per un matrimonio sono decisamente out”.

  • Tacco 12 o pianella?

Luca Vieri fotografoScopri di più su “Luca Vieri fotografo”
Luca Vieri fotografo

Tacchi. Croce e delizia di ogni donna. Quelle che proprio non ci sanno stare e quelle che, al contrario, senza non vanno da nessuna parte. In questo caso, però, il consiglio è unanime: non scegliere un tacco troppo alto, soprattutto se non sei abituata: la giusta misura potrebbe esser 5/7cm, perché, come saggiamente ci ha scritto Jessica (con quel pizzico di sana ironia che ha caratterizzato tutta la sua intervista) “eviterai a fine giornata d’aver due piedi effetto cotechino di Natale, perché lì si, che le possibilità di restare single raggiungerebbero il picco massimo”. “Non improvvisarti: assomiglieresti a una paperella sulle uova. Accertati, inoltre, del tipo di location scelta dagli sposi: ghiaino e giardini non sono mai andati d’accordo con i tacchi a spillo…”, continua Francesca.

Ferracuti ShoesScopri di più su “Ferracuti Shoes”
Ferracuti Shoes

Su questo tema non potevamo non sentire l’opinione di Veronica Benini, che nel 2010 ha fondato Stiletto Academy, la prima scuola italiana di camminata e portamento su tacchi alti. Nel suo libro “12 regole per essere felici sui tacchi” edito da Sperling&Kupfler, ne fa una questione di stato civile: “Sei single? Non rinunciare ai tacchi, ma scegli un modello che non ti farà dannare, senza esitare a portare un tacco B da “guerra”. Se sei accompagnata, scegli un modello da principessa, belle ma comode e, soprattutto adatte al vestito. Se sei la testimone, sì a un look discreto per non offuscare la sposa, colori tenui e scarpe classiche. Se sei testimone e single (e magari ti piace pure il testimone dello sposo) opta per un tacco 12, ma scegli un modello semplice, come le decolté aperte in punta che, tra l’altro, si tolgono e si rimettono in fretta…ci siamo capite?”.

Le SillaScopri di più su “Le Silla”
Le Silla

In ogni caso, un abito elegante richiede il tacco, lo completa, oltre a slanciare la figura e a rendere la camminata più lenta e femminile (consigliamo qualche prova di camminata nei giorni precedenti, per ammorbidire le scarpe e sciogliere il passo, o magari di partecipare a un Workshop della Stiletto Academy!). Un sandalo basso o una ballerina sono, in ogni caso, consigliatissimi per la sera.

  • Lungo o corto?

Framelines Wedding PhotographerScopri di più su “Framelines Wedding Photographer”
Framelines Wedding Photographer

Quale migliore occasione di una cerimonia, per concedersi uno svolazzante abito lungo? Certo, “è un amore – ci dice Alice – ma attenzione a non esagerare; sì ad un abito lungo tinta unita, no a balze e strane fantasie animalier”. Sull’abito lungo ci sono molti “ma”. Giorgia ci tiene a sottolineare che il lungo non è adatto a un matrimonio mattutino, mentre è perfetto per la sera; Margherita e Francesca lo sconsigliano senza mezzi termini, a meno che il ricevimento non sia un Gran Galà. Giuseppina lo consiglia sicuramente per una cerimonia serale, purché sia un modello classico, semplice, mentre “per un matrimonio elegante di pomeriggio sceglierei un abito da cocktail in tessuto prezioso, magari un tubino decorato con inserti, ruches o pizzo”. Il tubino torna spesso nei consigli delle nostre esperte, classico, versatile, si può arricchire con gli accessori e, soprattutto, si può riutilizzare anche in occasioni meno formali. Come ci ricorda Giorgia, però, attenzione alla lunghezza, perché “se si sceglie un abito corto, quando ci si siede, l’orlo sale di almeno 5 cm”. Niente gonna, niente abito, volete optare per un pantalone? “Sì ma con riserva, – ci spiega, ancora, Giorgia – dovrai indossarlo in maniera super femminile perciò sarà largo e fluido con un tacco rasoterra, mentre con il tacco a stiletto meglio orientarsi su un modello stretto e affusolato con orlo impeccabile”.

  • Borse, cappelli, gioielli: alleati per un outfit perfetto

Framelines Wedding PhotographerScopri di più su “Framelines Wedding Photographer”
Framelines Wedding Photographer

Gli accessori sono fondamentali per completare l’outfit e vanno scelti con cura. L’artista/artigiana Nico, meglio nota come Lanicodellemeraviglie, un concentrato di manualità, amore per i dettagli, creatività e riuso, ne è pienamente convinta, forse per deformazione professionale, ma anche perché “come ci insegnano le donne del passato, gli accessori completano anche all’abito più semplice e sottolineano la femminilità. Insomma i dettagli fanno la differenza. Io dico sì anche al nero, se sapientemente accessoriato, ma dico no alla stola: non la sopporto proprio”. Gli accessori fanno la differenza soprattutto quando si sceglie un abito molto semplice: “Un vestito che è già nel tuo armadio, con piccoli accorgimenti e con l’aiuto di accessori rubati alle nonne e alle zie, sarà un outfit invidiato e fuori dal comune!” ci dice Raffaella Ferrari, Wedding designer che ama i colori, i fiori e i tessuti. Quindi via libera a borse, cappelli, gioielli? Eh no…anche qui ci sono regole da rispettare! Iniziamo da Francesca che ci parla di borse: “per un matrimonio una borsa da giorno grande e dispersiva è assolutamente da evitare”, prima di ricordare che “solo se la madre della sposa e delle sposo hanno il cappello sarà possibile indossarlo (vedi il matrimonio di Kate & William)”. E, in ogni caso, la image consultant Rossella Migliaccio di RM-Style sottolinea  che, eventualmente “il cappello va indossato solo per cerimonie che si svolgono al mattino. Inoltre, i gioielli vanno “dosati”, soprattutto al mattino (ricordate, less is more)”. Giorgia ci ricorda che se la cerimonia si svolge in Chiesa per le donne è d’obbligo una stola o un giacchino leggero per coprirsi le spalle (che tornerà utile per il fresco della sera) e sulle borse si esprime così: “no alle shopper, alle borse con manico o a quelle grandi in generale. L’evento richiede necessariamente una pochette dove infilare solo l’indispensabile!”. Ed è d’accordo anche Miriam, che, consiglia di portare con sé, in una mini clutch solo “il cellulare per instagrammare selvaggiamente, cipria e rossetto per piccoli ritocchi. Basta”. Giuseppina sfata un mito: “Non è necessario che borsa e scarpe siano perfettamente coordinati, anzi è più divertente e interessante scoordinare!” e poi ci fornisce una semplice regola matematica, detta della “solitudine dei macro accessori”: “se indossi un paio di orecchini vistosi, lascia il collo nudo e metti al limite un bracciale. Se invece gli orecchini che hai scelto sono piccoli, allora osa pure con una collana”.

  • Sotto sotto…intimo e calze!

Framelines Wedding PhotographerScopri di più su “Framelines Wedding Photographer”
Framelines Wedding Photographer

Partiamo dall’intimo, che è sicuramente più semplice… Appena nomineremo le calze, si scatenerà l’inferno. Jessica dice decisamente no “all’intimo in evidenza” e Giuseppina aggiunge che “la lingerie deve essere pratica e non si deve notare, quindi evita quella troppo ricamata. Opta piuttosto per qualcosa di liscio in color carne, oppure un’ottima strategia potrebbe essere quella di indossare biancheria shaping in grado di modellare all’instante la silhouette”. Miriam, in ogni caso, bandisce “I reggiseni con le spalline di silicone – perché, dice – sono la cosa più indecente inventata nell’ultimo secolo. Forse più indecente delle scarpe con la punta quadrata”. Sulle calze, sinceramente non siamo riusciti a capire da che parte schierarci: unica cosa certa è che, come dice Ilaria, vanno scelte con cura, altrimenti l’effetto gamba da manichino”, ma poi su “calze sì vs calze no” è davvero uno scontro tra titani. Per Ilaria “vanno utilizzate sempre salvo rare eccezioni come matrimoni al mare a ferragosto”, mentre Giuseppina pensa “che non sia necessario indossare i collant se il clima lo consente, basterà una crema abbronzante e una pedicure, mentre se il clima non lo consente, meglio optare per una calza velatissima”. C’è chi, come Serena, consiglia di indossarle “perché la gamba risulta più bella e le scarpe più comode” e chi, come Giorgia, ricorda a chi sceglie di mostrare le gambe al naturale “che dovranno essere a prova di shooting fotografico, ovvero perfettamente depilate e magari anche leggermente abbronzate, per evitare l’effetto mozzarella”. Angela bandisce “le calze color carne, che possono essere sostituite da un collant a micro-rete nude”, ma aggiunge che per la Chiesa mai scegliere gambe nude e scarpe aperte, mentre per Margherita e Francesca “le calze color carne sono le predilette dal bon ton (ma se l’evento si svolge in pieno solleone estivo, si possono anche tralasciare)”. Infine, Rossella che sul doppio dilemma scarpe aperte o chiuse e calze sì o calze no, pensa che la discriminante sia la formalità dell’evento: “se si tratta di un matrimonio reale o di una cerimonia celebrata in Vaticano, opteremo per scarpe chiuse e calza anche in piena estate; altrimenti via libera a scarpe aperte e gamba nuda (la formalità è una cosa, l’eleganza un’altra)”. Insomma, qui le regole da applicare sono buon senso e buon gusto!

  • E, infine, a lezione di galateo

Nabis Studio FotograficoScopri di più su “Nabis Studio Fotografico”
Nabis Studio Fotografico

Ora che l’outfit è perfetto, pensiamo alla buone maniere… grazie ai consigli di Sabrina, Wedding planner di Ti amo ti sposo, quelli di Paloma di Pipoca, coloratissimo brand di accessori per allestimenti e feste e di Lisa e Chiara, abbiamo costruito un decalogo delle buone maniere. Seguilo e sarai davvero l’invitata perfetta, quella che tutte le spose vorrebbero (un paio di regole si rivolgono ai maschietti, perché se tu sei perfetta, il tuo accompagnatore non può essere da meno, e se vuoi saperne di più sulle tante tipologie di invitati, per capire dove “posizionarti”, leggi questo articolo):

1. Quando ricevi la partecipazione, chiama gli sposi per ringraziarli dell’invito e porgere loro le tue congratulazioni.

2. Se la busta della partecipazione è indirizzata a nome della coppia e non alla famiglia, vorrà dire che l’invito è rivolto solo agli adulti e dovrai lasciare i bambini a casa (ma se anche loro sono i benvenuti, informati se è prevista per loro qualche attività, qui i nostri consigli).

3. Il regalo di nozze è importante, cercate di assecondare i desideri degli sposi. Se non vi piace l’idea della lista nozze, ricordate comunque che è assolutamente vietato improvvisare. E se gli sposi non hanno ancora provveduto, consiglia loro il nostro servizio!

4. Testimoni (uomini): sì alla camicia bianca con gemelli ai polsini e cravatta in tono.

5. Per tutti gli uomini: no alle scarpe a punta (a meno che non abbiate un califfato) e no alle scarpe bicolor (a meno che il matrimonio non sia in tema “Grande Gatsby”).

6. Di pessimo gusto gli occhiali da sole indossati in Chiesa.

7. No allo smartphone-accessorio! Basta con questi cellulari onnipresenti: non fanno parte del vostro outfit, rischiano di intralciare i fotografi ufficiali e soprattutto rovinano l’atmosfera!

8. Non ballate scalze (a meno che non siate al mare/sulla spiaggia).

9. Non lasciate il ricevimento prima del taglio della torta, oltre ad essere di cattivo gusto, viene considerato un segno di malaugurio.

10. Non arrivate in ritardo: l’ultima a entrare in Chiesa deve essere la sposa, come ci spiega anche la Wedding planner Antonella Amato, di Amiche della sposa: “l’ingresso della sposa è sicuramente un momento molto emozionante, ricco di aspettativa ed è importante che sia perfetto… per questo motivo, gli invitati dovranno arrivare prima dell’orario comunicato nella partecipazione, prendere posto passando ai lati delle sedute e soprattutto aspettare l’inizio della Cerimonia all’interno della sala”.

Framelines Wedding PhotographerScopri di più su “Framelines Wedding Photographer”
Framelines Wedding Photographer

Qualche consiglio in più? La fotografa Laura Novara di EnneFoto, riparata dall’obiettivo della sua macchina fotografica, osserva i comportamenti degli invitati, li cattura e ha voluto darci il suo punto di vista su questo argomento: “La perfetta invitata (e amica) dovrebbe evitare qualsiasi forma di protagonismo. Evito di scattare foto a scollature fuori misura, a invitate che, su tacchi vertiginosi, svettano sulla sposa o che indossano  accessori di dubbio gusto, tiare, piume di pavone e boa di struzzo, abiti in lamè, plateau senza fine… Adoro, invece, scoprire un legame fra le invitate e la sposa. Un accessorio del colore scelto per le nozze, un fiore fra i capelli o al polso delle amiche, qualunque cosa crei un legame visivo e che racconterà l’affetto e il rapporto che vi lega”. Mentre Giulia aggiunge: “fai tante foto da mandare in un secondo momento agli sposi, perchè è sempre carino avere un point of view diverso da quello del fotografo, non ingozzarti al buffet e non sederti in un posto diverso da quello assegnato!”.

Nabis Studio FotograficoScopri di più su “Nabis Studio Fotografico”
Nabis Studio Fotografico

Vogliamo chiudere questo manuale della perfetta inviata di nozze con un grande “sì”, regalatoci da Lisa e Chiara di Fresh Pepper: “Sì alla spontaneità! Qualcuno che di stile se ne intendeva diceva che il miglior accessorio che un donna possa indossare è il proprio sorriso… date retta ad Audrey, optate per la semplicità e siate voi stesse!”.

Aziende che ti possono interessare

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Maggiori informazioni

Lascia un commento

Crea un fantastico sito web gratuito per il tuo matrimonio in soli due click

100% personalizzabile con centinaia di grafiche tra cui scegliere Vedere altre grafiche >

Lavori nel settore matrimoni?
Se hai un'azienda o sei un professionista del settore wedding, Zankyou ti dà l'opportunità di far conoscere la tua attività a migliaia di coppie che scelgono noi per organizzare il loro matrimonio in più di 19 Paesi Maggiori informazioni