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Grammy Awards: “Same Love”. Macklemore e Ryan Lewis, con Madonna e Queen Latifah, in una wedding-performance di lacrime e brividi

Madonna alla 56esima edizione dei Grammy Awards, mentre 34 coppie coronano il loro sogno di 'Same Love'. Foto via grammy.com

Ieri sera, allo Staples Center di Los Angeles, si è tenuta l’annuale cerimonia di conferimento dei Grammy Awards, i premi Oscar della musica, universalmente riconosciuti come i più prestigiosi riconoscimenti di questo settore.

Ma, cosa ancora più importante: ieri sera, allo Staples Center di Los Angeles, è andato in scena l’Amore. Quello con la lettera maiuscola, quello che non si declina nei generi sessuali, semplicemente perché l’Amore, differentemente dall’ottusità, travalica le assurde distinzioni.

Alcuni tweets successivi alla performance 'Same Love'. Foto via The GRAMMYs e Ellen DeGeneres su Twitter

L’Amore nasce come privo di ogni discriminazione, perché l’Uno è l’esatto contrario dell’altra; l’Amore colpisce, invade e pervade ognuno di noi, diversi nelle individualità, ma perfettamente uguali di fronte ad un Sentimento meravigliosamente devastante, e meravigliosamente identico.

Same Love, lo stesso amore (di cui qui trovate il toccante video ufficiale) è infatti il titolo della canzone che hanno portato sul palcoscenico il duo hip-hop Macklemore & Ryan Lewis, vincitori di ben 4 statuette, tra le quali quella come migliore album rap; e Same Love è una canzone che, in breve tempo, è diventata un inno e un baluardo della lotta contro l’omofobia e a favore dei diritti della comunità LGBTQI.

Macklemore, Mary Lambert, Madonna, Ryan Lewis e Queen Latifah alla 56esima edizione dei Grammy Awards. Foto credits Frederic J. Brown

E non posso cambiare, anche se provassi, anche se volessi, non posso cambiare. Il mio amore, solo lei mi tiene al caldo” sono le struggenti parole del ritornello, intonate sul palco da un’emozionante ed emozionata Mary Lambert.

E ancora, dall’inciso di Macklemore, “[…] i conservatori di estrema destra credono sia una decisione, e che puoi essere curato con trattamenti e religione, riscrivere artificialmente le predisposizioni giocando a Dio”; ed anche “[…] quand’ero in chiesa mi hanno insegnato altro: se si predica l’odio, le parole non sono benedette, e quell’acqua santa di cui ti bagni è avvelenata”.

Lo Staples Center come una chiesa, per accogliere 34 matrimoni. Foto via grammy.com

Il nostro viaggio non sarà finito fino a quando i nostri fratelli e le nostre sorelle gay saranno trattati come gli altri davanti alla legge: perché, se siamo stati creati tutti uguali, allora anche l’Amore con cui ci impegniamo verso l’altro deve essere lo stesso“.

L’America, con lo storico discorso di insediamento del Presidente Obama in occasione del suo secondo mandato alla Casa Bianca, è in prima linea nella parificazione della dignità sessuale, in nome di quello Stesso Amore di cui hanno cantato ieri non solo Macklemore, Ryan Lewis e Mary Lambert sul palco: infatti, a supportare una lotta così importante, la splendida attrice – già vincitrice di un Oscar per ChicagoQueen Latifah ha inaugurato quella che è stata decisamente la performance più da brivido della serata appena trascorsa.

Questa è una canzone d’amore non solo per alcuni di noi, ma per tutti noi”: con queste parole l’attrice ha introdotto quella che tutti, in maniera concorde, hanno definito “l’esibizione che resterà negli annali dei Grammys”.

Sul finire della performance, infatti, all’interno di una scenografia che riproduceva splendidamente una Chiesa – con le sue vetrate gotiche, imponenti e abbagliantemente variopinte – 33 coppie reali in abiti nuziali – alcune delle quali omosessuali, ma poco importa, o importa tantissimo – si sono alzate tra un pubblico numeroso e commosso, ed hanno suggellato la loro promessa di Amore eterno scambiandosi le fedi nuziali, piangendo, abbracciandosi, dimostrando a loro stessi ed al mondo intero quanto le emozioni siano esattamente le stesse – a prescindere da inutili, stupide etichette.

Same Love, alcuni dei neo-sposi allo Staples Center. Frames da video CBS-Grammys

Da dietro la vetrata è apparsa, come una meravigliosa officiante in smoking off-white, la Regina del Pop Madonna – da sempre in prima linea nella promulgazione dei diritti delle comunità gay – e, in un interludio coreografico intenso e toccante, si è fusa assieme al trio di Same Love in un mash-up combinato alla sua hit del 1986 Open your heart.

Madonna e Queen Latifah alla 56esima edizione dei Grammy Awards. Foto credits Mario Anzuon
Lo scambio degli anelli durante il mash-up di 'Same Love' e 'Open your Heart'. Frame da video CBS-Grammys
'By the power vested in me by the state of California, I now pronounce you a married couple!'. Frame da video CBS-Grammys

Aprire il cuore, ecco la chiave, cantata e sentita nello stesso modo dai performers, dai neo-sposi, da un parterre gremito di celebrità, il cui viso era solcato dalle stesse lacrime di commozione.

L'emozione degli sposi, durante le loro promesse d'amore. La stessa del cantante country Keith Urban, marito di Nicole Kidman, tra il pubblico. Frame da video CBS-Grammys

Standing ovation e applausi scroscianti per la dimostrazione – trasposta in note musicali – che l’Amore non conosce differenze. Che un matrimonio omosessuale si nutre della stessa, identica gamma di emozioni di un matrimonio eterosessuale. Che omo- ed etero- sono prefissi che, a tutt’oggi, non hanno più alcun senso.

L’unica cosa che ha senso, e che ancora oggi – nonostante una solo millantata apertura mentale – va difesa, celebrata e promulgata nella sua testarda e toccante Uguaglianza, non è altro che lo stesso, immutato ed immutabile, Amore.

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