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Fotografie di matrimonio perfette? Segui la nostra guida e non te ne pentirai!

Qualche giorno fa chiacchieravo con Anna, la wedding blogger di Tra Moglie e Marito. È proprio lei che mi ha detto la cosa che mi ha spinta a scrivere questo articolo: “nessuna coppia di sposi dovrebbe rinunciare a un ottimo fotografo e a un videomaker, perché gli sposi quel giorno non riescono ad accorgersi di tantissimi particolari e foto e video sono tutto quello che rimarrà per ricordare la giornata per sempre!”. È proprio così, l’album di nozze è e rimarrà un ricordo indelebile del vostro matrimonio.

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Photolab Rosario Consonni Fotografo

È vero che le sensazioni vissute, i sorrisi, gli sguardi, la luce, rimangono nel cuore degli sposi, ma è attraverso le fotografie che nel corso degli anni si potranno rivivere i momenti più importanti di quel giorno, rivedere le persone e i dettagli che hanno contribuito a creare un evento unico (trovi qui 5 idee per le decorazioni uniche con il tulle!). E quando arriverà un bambino, sarà bello raccontargli la storia di mamma e papà attraverso quelli scatti: io mi ricordo ancora con che occhi pieni di meraviglia guardavo la mia mamma con il suo stupendo abito bianco e il cappello e il mio papà con i pantaloni a zampa e i capelli lunghi…

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Fulvio Pettinato Fotografia

Insomma le fotografie non sono “solo foto”. Non vi fidate di chi vi dice che quella per il fotografo è una spesa che può essere evitata e non fate l’errore di affidarvi al primo fotografo che capita o a quello più in voga nel momento nella vostra città, quello che scelgono tutti. Può essere che sia lui, quello giusto per voi, ma ricordatevi che prima di tutto, tra voi e il fotografo, che dovrà essere vostro complice, accompagnarvi per tutta la giornata con discrezione ma senza perdersi i momenti più importanti della celebrazione e della festa, dovrà esserci empatia, si dovrà stabilire un rapporto di fiducia, dovrà scoppiare la scintilla (come con tutti gli altri fornitori, del resto, come vi ho suggerito nella check-list per scegliere i professionisti che vi aiuteranno nell’organizzazione del matrimonio). E non commettete la leggerezza di assegnare il compito esclusivamente a un amico appassionato di fotografia: il risultato sarà sicuramente ottimo, ma lui probabilmente non si godrà la festa (e gli invitati sono lì per quello, per divertirsi), sentirà un’enorme responsabilità sulle spalle, non sostenuta dall’esperienza di un professionista. Se non avete idea di chi potreste contattare, date un’occhiata alla nostra directory, dove troverete i fotografi che abbiamo scelto per voi, con la possibilità di contattarli in pochi click! Ricordatevi che questa è una delle tante scelte importanti che dovrete fare nell’organizzazione del vostro matrimonio (e per fare le scelte giuste, potete dare un’occhiata qui alle tendenze del 2016) e se dopo aver letto questo articolo vi serviranno ulteriori consigli su come scegliere il vostro fotografo, leggete qui cosa dicono i nostri esperti).

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Luigi Orlando Fotografia

Certo, nel matrimonio “moderno” anche parenti e amici hanno un ruolo nella costruzione della “storia per immagini” di quel giorno e ve ne parleremo a breve sul nostro magazine (continuate a seguirci per non perdervi tutti i consigli pratici su come trasformare il vostro matrimonio in un matrimonio social: qui qualche anticipazione). In ogni caso, fidatevi di Zankyou, affidatevi a un professionista. Noi ne abbiamo intervistati alcuni, perché vorremmo creare per voi la “guida definitiva alle foto di matrimonio”.

Le fotografie che non possono mancare

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Maicol Galante Photographer

Lo sosteniamo da sempre a gran voce: gli sposi, nel giorno del matrimonio, non dovrebbero pensare a nulla, solo a stare bene, a godersi ogni irripetibile istante, chiacchierare con amici e parenti, tenersi per mano e baciarsi. Hanno già fatto tanto nei mesi precedenti, curando e organizzando tutti i dettagli del matrimonio in ogni particolare, aiutati da una fedele alleata di ogni matrimonio, la Wedding Planner, o da schiere di volenterose amiche, dalla mamma (per mamme preparatissime, vi consiglio la lettura di questo articolo) e dalla suocera (qui tutti i consigli per andare d’accordo con lei!). Ecco, anche se parliamo di foto, gli sposi non devono (e non possono) preoccuparsi di cose tipo “il fotografo avrà fatto la foto ai testimoni?”, “ma non sarebbe il momento di fare la foto con la famiglia dello sposo”, “e le foto con i genitori?”. Un fotografo professionista sa come muoversi: “nel corso degli anni la lista degli scatti che non possono mancare è diventata uno strumento essenziale per il mio lavoro ed è tuttora in continua evoluzione – mi racconta Laura Novara, titolare di EnneFoto –. Sono convinta che ci siano immagini che non possono assolutamente mancare e immagini che voglio non manchino. Ciò non significa ripetersi ogni volta, ma trovo utile avere una propria routine, una sorta di checklist per essere sicura di non tralasciare nemmeno un dettaglio”.

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Ma quali sono le foto indispensabili per un album di nozze perfetto? Secondo Fulvio Pettinato, i tre scatti che non dovrebbero mai mancare sono: “l’emozione del volto degli sposi durante lo scambio degli anelli (a proposito di anelli, se volete qualche consiglio per i gioielli per il matrimonio, leggete qui), perché è in quel momento che capiscono che qualcosa di nuovo sta davvero iniziando; almeno una foto ai genitori durante i momenti più emozionanti della cerimonia o durante la preparazione, ad esempio quando gli sposi si vestono, perché in queste foto, nella commozione che si legge sui volti di mamme e papà, si racchiude la storia delle famiglie che si stanno unendo per formarne una nuova. Infine, non può mancare una fotografia scattata in esterni, magari con i testimoni, dopo la cerimonia, quando negli occhi ormai tranquilli degli sposi si può leggere, la voglia di iniziare la nuova avventura della vita matrimoniale”. Inoltre, mi fa notare Fulvio, molto spesso gli sposi stessi richiedono al fotografo di fare in modo che tutte le persone fondamentali per lo svolgimento del matrimonio (genitori e parenti più stretti, testimoni, damigelle e paggetti in primis…) siano presenti almeno in una fotografia. Un consiglio per semplificare questo compito? Assegnate a una persona fidata e vicina a voi e alla vostre famiglie, qualcuno, insomma, che vi conosca bene, il compito di “segnalare” al fotografo eventuali VIP, in modo che l’obiettivo si punti su ognuno di loro alla prima occasione!

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Anche Laura è d’accordo su alcuni degli scatti indicati da Fulvio: “la preparazione della sposa è un momento ideale per cogliere le emozioni che precedono il Sì. Nonostante la normale tensione prima della cerimonia, sono moltissime le occasioni per riprendere uno sguardo sognante, pensieroso, la sorpresa sul viso di un padre o l’agitazione di un’amica che aiuta la sposa ad indossare l’abito. Sono istanti imperdibili. Un altro degli scatti che non mi lascio sfuggire è l’attesa dello sposo: all’altare o in Comune, ovunque si celebri il matrimonio è sempre emozionante cogliere il cambiamento di espressione e quel luccichio che anche i più duri, almeno all’apparenza, non riescono a trattenere. Le tanto temute foto di gruppo, poi, possono essere l’occasione perfetta per alternare scatti più “formali” che faranno piacere a nonne e zie a scatti più divertenti con i propri amici. Infine, credo che un servizio fotografico non sia completo senza delle immagini degli sposi romanticamente soli”.

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Infine, ecco la hit-list di Piero Maraca, secondo il quale le foto dell’album di nozze devono creare un racconto d’amore: “uno scatto che ritragga gli sposi durante i preparativi, l’attesa e la trepidazione prima di pronunciare il fatidico sì, la gioia raggiunta subito dopo il matrimonio con il primo bacio o l’uscita dalla cerimonia. Al terzo scatto spetta l’onere e l’onore di dare un’immagine indelebile della coppia, deve rappresentarne la complicità, la gioia, l’amore: che ballino o taglino la torta, che festeggino con gli invitati o ridano di gusto, poco importa, ciò che conta è che quell’immagine possa rappresentare pienamente la felicità condivisa dalla coppia”.

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E se oltre alle foto voleste avere anche un video del vostro matrimonio? Beh, anche qui la linea guida è una e ce la suggerisce Pasquale Mestizia: “ogni scena che riprendo deve contenere un’emozione”. E di emozioni, ve lo assicuriamo, ce ne saranno tante!

L’eterno dilemma – posa o non posa?

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Una cosa è certa: lo stile fotografico per l’album di matrimonio è cambiato. Probabilmente perché è cambiato il gusto degli sposi, l’abitudine a certi stili: l’immagine solitamente più apprezzata è più naturale nella composizione e non modificata eccessivamente con filtri in fase di post-produzione. Ma quello che ha permesso di cambiare notevolmente l’approccio alla fotografia è l’evoluzione della tecnica fotografica stessa. Le apparecchiature digitali, infatti, permettono al fotografo di controllare in tempo reale il risultato dello scatto, per verificare subito se è da ripetere o meno, ma soprattutto di scattare moltissime foto in sequenza, dello stesso momento, perché, rispetto alla pellicola, non c’è un limite numerico stringente. In questo modo lo scatto è più veloce, immediato, il controllo avviene successivamente in studio, sul computer, dove si potrà fare la selezione delle pose migliori. Il fotografo stesso, insomma, è più rilassato e questo permette agli sposi, a loro volta, di rilassarsi.

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In ogni caso, lo spettro della posa rimane. Laura, come gli altri fotografi che ho interpellato, mi ha raccontato che le capita molto spesso di sentirsi dire frasi del tipo “non voglio foto in posa”, “non sono fotogenica/fotogenico”, “non mi piace farmi fotografare”. Ma la risposta a queste domande dovrebbe essere solo una: “quante volte siete stati fotografati da un professionista? E quando vi ricapiterà?”: “è inutile nascondere che alcune persone hanno una fotogenia maggiore di altre, ma sono fermamente convinta che chiunque abbia diritto e possa avere foto che restituiscano la miglior versione di sé. È il fotografo che deve scegliere il luogo giusto, lo sfondo ideale, la luce che esalti la bellezza degli sposi, l’approccio migliore per guidare i clienti durante gli scatti. Un viso e una postura rilassata fanno la differenza ed è anche in questo caso compito del fotografo entrare in sintonia, dire le cose giuste per far superare il panico da fotocamera ai propri clienti. Creare una situazione rilassata, mettere a proprio agio gli sposi è la mia regola d’oro. Inutile chiedere pose plastiche a chi non è abituato a stare di fronte ad una macchina fotografica, non chiedo mai di fare qualcosa, non chiedo baci, abbracci, sguardi intensi. Che bisogno c’è nel giorno più romantico di una coppia?”.

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Anche Fulvio ha la risposta pronta alle domande dei più timidi: “la cosa più importante è instaurare un bel rapporto reciproco fin dal mattino durante i preparativi; dobbiamo capirci in pochissimo tempo e io devo essere in grado di cogliere il loro carattere, i loro gusti e le loro esigenze. Dico sempre una frase prima di iniziare a fotografare “fate finta che io oggi non ci sia e godetevi la giornata” e devo dire che funziona benissimo: le fotografie sono tutte spontanee, anche quelle scattate con un minimo di posa, che a volte serve quando si ha di fronte una coppia di sposi un po’ impacciata o semplicemente non amante delle fotografie. Se gli sposi si sentono a loro agio, i ricordi catturati nelle foto sull’album saranno migliori”.

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I trucchi del mestiere

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Ogni fotografo ha i suoi trucchi, come un mago. E nell’intervistare alcuni dei nostri fotografi per questo articolo ho capito che proprio come ogni buon mago che si rispetti, nessun fotografo è disposto a svelare il suo trucco. Alla mia domanda “ci sono dei trucchi e consigli per gli sposi?”, la risposta è stata unanime: non c’è trucco, non c’è inganno, quello che dico ai miei sposi è di stare tranquilli, essere naturali, godersi ogni istante e tutto andrà bene… O forse è proprio questo il trucco? Affidarsi a professionisti in grado di guidarvi passo dopo passo, senza ansia e senza stress (a proposito di ansia, per tenerla a bada, leggete i nostri consigli per mantenere la calma il giorno del sì e durante i preparativi) dalla preparazione al fatidico giorno. Piero Maraca mi ha indicato la sua ricetta per un album di nozze perfetto, ma non sono riuscita a scoprire il suo ingrediente segreto… scommetto che è racchiuso nel suo occhio ed è per questo che non può “passarlo” a nessun altro: “gli sposi chiedono che la loro storia d’amore appaia nelle foto così come in realtà è, unica e irripetibile. Le mie risposte sono creatività e impegno a realizzare un prodotto unico, che sappia raccontare il loro matrimonio con originalità, senza mai distogliere l’attenzione dalla cura dei dettagli“. Semplice no? Ma alla fine un trucco, sono riuscita a “scucirlo”. Arriva dal videografo Pasquale Mestizia: “avendo studiato cinematografia, applico le tecniche che ho appreso anche nei miei matrimoni! Ed è proprio per il mio stile che le coppie si affidano a me. In ogni caso non intervengo sulle immagini in fase di editing, mi basta farmi raccontare dagli sposi qualcosa di loro quando ci conosciamo, in modo da percepire i loro gusti e soddisfarli già in fase di ripresa”. In fondo è tutta una questione di equilibrio fra la professionalità e la creatività: su queste due caratteristiche che dovreste ricercare in ogni persona che vi seguirà nell’organizzazione del matrimonio si fonda la realizzazione dei vostri sogni!

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Per chiudere questa guida alle foto del matrimonio, riassumerei citando ancora le parole di Laura: “quando sarà arrivato il momento, quando sarete di fronte all’obiettivo, che sia quello del fotografo ufficiale o degli smartphone di amici e parenti, non concentratevi sul fotografo, pensate solo a voi due, non fate nulla che non sia naturale, che non sentiate, non provate a essere diversi da voi stessi, perché non c’è niente di più bello della spontaneità. E usate la stessa spontaneità per la scelta dell’occhio che dovrà raccontare la vostra storia per immagini: guardate lo stile, ma non dimenticate che la sintonia e l’empatia sono caratteristiche essenziali per compiere la scelta giusta. Non esiste il “fotografo perfetto”, esiste quello perfetto per ciascuna coppia”.

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