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Design Week: dal Salone del Mobile 2014, anteprime hot per la tua casa!

Per i suoi 10 anni, la celebre Bourgie di Kartell viene reinterpretata dai noti designers dell'azienda. Qui, le versioni di Christophe Pillet e di Ludovica + Roberto Palomba. Foto via salone.kartell.it

Milano fucina dell’estro. Milano laboratorio di idee. Milano caput mundi, soprattutto di quel bel mondo in fermento creativo che si dà appuntamento nel capoluogo ogni anno, per 5 giorni, in concomitanza con il primo timido capolino del tepore della primavera che scalda strade e cuori, e armadi all’interno dei quali si comincia a fare spazio per colori, per cotoni, al brio. Stiamo parlando dei giorni della Milano Design Week, che accoglie dal 1961 quella fiera internazionale ed internazionalmente riconosciuta come una delle più prestigiose per gli interior designers, le aziende del settore, i semplici appassionati: ci siamo, dall’8 al 13 Aprile a Milano è di scena il nuovo Salone del Mobile, indiscusso regno del design.

Colme di cataloghi dalle newsletters, e con le mail inevitabilmente intasate come in pochi periodi dell’anno, oggi a Zankyou vogliamo segnalarvi qualche anteprima di ciò che sarà presentato nei prossimi giorni a Milano: idee, spunti e tendenze dal mondo dell’interior, perfette per quanti di voi si trovino alle prese con la piccola croce, e grande delizia, dell’arredamento della propria casa. Cosa ne dite di prendere nota di ciò che più vi piace, e compilare la vostra lista nozze online – che su Zankyou è completamente gratuita, e altrettanto completamente personalizzabile, permettendovi di ricevere sul vostro conto corrente direttamente la somma da voi richiesta?

E che design sia!

Fashion (in) Design

Sempre più spesso, dalle contaminazioni tra le arti nascono i progetti più belli. Quella dell’incrociarsi delle strade della Moda assieme a quella del Design è una tendenza ormai consolidata da decenni, e sono sempre più numerosi i celeberrimi stilisti che firmano complementi di arredo per la casa, in collaborazione con le aziende più rinomate del settore.

Il sistema di divani Sister Ray firmato Diesel per Moroso. Foto via moroso.it - In basso, Bisazza wears Emilio Pucci. Foto via home.emiliopucci.com

È il caso delle collezioni Bisazza wears Emilio Pucci e Diesel with Moroso: novità del Salone 2014, la prima vede la nascita dei celeberrimi mosaici di Bisazza tinti nei pattern optical, allegri, floreali, vagamente ‘60 ed assolutamente scenografici tipici della Maison di Moda fiorentina; la seconda, con il sistema di divani Sister Ray – in denim dalla doppia cucitura, con cuscini extra-large – a fare da capostipite, unisce altrettanto felicemente due aziende che fanno parte dell’eccellenza italiana, esportata in tutto il mondo per la sua allure assolutamente giovane, ed altrettanto assolutamente innovativa.

Gold, I will believe in your soul…

Avevamo individuato (qui e qui) che sarebbe stato una delle tendenze del mondo wedding del 2014; ricalcando il felice solco, anche il design sembra farsi sensibile al colore che, per eccellenza, indica opulenza e decoro, ancora prima che Gustav Klimt ne facesse una sua imprescindibile cifra stilistica. Così, un’ammiraglia del mondo del design più rinomata come Kartell declina l’oro, assieme alla presentazione di 15 nuove linee, per i suoi progetti più iconici: i materiali plastici che hanno contrassegnato alcuni dei suoi pezzi storici prendono così una nuova, assolutamente glamourous vita attraverso le nuove e brillanti finiture in oro, ma anche in argento, platino, canna di fucile, bronzo, grazie alla linea Precious Kartell.

A sinistra, Precious Kartell di Philippe Starck e Eugeni Quitllet. Foto via salone.kartell.it - A destra, Twee T. di Jake Phipps e Bosa per Casamania. Foto via casamania.it

Allo stesso modo, sensibili al tema social networks che si fa sempre più dominante nella vita quotidiana di ognuno di noi, Casamania propone Twee T., reinterpretazione deliziosa della gabbietta col canarino delle nostre nonne che in realtà di altro non trattasi che di una lampada al led placcata in oro e doppiamente illuminante sia l’ambiente, che l’uccellino in ceramica decorato a mano al suo interno.

Contamin_arte

Non solo moda e design: quella della contaminazione è una strada feconda, eclettica ed ispirazionale, ogni qualvolta essa coinvolge ognuna delle arti che impreziosiscono la nostra vita ed il nostro senso estetico. Al Salone del Mobile 2014, sarà particolarmente divertente quella che vede unirsi musica e design nella creazione di una linea di piatti dallo stile deliziosamente retrò, per quanti (come la sottoscritta) rimangono irriducibili aficionados all’epoca del 45 giri in vinile. Longplate, di Martino Lapini e Domenico Montemurro, si è spinta però ancora oltre, decidendo di aggiungere contaminazione alla contaminazione e posizionando sul retro dei piatti di questa limited edition un QR code dal quale scaricare ed ascoltare gratuitamente The next one, il nuovo album del celebre dj electro-funk italiano Tommy Bass. Per pranzi e cene che più disco non si può.

Da Longplate, i piatti firmati Martino Lapini e Domenico Montemurro. Foto via longplate.com

Contaminazione, tuttavia, non significa solo fusione di arti, ma anche di stili: ecco quindi gli splendidi esempi presentati al Salone 2014 da CTRLZAK Studio e da Export by Marcantonio Malerba per Seletti (azienda di eccellenza italiana assolutamente da adorare). Il primo presenta la Cross(me)Knot Collection: tappeti stravaganti tanto quanto affascinanti, nel loro accostamento di motivi tibetani e nepalesi a quelli squisitamente europei. Il secondo, una linea completa di mobili che sovrappone massicce casse da spedizione ad eleganti basi barocche, attraverso la Opposites Attract Collection.

Dall'alto, Cross(me)Knot di CTRLZAK Studio. Foto via ctrlzak.com - Export di Marcantonio Malerba per Seletti. Foto via seletti.it

Contaminazioni di stili attraverso pezzi che, da soli, in virtù della loro forte personalità, sapranno certamente arredare un intero ambiente.

Intramontabile black & white

Quanta potenza c’è, e c’è sempre stata, nel binomio di colori per antonomasia, ossia il bianco e nero? Un’accoppiata così potente non può che essere una splendida fonte di ispirazione per tutte le arti e, di conseguenza, anche per l’interior design, che sa bene che una soluzione cromatica così decisa saprà colpire nel segno quanti pratichino la giustissima filosofia dell’un solo pezzo, ma buono.

Da sinistra, Oxymore di Xavier Lust per De Castelli. Via decastelli.it - Tudor Bonanza di Ferruccio Laviani per Emmemobili. Via emmemobili.it - In basso, Dot to Dot di Bussoga. Via bussoga.com

Così, l’azienda De Castelli propone la libreria Oxymore, sinuosa in acciaio a contrasto, firmata dal noto designer belga Xavier Lust; Emmemobili di Ferruccio Laviani presenta un’intera famiglia di contenitori, librerie e tavoli in legno dall’effetto optical di cui Tudor Bonanza è uno dei più brillanti esempi; parimenti, il sempre divertente studio catalano Bussoga espone la simpaticissima linea di piastrelle Dot to Dot, serigrafate a mano con i classici puntini numerati, da unire per scoprire il disegno che vi si cela tutte le volte che vorrete (basta un colpo di spugna). Alzi la mano chi di voi non ci ha passato le ore da bambino, e non vedrebbe l’ora di rifarlo anche da adulto…

Menzione d’onore

Torniamo a parlare di Kartell, che proprio nel 2014 compie 65 anni dalla sua fondazione, per segnalarvi un altro splendido compleanno che la riguarda: Bourgie, la lampada-icona disegnata nel 2004 da Ferruccio Laviani, celebra infatti il suo decimo compleanno, ed al Salone del Mobile percorre un’altra importante tappa della mostra itinerante che la vede protagonista. Kartell goes Bourgie è infatti il nome della collezione di re-interpretazioni della Bourgie ad opera degli altri celeberrimi designers dell’azienda: nomi tra i quali Philippe Starck, Patricia Urquiola, Lenny Kravitz, Ludovica + Roberto Palomba, Christophe Pillet, Nendo, e ancora Piero Lissoni, Front, Mario Bellini, Alberto Meda, Tokujin Yoshioka, Patrick Jouin e Rodolfo Dordoni.

Kartell goes Bourgie by Mario Bellini, Patricia Urquiola, Philippe Starck e Patrick Jouin. Foto via salone.kartell.it

14 splendidi pezzi per interpretazioni uniche ed inedite, delle quali dà uno splendido compendio lo stesso emozionato Laviani: “Un manifesto il cui messaggio chiave è che le idee, la cultura e le differenze degli altri possono rendere il lavoro del singolo più interessante e contemporaneo”, che terminerà sul finire del 2014 con un’asta online di beneficenza per aggiudicarcisi questi preziosissimi pezzi unici.

Quando il design è utile all’occhio, ma anche all’anima: ecco un’altra delle splendide iniziative delle quali il Salone del Mobile, e Milano, e l’Italia tutta, attraverso la Bellezza, ha saputo farsi portavoce, in tempi in cui nulla ha più importanza del dare retta alla voce dell’anima.

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