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20 cose che TUTTE le spose dimenticano durante l’organizzazione del loro matrimonio

Andrea Sampoli

La location è stata prenotata per tempo, così come gli allestimenti e le decorazioni floreali; l’abito è stato consegnato dopo svariate prove e qualche piccola modifica sartoriale perché calzasse a pennello; menù e catering sono stati confermati e gli inviti già spediti. Anche la lista nozze sta funzionando alla grande e state già ricevendo dei contributi per la vostra luna di miele, magari utilizzando Zankyou, l’opzione più comoda per invitati e futuri sposi, come potrete vedere nelle nostre Demo.

Insomma, dopo mesi di preparativi tutto è pronto per il Grande Giorno, eppure… eppure… sicura di non aver dimenticato nulla? Tra i propri gusti, quelli del futuro marito e delle famiglie, ansia da preparativi – domabile grazie a qualche piccolo accorgimento no-stress che vi elencavamo qui-, un’agenda fittissima ed un po’ di più che motivata emozione, è possibile dimenticare qualcosa, così come può essere normale che spunti qualche imprevisto last-minute.

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Simone Addis

Per non farti cogliere impreparata, abbiamo chiamato a raccolta alcune delle migliori wedding planner ed esperte del settore in circolazione in Italia perché ci raccontassero in base alla loro esperienza qual è quel fatidico tassello che se tralasciato o collocato fuori posto rischia di rovinare l’effetto finale.

Pronte a prendere nota per non cadere negli stessi errori di molte?

  • 1. Fedi & Bouquet

Partiamo proprio dall’ABC: perché, per quanto vi parrà strano, capita, è capitato e continuerà a capitare alle spose di tralasciare all’ultimo elementi assolutamente fondamentali come il bouquet da sposa o addirittura le fedi. Ci racconta Monia di Kairos Eventi di essere accorsa in aiuto di una sposa che aveva deciso di occuparsi di persona degli allestimenti floreali: tutto era perfetto, tra decorazioni impeccabili in chiesa e dettagli deliziosi ai tavoli del ristorante… peccato si fosse dimenticata il bouquet a casa!  La fretta gioca veramente brutti scherzi, ed affidarsi ad un professionista che controlli che nulla scappi alla check-list e che, per esempio, le fedi non vengano chiuse in un cassetto o affidate ad un testimone un po’ distratto, può davvero cambiare l’esito del vostro Giorno più bello.

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Anche l’esperienza della wedding planner Diana Da Ros conferma come soprattutto in estate la pratica di conservare in frigo il bouquet della sposa così come le bottoniere dello sposo e dei testimoni ed eventuali braccialetti di fiori per le testimoni richiede qualche piccolo espediente quali post-it e reminder attaccati allo specchio, qualora non vi sia una wedding planner che ve lo consegni poco prima dell’uscita da casa.

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“Altra cosa di fondamentale importanza a cui si deve prestare la massima attenzione – prosegue Monia, che alla progettazione dell’evento perfetto ha dedicato l’evento L’Orto delle Arti, che si terrà al Castello di Morozzo il 1º di marzo- sono i documenti per le pubblicazioni, a cui dovranno provvedere personalmente gli sposi in persona”. E senza quelli non ci si sposa, quindi sono tra le primissime cose da mettere nella lista dei To DOs subito dopo la fatidica proposta di matrimonio.

  • 2. Ringraziare

“Una cosa che spesso le spose dimenticano? Ringraziare! – esordisce Valeria di La Petite Cocò – E’ giusto pretendere attenzioni e affetto da amici e parenti, ma è anche vero che tra regali, trasferte ecc. partecipare ad un matrimonio è un impegno anche per gli ospiti. Quindi ritengo che, a matrimonio concluso, far arrivare loro un ringraziamento da parte della neo coppia sia un gesto molto elegante. E qui sono da preferire i mezzi analogici: banditi sms o messaggi via email! E’ bene organizzarsi fin dal momento in cui si studiano le partecipazioni con delle thank you card graficamente coordinate (ma anche un biglietto bianco scritto a mano andrà benissimo!) e con la lista degli indirizzi di chi ha partecipato alle nozze oppure ha semplicemente fatto arrivare a casa un mazzo di fiori.

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Al rientro dal viaggio di nozze passate a comprare i francobolli e spedite il tutto: sarete sorprese da quante persone vi chiameranno commosse dal vostro gesto. Tutte le spose vogliono essere delle principesse, ma un piccolo pensiero come questo vi farà ricordare come delle vere lady”. Completamente d’accordo con Valeria è Monia di Kairos Eventi, che ci racconta che molti sposi dimenticano la fase dei ringraziamenti, non tanto perché non vogliano farlo, anzi, ma perché è una cosa che sfugge al controllo: e così non dovrebbe essere, per nessun motivo!”.

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Nadia Di Falco Photographer

Qualcuno dice che siano passati di moda… “sbagliatissimo – esclama Diana Da Ros: I biglietti di ringraziamento sono un tocco di bon ton che non può mancare dopo il matrimonio. Solitamente vanno inviati al ritorno dal viaggio di nozze, e se gli sposi desiderano qualcosa di più informale, qualora la lista nozze fosse il viaggio, anche una bella cartolina personalizzata dalla luna di miele sarà molto gradita a coloro che hanno partecipato al Grande Giorno”.

  • 3. Delegare

Non cadere nell’errore di voler far tu: la parola d’ordine è delegare il delegabile. “Spesso le spose (e gli sposi, che troppe volte vengono erroneamente esclusi dai preparativi) si scordano che il matrimonio è una performance – sostiene Anna Quinz, wedding planner di The wedding enterprise e nostra blogger –  ma non una performance dove la coppia è attore unico e gli invitati spettatori passivi. il matrimonio è performance collettiva, dove ognuno ha il suo ruolo da interpretare per far sì che la giornata risulti coinvolgente ed emozionante per tutti. Allora è davvero importante nei mesi precedenti, quelli febbrili dell’organizzazione, coinvolgere i propri invitati nelle diverse fasi preparatorie. Non semplicemente perseguitando con racconti monotoni del ‘Io ho fatto’, ma con un più caldo ‘facciamo insieme’. Affidare alcuni compiti a genitori, parenti e amici, passare insieme del tempo a progettare e costruire elementi decorativi, a scegliere le canzoni o a definire l’assegnazione dei posti a tavola. Ascoltando realmente ciò che viene suggerito e dando indicazioni reali di ciò che c’è da fare. così durante la festa l’orgoglio del risultato sarà di tutti, e gli ospiti si sentiranno davvero parte di una messinscena condivisa della felicità collettiva, non solo di quella degli sposi”.

  • 4. I regali per damigelle & co.

“Non sono solo i testimoni a dover ricevere un presente per l’importante ruolo ricoperto durante il matrimonio, ma è giusto, è bon ton ed è una delicatezza in più che si deve avere nei confronti di chi accompagna la sposa durante il corteo nuziale – consiglia Katia di Bianco Perla Wedding - Un piccolo pensiero per bridesmaides, flower girls e paggetti è un gesto da considerare”.

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Completamente d’accordo la wedding planner Diana Da Ros che nota come spesso gli sposi ci pensino all’ultimo minuto, quando invece un piccolo pensiero per testimoni & co. non è di certo da lasciare al caso, anzi: sarà ancor più apprezzato se pensato con cura e personalizzato.

“Sembrerà assurdo ma spesso capita che non si conteggino gli invitati nemmeno nelle partecipazioni!- ci racconta il team di La Coccinella Wedding – e mi è capitato che si comunichi un numero di partecipazioni e dopo due giorni una piccola aggiunta con la frase tipica ‘sa, noi non ci siamo conteggiati e neanche i genitori…’. Quindi da allora la domanda ‘ma voi vi siete conteggiati?’ è d’obbligo!”

  • 5. Emergency-kit per la sposa

“Ogni sposa deve essere pronta a tutto – esordisce Veronica di  Unconventional Happening  - deve poter fronteggiare ogni emergenza, da sola o con la complicità di mamma, sorelle, testimoni o amiche. Possono tornare utili, e bisognerebbe tenere a portata di mano, cose come una tisana rilassante per calmare gli ultimi batticuori prima del sì, qualche mentina o una caramella per i cali di zucchero, lucidalabbra per un sorriso sempre perfetto, ma anche fazzolettini per le lacrime (utili anche per lo sposo, parola mia!), cerottino per le vesciche, inevitabili con le scarpe nuove, limetta per le unghie e un piccolo kit per il cucito. Non dimenticate un paio di collant di ricambio (la sposa con le calze smagliate anche no). Per ogni possibile sbavatura sul piano organizzativo, un rimedio veloce ed efficace!”

OMG Wedding Emergency Kit, un prodotto commerciale, realizzato da Ludovica di V As Love e Cristina di Le Jour du Oui, ed è acquistabile su www.etsy.com/it/shop/omgweddingproject. Foto: Federica Andreone.

Insomma un vero kit di emergenza per la sposa a cui Michele di Noemi Weddings consiglia di aggiungere anche una manciata di spille, scotch, penne e pennarelli e – attenzione!- una cravatta di scorta per lo sposo, nonché un panno pulente per le scarpe di entrambi. Completa la lista magica Mariarita di  Con Le Ballerine Verdi, che consiglia di tenere a portata di mano un paio di forbicine per le fedi: “a volte difatti gli anelli vengono legati talmente bene per paura di perderli, che risulta difficile slegarli dal portafedi. Con un paio di forbici è tutto più semplice”.

  • 6. Un kit per gli ospiti

Abbiamo parlato del kit per la sposa, utilissimo qualora la spallina del vestito si scucia o quelle fantastiche scarpe provochino danni… ma che ne è dei nostri invitati? “Quando si organizza un matrimonio o un evento in generale, per me è fondamentale prendersi cura dei propri ospiti – ci spiega Laura, event planner e deco-lover meglio nota come La Weddy – Bastano pochi e semplici gesti, ma a volte presi come si è dagli aspetti più complessi dell’organizzazione si tende a trascurare quegli accorgimenti che possono far sentire i vostri invitati più coccolati.

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Un esempio? Perché non pensare ad un kit di emergenza da far trovare nelle toilette? Salviettine rinfrescanti, cerotti, ago e filo, veline per il trucco, campioncini di creme per il viso o per le mani, smacchiatore per gli abiti e tutto quello che può essere di aiuto a risolvere i piccoli incidenti che tra un brindisi e l’altro possono capitare non solo a voi, ma anche ai vostri ospiti”.

  • 7. Le foto ‘ufficiali’

Il reportage va per la maggiore. Gli sposi non vogliono essere torturati in pose artificiali o che gli ospiti pensino che sono stati rapiti dagli alieni dopo 3 ore di misteriosa assenza, vogliono goderci la festa, con gli amici e non con il fotografo e i suoi assistenti. Senza contare che alcuni momenti particolari come baci, dettagli e getting ready della sposa sono sempre più graditi e richiesti. “Eppure alcune ‘pose’ sono imprescindibili, ed è importante chiedere al fotografo di ricordarsele: foto con i genitori, le sorelle e i fratelli”.

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“Io, ad esempio, me ne sono dimenticata – confida Veronica del team Unconventional Happening   – Il risultato? Abbiamo una sola foto solo con i papà e una solo con le mamme. Sorelle? C’erano già ai tempi del nostro matrimonio? Nessuna traccia nelle foto ufficiali…potete immaginare il disappunto…”

Per questo meglio preparare una lista per il fotografo delle foto che si vogliono assolutamente sfogliare nel proprio album di nozze ideale – suggerisce Silvia, account executive per La Sposa TV.

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D’accordo al 100% Elena di Wedding Wonderland che aggiunge: “A volte gli sposi dimenticano che dopo le nozze, oltre alle fedi e ai ricordi, restano solo le fotografie. Vale davvero la pena di investire in un ottimo fotografo che immortali al meglio quei magici momenti. Non dimenticate però di fargli avere una lista degli oggetti che volete assolutamente che siano fotografati (dopo aver passato ore e ore a realizzare progetti fai da te sarebbe un peccato non averne neanche una foto da inserire nell’album), ma anche delle persone insieme alle quali volete assolutamente avere una foto”.

  • 8. Le indicazioni per il catering

Candy bar, food truck, menù a chilometro zero… come abbiamo visto nella nostra selezione relativa alle tendenze catering per matrimonio 2015, le varianti con cui deliziare a tavola i vostri ospiti sono pressoché infiniti ma attenzione…! Non tutti potrebbero gradire pietanze esotiche, ed omettere, negli accordi con il servizio catering, precise indicazioni circa gli invitati rigorosamente vegetariani o allergici ad alcuni ingredienti può causare situazioni spiacevoli – ci fa giustamente notare Cris di Calliope Weddings: “Votarsi lì per lì a chef e camerieri santi e creativi non è proprio chic e felice”.

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  •  9. La donazione in chiesa

Di solito vengono incaricati i genitori degli sposi, ma purtroppo, vuoi per l’emozione, vuoi per le esigenze del fotografo che ha bisogno delle foto di rito con gli sposi da inserire negli album di nozze, vuoi a volte perché colti dall’ansia di non arrivare in location in tempo per accogliere gli ospiti, capita che se ne dimentichino. Quindi è consigliabile secondo Katia di  Bianco Perla Wedding di provvedere qualche giorno prima, ed avere un compito in meno da assolvere il giorno delle nozze, o magari di incaricare una persona di fiducia meno coinvolta emotivamente con i preparativi.

  • 10. Il dress code

“Uno degli aspetti che spesso viene trascurato dai futuri sposi – ci spiega Loriana Conte, brand manager di Couture Hayez Atelier – è l’abbigliamento degli ospiti, parenti ed amici; senza voler imporre un vero e proprio Dress Code, sarebbe però opportuno dare almeno un paio di linee guida sia sui colori che sulle lunghezze. Soprattutto per avere un colpo d’occhio in armonia con tutto il resto, considerando anche le foto che verrano prodotte”.

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E sappiamo bene che per essere glamour a volte le vostre ospiti sono disposte a tutto: ricordate le tendenze per l’invitata di nozze 2015?

Rimanendo in tema outfit, in realtà accade che anche la protagonista del matrimonio cada in errore, sottovalutando un aspetto invece fondamentale, che Ela Siromascenko, fashion designer ideatrice del delizioso brand Elochka – chiama imprevisto dimensionale: “ormai la ‘mania’ di iniziare a organizzare tutto uno o due anni prima è sempre più diffusa, ma prenotare o farsi confezionare su misura un abito molti mesi prima della data fatidica data porta a non considerare un sacco di situazioni, in primis gravidanze e variazioni considerevoli sulla bilancia”.

Foto via Facebook.com/elochka.handmade

“Un altro aspetto spesso trascurato è l’abbigliamento durante la preparazione della sposa o dello sposo – prosegue Loriana: sempre più spesso gli sposi scelgono il fotografo per foto reportage fin dalle prime ore del mattino, qui la sposa, se desidera avere quelle belle immaggini che ha tanto ammirato in rete, dovrebbe provvedere ad’ avere una vestaglietta carina, e magari evitare di trovarsi in tuta o altro.

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Idem per la stanza adibita alla preparazione della sposa, che dovrebbe essere ordinata e un po’ curata, senza dover creare un vero e proprio set, ma almeno quel minimo indispensabile agli scatti.”

  • 11. Il piano B

Il piano B è quel programma alternativo a cui si spera sempre di non dover ricorrere, ma che è di importanza fondamentale progettarlo per tempo e tenerlo in considerazione, soprattutto se avete preferito non affidarvi a un wedding planner. “Se avete una location che al coperto non può contenere tutti i vostri ospiti in caso di pioggia – mette in conto Diana Da Ros - optate per tempo per una tensostruttura a noleggio ed assicuratevi di poter disporre il luogo del ricevimento di tutto l’occorrente: ombrelli e salvatacchi saranno un elemento fondamentale, oltre a fungere da pretesto decorativo davvero originale!”.

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Andrea Biganzoli – Raccontareconlaluce Studio

Nella sezione relativa al piano B aggiungiamo, come consiglia giustamente Cris di Calliope Weddings il caricatore del cellulare: “organizzare la festa fuori porta con tanto di pernottamento della vigilia e lasciare il caricabatteria del cellulare a casa può provocare davvero delle seccature non indifferenti: se non c’è la logistica di un efficiente wedding planner questo assicura l’isolamento da chiunque debba rintracciarli!

  • 12. Il libretto della messa

Di fronte alla domanda relativa a qual è la cosa che tutte le spose dimenticano, Anna Amore di Azuleya non ha dubbi: “sembra banale, ma le spose nella loro dolcissima inesperienza, durante il conteggio delle cose che occorrono per il libretto messa, a volte non includono quelle per gli sposi, oppure per i testimoni o la copia che va sempre posta sul leggio”.

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Simone Addis

E’ d’accordo con lei Chiara Besana, una tra le wedding blogger più famose di Italia con il suo seguitissimo Oggi Sposi, che ci ricorda di quanto sia fondamentale selezionare con il sacerdote salmi e letture, e di concentrarsi sullo stile: personalizzare il libretto con piccoli dettagli grafici che richiamino lo stile del matrimonio, senza dimenticarsi di completare il tutto con la firma di entrambi gli sposi. Scelta la lettura, occhio anche a chi salirà sull’altare. Come fa notare la wedding reporter Heidi Busetti “(…) uno degli aspetti che la maggior parte delle spose dimenticano di organizzare durante i preparativi è proprio la scelta dei lettori in chiesa! Capita molto spesso infatti di vedere le future spose chiamare durante trucco e parrucco amiche e parenti, per rivolgere loro una semplice, ma alquanto importante richiesta: ‘Puoi leggere tu in Chiesa?’. Diverse sono le risposte, che mutano a seconda dell’età. Declinano infatti spesso (ma non sempre!) le più giovani, accettano di buon grado le zie e i parenti più stretti che si vedono così coinvolti in un ruolo che darà loro diritto anche ad una fotografia di rito”.

  • 13. Le tradizioni

“Non aspettate la sera prima per procurarvi Qualcosa di Nuovo, Qualcosa di Vecchio, Qualcosa di Prestato, Qualcosa di regalato e Qualcosa di Blu – ricorda Diana Da Ros“.

Nicole Spose

“Parenti ed amiche strette saranno liete di aiutarvi nella ricerca di questi oggetti portafortuna! E riguardo ad un dettaglio nuovo, meglio tralasciare il profumo:  se la vostra dolce metà ama il vostro profumo preferito, mettete quello anche nel giorno del matrimonio, senza stravolgere le vostre abitudini”.

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V as Love – Foto: Elisabetta Marzetti Photography / Concept: Le Jour du Oui
  • 14. Regalarsi un giorno di relax

Michele di Noemi Weddings ci regala un consiglio davvero preziosissimo: “Noi invitiamo sempre le future Spose a dedicarsi un bel giorno di relax, magari da trascorrere in una SPA, almeno un paio di giorni prima dell’evento: ci sembra il modo migliore per affrontare tonici il grande giorno”. Di certo avere a fianco un professionista del suo calibro assicura a mantenere ogni minimo dettaglio sotto controllo.

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Studiobonon Photography

“Abbiamo imparato a gestire l’ansia degli sposi a partire da diversi mesi prima del fatidico giorno – continua Michele – e la professione ci ha insegnato ad essere sempre accompagnati da una capiente borsa di backstage, contenente accessori pronti all’uso anche in caso di emergenza. In fondo noi Wedding Planner siamo pronti ad ogni evenienza!”

  • 15. Considerare gli orari di punta

“E’ sempre più comune sposarsi in settimana – ci fa notare Veronica del team Unconventional Happening -  Le location costano di meno, si riesce a prenotare anche con poco preavviso…ma attenzione: se vi sposate nel pomeriggio, magari un venerdì d’estate, è bene considerare che se dovete poi spostarvi verso fuori città i vostri ospiti potrebbero trovarsi imbottigliati nel traffico per lunghe ore. Allora, se proprio non si riescono a pianificare gli orari diversamente, almeno si potrebbe offrire agli ospiti un cestino da pic-nic, per evitare che arrivino affamati e assetati al ricevimento!”

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Nadia Di Falco Photographer

Un piccolo dettaglio che farà decisamente la differenza, su cui concorda Diana Da Ros, che invita ad evitare pizzette o focaccine last minute, per prediligere piccoli snack (preferibilmente monoporzioni) e bevande da presentare in modo semplice ma elegante. “Assolutamente vietati bicchieri e piatti di carta! Le nozze sono il giorno più importante della vita per cui ogni dettaglio deve essere curato, anche a casa della sposa e dello sposo”.

  • 16. Il lancio del riso

Mariarita, wedding planner per Con Le Ballerine Verdi ci fa notare come siano davvero pochissimi gli sposi che si preoccupano di lavare il riso: pare un dettaglio, ma se non viene messo a bagno e fatto asciugare per bene, può macchiare gli abiti per sempre.

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  • 17. Allarme ospiti… indesiderati

Parlando sempre di matrimoni estivi, ecco un altro punto interessante a cui di solito non si presta grande attenzione: no, non ci riferiamo alla lista degli invitati, che potrete gestire grazie ad un comodissimo sistema di RSVP all’interno del vostro sito Zankyou. Provate a pensare: estate, tramonto, bordo piscina. “Accanto ai vostri ospiti, api, vespe, zanzare e calabroni banchettano sul vostro buffet degli aperitivi. Considerate precauzioni ed escamotage per limitare i danni – ci fa riflettere Veronica di  Unconventional Happening, sempre attentissima ad ogni dettaglio. “Niente panico. È sufficiente assicurarsi che ci siano candele alla citronella (che aiutano anche a creare un’ambientazione romantica), ma per un allestimento floreale non convenzionale perché non valutare composizioni a base di rosmarino, menta, lavanda, geranio, citronella e basilico? E poi, meglio tenere a portata di mano stick o salviette dopo-puntura, utili soprattutto per le punture più dolorose”

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Sara Busiol Fotografa

Ed a proposito di animali & co, non rimandate all’ultimo momento la questione relativa al vostro amico a quattrozampe: molte location ammettono la presenza di cani e gatti, ma se preferite evitare questo stress a voi ed al vostro Fido o Micio, muovetevi con tempo. “Ritrovarsi al mattino del ‘si’ con un bel doberman da parcheggiare non è un dettaglio – ironizza Cris di  Calliope Weddings- insomma non si tratta di un peluche e all’ultimo minuto trovare un dog sitter, peraltro sconosciuto alla belva, non è proprio impresa facile…”

  • 18. Prestare attenzione alla toilette 

Attenzione, questo è un punto fondamentale su cui pochissimi riflettono. “Questa cosa me l’ha insegnata la mia saggia madre – continua Veronica Longhini – È importante guardare come sono i bagni quando si prenota la location per il ricevimento. Finestrati, luminosi, curati, abbastanza ampi (ad esempio per permettervi di entrare con tutto il vestito e qualcuno che vi aiuti nelle vostre impellenze fisiologiche).

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Ci sarà una persona a controllarne la pulizia durante il ricevimento, a sostituire i rotoli di carta finiti, ad assicurarsi che i lavandini siano asciutti e che ci siano sapone e carta asciugamani, che i pavimenti siano puliti e non scivolosi? Bene, allora anche questo si può cancellare dalla check list!”

  • 19. Dopo i festeggiamenti

Silvia di Kairòs Events porta la nostra attenzione su un altro punto fondamentale: avrete di certo programmato la consegna in location di tableau, bomboniere, ma al termine del ricevimento chi penserà a restituirveli? Cake topper, guest book, libretti della messa per essere custoditi tra i ricordi del matrimonio hanno bisogno di un passaggio a casa… e probabilmente al termine della cerimonia e del ricevimento sarete troppo impegnate a salutare gli ospiti per ricordarvi di tornare indietro e raccoglierli.

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Il mio consiglio quindi è di assicurarvi che qualcuno lo faccia per voi! Potrebbe essere la vostra testimone magari a fermarsi un istante in più in Chiesa e a passare tra i tavoli al termine del ricevimento per raccogliere segnaposti, menù e tutti gli accessori che hanno contribuito a creare il tema e l’atmosfera del matrimonio. A distanza di tempo riavere tra le mani quei piccoli oggetti sarà come tuffarsi di nuovo nelle emozioni di quel giorno, garantito!

  • 20. Sorridere

Infine, da Michele di Noemi Weddings il consiglio più prezioso: vietato lasciarsi sopraffarre da stress ed emozione… dimenticarsi di sorridere e godersi appieno ogni emozione sarebbe la mancanza più grave!

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Basta dare un’occhiata alla nostra galleria dei 20 sorrisi più belli per lasciarsene convincere!

Dì la verità, avevi messo in conto queste 20 cose? Se questo vademecum ti è risultato utile, non dimenticarti di stamparlo ed appenderlo al frigo, onde evitare di cadere in questi classici errori…  Certo, affidarsi ai migliori professionisti scongiura ogni rischio e pericolo, edè la miglior garanzia contro ogni contrattempo: hai consultato la nostra Top di Wedding Planner a Roma e Milano?

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