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Le 20 cose che NON rifarei se mi sposassi di nuovo

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Rosario Consonni

Più volte abbiamo parlato degli errori più tipici che le spose commettono durante l’organizzazione delle loro nozze, così come ti abbiamo messo in guardia su quelle cose di cui ci si dimentica completamente durante i preparativi. Eppure in questi casi l’attenzione pare non essere mai troppa: “Check list finale: marito/moglie c’è – ironizza Chiara wedding planner di Strani Eventi Event Planners – Vestito c’è. Testimoni, anelli, chiesa/comune o simili, fiori, ristorante/location ci sono. Partecipazioni spedite mesi fa, gli invitati hanno confermato… Manca qualcosa? Mamma che ansia! Mancherà sicuramente qualcosa!”.

Purtroppo spesso ci si rende conto di tutto solo dopo, a cose fatte, quando la tempesta è passata e si ripensa a cosa non è stato fatto – o meglio – a cosa non è stato fatto proprio come avremmo voluto. Oggi abbiamo chiamato a raccolta alcune esperte di matrimonio, fotografe di nozze e wedding planner nella fattispecie, perché ci raccontassero attraverso le loro testimonianze dirette, cosa è andato storto nella loro esperienza.

Correte a prendere carta e penna e diamo a loro la parola: si tratta infatti di consigli preziosissimi di cui fare tesoro!

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La Petite Cocò

Non so perché ma mi sembra che l’errore più comune sia sbagliare la torta, è successo anche al mio matrimonio! Non mi spiego come sia potuto succedere che una torta che doveva essere semplicemente tutta bianca sia giunta davanti a noi colma di decori geometrici… Il problema è che non è successo solo a me, e quando arriva il momento della wedding cake sbagliata è difficile trovarne una nuova su due piedi. In quell’attimo di panico e di comprensibile stizza è tutto nelle mani della sposa: una scenata isterica sancisce praticamente la fine della festa, riuscire a sdrammatizzare invece può far passare l’errore in secondo piano e far continuare con leggerezza i festeggiamenti (ma i conti col pasticcere si fanno il giorno dopo, eccome!).

  • “Il mio matrimonio? Una fiera dell’errore… Ma non cambierei una sola virgola!”

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Fibre di Luce

Contribuisco ben volentieri dal momento che il mio matrimonio (strano, informale e sopra le righe sotto tanti aspetti) è stato… la fiera dell’errore! Per esempio, mi si è rotto un sandalo un attimo prima di entrare nella sala comunale. Sono riuscita a ripararlo usando un nastro del bouquet, altrimenti avrei fatto il mio ingresso trionfale… con una scarpa sola. Errore: usare dei sandali già usati e strausati (ci ero particolarmente affezionata) e non avere un paio di scarpe di ricambio. E poi, dal momento che la festa è stata fissata il giorno successivo (aperitivo e serata danzante in spiaggia), il programma era che noi arrivassimo prima di tutti e accogliessimo gli invitati con il tramonto sul mare sullo sfondo. Peccato che abbiamo sottovalutato il traffico… e siamo arrivati con un’ora di ritardo, con il sole già tramontato e tutti gli invitati già sul posto. A nostra parziale discolpa, non c’era ancora Waze. Per non parlare del fatto che qualche invitato è andato via senza bomboniera perché… ci siamo dimenticati di darle… però è stata una scusa per rivederci pochi giorni dopo! Ma poco male, è stato tutto abbastanza comico, divertente, coinvolgente… sì, alcuni errori si possono prevenire, ma la verità (e il più grande consiglio che posso dare a qualsiasi futura sposa) è che niente di “sbagliato” può veramente rovinare quel giorno. Io non cambierei una virgola.

  • “Occhio al dress-code!”

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Agnese sogna sempre

L’anno scorso, durante il matrimonio di una cara amica che ho potuto seguire e organizzare in prima persona, si è verificata una circostanza spiacevole che ha seminato qualche momento di imbarazzo: ebbene, la mamma dello sposo e la zia della sposa erano assolutamente e inequivocabilmente vestite uguali… Stesso abito, stessa stola e, solo una piccola nota di estro, avevano scelto scarpe diverse; una optando per dei sandali aperti e l’altra per delle decolté color panna. Alla vista dell’arrivo della zia gli invitati sono sbiancati. Ecco, credo che all’interno di una famiglia bisogna lasciare la prima scelta alle rispettive mamme degli sposi e deve essere loro premura avvisare gli altri invitati circa la loro scelta. Un dettaglio a cui non si pensa mai, ma da menzionare tra le cose da non trascurare.

  • “L’unico errore madornale? Prendersi troppo sul serio”

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The Wedding Enterprise – Foto: Martina Jaider

“Errori reali, vari ed eventuali possono verificarsi durante un matrimonio?”. La prima risposta che mi viene in mente è: “nessuno”. Il matrimonio è una festa fantastica anche e sopratutto perché non c’è un cliente con il fiato sul collo, gente con la critica subito pronta per qualunque cosa, pubblico pagante e pretendente o concorrenti presenti all’appello solo per rilevare ogni microscopica sbavatura. Il matrimonio è l’evento della felicità e anche se piove, se il catering si scorda il pane o il testimone si ubriaca, alla fin fine, va tutto bene. Dunque, secondo me, l’errore più grande che si possa fare è proprio questo, prendere troppo sul serio se stessi e la propria possibilità di commettere degli errori. Basta non costruire il matrimonio come fosse una performance, dove se l’attore 1 non recita perfettamente la sua parte e l’attore 2 non si sposta dal punto A al punto B nel momento C, salta tutto. Non fingere, non mentire, non essere altro da sé. Questo il segreto. Se siete gente che balla, ballate, se siete gente che gioca a carte sul divano, giocate a carte sul divano. Più gli sposi racconteranno sé stessi in ogni azione e momento del loro giorno, fregandosene altamente di bon ton, regole, decaloghi, prescrizioni, tradizioni, superstizioni e via dicendo e meno si rischierà di sbagliare questo o quello. E in questo senso, lasciando che siano spontaneità e tranquillità a dominare le emozioni di sposi e invitati, è importantissimo ricordarsi di evitare di cercare la perfezione. Che tanto si sa, la perfezione non esiste. La suocera ha capito male e inizia a distribuire le bomboniere prima dell’ora X? Chissenefrega. Vostro nipote di 5 anni mette un dito nella torta perché pensavate che lasciarla un po’ lì in bella mostra fosse una buona idea? Chissenefrega. La vostra amica delle medie decide di dedicarvi una canzone perché vi siete scordati di dire alla band che nessuno per nessun motivo deve prendere il microfono in mano? Chissenefrega.

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The Wedding Enterprise –  Foto: Martina Jaider

Suocera, nipote e amica sono la vostra famiglia, i vostri amici, sono lì per voi, fanno quel che fanno perché sono lì a celebrare il vostro amore e a raccontare con i loro gesti il vostro essere parte di un tutto che è la vostra vita tutti insieme. Allora bomboniere, torta deflagrata e canti sfrenati non sono errori, sono gesti d’amore all’interno di un enorme giorno d’amore. E l’errore più grande che potete fare è preoccuparvi di queste piccole cose irrilevanti, da sposa precisetti (e un po’ rompiscatole), invece che godervi con un sorriso e una risata ogni singola cosa piccola e grande che vi succede intorno. Tra 10 anni, di sicuro sarà più bello ridere e ricordare il dito di Paolo ora 15enne che non la torta a 7 piani nella sua immobile e muta perfezione.

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E’ un errore che ho fatto anche nei primissimi matrimoni organizzati con THAT DAY: fidarmi del suggerimento del catering e predisporre solo un 30% delle sedute durante l’aperitivo (non tutti i catering la pensano così ma non è affatto raro ricevere questo consiglio). Non funziona. Quando un aperitivo di benvenuto dura un’ora e mezza/due anche i giovani più aitanti e sportivi desiderano sedersi (per non parlare di chi è su tacco 12 da qualche ora…). E non è vero che ciò aiuta a tenere dinamico l’aperitivo …perchè chi conquista un divanetto non lo abbandonerà fino al momento dell’ingresso in sala. “Dinamici” rimarranno solo coloro che rimangono in piedi ma non per loro desiderio!
Oggi io consiglio ai miei sposi di arrivare ad avere quasi se non la totalità dei posti a sedere anche per l’aperitivo (non devono necessariamente essere tutte sedute a noleggio, magari la location dispone già di panchine, muretti…tutto valido…calcoliamoli pure, ma facciamo bene i nostri conti, se il mood e la tipologia di ospiti/ricevimento lo permettono posso anche ipotizzare dei teli a terra, questo aiuterà a contenere il “conto” sui noleggi). E se proprio vogliamo coccolare i nostri ospiti, suggerisco di aumentare il servizio in passata (camerieri fra gli ospiti con vassoio) diminuendo i tavoli dei buffet e curandone meglio la presentazione. In questo modo non rinunciamo all’aspetto estetico/scenografico che dei tavoli ben allestiti possono offrire ma offriamo la possibilità ai nostri ospiti di non dover necessariamente alzarsi (magari abbandonando una conversazione) per andare a riempire il loro piatto. Mettiamoci sempre nei panni del nostro ospite. E cerchiamo di coccolarlo con tutti i mezzi e strumenti a nostra disposizione.

  • La mamma è sempre la mamma (ma anche il papà)!

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Un errore che molte spose rimpiangono di aver commesso è non aver passato del tempo di qualità con i propri genitori durante il giorno delle nozze. Non ci sono saluti, foto di gruppo, abbracci o scherzi che tengano, qualunque cosa abbiate pianificato durante il giorno del matrimonio non dimenticate di passare qualche minuto da soli con i vostri genitori. Vostra mamma o vostra sorella vi avranno di certo accompagnato durante i preparativi, vivendo assieme a voi tutti i momenti salienti, ed ora che è arrivato IL momento non basta di certo una foto davanti l’altare per assaporare l’emozione. Fermatevi, sorridetegli, abbracciateli e ringraziarli di quanto hanno fatto per voi. Credetemi, dopo lo scambio delle fedi, sarà il momento più bello del vostro matrimonio!

  • “Attenzione al piano B”

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Per esperienza personale posso affermare che ci sono una serie di accortezze che non bisogna proprio dimenticare mentre si organizzano le proprie nozze e, se non ci avete ancora pensato, ecco quali potrebbero essere i suggerimenti per non trovarsi con seccature da risolvere durante il matrimonio.
Pioggia: per prima cosa organizzate sempre il famoso piano B. Già, perché tutti noi confidiamo nel sole, ma siccome sul tempo atmosferico non possiamo ancora intervenire, dobbiamo prepararci anche all’acquazzone improvviso e predisporre degli spazi al coperto in cui potersi riparare e dove poter far proseguire i festeggiamenti senza che la pioggia metta fine a tutto.
Climatizzatore: se vi sposate d’estate, verificate che le sale del banchetto siano climatizzate perché 100 persone in un’unica stanza senza aria condizionate equivale a un bagno turco collettivo, creando non pochi disagi per gli ospiti.
Scarpe comode: io sono una sostenitrice accanita dell’abolizione delle scarpe da sposa di ricambio, che spesso vedo sbucare subito dopo la cerimonia. davvero non si fa! Optate piuttosto per un bel paio di scarpe comode e che non vi fanno male, ma che rimarranno le stesse dall’inizio alla fine della giornata.

  • “Take it easy!”

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A mio avviso l’errore più comune quando si parla dell’organizzazione di un matrimonio è la preoccupazione eccessiva. Il mio consiglio agli sposi è quello di partecipare attivamente all’organizzazione, ma di godere il grande giorno con tanta gioia, senza preoccuparsi dei dettagli tecnici. Se l’organizzazione è stata affidata ad un professionale, sarà lui/lei a occuparsi di tutto, certificandosi che l’organizzazione proceda come manda lo script. Gli sposi devono godersi la festa, stare con gli invitati, mangiare (molti si dimenticano anche di quello) e divertirsi! Parlando di errori tecnici dati dal nervosismo e/o dall’emozione, ho già sentito molte spose pronte per entrare accorgersi di aver dimenticato il bouquet, ad esempio. Corse dell’ultimo minuto non sono mai piacevoli, specialmente in un momento come questo. Se non hai un/a wedding planner, affida i compiti della giornata – anche più semplici – ad una o più amiche, per non dover pensare (o dimenticare) piccoli dettagli che fanno la differenza.

  • “Il conteggio degli invitati”

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Un problema ricorrente riguarda la mancata conferma da parte degli invitati. Più volte mi è capitato di vedere sposi e amici con coperti in più da pagare, perchè magari gli invitati avevano cambiato idea senza avvisare. Il non rispondere cortesemente agli inviti di questi tempi, oltre ad essere una mancanza assoluta di rispetto ed educazione, può corportare spese inutili e spesso corpose per gli sposi. A me è capitato sia per la festa, aperta a moltissimi amici, sia per l’anniversario, molto intimo. Gli sposi dovrebbero richiedere in maniera più decisa una conferma e una disdetta in tempi utili per non gravare sulle spese; ovviamente questo non riguarda chi si ammala il giorno prima o si ritrova in situzioni più gravi!

  • “Mai più scegliere una location senza l’aiuto di un esperto”

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Vorrei riportare l’esperienza che ho vissuto con Sara e Marco, una coppia conosciuta un paio di anni fa durante la Fiera sposi di Venezia. Entrambi mi dicono di non aver bisogno della mia consulenza per quanto riguardava la scelta della location, già prenotata perchè vicina a casa dei suoceri e di loro conoscenza. Ci rechiamo quindi insieme alla location, dove i gestori reagiscono in malo modo quando vengono a conoscenza del fatto che la sposa avesse ingaggiato una wedding planner che li aiutasse con i preparativi: la fase organizzativa prosegue, ma ogni volta che devono aprirci la villa mille problemi e gli sposi stessi rimangono non poco sconcertati dall’atteggiamento, tra orari assurdi per entrambe le parti (io ero incinta e gli sposi avevano orari frenetici per motivi di lavoro) e un atteggiamento non sempre cortese. Il giorno del matrimonio io ed il mio staff veniamo messe da parte, se non snobbate, anzi il proprietario inveisce sottolinenado l’inutilità della mia presenza con uno scortese “Chissà quanto vi ha fatto spendere, potevamo fare noi tranquillamente”, scatenando l’ira della sposa che risponde tono su tono. Ciliegina sulla torta per rovinare definitivamente la festa, ci si mette anche il papà del proprietario, che alle 22.30 strappa di mano il microfono al dj ed inizia a cantare, salvo ordinare che la musica venisse spenta di lì a poco. In definitiva: festa rovinata, e gli sposi hanno denunciato la struttura…

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Leonora & Dario Mazzoli Weddings

Dopo aver accolto questo nostro contributo qui inerente ai consigli per la scelta dell’intimo da sposa, Chiara della redazione di NozzeGanze ci propone una personalissima TOP10 di cui fare tesoro: a lei la parola!

 1. Sposterei la cerimonia al pomeriggio: mi sentirei più fresca e riposata
2. Sceglierei il sabato come giorno in cui sposarmi
3. Non rifarei più il rinfresco per gli amici e conoscenti ma inviterei tutti al matrimonio
4. Eviterei di indossere scarpe con tacco alto!
5.Cambierei testimone: poichè nonostante sia stata la migliore amica per quindici anni, oggi è sparita all’improvviso…
6. Posticiperei l’orario della cerimonia per far arrivare tutti in perfetto orario: il traffico ha provocato ritardi di 30-40 minuti!
7. Farei più foto insieme ai miei cari ed anche agli amici
8. Non inviterei parenti lontani con cui non ho mai avuto rapporti
9. Cambierei truccatrice: non mi riconoscevo
10. Ed infine… Più musica da discoteca

Ringraziamo le nostre esperte per aver condiviso con tutti noi le loro esperienze; e se questo prontuario vi è parso utile, non perdetevi queste 10 originali idee a cui non avreste mai pensato per le vostre nozze: scommettiamo che vi stupiremo?

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