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Come scegliere l’abito da sposo plus size perfetto: la parola a dei veri esperti!

Quanti danni hanno fatto in questi anni i “canoni”. Quelli prestabiliti. Quelli da seguire pedissequamente. Quelli che se ne sei fuori, sei davvero OUT per tutto e tutti. La “carne” piace, ma non alla moda. Per fortuna negli ultimi anni stiamo notando un’inversione di tendeza: è CURVY PRIDE! Le forme giunoniche, morbide, dolci di corpi non scolpiti, senza “tartarughe”, senza l’ossessione della forma perfetta. È l’universo delle donne e degli uomini veri, con i loro piccoli e grandi difetti, le imperfezioni che ci rendono oggetti d’artigianato unici e non meri prodotti di fabbrica uguali e stereotipati.

Foto: Emily Katharine Photography

Noi di Zankyou, da sempre, siamo supporter del mondo curvy: vi abbiamo spiegato come scegliere l’abito da sposa pluz size e vi consigliamo costantemente solo il meglio per le invitate “rotonde”. Ma oggi facciamo un passo in avanti e ci spostiamo nell’universo maschile, ancora poco esplorato. Essendo un ragazzo plus size ho vissuto sulla mia pelle i “problemi” (chiamiamoli così) che la società ci pone costantemente: ma chi ha detto che un uomo con qualche chilo in più sia meno attraente? Proprio per questo ho deciso di intervistare Alessandro Carella, founder di Uomini di Peso il blog italiano di riferimento dell’universo curvy maschile, che ci guida alla scoperta dei segreti per scegliere l’abito da sposo plus size perfetto!

Foto: Jennifer Demo Photography

1. Carissimo Alessandro, prima di scendere nel dettaglio, le va di parlarci di lei e della sua storia? Come arriva ad aprire il blog Uomini di Peso?

Innanzitutto mi presento, mi chiamo Alessandro Carella ed ho 30 anni, abito a Monza e lavoro a tempo pieno come operaio in una ditta aeronautica. Sono appassionato di sport ed in particolare seguo calcio e football americano, amo la musica, l’abbigliamento e scrivere e coinvolgere persone nelle mie idee. Amo la tavola, mangiare e cucinare. Sono sempre stato una bambino e ragazzino in carne, e per molti anni ho portato questo mio corpo come un vero e proprio peso, sentendomi davvero di troppo e sempre al centro di prese in giro e risate. Poi sono cresciuto ho iniziato a ragionare e a mettere dei paletti nella mia mente, ho iniziato ad amarmi e a farmi apprezzare dagli altri. Ho scoperto di poter amarmi ed apprezzarmi ed ho iniziato a farlo sempre piu spesso e sempre di più, ho capito che stando bene con se stessi ed in equilibrio tra corpo e mente si puo arrivare ovunque anche con 120kg. Ora sono orgoglioso di essere plus e adoro rappresentare e difendere diritti ed immagine di tutto il mondo plus size in particolar modo di quello maschile. Inizio questa vita da “blogger” con Uomini Di Peso nel giugno 2014 dopo aver osservato per mesi lo straordinario lavoro della blogger curvy e plus italiane, ma anche straniere. Un bel giorno mi sono detto: perché non creare una voce maschile italiana?  Non mi definisco esattamente un Blogger in quanto il mio stile, il mio pormi ed il mio modo di scrivere articoli non ha nulla a che vedere con i blogger professionisti, pagati e seguiti da agenzie. Uomini di Peso è semplicemente la mia esperienza e la mia vita che può intrecciarsi ed essere simile ad altri uomini diversamente magri. Uomini di Peso nasce con l’intento di essere un punto di riferimento per tutti, con notizie e curiosità, creare una sorta di cuscinetto e fonte di sostegno ed appoggio per tutti, un mix di consigli e confidenze.

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Michele Petrone

2. Il pubblico curvy maschile che tipo di pubblico è?

Mi piace questa domanda perché spesso mi fermo a pensarci, o meglio mi fermo e mi immedesimo nel pubblico cercando di capire cosa realmente interessi. Sui miei canali social Instagram e Facebook ho un buon numero di follower e ho potuto constatare una grossissima differenza: da una parte il pubblico curvy maschile italiano e dall’altra il pubblico curvy straniero. All’estero seguono con molta piu attenzione questo genere di blog e pagine, sono appassionati e si interessano maggiormente a tutti gli aspetti della vita, dall’abbigliamento allo sport, dalla discriminazione alla cura del proprio corpo. In Italia, ad esempio siamo ancora lontanissimi dal concetto di shopping online, ovviamente parlo in modo generico, facciamo ancora molta difficoltà ad accettare l’acquisto azzardato, quello che non puoi provarti se non quando ti arriva a casa. Le donne da questo punto di vista negli ultimi anni hanno fatto un grosso passo in avanti, ed infatti ogni tanto sui miei canali provo a consigliare anche qualche brand di abbigliamento plus femminile, perché la percentuale di pubblico femminile è davvero molto elevato. Infine rispondendo alla tua domanda posso dirti che secondo me il pubblico curvy maschile è in via di “sviluppo“: alla fine un blog del genere deve ancora entrare nella quotidianità e nella normalità, cercando di essere mimetizzato agli altri blog, non dovendo essere un qualcosa di nicchia ma alla portata di tutti.

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Anna Izzo Fotografa

3. Ed ora scendiamo nei particolari e parliamo di “sposo plus size”: che outfit consiglia dal suo punto di vista? Quali abiti, accessori, colori, texture prediligere e quali bandire?

Per rispondere in modo professionale e chiarire qualsiasi dubbio in merito, ho chiesto aiuto e supporto a Leonardo Nuccio, responsabile vendite di Ottavio Nuccio Gala, brand made in Italy, esperto nel vestire lo sposo curvy. “Possiamo dire innanzitutto che la cosa fondamentale è non sbagliare modello di abito. Alcuni modelli che si vedono sui cataloghi cerimonia uomo, compresi ovviamente i nostri, non sono adatti a questo tipo di cliente. Molto importante quindi scegliere modelli che slancino il più possibile la figura. In soggetti con pancia e magari bassi è consigliabile scegliere giacche corte e aperte davanti con una stondatura pronunciata, mai giacche lunghe con fondo ad angolo retto, tipo soprabito, perchè accorciano la figura. L’altro consiglio è quello di indossare giacche con abbottonatura bassa o medio-bassa, tipo uno o due bottoni al massimo. Fondamentale sarà il punto vita della giacca proporzionato alla statura e di conseguenza la posizione delle tasche, mai troppo basse rispetto al fondo giacca. Ultimo consiglio per chi ha pancia pronunciata è quello di utilizzare le bretelle, che andranno sotto il gilet (quindi non si vedranno) per tenere i pantaloni sempre sul punto vita e non avere il fastidioso problema di rialzarli continuamente durante la cerimonia, oltre ad essere molto più in ordine come look, quindi più elegante nelle foto“.

Anna Izzo FotografaAnna Izzo FotografaScopri di più su “Anna Izzo FotografaAnna Izzo Fotografa”
Anna Izzo Fotografa

Dopo i consigli di Leonardo, io voglio soffermarmi sul tessuto ed il colore. La scelta di questi due aspetti diventa una questione abbastanza soggettiva, in base ai gusti personali, alla situazione ed al contesto nella quale si svolgerà la cerimonia, più o meno informale a seconda della location e che essa sia di mattina o sera. Se dovessi sposarmi sceglierei un tessuto morbido ma non troppo, in modo che non si adagi troppo sul mio corpo prestante, eviterei insomma di evidenziare parti del corpo che non amo particolarmente.

4. Un consiglio spassionato di Alessandro Carrella per i futuri sposi curvy…

Io oserei. Sicuramente utilizzerei le bretelle e sceglierei colori particolari ed uscirei dai soliti vestiti classici e monocolore, ovviamente non mi vestirei di arancione o giallo ma sicuramente aggiungerei dettagli colorati all’interno del completo (non posso svelare tutto altrimenti poi un giorno quando mi sposerò la fidanzata saprà gia come sarò vestito).

Foto: Darin Croton Photography

Ringraziamo tanto Alessandro come Leonardo per l’apporto al tema. Due persone splendide e gentilissime che ci hanno aperto cuore e anima. E voi pubblico sapete qualcosa in più del meraviglioso mondo curvy maschile. E noi curvy sappiamo qualcosa in più in fatto di moda e di abiti da sposo. Che male non fa!

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