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Come scegliere il menù del matrimonio: le opinioni dei più noti food blogger italiani

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La Squisiteria banqueting & catering

Dopo avervi proposto il manuale della perfetta invitata contattando le migliori fashion blogger italiane, passiamo oggi a un altro aspetto fondamentale nell’organizzazione di un matrimonio: come scegliere il menù delle nozze? E non potevamo, anche stavolta, non affidarci alle opinioni dei più esperti in materia, ovvero i food blogger, che spaziano con le loro osservazioni, dagli antipasti alla mise en place. Un percorso fatto di opinioni diverse, consigli, suggerimenti originali per rendere il più speciale possibile il vostro banchetto nuziale.

Spazio, quindi, alle opinioni di alcuni dei food blogger più influenti d’Italia, con i quali iniziare un viaggio multi-sensoriale fatto di sapori, profumi, colori per un’esperienza culiniaria indimenticabile, quella del “giorno più bello”.

  • Spazio al pesce!

La tendenza del 2015 per il banchetto di nozze, vede un ritorno importante dei prodotti ittici, simbolo della nostra mediterraneità, della nostra bella terra e sicuramente con un tocco più chic e ricercato.

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L’Uovo di Colombo

Secondo Giada Bellegotti di Eat it Milanodopo anni di carni obbligatorie alla festa nuziale, io direi: spazio al pesce! Se gradito dagli sposi e dagli ospiti, ovviamente. Lo consiglio soprattutto alle coppie che organizzano un matrimonio elegante, magari in una villa d’epoca e nel periodo estivo. Chi non abita in località di mare, non si dimentichi di laghi e fiumi. Ci sono molte varietà di pesce, seppur meno conosciute, che sono molto saporite, come il persico, il lavarello, il luccio e la tinca. Puntate sulla trota, magari salmonata, se invece volete risparmiare. Di fondamentale importanza è il tocco dello chef: deve sapere rendere in ogni caso speciale un piatto preparato anche con ingredienti poveri.”

Foto: Eat it Milano
  • Piatti Veg per andare sul sicuro

Oltre al pesce, sicuramente più light rispetto ai ricchi piatti di carne, il menù del matrimonio 2015 non può non prevedere almeno una portata vegetariana, green, healthy. O addirittura un intero menù, per non far sentire “isolati” gli ospiti che scelgono nella lora dieta di non inserire carne.

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Ce lo spiega Alice Agnelli di A gispy in the kitchen:“Quello che consiglio io per un banchetto nuziale è la semplicità. Piatti leggeri ma ricercati. Magari anche un richiamo alle ricette che hanno segnato il percorso d’amore dei due sposi. tendenzialmente io sceglierei piatti vegetariani,  con un’unica opzione di pesce. E il miele non può mancare perché come da tradizione gitana, se c’è miele nel matrimonio, porta fortuna!”

Foto via facebook.com/agipsyinthekitchen
  • Sì alla tradizione: piatti tipici, prodotti a Km zero e buon vino

La cucina è un dono, un momento di estasi sensoriale, è quasi divina. E la tradizione culinaria italiana, famosa in tutto il mondo, non può mancare nel menù delle nozze. Prodotti della terra, della storia del nostro Paese e soprattutto un buon vino per accompagnare il tutto.

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Ad esempio Francesca e Pietro di SingerFood sono dell’idea che “il banchetto nuziale debba rispecchiare la personalità e i gusti degli sposi. Sarebbe un peccato optare per piatti e abbinamenti caldamente suggeriti o peggio imposti e banalmente di moda: si potrebbe perdere l’occasione di gustare un pranzo o una cena che doni il sorriso ai veri protagonisti della giornata per assecondare una vacua apparenza.”

Foto via facebook.com/SingerFood

Inoltre credono che il menù debba variare in base agli invitati, “se gli invitati sono tanti “sì” a piatti semplici della tradizione gastronomica italiana, se si è in pochi si può giocare con preparazioni più lunghe ed elaborate, in entrambi i casi porre attenzione ai vini da abbinare, importanti per completare un pasto che si farà ricordare.”

Sulla stessa falsariga si muove Virginia Simoni di Ragout Food che pensa che “il menù di un ricevimento deve rispecchiare la tradizione gastronomica del territorio. Meglio utilizzare sempre prodotti freschi e a km 0, che si sposeranno meglio anche con la location (assolutamente da evitare un risotto ai frutti di mare in un castello arroccato di montagna). 

Foto via facebook.com/ragoutfood

Insomma, un ritorno alle origini per Virginia. “I piatti devono essere semplici, non troppo elaborati, in modo da esaltare le materie prime, che se sono di qualità bastano a decretare il successo di un pasto.
Una presentazione semplice e curata, ma senza inutili decorazioni, è il modo migliore per servire le portate agli ospiti, ad esempio utilizzando fiori eduli o giocando con i colori vivi delle verdure di stagione.” 

  • Innovare con gusto: finger food, street food e sperimentazione

Ok alla tradizione, alla terra, al passato ma i food blogger italiani guardano più in là, alla sperimentazione, all’innovazione.

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Ecco che, infatti, Nàima Tomaselli di Cucino da Vicino afferma che, per il lato food di un matrimonio, la parola d’ordine è “non essere banali”. La sua opinione in merito è molto netta: “Se volete un pranzo easy scegliete un buffet con molti finger food, antipasti, fritti et similia, divertiranno gli ospiti e vi permetteranno di contenere il budget. Se invece vi piace fare le cose in grande optate per un aperitivo iniziale a base di sfizi per  tutti i gusti: il tavolo del sushi, il tavolo dei carpacci (che sia carne o pesce), e poi frittini sfiziosi, appetizer e via dicendo. Seduti poi, potrete far gustare, in porzioni adeguate, un paio di primi prelibati, due secondi (meglio se alternando carne e pesce) serviti con contorni originali (evitando la banalità delle patate arrostite o dell’insalatina mista, perché al proprio matrimonio bisogna osare!).”

Foto via facebook.com/Cucinodavicino

E il massimo dell’innovazione per un banchetto nuziale è sicuramente lo street food, che mixa sapientemente cultura pop, sperimentazione e soprattutto “sapore”. È friendly, giovane, informale!

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Magnolia Eventi

E ciò che pensa Veruska Anconitano di La cuochina sopraffina: “l’idea più originale è lo street food matrimoniale: l’affitto cioè di veri e propri stand mobili che, il giorno del ricevimento, deliziano il palato degli invitati con cibo preparato al momento. Si può spaziare dal camioncino specializzato in cucina regionale rivisitata magari in chiave gourmet allo stand dedicato solo all’aperitivo o solo alle caramelle senza dimenticare magari lo stand dedicato ai vegani, i vegetariani e i celiaci se ce ne sono tra gli invitati. Un modo diverso di sposarsi, glamour ma senza esagerazioni e un modo per far vivere una giornata diversa dal solito agli invitati senza stremarli con lunghi pranzi o cene seduti e costretti dentro una stanza! “

Foto via facebook.com/La.Cuochina.Sopraffina
  • Chiudiamo in bellezza con la naked cake

 Aperitivo, antipasti, primi, secondi, contorni…un pasto luculliano insomma! E come concludere il banchetto nuziale se non con degli ottimi dolci? Le ultime tendenze vogliono un ritorno ai grandi classici, con delle torte spoglie di eccessivi ornamenti di cake design e più light.

Exclusivevent

Sasha Carnevali, direttrice di Cakemania consiglia di tenersi leggeri: “Dopo un lungo banchetto nuziale è piacevole poter gustare una torta leggera: non a caso la tendenza adesso è quella di presentare una naked cake, ovvero un dolce a strati farcito con della crema (panna, crema al burro, chibouste, diplomatica, ganache) che può essere eventualmente ripassata con una spatola e mano leggera anche sui lati, lasciando intravedere la torta sottostante: effetto ti vedo-non ti vedo… quasi nudo, insomma! La decorazione è composta da fiori freschi, in pasta di zucchero o brinati, frutta cristallizata o frutti di bosco cosparsi di zucchero a velo. Sono wedding cake molto romantiche, che si adattano a tutte le stagioni, e che possono essere fatte in casa (con notevole risparmio) proprio per il loro aspetto non finito, volutamente shabby chic”.

Foto: Cakemania

Allora, che vi è parso del nostro viaggio all’interno del variegato mondo del wedding food?Per che tipo di banchetto nuziale opterete? Grazie a Zankyou troverete tante idee per un ricevimento appetitoso e soprattutto i migliori servizi di catering in tutta Italia (qui ad esempio su Roma e qui per quanto concerne la zona di Milano).

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