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“Come in un quadro”: 4 spunti di stile per un matrimonio…fatto ad arte

Carissime spose in ascolto,

eccoci di nuovo qui, in questa rubrica creata per darvi consigli sul vostro giorno dei giorni. Oggi vi parlo di stile. E non in maniera canonica, ispirandomi a matrimoni regali, a principesse, regine o grandi attrici. Amo l’arte, in ogni sua forma. Pittura, scultura, fotografia: avete mai pensato alla fonte inesauribile di idee che costituisce l’arte per l’organizzazione di qualsiasi evento, per la scelta di qualsiasi look, per la minuziosa ricerca di ogni accostamento? Ci ho pensato io per voi! Ho deciso di trarre dalle opere di alcuni grandi della storia dell’arte qualche chicca di stile. E di raccontarvele per studiare i dettagli delle vostre nozze… come fossero un quadro!

Luca BottaroScopri di più su “Luca Bottaro”
Luca Bottaro

1. Bridal look

Ogni sposa è di per sé unica. Ma se volete essere davvero irripetibili, ho colto per voi segreti di stile da alcuni ritratti femminili dell’arte internazionale.

Per una sposa moderna, fresca, che sogna un abito sartoriale ricercato e femminile ma poco strutturato, mi è venuta in aiuto Tamara de Lempicka, pittrice polacca appartenente alla corrente novecentesca dell’Art Déco. Senza dubbio aveva grande intuito in fatto di moda: guardate il Ritratto della signora Allan Bott, sembra ricalcare tante delle sirene con strascico e rouche che vediamo su gran parte dei cataloghi “bridal” di oggi.

Tamara  de Lempicka Ritratto della signora Allan Bott

Bretelle sottili, tessuto impreziosito dal ricamo in pizzo, scarpe con cinturino grigio perla. E, per chi ama la gamba a vista, perché non tenere questo modello optando un corto sbarazzino con strascico a vista?

Per le future sposine che invece sognano un abito scivolato e di grande finezza, ecco il Ritratto di Ira P., con il suo setosissimo abito bianco cangiante in grigio perla e il suo bouquet di calle.

Tamara  de Lempicka Ritratto della signora Ira p.

Un suggerimento più audace per chi non intende sposarsi in bianco: l’abito verde mela in raso della Ragazza con guanti è davvero una chicca di stile, con maniche asimmetriche, guanti bianchi e un raffinatissimo cappello a falda ampia. Perfetto per una cerimonia civile e per una sposa unconventional.

Tamara de Lempicka Donna con guanti

2. Acconciatura e accessori

Avreste mai pensato che un artista rinascimentale avrebbe potuto dirci qualcosa in fatto di…parrucco? Vi propongo questo quattrocentesco Profilo di giovane dama per l’acconciatura del grande giorno: retina a parte (un po’ datato come dettaglio) credo che la composizione sia di grande impatto. Immaginate un filo di perle bianche al posto delle corone gioiello della dama, oppure semplici trecce a cingere lo chignon: una sposa sofisticata, sicura di sé e dal gusto finemente ricercato.

Piero del Pollaiolo Profilo di dama

In proposito di accessori, viene di nuovo in mio aiuto Tamara de Lempicka: un cappello bianco dalla falda leggermente spiovente, una stola impreziosita da qualche punto luce per coprire spalle e scollatura, un solare bouquet di fiori di campo, lavanda e papaveri… cosa volete di più se il vostro matrimonio è in stile country chic?

Tamara de Lempicka Donna con papaveri

3. Allestimenti

Chagall, pittore innamorato follemente del matrimonio (e ancor di più di sua moglie), ha dipinto nella sua carriera innumerevoli amanti e sposi. Quello che mi stupisce sempre in queste opere sono gli accostamenti cromatici proposti dal suo genio artistico: perché non trarne ispirazione per gli allestimenti? Prendete gli Sposi in cielo: sfondo blu, fiammelle rosse, un sole giallo e arancio sembrano mitigarsi a meraviglia nel bianco dell’abito da sposa. Così con una tovaglia candida, un runner blu a trama fine, un vasetto di gerbere rosse e arancio e giocose perle o strass a circondare il centrotavola, avrete il vostro allestimento non solo rustic chic ma anche in Chagall style!

Chagall Sposi in cielo

4. Scatti d’autore

Li chiamano scatti d’autore, o citazioni. Li si può trovare in film, fotografie, opere. Consistono nel “citare” i grandi artisti della storia internazionale riproponendo le posizioni dei soggetti così come nell’opera madre. Perché non proporre al fotografo, durante lo shooting, di fare uno scatto d’autore da conservare gelosamente o da guardare e riguardare? Vi staranno sicuramente venendo in mente infinite opere celebri che vorreste mimare per una foto di grande impatto artistico e scenico. A me ne vengono in mente due, forse le più sublimi.

Hayez Il bacio

Lo Sposalizio della Vergine, dell’immenso Raffaello, ma vi ci vorrà la complicità di qualche amico e del sacerdote o dell’officiante. Altrimenti, al meraviglioso e inenarrabile Bacio di Hayez, basterete (splendidamente) solo voi due.

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