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Come essere l’invitata di nozze più fotografata? Segui i consigli degli esperti

Fotografare un matrimonio è arte allo stato puro. Chi pensa che le nozze siano una “cosa” fra due persone si sbaglia: la cornice umana fatta di amici, parenti o semplici conoscenti è fondalmentale per la buona riuscita dell’evento. E le protagoniste di questo crogiuolo di sguardi, di sensazioni e colori sono proprio le invitate di nozze. Vi abbiamo già spiegato come dovrebbe essere l’invitata impeccabile, ma oggi vi diamo qualche consiglio in più su come essere l’ospite più fotografata.

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Enrico & Eleonora Photography

Ecco a voi i consigli degli esperti del settore!

NO alle pose stile Instagram per Andrea Bagnasco

Il fotografo Andrea Bagnasco ha le idee chiarissime: “Per quanto possa sembrare banale, l’ideale per un fotografo che lavora in stile reportage come faccio io è avere di fronte invitati che… fanno gli invitati. Il matrimonio è una grande festa. Tutte le coppie di sposi sperano che la loro giornata veda amici e parenti divertirsi. Guai a quei matrimoni dove si respira l’aria pesante di chi non vede l’ora di togliere il disturbo e tornarsene a casa. Uno strazio le cene all’aperto di sera dove il colpo d’occhio vede una miriadi di lucine di smartphone ad illuminare altrettante facce abuliche! Guai! Le foto che mi auspico di fare a tutti i matrimoni sono quelle che raccontano di una giornata spensierata, di invitati a loro agio, sorridenti, allegri, che interagiscono, che si godono la festa. Sono gli invitati che restano anche meglio in foto e che finisco per fotografare di più: semplici, naturali, spontanei, col un bel sorriso sulle labbra, intenti a godersi la giornata. E che non fanno troppo caso al fotografo. Si, perché qualche foto di quelle “dai facci una foto al volo” e giù con le pose da instagrammer con labbra a ventosa e il segno di vittoria con le dita ci possono anche stare. Ma se mi accorgo di essere seguito sempre con la coda dell’occhio per farsi fare la fotina, finisco per dedicare le mie attenzioni altrove, dove il materiale da fotografare è più spontaneo e, in fin dei conti, interessante. Poi per le signore che volessero competere con la sposa per soggetto più fotografato, mi sento di consigliare un abbigliamento sfizioso ma mai troppo sopra le righe, un portamento elegante e spigliato, un bel sorriso, personalità e tanta attitudine positiva nei confronti degli altri invitati. Poi magari offrire uno spritz al fotografo aiuta, meglio ancora se accompagnato da qualche complimento sul suo lavoro, anche al limite millantando! Infatti, per quanto esternino sobrietà, alla fine i fotografi sono sempre un po’ artisti vanitosi”.

Andrea Bagnasco Fotografie

Massimiliano Rauco: non intralciate il lavoro del fotografo

Pochi consigli, diretti e senza giri di parole per Massimiliano Rauco: “Volete essere la più fotografata dopo la sposa? I miei suggerimenti sono pochi ma efficaci: rispettate il dress code dello stile scelto dagli sposi per il loro matrimonio, sorridete sempre e partecipate attivamente al matrimonio. Un obiettivo nascosto è sempre puntato su di voi! Cercate di entrare in sintonia con lo stile del fotografo e soprattutto non intralciate il suo lavoro per fare le foto con smartphone e  tablet“.

L’invitata più fotografata non è sempre la più elegante per Whitephotography

L’invitata di nozze che avrà l’onore-onore di essere la più fotografata è colei che saprà “pungere” l’obiettivo del fotografo. È ciò che pensa lo staff di Whitephotography: “Prima ancora dello scatto e della postproduzione, il lavoro più importante di un fotografo comprende l’arte dell’osservazione. Chi fa questo lavoro sa anche che i matrimoni costituiscono la fonte più preziosa di ritratti di ogni tipo di umanità. Cambiano le coppie, cambia l’abito della sposa, la tipologia della famiglia, i luoghi, la musica, il menù… eppure accanto a queste variabili le categorie umane che si ripetono fra gli invitati sono sempre le stesse. C’è la zia eccentrica con il rossetto fucsia e molti, troppi gioielli, c’è l’amica delle elementari, timida e riservata nella vita quotidiana, che per le occasioni importanti non esita a mettere in mostra la sua scollatura più profonda e la minigonna più corta. Ci sono le cugine con acconciature architettoniche e le amiche alternative in giacca di pelle e completo casual. Tutti questi personaggi entreranno dell’album fotografico del giorno più bello degli sposi, ma solamente una riuscirà a colpire davvero l’obiettivo da protagonista. L’invitata perfetta, quella attrae l’attenzione dei fotografi, non è la più elegante né la più eccentrica. Le fotografie più belle non amano l’artificio, la semplicità e la naturalezza di un sorriso e un abito sobrio sono la chiave perfetta. Ci deve essere un dettaglio che faccia da omaggio alla festa, all’occasione speciale, ma quello che è più importante è dare la sensazione di non essere una persona differente da quello che si è nella vita di tutti i giorni. La classe è classe. Non è acqua né champagne”.

Whitephotography

Socializzare con il fotografo: la chiave per Luca Bottaro

Luca Bottaro ha la chiave del successo per un’invitata di nozze: “Non saprei con esattezza come essere la più fotografata ma posso dire con certezza cosa evitare di fare per non essere fotografata: ad esempio usare troppo lo smartphone, non isolarsi  bensì partecipare a brindisi,divertimenti, cercare di sorridere! Sicuramente gli abiti colorati danno una grande mano a farsi notare, e perché no anche socializzare con il fotografo non è affatto una cattiva idea per avere qualche scatto in più“.

Luca Bottaro Fotografie

I consigli di stile di Diana Da Ros

E non potevano mancare le perle di una delle più importanti wedding planner italiane! Diana Da Ross ha le idee chiare: “Se siete invitate ad un matrimonio ricordatevi di non vestirvi MAI di bianco. Il bianco è solo per la sposa! Qualora vi presentaste con un abito bianco, i fotografi ufficiali tenderanno ad evitare di inquadrarvi! Se desiderate essere l’invitata più fotografata, ricordatevi di interpretare con gusto e originalità il tema scelto dagli sposi, soprattutto se si tratta di un colore. Gli abiti monocolore, soprattutto quelli lunghi, rispetto a quelli fantasia si notano molto di più, scegliete con estrema cura e buon gusto anche gli accessori, soprattutto scarpe e borsa. Se siete fumatrici cercate di farvi vedere il meno possibile mentre fumate, la sigaretta non è fotogenica! E poi… sorridete e non mettetevi in posa, le foto naturali sono le più belle. Infine, se volete essere le invitate più fotografata, state vicino agli sposi, abbracciate la coppia e divertitevi insieme a loro per festeggiare il giorno più importante della loro vita. Gli scatti fotografici sono così assicurati!”.

Daniele Torella Photographer

Il segreto per Fabio Branno di Cinemac Studio è…PARTECIPARE

L’idea di base per Fabio Branno di Cinemac Studio è l’empatia, la partecipazione: “Il pensiero comune è che il matrimonio sia la festa degli sposi. Qualche malelingua, in verità, ama sottolineare sottovoce che, in realtà, esso sia la festa della sposa, ma noi,onestamente, non gli crediamo. Quello che pensiamo è che si tratti della festa dell’Amore, quello con la “A” maiuscola. La stessa “A” di “Affetto” genitoriale per esempio. Anch’esso protagonista del giorno, da quando la mamma della sposa le sistema il velo ed il suo papà le offre il braccio per attraversare la navata. La stessa di “Amicizia”. Quel sentimento alla base della nostra stessa esistenza, attraverso il quale prendiamo coscienza del nostro cuore e della nostra capacità di amare. Proprio le amiche, più che gli amici, sono coprotagoniste femminili del magico giorno, quando con i loro meravigliosi vestiti, compaiono a casa della sposina per sostenerla ed ammirarla. Quando con i loro occhi inumiditi, seguono fiere la sposina che sale sull’altare, quando le sistemano lo strascico, le recuperano il bouquet, quando applaudono e ballano con lei. Ma come si fa ad essere la vera ancella della sposa agli occhi dei fotografi e dei videografi, tanto da risultare l’invitata più fotografata, ripresa ed intervistata dell’intera giornata? Un segreto c’è, ed oggi ve lo sveliamo in un orecchio: la partecipazione.

Cinemac Studio

 Partecipazione significa cercare con attenzione un abito indicato, per esempio. Oggi quasi tutti gli sposi decidono temi e colori della loro festa. Cinema, favole, cuori, stelle, nelle tonalità di oro, tiffany, violet e chi più ne ha più ne metta. Un abito sobrio, che strizzi l’occhio allo stile scelto dagli sposi, è un ottimo biglietto da visita perché un’invitata diventi testimone di un’idea, di un gusto, di una sfumatura di personalità che quel giorno fa da bandiera all’amore. Partecipare vuol dire emozionarsi. Un’invitata coinvolta emotivamente in un momento tanto importante ha spesso gli occhi lucidi, una lacrima che scende intorno alla guancia ed un sorriso meravigliosamente stampato sul volto. La classica espressione che è adorabile fotografare e che fa battere il cuore quando la si rivede in un video. Partecipare è prendersi cura. Colei che sostiene la sposa, che la sistema, che la aiuta a scendere dall’auto, che le ritocca il trucco, che le toglie il riso dai capelli, disegna un gesto da “sorella maggiore” che ispira tenerezza, che racconta un rapporto, che descrive una storia. Una storia troppo importante perché non venga ripresa. Partecipare vuol dire divertirsi. Ridere, ballare, giocare e permettere agli sposi di sciogliere la tensione e mettersi a proprio agio. Una foto felice, una scena di complicità, un’inquadratura dinamica, trovano sempre posto nell’album o nelle scene di un filmato. Fotografi ed operatori video sono ghiotti di questi momenti, ma ricordate sempre: mai eccedere, mai strafare. Perché essere la più fotografata non significhi diventare invadente, ma essere colei che ha fatto in modo che quel giorno l’Amore potesse essere celebrato appieno!

Foto via Style Caster

Kitsch VS Eleganza: l’eterno dilemma di Mariano de IlPuntoH.com

Chiudiamo in maniera sarcastica e divertente con il commento pungente di Mariano de IlpuntoH.com: “Per essere l’invitata più fotografata ad un matrimonio, le strade da seguire sono due: la prima è il kitsch. Non c’è niente che attiri di più l’attenzione quanto un abito vistoso o anche soltanto un dettaglio esagerato: un fiore molto grande, un cappello con visiera molto ampia, una veletta, i guanti. Accessori che nel contesto giusto passerebbero del tutto inosservati e che ad un matrimonio possono catalizzare gli occhi su di voi. Ma anche un abito appariscente come un animalier declinato in un colore insolito come il fucsia. Di sicuro per scherno, curiosità o anche semplice passione per un gusto non comune tutti gli altri invitati vorranno fotografare l’invitata di turno o quantomeno farsi un selfie con lei. La seconda strada è quella della sobrietà, naturalmente: un gusto così raffinato e ricercato, da attirare comunque l’attenzione degli altri”.

Morlotti Studio

Che ne pensate di questo iter di consigli di fotografi ed esperti? Li metterete in pratica per essere l’ospite più “paparazzata”?

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