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Collezioni Sposa 2014: “Closure” di Krikor Jabotian. Quando la “Chiusura” è Sublime

Ritratto di Krikor Jabotian, 2010. Credits Tanya Traboulsi

C’è un atelier, nel cuore di Beirut.

All’interno di esso, come in ogni atelier che si rispetti, vive e lavora un Artista. Di quelli che meritano l’iniziale in maiuscolo.

Un Artista è colui il quale, attraverso il suo talento, riesce a comunicare la propria visione, servendosi dei mezzi che sceglie di padroneggiare.

A maggior ragione, quando un Artista è ostacolato nello svolgimento della sua Arte, e pur tuttavia è capace di creare capolavori come se nulla lo scalfisse… in quel caso, ci troviamo di fronte ad un Maestro.

In quell’atelier di Beirut, vive e lavora Krikor Jabotian, giovane e fulgente fashion-designer libanese con una gavetta prestigiosa, nonostante la sua età, all’interno dell’ufficio stile per Elie Saab, come suo assistente.

Krikor è da poco, da due anni – quando lui stesso ne ha soli 27 – riuscito a fondare una propria etichetta di moda, un’etichetta che porta il proprio nome, amato da Regine nella vita e nello stile, tra le quali l’incantevole Rania di Giordania.

Ritratto di Krikor Jabotian, 2013. Credits Tanya Traboulsi

Krikor Jabotian crea abiti da sera e da sposa, reali opere d’arte, sapienti nei tagli ed avanguardistiche nelle visioni, sotto le bombe che insanguinano la sua terra.

Più e più volte il Maestro ha dovuto abbandonare il suo atelier, perché squillavano gli allarmi. Ma per ogni sirena segnaletica, nella sua mente e dalle sue mani, prendevano vita – come in una gemmazione, che dall’oscurità porta alla luce – molti più capolavori.

Una creazione di Krikor Jabotian, tratta dalla sua capsule collection SS2012 'All that is reminiscent of her name', via flip-zone.com. A destra: ritratto di Krikor Jabotian, 2008. Credits Tarek Moukaddem

Krikor ha da poco presentato la sua Collezione Sposa 2014. Si chiama Closure, che significa chiusura. Una parola che, di fronte ai suoi modelli mozzafiato, mi fa immediatamente pensare a quell’isolamento che conduce l’artista al puro estro creativo.

Closure: collezione FW2014 di Krikor Jabotian. Credits Tarek Moukaddem, via Krikor Jabotian su Facebook

Il bianco ottico e l’oro opulento, piume impalpabili e ruches ossessive e tortuose, ma lievi, come le forme sinuose e leggere che assumono le nuvole. Maestria nel drappeggio, negli accostamenti di tessuti e tagli, nella ricchezza che non scade nell’eccesso. In una parola: Arte.

Closure: collezione FW2014 di Krikor Jabotian. Credits Tarek Moukaddem, via Krikor Jabotian su Facebook
Closure: collezione FW2014 di Krikor Jabotian. Credits Tarek Moukaddem, via Krikor Jabotian su Facebook

Penso a Krikor Jabotian chiuso nel suo atelier, e penso alla guerra, fuori. Penso alla poesia di un uomo che riesce a creare Bellezza, anche quando fuori la bruttura imperversa.

Closure: collezione FW2014 di Krikor Jabotian. Credits Tarek Moukaddem, via Krikor Jabotian su Facebook

La stessa presentazione della collezione, all’interno del comunicato stampa, è una poesia essa stessa:

Sei in bilico sulla soglia.

La brezza soffia calda al di là dell’uscio, portando con sé i flebili suoni di una melodia.

Tenti di ascoltare meglio: un motivo comincia ad emergere, debole ma riconoscibile.

Abbracciandone la cadenza, un’altra voce lo raccoglie. Un cambio, un attimo di discordia – ma la melodia è ormai chiara.

Il motivo torna, finalmente definito.

Guardando indietro, solo per un momento, puoi scorgere la polvere del tempo passato posarsi.

La voce, ora chiara, scolpisce la melodia, crescendo sempre più forte, sempre più assertiva.

A tempo con il ritmo, libero dalla tua stessa strada, oltrepassi la soglia, emetti un sospiro:

ed è piena armonia.

Parole suggestive sull’amore, come fosse un passo a due, una melodia a più voci che si fondono, poesia.

La stessa attraverso la quale Krikor Jabotian si esprime, mediante tessuti preziosi e tagli da Maestro.

Closure: collezione FW2014 di Krikor Jabotian. Credits Tarek Moukaddem, via Krikor Jabotian su Facebook
Closure: collezione FW2014 di Krikor Jabotian. Credits Tarek Moukaddem, via Krikor Jabotian su Facebook

Mentre fuori esplode l’orrore, Krikor disegna la Grazia; mentre un mondo ottuso si chiude su se stesso, Krikor, attraverso la Chiusura della sua collezione, si apre all’Arte, ed è più forte della deflagrazione di una bomba.

Guarda l’intera collezione qui

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