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“Barriera non v’ha, al prepotente Amore”. Sposarsi a Casa di Giulietta

Ma qual luce apre l’ombra, da quel balcone? Ecco l’Oriente, e Giulietta è il sole! […] Oh, è la mia dama, è il mio Amore!

William Shakespeare, Romeo e Giulietta - atto II, scena II

Il Balcone di Giulietta, l'eroina shakesperiana protagonista di una storia d'amore immortale, in Via Cappello 23 a Verona

La storia appassionata e straziante di Romeo e Giulietta, nata dalla fantasia di William Shakespeare – ma sulla base di un luogo realmente esistito – ruota attorno ad alcuni precisi tòpoi simbolici: la tragedia struggente, l’amore eterno, ostacoli apparentemente insormontabili che nulla possono, di fronte a un sentimento dirompente. Essa, tuttavia, è appunto basata anche su un preciso tòpos fisico, nella fattispecie un balcone, nella centralissima Via Cappello, 23 di Verona, civico dov’è ubicata la celeberrima Casa di Giulietta: un balcone universalmente diventato simbolo della forza travolgente dei sentimenti, archetipo dell’Amore Perfetto, quand’anche avversato da un’ottusa società.

Come fosse un luogo di culto, questo balcone, nel cammino dei secoli, è tappa e meta, a livello mondiale, di un turismo che è di piacere, ma anche religioso: perché l’Amore, quello vero e puro, è Delizia e Devozione, è il Sacro e il Profano, sublimati nella felicità, nell’appagamento – e, certo, a volte anche nel tormento. Un vero e proprio pellegrinaggio su scala mondiale, dunque, quello che vede protagonista questo luogo, con turisti che intendono visitare la fiaba, la tragedia, la suggestione che alcuni metri quadri sono capaci di sprigionare.

In alto: dettaglio dei lucchetti, metafora dell'amore indivisibile, che colmano le inferriate dei cancelli della Casa di Giulietta. Foto via dismappa.it - In basso: un turista scrive una lettera a Giulietta, di fronte al suo Balcone. Foto credits: Dino Quinzani via Wikipedia

Oh! Come entrasti tu qui? Ed a qual fine? I muri che circondano questo giardino sono ardui, e pressoché inaccessibili; ed il luogo in cui stai ti sarà tomba, se alcuno de’ miei ti sorprende…

Coll’ali dell’Amore valicai l’altezza di que’ muri, ché barriera non v’ha al prepotente Amore: tutto che Amor può tentare, Amor l’osa; onde a’ tuoi non ebbi riguardo, allorché qui venni

William Shakespeare, Romeo e Giulietta - atto II, scena II

Dai meravigliosi dipinti che ne ha fatto la pittura classica, alle trasposizioni cinematografiche, musicali, teatrali e ballettistiche (tra cui il Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, West Side Story liberamente ispirato alla sua trama, Romeo+Juliet di Baz Luhrmann, Romeo & Juliet dei Dire Straits, il balletto di Prokofiev ed il musical di Riccardo Cocciante, fino alla rilettura del dramma di Carmelo Bene), tutte le arti hanno sempre conferito la giusta importanza al ballatoio che fu teatro della prima dichiarazione d’amore dei due amanti.

Il balcone di Giulietta nelle arti visive: da sinistra, "Romeo and Juliet" di Frank Dicksee (1884) - Claire Danes in "Romeo+Juliet" di Baz Luhrmann - "Romeo and Juliet on the Balcony" di Julius Kronberg (1885). In basso: il Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli (1968), vincitore di due premi Oscar.

Fresco di debutto, il 2 Ottobre all’Arena di Verona, è infine Romeo & Giulietta – Ama e cambia il mondo: prodotto da David Zard e diretto da Giuliano Peparini, art director da due anni di Amici, il musical vede protagonisti Davide Merlini (il terzo classificato in carica a X Factor) e Giulia Luzi, attrice de I Cesaroni ed Un medico in famiglia. Nel cast, inoltre, anche Nicolò Noto, ultimo vincitore di Amici nella categoria Ballo; una produzione maestosa, che approderà al Gran Teatro di Roma a partire dal 18 Ottobre (qui il sito dedicato al musical, dal quale potrete cercare le date del tour a voi più vicine).

Tuttavia su quel balcone, fino ad aprile 2009, non era permesso di più che una foto-ricordo; ma a decorrere da quella data, il Comune di Verona ha desiderato fortemente promuovere la città, esaltandone l’appellativo e il riconoscimento universale di Città dell’Amore – principalmente in virtù dei suoi tragici, eroici amanti.

Amore è un fumo levato col fiato dei sospiri; purgato, è fuoco scintillante negli occhi degli amanti; turbato, un mare alimentato dalle loro lacrime. Che altro è esso? Una follia discreta quanto mai, fiele che strangola e dolcezza che sana

William Shakespeare, Romeo e GiuliettaRomeo, atto I, scena I

È stata così resa possibile – all’interno della dimora storica dalla quale si affacciava e si affaccia tuttora, nell’immaginario universale, la Capuleti – la possibilità di celebrazione del rito civile matrimoniale, che acquista un meraviglioso valore aggiunto per il fatto stesso di essere officiata in un posto che, seppur per una storia fittizia, resta il più intriso di densità amorosa al mondo.

Panorama della casa di Giulietta, edificio realmente appartenuto ai Cappelletti, universalmente conosciuti con il nome di Capuleti. Foto credits: Lo Scaligero via Wikipedia

Il balcone promana da un palazzo medievale risalente al XIII secolo e realmente appartenuto alla Famiglia Cappelletti (divenuta Capuleti nell’opera shakespeariana), restaurato da Antonio Avena all’inizio del XX secolo: prospiciente al foyer del Teatro Nuovo di Verona, l’edificio presenta una magnificente facciata con mattoni a vista, un portale in stile gotico, finestre trilobate ed una balaustra che mette in comunicazione dall’esterno i vari corpi della casa.

Interni della Casa di Giulietta, con dipinti, mosaici, ed i tipici costumi dell'epoca in teche di vetro. Un luogo dove la realtà si sposa alla leggenda, al mito ed alla fantasia. Foto via italyguides.it

All’interno del palazzo sono esposti arredi del XVI e del XVII secolo, affreschi relativi alla storia di Romeo e Giulietta e ceramiche rinascimentali veronesi. Le sale dell’ultimo piano sono coperte da un soffitto ligneo trilobato, con cassettoni dipinti d’azzurro e stelle dorate; per esse, il Comune di Verona sta progettando una riqualificazione affinché venga resa possibile la sosta notturna dei neo-sposi più facoltosi (si parla di una prima notte di nozze da 5000 euro).

Nel cortile, infine, è collocato un muro fitto di lettere a Giulietta, provenienti da ogni angolo del mondo, e la celebre statua in bronzo della Capuleti, realizzata negli anni ‘70 dallo scultore Nereo Costantini.

La statua in bronzo di Giulietta, posta ad ingresso del palazzo, opera dello scultore Nereo Costantini (1972)

Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, e rifiuta il tuo nome! O, se non lo vuoi, tienilo pure e giura di amarmi, ed io non sarò più una Capuleti

William Shakespeare, Romeo e Giulietta – Giulietta, atto II, scena II

Laddove il progetto per sostare a Casa di Giulietta per la prima notte di nozze è ancora un work in progress, la celebrazione del rito civile è già realtà: la Casa di Giulietta, per la somma di 800 euro, viene infatti riservata ai matrimoni il lunedì mattina, dalle 9 alle 12 (orari in cui essa non è accessibile al pubblico; vengono tuttavia valutate anche richieste al di fuori degli orari indicati, nonché durante l’apertura al pubblico). Tutto ciò che dovete fare, per rivivere l’emozione di dire sì in una location simbolo del prepotente Amore, è inviare la vostra richiesta di prenotazione, attraverso il portale dedicato Sposami a Verona.

Irene e Luca, sposi a Casa di Giulietta: un evento reso possibile da sposamiaverona.it

Dopo la cerimonia, Verona è ricca di locations per il ricevimento altrettanto suggestive: il nostro consiglio è dunque quello di visitare la directory di Zankyou, con decine di centinaia di professionisti del mondo wedding suddivisi per settore e per città di provenienza. Alla voce ‘castelli per matrimoni a Verona‘, ad esempio, troverete i meravigliosi Palazzo Castellani di Sermeti ed il Relais Castello Bevilacqua, dimore sontuose e storicamente significative, all’interno delle quali proseguire la scrittura della vostra storia d’amore…

Palazzo Castellani di SermetiScopri di più su “Palazzo Castellani di Sermeti”
Una sala di Palazzo Castellani di Sermeti, con suggestivi dipinti ad olio alle pareti
La suite di Castello Bevilacqua, meraviglioso relais trecentesco nel cuore della pianura veronese

Oh! io ho comprato un palazzo d’amore, ma non lo posseggo: ed io, sebbene venduta, ancora non sono goduta da colui che mi ha acquistata : questo giorno è così tediosamente lungo, come la notte che precede un giorno di festa, per un fanciullo impaziente il quale ha un vestito nuovo, e non vede l’ora di metterselo

William Shakespeare, Romeo e Giulietta – Giulietta, atto III, scena II

Nel segno di Shakespeare, di Romeo e Giulietta, e della stella propizia dell’Amore Immortale.

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Commenti (1)

farfallina--2001
30 May 2012

ok

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