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L’abito della settimana: dalla fashion week autunno/inverno 2015 di Milano, la sposa di Jeremy Scott per Moschino è un’esplosione di ironia (e di valori nutrizionali!)

Lindsey Wixson in Moschino 2015. Frame da video sfilata, via www.moschino.com

Fast Fashion – Watch it, Taste it, Shop it è il nome della collezione autunno/inverno 2015 firmata Moschino – la prima, dopo l’abdicazione di Rossella Jardini a favore dell’irriverente, cromaticamente super-saturo, dissacrante stilista americano Jeremy Scott.

Comunione di intenti e di visioni, Jeremy sembra aver colto appieno ciò che contraddistingue la casa di moda italiana, fresca di trentennale: l’ironia, la stravaganza, la sovversione di codici e l’aperto rifiuto ad essere una fashion victim, pur rimanendo estremamente, irriverentemente à la page.

Moschino, collezione autunno-inverno 2015. Foto via Moschino - the official page su Facebook
Jeremy Scott e Lindsey Wixson per Moschino 2015. Frame da video sfilata, via www.moschino.com

Jeremy si riappropria, esattamente come l’indimenticabile stilista che dà il nome al marchio, dei simboli della cultura di massa occidentale, per trasporli su cappe-pop corn, su abiti da sera stampati come pacchetti di caramelle e tavolette di cioccolata, su tailleur Chanel brandizzati McDonald’s (già acquistabili sul sito, a questo link: l’ennesima fashion revolution che sovverte il momento della sfilata a quello della produzione e che, ne siamo certi, Franco Moschino avrebbe pazzamente amato).

Soirée al fast-food, per gli abiti da sera della collezione AI2015 di Moschino. Foto via Moschino su Instagram

È il fast fashion, appunto, l’idea che il prêt-à-porter sia un’esperienza da vivere con tutti e 5 i sensi, ma soprattutto con la stessa leggerezza della quale Moschino ha sempre intriso le sue muse, e che – ieri come oggi – viene calcata dalle top-model su una passerella che somiglia di più ad un luccicante disco-club.

L’abito di punta – un vestito da sposa, come nelle sfilate più tradizionali, indossato dalla top-model Lindsey Wixson – assume così le forme di un delizioso peplum dress, classico nella forma quanto dissacrante nella sostanza: un bugiardino intriso di valori nutrizionali, ad ironizzare sulle psicomanie della società moderna, pur riuscendo perfettamente nell’obiettivo di esaltare la silhouette di una sposa fantasticamente pop, sorprendentemente anticonvenzionale.

Lindsey Wixson in Moschino 2015. Foto credits & courtesy Getty Images
Lindsey Wixson in Moschino 2015. Foto via Moschino su Instagram

Un abito che ha sferrato il graffio definitivo ad un debutto, quello di Jeremy Scott, che lascia realmente assaporare, come dal titolo della collezione, tutto il talento del giovane stilista, nel raccogliere il testimone di un uomo che – alla faccia di un fashion-system logorante – ha saputo scrivere le pagine più sorprendenti della Moda italiana.

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